SOMALIA, GLI SHABAB PRONTI A COMBATTERE 'FINO ALLA MORTE' CONTRO LE TRUPPE IGAD Con l'invio di altri duemila soldati in Somalia, sale a più di ottomila il numero dei militari dell'Unione Africana presenti a Mogadiscio.
Lo sceicco Yusuf Sayd Oghas, uno dei leader dei Giovani Mujahidin somali (Shabab), ha annunciato ieri che il movimento è pronto a combattere "fino alla morte contro il nuovo contingente di soldati che sarà inviato in Somalia dai Paesi dell'Igad", l'Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo dei Paesi del Corno d'Africa. Nei giorni scorsi, ad Addis Abeba, i sette Paesi membri dell'Igad avevano infatti deciso l'invio di duemila soldati in difesa del governo transitorio somalo guidato dal presidente Ahmad Sharif. La reazione del leader islamico è arrivata durante un comizio alla presenza di centinaia di combattenti nella città di Beledweyn, nella provincia centrale di Hiran, (zona considerata strategica per l'arrivo di truppe via terra dall'Etiopia verso Mogadiscio). "I nemici di Allah si sono riuniti nei giorni scorsi in Etiopia e si sono accordati su come combattere il sacro Corano - ha continuato Oghas - Noi oggi siamo qui riuniti per decidere come combatterli. Combatteremo fino a quando la bandiera dell'Islam non sventolerà e sarà instaurato uno stato islamico". Con l'invio di altri duemila soldati in Somalia, sale a 8.100 il numero dei militari dell'Unione Africana presenti a Mogadiscio. Peace Reporter – 8 luglio 2010
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