Giorgio Bongiovanni - La storia - La biografia


MESSAGGI

HO SCRITTO IL 28 DICEMBRE 2009:

IL KOSOVO. UN INFERNO A CIELO APERTO

LEGGETE! LEGGETE E DITEMI SE CHI HA ORGANIZZATO LA GUERRA NEL KOSOVO NON ERA A CONOSCENZA DELLA  NATURA DI QUESTI ORRIBILI DELITTI.
IN KOSOVO L'OCCIDENTE HA POSTO AL COMANDO UN SIGNORE, HASHIM THACI, CHE È IL CAPO DELLA MAFIA KOSOVARA LA QUALE È AUTRICE DI QUESTI ORRIBILI CRIMINI.
CHI GOVERNAVA L'ITALIA ALLA FINE DEGLI ANNI 90 SI ASSUMA QUESTA RESPONSABILITÀ INSIEME A STATI UNITI ED ALLEATI.
VERGOGNA!
MA IL TEMPO È VENUTO E TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE.  IL PRINCIPE DELLA GIUSTIZIA CON VERGHE DI FERRO SCACCERÀ DAL REGNO I NUOVI ERODI DEL 3 MILLENNIO.

                                                                                                                                        GIORGIO BONGIOVANNI
                                                                                                                                               STIGMATIZZATO

S. ELPIDIO A MARE (ITALIA)
29 DICEMBRE 2009

 

KOSOVO: PROCURA SERBA, IDENTIFICATI TESTIMONI TRAFFICO ORGANI

(ANSA-AFP) - BELGRADO, 27 DIC - Nell'ambito dell'inchiesta sul presunto traffico di organi espiantati a prigionieri serbi nel nord dell'Albania nel 1999, subito dopo la guerra in Kosovo, sono stati identificati alcuni testimoni, ha riferito il procuratore serbo per i crimini di guerra. "Abbiamo registrato grandi progressi... Abbiamo scoperto i nomi di persone presenti durante le operazioni chirurgiche (di espianto) effettuate sulle persone catturate", ha detto il procuratore, Vladimir Vukcevic, in un'intervista al quotidiano serbo Blic, aggiungendo che "abbiamo già parlato con alcuni di loro" che però hanno rivelato di avere "molta paura", anche se fra essi vi sono "persone credibili pronte a collaborare". "Le famiglie della maggior parte di loro - ha aggiunto Vukcevic - sono letteralmente ostaggio di coloro che sono pronti a tutto pur di nascondere le loro attività criminali". Già l'ex procuratrice del Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia (Tpi), Carla Del Ponte, nel suo libro "La caccia" pubblicato lo scorso anno, ne aveva parlato. Pur ammettendo di non averne le prove, Del Ponte parlò di un presunto traffico di organi, espiantati a circa 300 prigionieri serbi catturati durante la guerra in Kosovo nel 1999, portati in Albania al termine della guerra da partigiani albanesi e poi uccisi. Gli organi sarebbero stati inviati all'estero. Gli espianti, secondo la Del Ponte, avvenivano in una sala operatoria di fortuna in un edificio denominato la "casa gialla". Le accuse, appoggiate anche dall'organizzazione umanitaria Human Rights Watch (Hrw), sono sempre state smentite tanto dal presidente del Kosovo, Fatmir Segju, che dal premier, Hashim Thaci. Vukcevic ha detto di aver ragguagliato sui progressi dell' inchiesta Dick Marty, inviato speciale del Consiglio d'Europa, che sta conducendo sulla vicenda una propria inchiesta. (ANSA-AFP).
GV/ S0B S91 QBXB

 

torna su


DAL CIELO ALLA TERRA

S. NATALE 2009

LE LACRIME DI SANGUE DELLA SANTISSIMA MADRE CELESTE MARIA SIANO DI AMMONIMENTO PER TUTTO IL GENERE UMANO IN FOLLE CORSA VERSO L'AUTODISTRUZIONE.
SIANO CODESTE PERLE DI SOFFERENZA E DI SANGUE UNA CHIAMATA ALLA SALVEZZA DELLO SPIRITO PER TUTTI COLORO CHE DESIDERANO UN MONDO MIGLIORE.
VI ERA STATO DETTO CHE IL GIORNO DEL SIGNORE ADONAY SAREBBE ARRIVATO.  SI! IL SUO GIORNO TANTO ATTESO. IL GIORNO DEL FIGLIO DI DIO, CRISTO.
QUESTE SANTE LACRIME IN QUESTO SANTO NATALE SONO L'ANNUNCIO DELLA SUA PROSSIMA VENUTA, CON POTENZA E GLORIA E CON SUPREMA GIUSTIZIA.
SAPPIATELO! GLORIA A CRISTO!
PACE!

 

                                                                                                                                      DAL CIELO ALLA TERRA

S. Elpidio a Mare  (Italia)
21 dicembre 2009.  Ore 1:47
Giorgio Bongiovanni
Stigmatizzato

 

EMOZIONE A LOMAS DEL MIRADOR PER LA MADONNA CHE PIANGE SANGUE

I vicini si recano a pregare, chiedere grazie e scattare delle foto. Affermano anche  che la Madonna ha dato un messaggio. Ma ci sono dei dubbi sull’immagine. Frode o miracolo?

    
                                                                                                                  
Un gruppo di persone spezza i tranquilli pomeriggi della domenica e interrompono il poco traffico della zona Alicia Moreau di Justo e Melo, a pochi metri della via General Paz, a Lomas del Mirador. Una di loro alza  la statua della Madonna “desatanudos” affinchè tutti possano vederla. Lacrime di sangue scivolano dai suoi occhi e scendono sul suo manto.
I vicini sono stupiti. Filmano e scattano foto con cellulari, macchine fotografiche e videocamere, filmano il “miracolo”. Alcuni, spiano da lontano, rimangono increduli. Altri toccano la figura e giurano di sentire la “gioia” della presenza celestiale. Non mancano le domande: “Di chi è la Madonna?” “È di tutti, del quartiere, non importa di chi sia  o come si chiama il proprietario”, è l’unica risposta che ci da Hector. “L’importante è il messaggio che ha lasciato”.
Marta Varala porta la statua tra le mani e la tiene alzata come un trofeo : “Me l’hanno regalata alcuni amici di San Miguel ieri alle sei del pomeriggio e a mezzanotte ha iniziato a piangere sangue. Poi oggi alle sei del mattino di nuovo” – dichiara,  e insiste che la Vergine “è di tutto il quartiere”.
Al suo fianco un giovane di nome Gonzalo Yensen  che fa parte del movimento racconta che si sono trasferiti nel quartiere da meno di un mese, ma preferisce non dire il suo domicilio “per sicurezza”.
 “Viviamo in famiglia ma non siamo parenti”, dice Gonzalo. “Apparteniamo al movimento “In nome di Gesú” e viviamo facendo del bene come se fossimo una vera famiglia. Abbiamo una sede nella Capitale da cui si divulga il messaggio celeste.
Tre giorni prima del prodigio una veggente ha ricevuto un  messaggio dove la Madonna annuncia  il ritorno imminente di Cristo sulla terra.

20.12.2009

Link per vedere il video della lacrimazione
http://www.youtube.com/watch?v=MpNQFMOZEsU&feature=youtube_gdata     

http://www.26noticias.com.ar/sigue-la-conmocion-por-la-virgen-desatanudos-que-llora-sangre-101323.html

 

 

torna su


HO SCRITTO IL 21 DICEMBRE 2009:

ACQUA SULLA LUNA.
UN MESSAGGERO DEL CIELO, EUGENIO SIRAGUSA, NEGLI ANNI 60 AVEVA ANNUNCIATO TALE VERITÀ. NELLA SOLITUDINE PIÙ TOTALE E DERISO DAGLI UFOLOGI E DAGLI SCIENZIATI DELL’EPOCA.
MA IL TEMPO E' PIÙ GALANTUOMO DEGLI UOMINI E LA VERITÀ PUÒ ESSERE OSTACOLATA MA  MAI FERMATA.

                                                                                                                                      GIORGIO BONGIOVANNI
                                                                                                                                             STIGMATIZZATO

SANT’ELPIDIO A MARE (ITALIA)
21 DICEMBRE 2009

 

LA NASA CONFERMA: «C'È ACQUA SULLA LUNA»
Rilevata sul satellite significativa quantità di ghiaccio

Un mese fa la sonda LCROSS aveva lanciato missile-proiettile contro un cratere alla ricerca di riserve idriche
(Afp) MILANO - Una «significativa quantità» di acqua ghiacciata è stata trovata sulla Luna. Lo ha annunciato la Nasa a poco più di un mese dal lancio da parte della sonda LCROSS di un missile-proiettile contro il cratere Cabeus al polo Sud lunare. L'analisi spettrografica della nuvola di detriti provocata dall'impatto del missile ha confermato la presenza di acqua allo stato ghiacciato.
ACQUA - «I primi dati emersi dall'indagine lunare», si legge in una nota della Nasa, «indicano che la missione ha con successo scoperto l'acqua in un cratere nel lato non visibile della Luna». Una scoperta, afferma la Nasa «che apre un nuovo capitolo nello studio del territorio lunare». Nel cratere, secondo quanto riferito dal responsabile della missione Doug Cooke, c'erano circa 90 litri di acqua. «Non abbiamo scoperto un pochino d'acqua, ma una quantità importante», ha commentato Anthony Colaprete, responsabile della missione LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite). L'acqua era già stata individuata sulla Luna dalla sonda indiana Chandrayaan-1 e da altre missioni, ma in quantità molto ridotte.

13 novembre 2009

Corriere della Sera

 

torna su