Sant'Elpidio a Mare, 13 ottobre 2009 - RINGRAZIAMENTO
Con queste righe desidero ringraziare i miei e nostri speciali, amati fratelli dell'arca Alea di Pordenone, una delle colonne portanti della nostra opera, per aver lavorato alla realizzazione del libro “Giustizia Pace Amore” che riporta la prima parte delle cronache redatte sulla missione di Giorgio Bongiovanni a partire dall'anno 2007, sunti di conferenze e incontri spirituali, racconti di vita quotidiana di un uomo al servizio del Cielo. Quando il Verbo si fa parola i preziosi insegnamenti del Maestro dei Maestri Gesù Cristo giungono a noi per bocca di un Suo messaggero, il Suo precursore portante i segni sacri della crocifissione. Gocce di spiritualità, perle di saggezza racchiuse in un trattato di filosofia cosmica che dovrebbe essere inserito come testo di studio per i nostri giovani in tutte le scuole della nostra società. Preziosi insegnamenti di cui faranno certamente tesoro le future generazioni. Un lavoro reso possibile grazie al prezioso ed amorevole aiuto di alcune persone in particolare che con il loro amore e la loro disponibilità hanno permesso di potermi dedicare alla realizzazione di questa preziosa testimonianza sgravandomi per quanto possibile da alcuni dei miei obblighi quotidiani ed illuminandomi ogni giorno con il loro esempio. Desidero ringraziare quindi le mie sorelle e guide insostituibili Lorella e Mara, la mia preziosa mamma, la mia cara Sole, la mia dolce Miriam e tutta la nostra amata numerosa famiglia. Ringrazio ancora la mia cara sorella Maria Josè per la sintonia spirituale e la cura nella traduzione in lingua spagnola insieme alla mia cara amica e compagna di battaglie Erika Pais, al mio caro fratello Gonzalo responsabile del sito di Giorgio e alla mia cara sorella Anubis, ringrazio inoltre la mia dolce e cara sorella Vanesa che con grande talento si è recentemente affiancata alle attività della stessa Maria José e la mia cara sorella Elisabetta per la rilettura delle stesse. Ringrazio ancora tutte le mie amate sorelle e i miei amati fratelli di Arca 3, miei preziosi amici e compagni di viaggio, per l'esempio quotidiano di donazione e di servizio a questa meravigliosa opera celeste, tra i quali i miei amatissimi fratelli di sangue Silvia e Matteo, e Pier mia preziosa guida spirituale al quale devo veramente tanto. Ringrazio ancora tutti i carissimi fratelli e sorelle delle altre arche italiane, spagnole, americane e di tutte quelle presenti nel mondo, vi ringrazio miei amati fratelli e sorelle per la bellezza interiore che ciascuno di voi esprime ogni giorno alla vita e per accompagnare, come angeli della Luce, la missione di questo Messaggero di Dio. Desidero ringraziare ancora i miei padrini spirituali, Juan Alberto Rambaldo e Raul Bagatello, per il loro esempio di dedizione alla missione ... e ringrazio quindi te, nostro amato Giorgio ... in te, nell'esemplare esempio della tua vita, abbiamo seguito il cammino del Figlio dell'Uomo ... in te alberga quello Spirito di Verità che il Maestro Gesù Cristo ci promise duemila anni or sono. Quello Spirito di Verità che rende l'Uomo libero ma libero davvero.
Eternamente a te grati.
Dedico l'edizione di questo libro e dei prossimi a venire al raggio di Luce che illumina il mio spirito ed il mio cammino: mia figlia, Sonia Tabita.
Lo dedico a lei, angelo di Dio sulla terra, ai suoi amati fratelli in Cristo e a tutti i giovani di buona volontà che saranno gli eredi della Nuova Era. Il Paradiso promesso. Il regno di Dio in Terra.
Una piccola goccia di questo meraviglioso Oceano Cosmico
Con profonda devozione
Vostra in Cristo
Sonia Alea
Sant'Elpidio a Mare, 13 ottobre 2009
Sant'Elpidio a Mare, 28 settembre 2009 - IL PANE DELLA VITA
15 e 16 agosto 2009 - Incontro spirituale ad Arca 3
Il 15 di agosto è il giorno in cui si ricorda l'assunzione in Cielo della nostra Celeste Madre Miriam ma è anche il giorno di ferragosto, cioè il giorno in cui in Italia tutti, o quasi tutti, si trovano in vacanza. Le persone che ancora non sono partite, si riversano nelle strade per raggiungere un posto di villeggiatura o per concedersi qualche ora di rilassamento e staccare così dalla routine quotidiana. Purtroppo anche il giorno in cui si contano ogni anno troppi morti sulle strade. La gente presa dalla frenesia della vacanza, alla ricerca di qualcosa che poi in realtà non trova, mette troppo spesso in pericolo se stessa e soprattutto gli altri. Ma quante persone dedicano un po' di quel tempo prezioso al proprio spirito, ad una ricerca interiore, alla ricerca della verità, alla conoscenza? Quante sono veramente preoccupate del futuro dei propri figli, dello sfacelo che la nostra generazione sta lasciando loro in eredità. Poche, pochissime. Eppure non è difficile sapere, occorre solamente il desiderio di trovare e la volontà di cercare ma l'assuefazione ad una società tanto assurda si è impadronita degli uomini che abitano questo mondo e la spinta verso il cambiamento si è spenta così come l'amore per la vita. Tanti si chiedono: ma come sarà fatto l'inferno? Ci siamo dentro caro uomo! Ma c'è di peggio, molto peggio. La morte seconda, un inferno che toglie all'uomo la capacità di agire come tale, riconducendolo all'interno dell'anima collettiva animale, affinché gli venga tolta la possibilità di danneggiare il prossimo e gli venga data la possibilità di imparare attraverso la sofferenza, visto che non gli sarà tolta la coscienza di essere stato uomo. A ciascuno di noi la scelta, in base alle proprie azioni. Ma il tempo rimasto è veramente poco per cambiare.
Il paradiso però può essere vissuto anche dentro l'inferno. Si, perché il paradiso è una condizione interiore, una coscienza, la coscienza del bene più prezioso che il Grande Spirito, Padre-Madre, ci ha donato: la Vita. Il Sole, nell'olocausto di questo mondo, ogni mattina si leva, comunque, alto nel cielo continuando ad elargire agli uomini alimento e calore con i Suoi luminosi raggi, accarezzando la Terra e i suoi figli con le mani calde, forti e sicure di un Padre.
Ma il tempo scade, il tempo per questa umanità adultera e malvagia è terminato, il Cristo sta preparando la Sua manifestazione al mondo perché una nuova era è alle porte: l'Era dell'Acquario. La nuova era di cui parlava il Maestro dei Maestri Gesù Cristo sta entrando in questo nuovo tempo, nel quale le tenebre saranno scacciate e la Luce regnerà e scalderà il cuore dell'Uomo Nuovo.
Noi, anche se immeritatamente, viviamo il paradiso seppur con tutte le nostre debolezze e i nostri peccati che ancora dobbiamo migliorare e cambiare. Abbiamo detto si al nostro Re, Gesù-Cristo, che ci ha chiamati a servirlo e alla Terra che chiede aiuto ai suoi figli.
Abbiamo detto si all'Amore, alla Giustizia per i deboli e gli innocenti, alla Pace, alla Fratellanza tra i popoli e in questo servizio che praticamente svolgiamo nelle attività sociali che portiamo avanti siamo illuminati dal faro di un essere molto speciale che come un comandante si trova sempre sulla prua della nave davanti al timone anche quando il mare è in tempesta e alcuni di noi si ritirano sotto coperta per proteggersi, di un uomo che, pur essendo come un Generale, si trova sempre a combattere in prima linea davanti a noi. Si chiama Giorgio Bongiovanni. A lui dobbiamo ciò che siamo oggi. Uomini e donne realizzati nel rispetto dei valori etici e morali della vita, nell'aiuto al prossimo, nella lotta per la libertà dei popoli, accanto ai giusti, in loro sostegno, per la difesa del supremo valore della giustizia, per la difesa della Verità senza la quale l'uomo vivrà sempre prigioniero di un potere che lo sottomette, prigioniero di se stesso. Coscienti delle Leggi che governano la Creazione e quindi anche l'uomo, andiamo avanti nella nostra battaglia insieme a tutti coloro nel mondo che come noi lottano per gli stessi ideali migliorandoci ogni giorno, seguendo i preziosi insegnamenti che il più grande degli uomini, Gesù Cristo, ci ha lasciato in eredità nei Vangeli, annunciando la Sua seconda venuta sulla Terra trepidanti nell'attesa di quel giorno da Lui annunciato.
Le note di un'antica, dolce melodia si diffondono intorno agli amici e fratelli venuti a trovarci da vari paesi d'Italia, dalle varie arche. Siamo felici come sempre di stare insieme e di poter “staccare” dal lavoro quotidiano che comunque portiamo avanti con passione e poter dedicare un po' di tempo allo spirito che anela ad una sempre maggiore coscienza. Sotto la nostra grande quercia le sedie sono tutte occupate mentre il sole brilla alto nel cielo di questo giorno di Santa Maria, nostra Madre protettrice, mentre gli alberi muovono le loro foglie accarezzate dal vento.
Giorgio lentamente, appena arrivato dopo una ennesima sanguinazione, si avvicina ai fratelli, li saluta dolcemente con la mano e si siede di fronte a loro. Le mani scoperte mostrano quei segni vivi che ancora trasudano quel sangue sacro ... le note di quella melodia entra nei nostri petti insieme al prodigio che ancora si compie dinanzi ai nostri occhi. La voce profonda ... commossa ... e rotta da un pianto che profuma di un amore non descrivibile a parole, di una sofferenza per il calvario di troppe piccole creature, di tanti innocenti in questo mondo ... Giorgio, come servo di Gesù, invita i fratelli che non lo hanno mai visto da vicino, ad avvicinarsi a quel segno, sussurrando che il Maestro poco prima durante la sanguinazione gli aveva chiesto di farlo, la sua umiltà e il suo sentirsi sempre indegno di fronte ad una presenza tanto sublime profuma di santità ... i fratelli uno ad uno si avvicinano lentamente ... nell'aria solo i suoni della terra e dei suoi elementi che incoronano quel momento tanto intenso ... qualcuno si inchina dolcemente ... un altro bacia le sue mani piagate ... un altro ancora accarezza delicatamente quei segni ... anche i nostri bambini che fino a poco prima ci giocavano intorno, si fermano ad assistere a quanto sta avvenendo, le più piccole delle bimbe spontaneamente si avvicinano a lui con i loro sorrisi beati porgendogli le loro manine ... “Una di loro era lì” sussurra Giorgio e continua “lasciate che i bambini vengano a me disse il Maestro” ... l'intensità e la profondità spirituale che si respira non ci permette di trattenere il pianto ... sollevo lo sguardo ... due perle dalle quali scorrono lacrime come diademi mi colpiscono nel profondo, sono i grandi occhi di Lorella che in quello sguardo narrano il cammino di quella santa croce ... mi sento avvolta da un onda di energia d'amore dove non ho più la percezione di dove finisce il mio essere e dove comincia quello dei miei fratelli, degli uccelli che volano intorno a noi, del vento, dell'acqua, della Luce ... l'unico sentimento è racchiuso in una sola parola: Unione.
Unione agli elementi creati ... unione con la Vita ... unione con Dio.
L'intensità di quel momento il quale tempo non saprei definire, lo definirei un’assenza di tempo, prosegue con la stessa forte vibrazione e con la voce profondamente emozionata di Giorgio che inizia lentamente a parlare infondendo nei nostri spiriti una conoscenza e una coscienza che non sono di questo mondo. Il Verbo si fa ancora una volta parola di fronte a tutti noi ancora scossi per ciò che abbiamo avuto l'onore di vivere, di percepire, di sentire. Piccoli assaggi di vera vita.
“Lui verrà dopo di me, ma Lui è avanti a me, perché era prima di me ... non è la prima volta che dico queste cose ... dobbiamo prepararci ad accoglierlo, perché nessuno conosce il giorno e l’ora, ma il tempo è questo... oggi che è il 15 di agosto, giorno della Santissima Madre, so che Lei è felice che noi stiamo qui insieme, certo è triste per tutto ciò che accade nel mondo, ma felice che alcuni dei suoi figli stanno insieme così come noi oggi, anche in altre parti del mondo. L’arcangelo Gabriele, un nostro fratello venuto dal Cosmo ma insignito dallo Spirito Santo perché è un Angelo di Cristo, apparve a Miriam mentre si trovava nella sua stanzetta dicendoLe: “Sono stato mandato da Dio per annunciarti che partorirai un figlio per opera dallo Spirito Santo”, Lei accettò la Sua missione adorando Dio, poi andò a trovare Elisabetta, sua cugina, che portava anch'essa nel suo grembo un messaggero di Dio, Giovanni Battista, il quale sobbalzò nella pancia della madre quando Maria entrò nella sua casa, sapeva che nel Suo grembo si era adagiato il Maestro Gesù. Purtroppo quasi nessuno parla nelle sinagoghe e nei sinedri di questo tempo delle verità scritte nel vangelo perché i farisei di questo tempo sono peggiori di quelli di 2000 anni fa che usurpano il nome di Cristo per i loro interessi ... “Beata tu sei tra le donne” dice Elisabetta rivolgendosi alla Madonna che le risponde con delle parole che vi voglio ricordare: “Lo Spirito di Dio si è degnato di chiamare la sua serva … Dio farà giustizia, consolando i poveri e gli afflitti e abbattendo i loro nemici con la sua Ira...”(Luca cap.1 vers.40). La Santa Madre Maria annuncia lei stessa la Giustizia Divina. Leggete il Vangelo! La Madre Celeste ringrazia Dio e invita l’uomo ad essere timoroso di Dio ... Questa Madre, apparsa da duemila anni, anche Lei annuncia la venuta di Suo figlio e la giustizia nel mondo e noi La dobbiamo ringraziare perché se il braccio della Giustizia di Suo figlio non si è ancora abbattuto sul mondo lo dobbiamo a Lei, alla Sua misericordia ma questo è il tempo e Gesù lo aveva profetizzato in tante, tante discussioni avute con il popolo di duemila anni fa e si disperava perché spesso non veniva creduto, ma annunciava questi tempi … e per quanto fosse grande quel tempo in cui Gesù venne sulla terra, che è l'avvenimento più importante di tutta la storia dell'umanità, questo tempo prossimo sarà ancora più grande perché vedremo il Cristo in tutta la Sua Gloria e in tutta la Sua Potenza. “Voi non potete immaginare quante persone hanno sognato questo momento”, diceva Gesù spesso ai Suoi discepoli,“quanti profeti, quanti messaggeri di Dio avrebbero voluto vedere ciò che voi vedete ed ascoltare ciò che voi ascoltate ma non lo videro e non lo ascoltarono”e gli ricordava quanto erano fortunati perché il regno di Dio camminava in mezzo a loro. Ma io vi dico in verità che questo tempo prossimo sarà ancora più grande perché tutti voi vedrete la gloria di Cristo discendere dal Cielo con potenza e in quel momento avverrà il giudizio.
Gesù spesso insegnava attraverso il racconto di parabole, riferendosi ai nostri tempi, vi voglio ricordare per esempio la parabola di quel re, di quel padrone che aveva una grande vigna ma che dovette partire per un lungo viaggio, lasciando quindi ai suoi servi il compito di custodirla. Dopo qualche tempo, impegnato a conquistare delle terre, manda alcuni servi a controllare la situazione della sua vigna e ad annunciare a coloro che la custodivano il suo imminente ritorno. Gli amministratori della vigna, però, anziché accogliere i servi mandati dal loro padrone li cacciano dalla proprietà percuotendoli. Avviliti i servi ritornano indietro dicendo al loro padrone: “Ci hanno bastonato e non ci hanno riconosciuto!”. Il padrone decide quindi di inviare un gruppo più numeroso di altri suoi servi, ma anche questa volta gli amministratori della vigna ordinano di bastonarli e questa volta anche di ucciderli. Il padrone venendo a conoscenza di quanto avvenuto decide di inviare questa volta il suo figlio prediletto pensando:“Vedranno lui e finalmente capiranno che sono stato io a mandarli e così si calmeranno e prepareranno la vigna con tutta l'amministrazione dei miei beni per il mio ritorno”. Ma ancora una volta gli amministratori decidono, insieme agli altri servi rimasti nella vigna, di uccidere il figlio del padrone affinché l’eredità possa passare a loro. Quando il padrone riceve la notizia di quanto avvenuto si reca lui stesso presso la sua vigna sterminando tutti coloro che la avevano amministrata dicendo: “Non siete degni di amministrare la mia vigna, la consegnerò ad altri servi che cercherò e troverò al di fuori del mio regno” (Luca cap.20 vers.9). Questa è una parabola che si riferisce al nostro tempo ... il regno simboleggia la Terra, il padrone simboleggia Dio, il figlio prediletto il Cristo e gli amministratori iniqui sono le religioni di questo tempo e gli uomini stessi. Con questa parabola il Maestro ci ha trasmesso che Lui avrebbe annunciato il Suo ritorno ma che se l’uomo non si sarebbe fatto trovare pronto avrebbe manifestato la sua Giustizia. Dobbiamo prepararci a questo. Gesù diceva sempre: “Amatevi come io vi ho amato … non sarete riconosciuti come miei discepoli se tra di voi non sentirete l’amore l’uno verso l’altro e non vi aiuterete l’uno con l’altro, ma sarete riconosciuti come dei falsi e avranno ragione” (Giovanni cap.15. Vers. 12). Se invece ci amiamo l'un con l'altro allora siamo veramente discepoli di Cristo.
Ma Lui disse tante tante altre cose che prima di lasciare questo corpo dovrò dire su ciò che Gesù Cristo ha detto e vi rivelerò la Verità.
Un altro passo del Vangelo che si riferisce a questo tempo è quello che ora vi racconto. Quando si trovava a Gerusalemme, Gesù andava a predicare nel tempio tutti i giorni, soprattutto nell'ultima parte della sua vita. Il Maestro aveva rivelato ai Suoi apostoli che in questa città presto sarebbe stato ucciso e per questo motivo non volevano che Lui si fermasse in questa città. Un giorno Pietro, mentre Gesù parlava di questa imminente profezia lo interrompe e con grande preoccupazione tenta di dissuadere il Maestro dicendogli: “No Signore, non sia mai!”. Ma il Signore riprendendo Pietro gli risponde con autorità: “Vatene Sátana! Tu non metti in atto le opere desiderate da Dio ma quelle che vogliono gli uomini” (Matteo cap.16 vers. 22). Ma perché Gesù riprende il Suo apostolo in quella forma così dura? Perché ci vuole far capire che noi non dobbiamo agire secondo i nostri intendimenti ma secondo la volontà di Dio, secondo ciò che Dio vuole da noi. Quindi anche il migliore di noi può essere portatore di tentazione. Pietro era uno degli apostoli prediletti, il fondatore della Sua Chiesa, il custode della Chiesa spirituale, ma Gesù gli punta il dito perché vede in lui la tentazione. Pietro per debolezza si fa tentare dalla materia, era infatti nella volontà di Cristo il Suo sacrificio per la salvezza dei Suoi amici, e quindi dello stesso Pietro.
Voglio spiegarvi che il Vangelo è stato scritto per oggi, vi racconto quindi un altro fatto di quel tempo in cui il Maestro dei Maestri camminava in mezzo agli uomini. Gesù un giorno ebbe una disputa fortissima con i giudei perché non gli credevano, aveva guarito infatti un Samaritano che aveva chiesto il Suo aiuto, e a quel tempo per i giudei i samaritani non avevano alcun valore. Il Sinedrio e i giudei lo accusavano perché non credevano in Lui e non sopportavano che anche se era giudeo non era un razzista come lo erano invece i fanatici potenti di quel tempo. Quindi gli dissero: “Sei un indemoniato!” Ma Gesù rispose loro: “Non sono indemoniato, io non faccio la volontà mia ma di Colui che mi ha mandato ... chi crede in me avrà la vita eterna”. I giudei gli risposero: “Ma tu pensi che noi non abbiamo come Padre Abramo?...” e Gesù disse loro: “Si, il vostro padre è Abramo, ma voi non mettete in pratica nelle opere gli insegnamenti di Abramo, voi dite di avere Dio con voi ma il vostro Dio è Satana, il diavolo, il Dio della menzogna”. Gesù si dispera e dice loro: “Ma perché non capite il mio linguaggio?” (Giovanni cap.8 vers.37). Ma poiché dopo aver compiuto tanti miracoli compresa la resurrezione di Lazzaro ancora non Gli credevano il Maestro giorni dopo disse loro: “Si compie così la profezia di Dio che tramite il profeta Isaia disse: Ho chiuso i loro cuori e ho accecato i loro occhi affinché non si pentissero, per non essere perdonati” (Giovanni cap. 12 vers. 37). Dio lo dovete conoscere … è spettacolare … è qualcosa di straordinario... Gesù vuole dire loro: “Voi che siete cattivi non mi riconoscete ma riconoscetemi almeno dalle opere che faccio”. Visto però che ancora non gli credevano Gesù rivolgendosi a Suo Padre disse: "Padre glorifica il Tuo nome”. Improvvisamente una voce si levò dentro il tempio dal Cielo che disse: "Io l'ho glorificato e lo glorificherò ancora” (Giovanni cap.12 vers.28) e tutti la ascoltarono. Immaginate che adesso qui in questo momento si levi una voce come il rombo di un tuono come vi sentireste? Vi prenderebbe un colpo! Ma in quel momento accadde esattamente così, e la gente immediatamente dopo, ancora scossa, cercando di trovare una spiegazione logica pensava: “Sarà stato un tuono” ... ma Gesú leggendo nei loro pensieri disse ancora: “Non è venuta per me questa voce, è venuta per voi”.
In un’altra predica ancora Gesù si riferisce a questo tempo dicendo: “In verità vi dico che le porte del regno saranno chiuse al loro popolo e saranno aperte alla gente che viene da oriente e da occidente, perché voi non avete creduto” profetizzando poi la distruzione di Gerusalemme. In diverse occasioni il Maestro dice che Lui non riconoscerà il suo popolo, ma riconoscerà tra il suo nuovo popolo e in tutta l'umanità solamente coloro che avranno fatto la sua volontà. “Io eleggerò il mio popolo al di fuori dal mio popolo” dice Gesù e questo nuovo popolo sono i gentili, siete voi, i popoli latini, il nuovo popolo eletto. Per questo io sono qua. E ancora dice loro: “Gerusalemme, Gerusalemme che uccidi i tuoi profeti e lapidi tutti quelli che ti ho dato, quante volte ho dovuto radunare i tuoi figli come la gallina raduna i suoi pulcini sotto le ali? Ma tu non mi hai voluto e allora non mi vedrai più finché non dirai: “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore” (Luca cap. 13 vers.34). Se noi non mettiamo in pratica i comandamenti che Cristo ci ha lasciato non potremmo ereditare la terra e il fine della nostra missione in questo mondo è proprio quello di ereditare il nuovo Regno. E quali sono i comandamenti? Sono sette quelli che Gesù elenca: ama il prossimo tuo come te stesso, non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, onora il padre e la madre, non frodare alcuno. Questi sono i comandamenti che Gesù ci ha lasciato. Due sono stati aggiunti dal povero Mosè che aveva a che fare con un popolo “difficile” e che per poter stabilire un ordine morale aggiunse – non desiderare la roba d'altri e non desiderare la donna d'altri- ma in realtà la donna e la roba non appartengono a nessuno ma solamente a Dio. Gesù elenca quindi i comandamenti al giovane ricco dicendogli poi la frase: “E' piu facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli” (Matteo cap.19 vers.16). E allora io vi dico: “Guai ai ricchi!” Chi è ricco in mezzo a noi avrà dei grossi problemi, quindi vi auguro che siate poveri o che comunque abbiate il necessario, ma chi ha oltre il necessario, avrà dei grossi problemi con il Cristo. Gesù parlò chiaro quando il giovane ricco gli disse: “Maestro, ho fatto tutto, ho osservato tutti e sette i comandamenti, ora cosa devo fare?”. “Ti manca solo una cosa da fare figliolo: “Vendi tutto, dallo ai poveri e seguimi” (Luca cap.18 vers.18). Il Maestro non lascia spazio a dubbi su ciò che vuole dire e dice. Significa che dobbiamo essere disponibili, in qualsiasi momento Lui ce lo dovesse chiedere, a lasciare tutto ed eventualmente mettere questo tutto a disposizione degli altri, di una causa giusta, di chi ha bisogno, questo significa. Quando il Cristo dice: "Vieni e seguimi” non lo dice nel senso che vorrebbero molti preti di oggi e cioè: vendi tutto, dai i soldi a me così io li dò agli orfanelli ... non è così.... Cristo è la Verità, Cristo è l'Amore e la Giustizia allo stesso tempo, quindi dare tutto ciò che hai per il Cristo significa darlo per una delle Sue cause giuste nel mondo, allora sarà facile che entrerai nel Regno dei Cieli altrimenti starai fuori... Io non ho niente e quando ho qualcosa mi preoccupo subito di liberarmene perché mi dà fastidio, non mi manca il necessario, ma ho solo quello, se mi arriva qualcosa immediatamente la metto a disposizione delle necessità della Verità e dell'opera ... Voglio farvi realizzare, inculcare che il Vangelo è per oggi, è la Via da seguire oggi. Una volta portarono a Gesù nove lebbrosi che Gli dicono: "Signore ti prego, aiutaci, abbi misericordia di noi” e il Maestro risponde loro: “Abbiate fede! Andate e riferite ai sacerdoti”, e quelli mentre camminavano si accorgono di essere stati guariti. Ma solo uno di loro torna indietro per ringraziare il Signore dicendogli: “Signore grazie” e glorificando Dio. Costui era un samaritano cioè un’anima non appartenente al popolo eletto. Gesù quindi gli dice: “Ma non eravate in nove? Dove sono gli altri che ho guarito, sei venuto tu che sei Samaritano e non sono venuti gli altri che sono giudei?” (Luca cap. 19 vers.11). Ecco perché il Signore profetizza: “In verità vi dico saranno espulsi dal regno i figli del regno mentre verranno da Oriente e da Occidente e guadagneranno il regno del Cielo”. Noi siamo i samaritani di oggi, non siamo il popolo eletto, siamo gli illegittimi, gli emarginati e questi Gesú vuole, i peccatori che si ravvedono, gli ultimi, gli umili, i semplici.
E' spettacolare ascoltare Cristo ... una volta disse ad un fariseo che credeva di essere giusto di fronte a tutti: “Chi si umilia sarà esaltato, chi si esalta sarà umiliato” (Luca cap.14 vers.11). Un giorno un fariseo va al tempio e prega il Signore: “Signore, dammi forza, io sono perfetto, digiuno due volte alla settimana, pago tutte le tasse, aiuto i poveri, sono ricco però amministro i miei beni, dammi forza, non sono come quel peccatore, quel pagano, quel pubblicano. Di fronte a te Padre io sono giusto”. Ma anche il peccatore prega il Signore, dicendo: “Signore non sono degno nemmeno di guardarti perché sono un peccatore, non sono degno di stare in questo posto, però ti chiedo perdono e voglio riscattarmi”. Secondo voi chi riceve nel Suo regno il Signore, il fariseo o il peccatore? “Chi si umilia sarà esaltato, chi si esalta sarà umiliato” disse Gesù. Allora se noi ci umiliamo di fronte al fratello e siamo servi l'uno dell'altro, anche nella società, saremo grandi nel regno di Dio.
Un insegnamento che ritroviamo quando un soldato romano, un centurione, manda alcuni anziani giudei per chiedere a Gesù di guarire il suo servo e Gesú gli dice: “Va bene, vengo a guarirlo”, ma il centurione informato che il Maestro stava per giungere nella sua casa manda a Lui alcuni dei suoi amici per dirgli a suo nome: “No Signore io non sono degno di riceverti in casa, per lo stesso motivo non sono venuto da te, ma tu dì una sola parola ed il mio servo sarà guarito. Anche io sono sottoposto ad autorità e ho sotto di me dei soldati, sono un ufficiale militare, e se dico loro -fai questo- loro lo fanno, quindi se tu dici una sola parola so che sarai esaudito”. Gesú meravigliato per quelle parole dice guardando ai suoi discepoli e ai giudei presenti: “Non ho mai visto una fede più grande di questa nemmeno in Israele...” (Luca cap.7 vers.1).
Ecco ora mi sono ricordato il concetto che volevo dirvi prima e che al diavolo non piace tanto, per questo me lo aveva fatto sparire dalla mente, quando Gesù dice: “In verità vi dico il regno dei cieli sarà dato alle prostitute, (Matteo cap. 22 vers.31) ai peccatori, ai ladri, sarà dato a loro perché si sono pentiti”, non vi è cosa più grande nel cielo che vedere uno spirito pentirsi e riscattarsi, gli angeli fanno festa, ecco perché Cristo scommette su di noi che siamo tutti peccatori, nel senso che abbiamo le nostre debolezze, e non scommette sugli ipocriti e su quelli che appaiono perfetti, senza peccato, ecco perché Lui cerca i vagabondi, quelli che vogliono riscattarsi e mettono la loro vita al servizio di una causa giusta, per questo il nostro compito è quello di risvegliare le anime, state molto attenti c'è un passo nel vangelo che vi ripeterò per tutta la serata dove Gesù dice: "Vigilate!” Leggete nel vocabolario cosa significa vigilare. “Non fatevi prendere” dice Gesù “dalle cose materiali, dalle cose umane, perché il vostro Maestro ritornerà quando meno ve l'aspettate e non vi preoccupate oggi di cosa dovrete mangiare domani ...” (Matteo cap.6 vers.25) di come faremo a pagare l'affitto, di cosa faremo nel futuro, o di avere paura di non farcela ... se avete fede in Dio, Lui non vi farà mancare niente. Lo diceva Gesù: “Gli uccelli lavorano? No, eppure Io non do forse loro da mangiare? E voi che siete più degli uccelli perché vi preoccupate?” (Matteo cap.6 vers. 25). Noi non possiamo più pensare a noi stessi, semmai l'avessimo fatto prima, noi dobbiamo pensare a risvegliare le anime e ad annunciare la giustizia divina ma nessuno di noi avrà il diritto di annunciare niente se prima non amiamo i nostri nemici, dobbiamo prima amare chi ci odia e solamente dopo avremmo il diritto di annunciare la giustizia. Quando Gesù manda i suoi apostoli a risvegliare le anime dice loro: “Andate, perdonate, guarite, resuscitate i morti, liberate gli indemoniati, e se non siete accolti in una città vi assicuro che Sodoma sarà trattata meglio di quella città nel giorno del giudizio” (Marco cap.16 vers. 15 – Matteo cap.10 vers. 14). Gesù è molto severo, in tutto il Vangelo vi è il binomio amore e giustizia, Gesù che condanna chi non crede, Gesù che perdona il pentito, mentre i farisei fanno esattamente al contrario, condannano i pentiti e tollerano le loro iniquità e le loro ipocrisie, allora noi dobbiamo dedicarci nel prossimo tempo soprattutto a questo, al risveglio delle anime. La parabola dei talenti mi sembra perfetta: “A chi ha, sarà dato, a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha” (Matteo cap.25 vers.14), sapete che significa? Noi che abbiamo tanto, che siamo stati risvegliati da Cristo nella Verità dobbiamo dare, far fruttificare questi talenti perché se tenessimo la verità solamente per noi stessi, quando Lui ritornerà ci dirà: "Avete fatto fruttificare i talenti che vi ho lasciato? Tutta la ricchezza che Io vi ho donato, l'avete fatta fruttificare? Quante anime avete risvegliato, quante anime avete aiutato in proporzione a quanto vi ho dato?” Allora ci sarà chi risponderà: “Signore, noi le ricchezze che ci hai dato ce le siamo tenute strette perché siccome tu sei un uomo giusto e severo avevamo paura che se fossimo entrati nella società ci saremmo perduti ed avremmo perso quindi quelle ricchezze!” Ed allora Gesù dirà a costoro: "Servi infedeli, avevate la Verità e l'avete tenuta per voi ed ora ve la tolgo e la regalo a quelli che hanno fatto fruttificare i propri talenti pur avendo meno di voi!”. Per questo, fino a che avrò respiro, continuerò a parlare della verità, non saranno mai chiuse le mie porte fino al giorno in cui il Cristo non scenderà dal cielo.
Ma dobbiamo essere anche avveduti, molto avveduti, e lungimiranti perché a volte siamo ingenui e stupidi, non mettiamo in pratica l'astuzia che Cristo ci ha insegnato e invece lo dobbiamo fare, soprattutto con i figli di questo mondo. Gesù lo spiega nella famosa ed apparentemente incomprensibile parabola: “Fatevi degli amici dalle ricchezze ingiuste” (Luca cap.16). Vi racconto la parabola. C'era un uomo molto ricco che aveva un amministratore, un economo, che non gli amministrava più bene i suoi beni, allora va dal suo amministratore e gli dice: -Senti tu stai amministrando male i miei beni, le mie ricchezze quindi te ne devi andare, preparati perché non ti faccio più amministrare niente-. Il fattore si traumatizza e si ritira a pensare chiedendosi: -Come faccio adesso? Non so zappare e poi quanto mi ci vorrebbe ad imparare? Non ce la farei. Chiedere l'elemosina ... mi vergogno, come faccio? Allora, dopo aver pensato tanto, trova la soluzione: -So io come fare! Chiama quindi a se tutti i debitori del padrone e parla con ciascuno di loro dicendo: -Tu quanto dovevi al mio padrone? Cento barili di olio. Scrivi nella carta cinquanta. E tu quanto dovevi al mio padrone? Cinquecento sacchi di frumento. Scrivi duecento cinquanta. Così facendo il fattore si conquista l'amicizia non solo dei debitori ma anche di tante altre persone. Il padrone avendo saputo ciò che aveva fatto il suo fattore lo ammira e lo loda per la sua avvedutezza. Questa è la storia che Gesù ci racconta per insegnarci quanto sia importante essere avveduti in questo tempo ... “Fatevi degli amici dalla ricchezza ingiusta perché i figli di questo mondo sono avveduti e sanno come risolvere i loro problemi, mentre i figli della luce no”. Gesù non elogia certamente chi ruba o chi va contro la Legge ma elogia il valore dell'avvedutezza e chiede a noi di essere avveduti, di essere lungimiranti, astuti, di non essere ingenui in questo mondo.
Nella nostra vita è sempre presente il maligno che ci tende le sue trappole. Queste trappole giungono a noi spesso anche attraverso l'amore, altrimenti sarebbero tentazioni troppo palesi nelle quali non cadremmo ... attraverso l'amore quindi ma ovviamente non quello disinteressato, l'amore interessato ... attraverso persone che ti promettono paradisi, persone che ti adulano, ecc... allora Gesù ci insegna e ci dice: fatti furbo, usa quella situazione che viene dal “male” per il tuo interesse che non è personale ma è indirizzato verso una delle mie cause che stai servendo, sempre però nel rispetto della legge. Quindi Gesù con quell'insegnamento ci parla e ci dice: Figlio mio sei ricco? Attenzione, la ricchezza non deve sottometterti e renderti schiavo, ma usa questo talento che ti ho dato per farmi conoscere, per aiutare una delle Mie opere sociali, una delle Mie cause in favore della vita, una delle Mie cause che hai scelto di servire. Hai un potere materiale? Non farti schiacciare e dominare da esso ma usalo con intelligenza per far conoscere la Verità dei Miei insegnamenti a tutti, per difendere i miei figli indifesi e per lottare contro le ingiustizie ... quindi siate avveduti figli miei ma nella giustizia e nella verità non nella menzogna. Il Signore ci vuole dire: fatevi furbi e non fatevi fregare ma siate intelligenti e astuti a trovare sempre, in qualsiasi situazione, una via d'uscita affinché possiate far trionfare il bene, altrimenti il diavolo vi fa cadere nella sua trappola.
E' spettacolare il Signore io lo adoro anche per questo ... perché Lui aveva ... aveva certe uscite ... che nessuno capiva niente ... e anche gli apostoli spesso non capivano niente di ciò che il Maestro diceva o faceva, ma lo amavano tanto, poi quando ricevettero lo Spirito Santo divennero maestri anche loro ... quando Lui va a resuscitare Lazzaro che era in Betania vicino a Gerusalemme dice a chi lo accompagnava: “Andiamo dal nostro amico che si è addormentato e lo svegliamo” () e gli apostoli che non capivano dicono: “Come dorme?” Pensando che si era addormentato e che Gesù forse lo voleva svegliare perché era tardi ... allora Gesù che doveva sempre spiegare tutto, dice loro: “E' morto!”. “E allora ci andiamo” dicono gli apostoli, ma tutti erano perplessi perché Lazzaro era morto da quattro giorni e sicuramente già il suo corpo puzzava. Tommaso come al solito incredulo e sarcastico dice: “Si, si andiamo e andiamo a morire con Lui!” (Giovanni cap. 11). Ma vi rendete conto che Gesù Cristo, il figlio di Dio, era lì con loro e dopo avergli detto una cosa tanto grande come quella di andare a resuscitare un uomo morto da quattro giorni, Tommaso gli risponde così!!! Io mi faccio delle risate a volte quando mi ricordo queste cose ... niente, a Tommaso proprio non gli entrava nella testa chi era Gesù ... quando poi vedeva il miracolo allora si inginocchiava e la fede ritornava ad essere viva: -Signore grazie! Signore mio, tu sei Dio-.
Ma ancora un'altra cosa vi voglio raccomandare, dice Giorgio intensamente, molte volte mi chiedono: -Ma perché Dio non fa giustizia ... perché non viene Gesù ... perché non migliorano le cose in favore degli afflitti ...- Ed io rispondo così ed anche voi dovete rispondere così: perché noi non preghiamo abbastanza, pregare non nel senso di recitare le litanie ma nel senso della fede e Gesù questo ce lo fa capire con un'altra bellissima parabola che dovreste inculcarvela nella testa tanto da farvela scoppiare nel cuore. Racconta Gesù di una donna che va del giudice iniquo che non temeva Dio e che odiava gli uomini e con insistenza gli dice: “Giudice, per favore fai giustizia con mio figlio” e il giudice gli rispondeva: “No, non mi seccare! Non ho tempo!” Ma questa donna insistentemente continuava ad andare da lui, e ci andava, e ci andava, e ci andava, finché quel giudice le dice: “Io non temo Dio e tanto meno gli uomini, ma questa donna proprio me la voglio togliere di mezzo, gli faccio giustizia e così me ne libero” e fa vincere dunque la causa a quella donna . Gesù dice quindi agli apostoli: “Se questo giudice disonesto che non temeva Dio, in seguito alle insistenze continue della donna, ha esaudito la sua richiesta di giustizia pensate forse che Dio che invece è buono e misericordioso non esaudisca la richiesta insistente dei suoi eletti?” Allora ricordate: “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto” (Luca cap. 18). Non è chiaro il significato di questa parabola?
E Gesù ancora racconta: “Un giorno un uomo va a svegliare un amico e gli dice: -Senti, uno dei miei fratelli spirituali è giunto ora da un lungo viaggio, puoi darmi del pane?- Era mezzanotte e l'amico gli risponde: - Ma stai scherzando? No, non ti posso dare niente, tutti stanno dormendo compresi i miei figli!- e Gesú dice: “Pensate che quell'uomo non abbia continuato a bussare insistentemente alla porta dell'amico al punto che l'amico pur di farlo andare via non gli avesse dato il pane?”. Ed infatti glielo diede. Chiedete con insistenza e con fede, quindi, e vi sarà dato. Siatene certi.
Sono qui per servirvi, sono qui per parlare di Cristo, prego fatemi le domande, dice Giorgio.
Come bisogna chiedere
Con la preghiera e con le opere, non per se stessi ma per gli altri, per la verità. Lui sa di che cosa noi abbiamo bisogno, non serve chiederglielo. Lui sa che abbiamo bisogno di vestirci, di mangiare, di bere, di pagare la decima a Cesare cioè allo Stato e quindi di lavorare, Lui si preoccupa di noi e noi dobbiamo preoccuparci della verità, della fede, della spiritualità, di trovare i mezzi per poter servire e aiutare la verità ad essere diffusa. Ma non dobbiamo accontentarci di chiedere solo una volta a Dio, ma mille volte, e Dio dopo aver provato la tua fede, e la fede significa perseverare nel bene nonostante le difficoltà e anche quando sei sottoposto ad un'ingiustizia, ti aprirà le porte e la montagna si sposterà.
Perché quando domandarono a Giovanni Battista se era Elia lui lo negò e negò anche di essere un profeta?
Perché Giovanni Battista non portava testimonianza di sé, portava testimonianza del Cristo, ma ai Suoi discepoli lo aveva rivelato, non l'aveva invece rivelato ai demoni e chi gli fece la domanda, i discepoli o i demoni? I farisei, quindi i demoni, perché i farisei sono demoni, anche oggi, e non potranno sfuggire all’ira santa di Dio che li sovrasta e che li condannerà alla morte seconda. Così come oggi all'interno della chiesa anche duemila anni fa nel Sinedrio erano presenti delle anime buone ed anche degli spiriti molto speciali che anche allora erano una strettissima minoranza, purtroppo, ma il potere della chiesa di oggi Gesú lo annienterà, lo sterminerà con la sua giustizia.
Gesù amava tanto Giovanni Battista, e Giovanni Battista si sentiva indegnamente amato da Lui, Gesú lo amava e parlava tanto di Lui. Era l'unico uomo sulla Terra, a parte i profeti delle scritture, che Gesú esaltava sempre. Gesù lo amava perché aveva il coraggio di dire la verità ed in quel tempo chi parlava di Cristo rischiava la vita, soprattutto quando Gesù era inimicato dai suoi persecutori ... Allora Gesú diceva alla gente: "Cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? (Matteo cap. 11). Giovanni Battista era il suo precursore.
Nel Vangelo di Giovanni, Gesù dice che il pane discende dal Cielo e addirittura dice: "... chi non mangia la carne ed il sangue del figlio dell'uomo...”, quindi parlava proprio della carne fisica?
- Giorgio: Ma chi è il Cristo?
-risposta: Il figlio di Dio...
- Giorgio: Ma l'espressione della sua figura spirituale e fisica dove la vediamo?
-risposta: In Gesú...
- Giorgio: Ma in quale astro splendido?
-risposta: Il Sole...
Giorgio: Il Sole non è il Padre? Ed allora come facciamo a mangiarci il corpo di Gesù? Inteso letteralmente sarebbe assurdo, quindi capiamo i simboli in qualcosa che anche nella materia sia concreto. Il corpo di Cristo è simbolizzato dal pane, il sangue di Cristo è simbolizzato dal vino ed infatti ai Suoi discepoli il Maestro distribuisce il pane ed il vino dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo, bevete questo è il mio sangue offerto in sacrificio per voi”... non per gli altri ... per voi e per molti, “per la redenzione di molti”. Quindi il Sole, il corpo Cristico del Sole, è il pane ma sapete perché? Ora vi faccio una domanda: quando matura il frumento? Nel solstizio d'estate? E quando matura l'uva? Nel solstizio d'estate? Quindi il Sole carica il suo corpo trasmettendo la sua massima energia in questi due particolari elementi divenendo carne e sangue, il "Corpo di Cristo".
Il Cristo è il Sole! Scrivetevelo nella testa, Cristo è il Sole, Gesú è il figlio dell’uomo. Quando Gesù dice: “Io sono la luce del mondo” è il Cristo che è in lui che parla, ecco perché dobbiamo inginocchiarci di fronte a Lui e adorarlo perché Gesù figlio dell'uomo è divenuto Gesù Cristo. Quando Gesú dice: “Mangiate e bevete il mio corpo”, non sta parlando un uomo, sta parlando il Sole ... “Io sono acqua viva fresca”, ma chi è che parla? E' il Sole che parla, perché è Lui che crea la vita, e i frutti della terra che incarnano la concentrazione massima della Sua energia, della Sua forza, della Sua vita sono il pane ed il vino, ma la Sua energia, la Sua vita si manifesta anche nella lattuga, in un fico, in una mela, in tutti gli elementi della terra.
Ricordatevi che in chiesa nel santissimo sacramento vi è raffigurato il Sole, non vi è raffigurata la croce o altro, la chiesa è cosciente anzi i principi della chiesa, perché la chiesa siamo noi, loro conoscono le verità ma come disse Gesù: “Non siete voi ad entrare nel regno dei Cieli e non permetterete ad altri di farlo” (Matteo cap.23 vers. 13) perché loro che conoscono la verità la occultano.
Gesù, vuole spiegarci che nel momento in cui diveniamo coscienti della Sua reale identità lo possiamo servire meglio, per questo ci invita a fare la comunione, fare la comunione significa essere insieme e ricordare la Sua essenza, vivere l'essenza di Gesù che è il Cristo, che è il Sole. Un giorno, quando questa umanità adorerà il sole, così come l'adorava un tempo, 14.000.000 di anni fa, prenderete coscienza di quanto vi sto dicendo oggi. In quel tempo sulla terra viveva un popolo che si chiamava Atlantide, dove io vivevo, ma non veniva adorato con riti fanatici come poi è avvenuto per i popoli Maya e Aztechi quando degenerarono. Quelle civiltà che si tramandarono quella cultura nel corso dei millenni adoravano il Sole nella sua essenza perché sapevano che da quell'astro si manifestava la Divinità, sapevano che gli Esseri di Luce venivano da lì, sapevano che è Lui, il Sole, il dispensatore della Via, della Verità e della Vita, il dispensatore di tutto. Il corpo cosmico di Cristo è il Sole, tutti i soli dell'universo sono il Suo corpo cosmico. Ovviamente lo Spirito non ha forma, è pura Intelligenza, ma è l'Intelligenza Divina che crea forme e sostanze nel Sole e crea l'Idea. Il Sole poi a sua volta a livello fisico guardate cosa crea ... guardatevi intorno ... tutto ciò che vedete è partorito dalla Madre Terra, ma chi insemina questa bellissima cellula cosmica? Il Sole. Così come l'uomo insemina la donna che nel suo grembo custodisce e cresce una nuova vita fino a partorirla. "Io e il Padre mio siamo una sola cosa" dice Gesù cristificato, per questo quando guardate il Sole non vi è differenza se vi vedete il Cristo o Suo Padre, ma senza il Cristo non potete vedere Suo Padre, questa è la differenza. Per arrivare al Padre abbiamo bisogno del Figlio. Il Padre desidera che noi lo amiamo, che noi lo adoriamo, che lo serviamo, che lo riconosciamo a condizione che adoriamo Suo figlio unigenito, perché a Lui ha affidato tutta l'esistenza del Creato, quindi il Padre, possiamo dire, è Colui che sta dietro, ma la figura centrale della nostra vita affinché possiamo conoscere, capire e contemplare il Padre, è Gesù Cristo, senza di Lui non vi è niente, vi sono le tenebre. E quando dico Cristo non intendo le religioni, ma i valori, le opere, anche un ateo che non crede in Cristo ed opera nell'amore, lotta per la giustizia e vive nel rispetto delle Leggi universali, Cristo sta in lui e siate certi che costui erediterà il Regno promesso. L'Ateo quando riconoscerà il Signore Gli dirà: “Signore perdonami nella mia mente non ti ho contemplato, sono stato chiuso, però ho messo in pratica le opere del bene che è quello che Tu hai insegnato” ed il Signore gli risponderà: “Figliolo, perdono la tua chiusura di mente, ma anche se non ero nella tua mente Io ero presente nel tuo cuore quindi verrai a far parte del mio Regno”. Il “credente” invece che si mangia il Cristo tutti i giorni e poi non mette in pratica i Suoi insegnamenti Gli dirà: "Tu che mi hai avuto sempre nella mente e nella bocca ma non hai osservato i miei comandamenti vai via da me, ipocrita, non ti riconosco”. Vi assicuro che questo succederà.
I falsi profeti
I falsi profeti sono i politici, i falsi profeti sono gli alti vertici delle istituzioni religiose, i falsi profeti sono coloro che si autoproclamano Dio o Cristo sulla Terra....
Io non posso giudicare, non ho questo potere ... Ma chi verrà dopo di me giudicherà ... Io posso solo avvertirvi di stare attenti, ci sono molti messaggeri sulla Terra ma ci sono anche molti falsi profeti, il Papa è un falso profeta perché dovrebbe rappresentare la chiesa di Cristo e invece rappresenta una chiesa dove è entrato il fumo di Satana, mentre invece sono veri profeti i missionari della stessa chiesa che vivono il messaggio di Cristo con la loro vita, ma falsi profeti sono anche la maggior parte dei guru, falso profeta è la moda, falso profeta è la droga, falso profeta è la bomba atomica, falso profeta è il benessere materiale promesso da tutte le multinazionali di questo mondo, falso profeta è viziare i propri figli ad una vita lussuosa, materialista, ambiziosa, questo è falso profeta, falso profeta è la guerra, falso profeta è la mafia, ecc... Sono falsi profeti perché anche se non dicono: "Io sono il Cristo", ingannano gli uomini facendo credere il falso per interesse personale ... “Questo è il miglior partito! ... Votatemi e vi risolvo tutti i problemi”, ... “Fate parte della nostra chiesa e la vostra anima sarà salva” ... Ma Gesù anche in questo caso ci dà la soluzione per capire, per poter discernere: “Dai loro frutti conoscerete chi sono”.
Anche a me dicono che sono un falso profeta, ma io sono felice che me lo dicano e vi spiego perché: avete mai sentito dire ad un potente che il Papa o un vescovo è un falso profeta? O viceversa al papa che un potente è un falso profeta? No. Se fossi osannato dal potere sarei molto preoccupato, perché Gesù nel Vangelo dice: "Quando vi perseguiteranno dovete esultare, invece se sarete acclamati dalla gente e adulati dal potere è il diavolo che sta con voi” (Matteo cap.5 vers.3). Questo è il significato della croce, fino a che Gesù non ritornerà sulla Terra la nostra missione sarà anche quella di rimanere inascoltati, non capiti, addirittura perseguitati e uccisi, una volta succedeva anche questo, oggi non lo so se ancora accadrà.
L'anticristo e il popolo ebraico
L'anticristo non è una persona, quello che tira i fili al di sopra di tutti gli anticristi è il diavolo che manipola la mente di questi grandi potenti, del potere d'oriente e del potere d'occidente. Nel momento in cui ritorna Gesù, l'anticristo potrebbe anche identificarsi in una persona, ma ciò che conta è che quando i due testimoni smaschereranno il suo volto non è che riveleranno il nome di un essere specifico ma riveleranno il potere che muove quest'uomo, o questa serie di uomini. Quindi non è una persona l'anticristo ma "il potere" nascosto che si concentra dietro a quella o a quelle persone. Potrebbe essere l'uomo più ricco del mondo, perché no? Il presidente di un consiglio di amministrazione di potenti, ma lui sarà solo il simbolo ... la globalizzazione è l'anticristo, la guerra preventiva è l'anticristo, la giustificazione della costruzione di armi nucleari è l'anticristo ... facciamo la guerra ai terroristi, questo è l'anticristo ... il potere d'Israele è l'anticristo ... io sono ebreo e porto la stella di Davide sul collo, un medaglione originale che viene dalla Palestina di 2000 anni fa, per questo posso parlare ai miei fratelli ebrei, al mio popolo antico, e criticarlo, le bombe atomiche di Israele sono l'anticristo, coloro che hanno costruito il primo missile nucleare sono l'anticristo. Ecco perché accuso i miei fratelli ebrei, come il profeta Isaia, come il Battista che diceva: "Siete disubbidienti, Dio vi castigherà!". E Dio li castigherà servendosi dei nemici del suo popolo, è successo sempre così, si è servito degli egiziani, dei filistei, di babilonia ... questa volta si servirà dell'IRAN. Ottocento milioni di Arabi hanno circondato Israele ... io sono giudeo ma se il mio popolo disubbidisce al Padre Adonay, desidero che venga castigato così come è avvenuto per Sodoma e Gomorra, come è avvenuto con il Diluvio Universale e come avverrà quando il Cristo ritornerà, mentre desidero che i miei fratelli ebrei quelli puri, quelli buoni, quelli giusti siano salvati. Io riconosco in Abramo mio Padre, in Mosè mio Padre, in David mio Padre, ma Gesù è il mio Re. Purtroppo siamo duri, siamo molto attaccati ancora alle cose materiali, al potere, siamo razzisti, fascisti, omicidi, avidi di potere... vedi quello che hanno fatto in Palestina? Quel popolo desidera vivere tranquillo in un pezzo di terra e per cercare di ottenere quel suo diritto lancia quattro razzetti, perché di questo si tratta, verso la terra d'Israele, ma cosa fa Israele? In tutta risposta manda loro l'intera potente flotta a distruggere un intero popolo a Gaza, questo fa il popolo eletto da Dio. E' come se vai in Sicilia e stermini tutti i siciliani per debellare la mafia, ti pare una cosa sensata? Loro ragionano così. Allora bisogna cambiare ma nessuno di noi ha il potere di farli cambiare, c'è un Signore però che si chiama Adonay, che è lo stesso Adonay che loro adorano, che gliela farà pagare molto cara, se non ci sarà un ravvedimento, Israele avrebbe potuto governare il mondo intero per i talenti che ha, per i valori che ha, per questo era stato scelto come popolo di Dio, per la genetica, per l'amore, ma se si continua a disubbidire il Padre Adonay non sarà tenero con lui. Voglio precisare comunque che Israele simbolizza l'umanità e quando Gesù nel Vangelo dice: “I figli di Israele” si riferisce al mondo.
Gli arcangeli solari
Sette sono gli arcangeli e sono tutti Asthar Sheran, che significa “Capo Santo”. Io conosco due di loro, ho conosciuto Gabriele e Michele, sono due Esseri che si somigliano tanto e sono degli Esseri di Luce, che vengono con queste straordinarie astronavi. Pensa un po' che bestemmia ho detto ...
La manipolazione degli insegnamenti di Cristo e l'importanza dei Vangeli
Si è vero, nei diversi concili la chiesa ha manipolato, omesso e modificato troppe cose come la reincarnazione, l'eternità dello spirito, la dannazione eterna che non esiste, la vita nel cosmo, il ritorno del Cristo con potenza e gloria ... lo hanno fatto per ragioni politiche, per ragioni spirituali, per poter avere il controllo sulle anime, per il potere temporale, sono vari i motivi. Ma nonostante tutto anche se la bibbia ha subito delle manipolazioni, i quattro Vangeli canonici hanno sufficientemente riportato l'insegnamento del Maestro Gesù Cristo. L'ultima cosa che mi resta da fare in questa vita è quella di scrivere il quinto Vangelo che non riporterà nessuna novità, ma che spiegherà, così come ho cercato di spiegarlo oggi, ciò che Gesú ha detto, portando i suoi insegnamenti sul piano della logica moderna. Quando Gesù disse: "Le stelle del cielo cadranno sulla Terra" (Marco cap.13 vers.25) spiegherò che Gesù parlava delle astronavi che discenderanno sulla Terra, quando Gesù disse: "Ed allora vedrete il segno del Figlio dell'Uomo" spiegherò che Lui parlava di una grande Croce nel Cielo che sarà come questa che vedete ... e quando disse: "La casa del Padre mio è fatta di molte dimore" (Giovanni cap.14 vers.2). spiegherò che Lui parlava di altri pianeti nel cosmo ... Lui desidera che io faccia questo ... Posso spiegare il vangelo perché Gesù mi ha dato, seppur indegnamente, questa grazia.
Tornerà come un ladro nella notte
So che questo è il tempo della venuta di Cristo, quindi asteroidi, catastrofi, maremoti, terremoti, fame, pestilenze, guerre, tutti sono segni che ci annunciano la Sua venuta ed è lí che dobbiamo stare più attenti, perché ci faremo tentare dalla paura, paura di non avere più niente, paura di morire, paura di tutto ed invece dobbiamo avere fede, perché Gesù ci ha detto: “Nessun pelo dei vostri capelli perirà” (Luca cap.21 vers.18).
Voi pensate che forse io esagero quando parlo di questi tempi prossimi, invece vi voglio ricordare che dovete stare attenti perché Gesù nel Vangelo dice tutto e vi avverte, vi avverte quando dice: “State attenti in quei giorni, perché sarete dissuasi dalle cose materiali, perché il figlio dell'uomo verrà quando nessuno l'aspetta, nemmeno voi ... ” (Luca cap.21 vers.34 - Marco cap.13.). E infatti chi aspetta Gesù oggi ? Anche noi a volte, presi dalle nostre cose quotidiane, non pensiamo che Lui potrebbe arrivare da un momento all'altro, ed invece arriverà proprio così, magari mentre siamo a casa, o mentre siamo in banca, o mentre siamo a scuola, o mentre siamo a divertirci, o mentre stiamo aiutando qualcuno, ma ciò che conta è che ci facciamo trovare con le mani ben salde sull'aratro, che significa tenere sempre dentro il cuore Lui, il Cristo, mentre siamo attivi nella Sua Opera ... certo se Gesù dovesse ritornare mentre stiamo rubando, siamo fregati ... se Gesù dovesse ritornare mentre stiamo facendo del male a qualcuno, siamo fregati, anche se abbiamo fatto del bene fino a poco prima ... Il Signore ci dirà: “Mi dispiace ... non potrai venire nel regno dei cieli”... Invece quello che fino a ieri aveva rubato e quel giorno si pente chiedendo perdono a Dio e dandosi completamente ad una delle Sue cause nel mondo, il Signore arriva e gli dice : “Bravo figliolo ti sei pentito e per questo ti perdono, vieni con me nel mio Regno”. Quindi per evitare questo, perseveriamo sempre nel bene e non mi riferisco ai nostri peccati perché Gesù un giorno ci può trovare mentre stiamo avendo una debolezza umana, una debolezza della carne, o mentre ci stiamo bevendo un bicchierone di birra, o mentre ci siamo presi qualche giorno di vacanza, quando invece avremmo dovuto non smettere neanche un minuto di predicare e lavorare nella Sua vigna, allora magari ci darà uno schiaffetto e ci riprenderà ma poi ci dirà: “So che mi sei stato fedele, so che domani avresti continuato a fare ciò che hai fatto fino a ieri e quindi ti perdono”.
Ci dobbiamo far trovare pronti e soprattutto con la fede salda in Cristo e nell'opera. In modo che quando arriverà e ci chiederà: “Cosa stai facendo figlio mio?” Noi potremo rispondere: “Maestro mio, sto aiutando i Tuoi bambini” ... “Sto servendo la missione di Madre Teresa” ... “Sto appoggiando i Tuoi giusti a lottare contro la mafia” ... “Sto risvegliando le anime alla Tua Verità” ... “Sto lavorando per la difesa dell'ambiente” ... Questo è ciò che dobbiamo rispondere. Chi invece sarà impegnato ad ingannare il prossimo, a cercare di avere sempre più potere, a pensare ai costosi abiti da acquistare, ad essere indifferente a ciò che sta accadendo nel mondo, sarà castigato severamente. Anche i poveri che non hanno avuto fede saranno castigati severamente perché il Cristo dirà loro: “Il messaggio era per voi, per la vostra liberazione, io sono venuto a liberare voi non sono venuto a salvare i ricchi e se neanche voi mi credete cosa faranno tutti gli altri? Ecco perché i primi a perire sarete voi che non avete avuto fede e non mi avete aspettato” ... Attenzione quando dico credete non parlo di religione, parlo di insegnamenti, di valori, perché uno può essere musulmano, buddista, può seguire Krishna, questo non è importante, sono importanti gli insegnamenti Cristici che Gesù Cristo e i profeti venuti nel corso dei vari millenni della storia dell'umanità ci hanno trasmesso.
I poveri di spirito
Sulla terra sono incarnati esseri poco evoluti, medio evoluti, e molto evoluti, è una gerarchia, è normale... Gesù diceva: "Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli” (Matteo cap.5) . Il Maestro ci vuole dire:” beato quell'uomo che ha poca evoluzione spirituale ma che possiede la fede, perché anche se non intende le sottigliezze spirituali perché gli manca quella preparazione interiore e perché non ha sufficiente conoscenza, così come l'avete voi, si affida a me che sono il Cristo. Invece voi che siete ricchi di spirito, che conoscete tutte le leggi, che siete evoluti e mi rifiutate o vi fate attrarre dalla materia sarete condannati.” Quindi il Maestro perdona il povero di spirito che si può far attrarre dalla materia ma Lo riconosce e quindi lo premia con il nuovo regno mentre invece non perdona il ricco di spirito che ha un’alta evoluzione spirituale e che accetta la tentazione della materia rinnegando la Verità che conosce e della quale è consapevole.
L'uno sbaglia perché non sa, l'altro sbaglia perché vuole sbagliare.
Il Regno di Dio sta dentro di voi
Quando il Cristo ti dice che il Regno di Dio sta dentro di te, ti sta dicendo che il tuo spirito non è nato dalla carne, il tuo spirito procede da Dio, quindi una parte di Lui, del suo Regno vive dentro di te, devi solo scoprirlo. E come lo scopri? Lo scopri quando realizzi che il Regno di Dio è l'amore, la giustizia, l'umiltà, la fratellanza, la tolleranza, l'armonia, l'equilibrio, la concordia, la tenerezza, l'adorazione, il rispetto delle leggi universali. Se realizzi questi valori vivendoli con il tuo prossimo ecco che conoscerai il Regno di Dio dentro di te.
La disponibilità Un giorno mentre Gesù rientrava a Gerusalemme avendo fame si avvicinò ad un albero di fico sperando di trovare dei frutti maturi ma vedendo che l'albero aveva solo tante foglie il Maestro si arrabbiò e disse all'albero: "Fico maledetto da te non nascerà più niente" e il fico si seccò all'istante. Pietro che aveva più coraggio degli altri a dire ciò che pensava e a chiedere spiegazioni al Maestro, gli chiese: “Maestro ma hai visto che questo si è seccato proprio?”. E Gesù gli risponse: “Se avete fede anche solo come un granello di sale dite a quella montagna: -Spostati!- e quella si sposterà” (Marco cap. 11 vers. 12) .
Un insegnamento immenso quello che ci trasmette il Maestro con questa parabola che abbiamo inteso per quanto riguarda la fede, ma perché Gesú fa seccare il fico che non aveva dato frutto, se quella non era la sua stagione?
E' un simbolo spettacolare, straordinario, sarete in pochi a capirlo se non vi immedesimate in questo concetto. Qualsiasi cosa vedeva Gesù, per Lui era la vita che si manifestava, parla alla pianta che non dà frutto come ad un essere individuale, la pianta per Gesù è una persona, quindi siccome Lui è il Figlio di Dio vuole dire a quell'essere vivente che deve essere sempre disponibile per il Signore, anche quando non è il tempo, anche quando non è matura, anche quando non lo sa fare, quindi l'insegnamento è “la disponibilità”. Il Maestro sacrifica quella pianta per dire agli apostoli: "Quando io vi chiamo perché ho necessità di voi, voi dovete essere disponibili, sempre” ... Gesú dice che aveva fame ma in realtà Lui voleva dare un grande insegnamento infatti in un altra parte del vangelo i suoi apostoli vedendolo digiunare da giorni gli chiedono: “Ma perché non mangi?” E lui risponde loro: “Io mi nutro di un pane che voi non conoscete”. E' chiaro quindi che in quella situazione Lui voleva insegnare la "disponibilità" ... Quando Lui ci chiama dobbiamo essere pronti a risponderGli: “Si maestro, eccomi, sono qui”, anche se ci troviamo nelle situazioni più particolari ... mia moglie sta partorendo ... mio figlio sta male ... il lavoro ... ecc ... perché affidiamo in quel momento il nostro caro o quella situazione a Lui. Lui premia la disponibilità”.
Dopo la pausa per la cena ci ritroviamo ancora insieme per ricevere nuove perle di saggezza, incontro che prosegue anche nel pomeriggio del giorno seguente.
“Vi voglio ringraziare per essere venuti qui oggi, avete fatto tanta strada per venire a trovarmi, è un sacrificio quello che avete fatto ma non vano, anziché oggi andare al mare, in discoteca, a ballare, siete venuti qui ad ascoltare questa voce che grida nel deserto dell'umanità. Ma vi voglio dire che questa chiamata alla quale avete risposto, non è la mia ma è di Cristo, non perché io sia il Cristo, io sono solo un suo messaggero. Gli angeli di Cristo e Cristo stesso mi hanno raccomandato di annunciarvi la sua venuta, mi hanno raccomandato di parlarvi del vangelo ma mi è rimasta un altra cosa in sospeso e ve la voglio dire ora, prima di andare a letto.
Vi racconto un’altra parabola di Gesù: “Il padrone di una vigna esce nella piazza di mattina presto e vede tanti giovani sbandati, mosso da pietà perché vedeva quei ragazzi senza fare niente e senza lavoro dice loro: “Che fate qua?” Ed essi rispondono: “Stiamo aspettando”. Il padrone quindi decide di far loroi una proposta: “Vi do io il lavoro ... andate subito a lavorare nella mia terra, vi pagherò una moneta al giorno, siete d'accordo?”. “Se siamo d'accordo? Siamo felici!” Rispondono. E soddisfatto per la risposta dei ragazzi rientra in casa. Verso sera il padrone della vigna esce nuovamente e ritrova nella piazza altri giovani: “Che fate qui senza fare niente?” domanda loro e continua: “E' possibile che non abbiate un lavoro? State qui nella piazza a sperare che qualcuno vi aiuti?”. E i ragazzi rispondono: “E' che nessuno ci dà un lavoro e ci paga la giornata!”. E anche a loro il padrone della vigna risponde: “Va bene vi prendo io, volete lavorare con me?”. “Certo che vogliamo lavorare con te!” gli rispondono i ragazzi. “Allora andate a lavorare e sbrigatevi perché è rimasto poco tempo è quasi sera”. Finita la giornata di lavoro, i due gruppi di giovani vanno a riscuotere le monete guadagnate. Il padrone paga una moneta a ciascun giovane del primo gruppo che aveva lavorato dalla mattina presto e paga anche una moneta a ciascun giovane del secondo gruppo che aveva lavorato solamente l'ultima ora. Il primo gruppo avendolo saputo si lamenta con il padrone: “Perché padrone hai pagato a quei ragazzi le stesse monete che hai dato a noi se loro hanno lavorato solamente un'ora e noi tutto il giorno?”. E il padrone risponde loro: “Ma cari giovani miei, non avevamo forse accordato con voi una moneta per ciascuno? Per cui quale torto vi ho fatto? Ed in quanto agli altri giovani vi dico che di ciò che è mio faccio quello che voglio, per cui vi domando: perché dovrebbe darvi fastidio il mio essere buono e generoso con gli altri?”. Il Maestro dopo aver raccontato la parabola aggiunge: "Gli ultimi saranno i primi ed i primi saranno gli ultimi, molti sono i chiamati e pochi gli eletti" (Matteo cap.20 vers. 1). Questo significa che dobbiamo essere sempre disponibili alla chiamata e rimanere fedeli alla stessa, sia che questa sia avvenuta 20 anni fa o che possa avvenire oggi. Il fratello che si risveglia oggi e va a lavorare nella vigna del Signore ha gli stessi diritti di quello che si è risvegliato venti anni fa, anzi è più facile che venga premiato maggiormente perché chi lavora per tanto tempo nella vigna del Signore può essere tentato, può essere provato, mentre l'ultimo è più fresco e più fedele quindi diventa primo... ecco perché tutti dobbiamo stare attenti ad essere sempre felici della generosità del Signore e noi dobbiamo fare sempre la Sua volontà ... cari fratelli miei in tanti siamo stati chiamati, ma quanti saremo fedeli fino alla fine? Quanti resisteremo? Gesù lo ricorda nella parabola del seminatore dove parla proprio dei chiamati:
"Il seme che cade nella pietra non germoglia, il seme che cade per la strada viene calpestato, il seme che cade in una terra non fertile viene aggredito dalle spine e soffocato e infine il seme che viene gettato in una terra forte e fertile germoglia e darà tanto frutto” (Marco cap.4 vers.3).
I semi che cadono sulla strada sono quelli che ascoltano il messaggio di Dio in un primo momento ma il diavolo li tenta nella fede e quindi si allontanano dal cammino, quelli che cadono sulla pietra invece sono coloro che credono ma non avendo radice profonda il loro credo si abbandonano alla tentazione e si perdono, il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che rispondono si alla chiamata ma nel tempo si lasciano tentare dalle preoccupazioni e dai beni materiali e si perdono, il seme caduto nella terra fertile sono invece coloro che rispondono si alla chiamata e perseverano nel tempo a servire il Signore.
Noi dobbiamo essere il buon seme che cresce nella terra fertile. Molte cose accadranno nella vostra vita da domani in poi che vi dissuaderanno alle quali voi non dovrete prestare ascolto.
Relazione tra stigmate ed eucaristia
Il Corpo di Cristo viene offerto per la salvezza dei nostri peccati. Poiché la legge di "causa ed effetto" non può essere fermata, il Padre ha permesso la venuta del Suo figlio unigenito sulla Terra per annullare il karma dei chiamati e far compiere comunque la Legge. Permettendo a Suo Figlio di sacrificarsi nella materia, soffrendo nel corpo e nello spirito e caricando su di Se il nostro karma. Ecco perché questo sacrificio è supremo, inimitabile, unico nella storia di questa umanità. Il Corpo di Cristo durante l'eucaristia, come vi ho spiegato oggi, è la personificazione del Sole nella nostra vita, ma è anche il ricordo del sacrificio del Sole che attraverso un uomo, Gesù, ci ha dato l'esempio di amore incondizionato. Ci sono tre tipi di amore nell'universo: l'amore altruistico che è il primo livello dell'amore, un amore che vuole essere ricambiato, per esempio l'amore di coppia, poi c'è l’amore disinteressato che è il secondo livello dell’amore, quell'amore dove tu dai ma non sei interessato a ricevere niente in cambio, quindi già è un amore che si avvicina a quello di Cristo, è un amore santifico, e il terzo livello è il più grande, l’amore incondizionato che è l'amore cristico, che significa dare la vita per i tuoi amici, per tutti, senza chiedere niente, e senza nemmeno curarti se quell’amore e quel sacrificio sia servito a qualcosa o meno, ma tu lo hai fatto lo stesso ... non parliamo ovviamente di sacrifici inutili perché Cristo si è sacrificato per tutti coloro che Lui sapeva di redimere non certamente si è sacrificato per quelli che non hanno creduto in Lui, infatti Lui dice: “Non sono venuto per condannare il mondo ma per salvare il mondo ma chi mi respinge e non accoglie la mia parola ha chi lo condanna, la parola che ho annunciato lo condannerà nell'ultimo giorno” .
Queste ferite, le stigmate, ricordano quel terzo livello di amore, l'amore incondizionato, perché Cristo a chi accetta il suo amore gli offre la redenzione cancellando il suo karma e questo accade per la prima ed unica volta nella storia, perché non si ripeterà mai più, almeno in questa civiltà. Ma sapete cosa è il karma? "Ciò che semini raccogli" ... “occhio per occhio, dente per dente" ... “ad ogni causa corrisponde un effetto” ... “se oggi hai fatto del male domani lo riceverai", il Cristo parla continuamente nel Vangelo di questa Legge ... "Vai e non peccare più altrimenti ti accadrà di peggio" ... “lascia la spada, se di spada ferisci di spada perirai” ... “ciò che darai riceverai”. Cristo ci ricorda continuamente nel vangelo la legge di "causa ed effetto", la ripete continuamente perché vuole fare capire che è la legge più importante del Padre che non può essere travalicata e vuole far capire all'uomo che Lui è venuto per darci la possibilità, per la prima volta nella storia dell'umanità, di superare questa legge ... un opportunità unica. Con il Suo sacrificio ci ha detto: “Sono qui ... mi offro per voi” cioè “prendo su di me i vostri peccati” perché la Legge del Padre non si può violare e quindi quei peccati da noi commessi devono essere pagati cioè quella causa negativa da noi emessa avrà un ritorno e quel ritorno il Cristo lo attira su di Se bruciandolo con il Suo sublime sacrificio d'amore incondizionato. “Padre punisci me nella carne e salva i miei fratelli che credono in te”. Ma avete capito questo concetto? E' incommensurabile, ecco perché vi dico che anche i maestri venuti sulla terra si sono purificati con il sacrificio di Gesù Cristo. Quindi le stigmate vogliono ricordare questo e vogliono anche ricordare che l'uomo è ancora in tempo per accettare il riscatto, per risvegliarsi e ravvedersi, perché questo Golgota è ancora qui, vivo per voi, ma solamente fino al giorno del Suo ritorno con Potenza e Gloria sulle nuvole del Cielo. Dopo sarà troppo tardi. Abbiamo avuto duemila anni di tempo. Lui stesso dice: “Quando le potenze Celesti saranno sconvolte anche coloro che si risveglieranno non avranno più tempo per ravvedersi ... Allora comparirà nel cielo il segno del figlio dell'uomo e tutte le tribù della terra si batteranno il petto”. Questo è l’ultimo tempo. Io non sono Gesù, ma il segno che porto è vivo e presente per ricordarvi che ancora siete in tempo prima che si scateni il giudizio finale.
Il livello di amore nella vita di coppia
Nella vita di coppia si sviluppa il primo livello d'amore, l'amore altruistico perché tu dai al tuo compagno e desideri essere ricambiato, ma poi la coppia insieme deve sviluppare l'amore disinteressato e anelare a vivere l'amore incondizionato. Sono tanti coloro che hanno realizzato e vissuto l'amore disinteressato, i veri santi, i veri missionari che hanno dato senza pensare di ricevere niente in cambio, mentre sono stati pochissimi coloro che hanno vissuto l'amore incondizionato perché dare la vita per gli altri non è una cosa tanto semplice ma ci sono stati, oltre a Gesù Cristo, altri grandi esseri come Gandhi, Falcone e Borsellino, San Francesco, Madre Teresa di Calcutta ... Dare la vita per gli altri significa essere disponibili a darla, prima dando tutto se stessi per una causa a favore dell'umanità e poi essendo pronti anche a darla fisicamente se la vita dovesse chiamarti a farlo.
Questo è amore incondizionato.
L'amore, l'unico valore che può sostituirsi alla Legge di causa-effetto
Il Cristo ci dà un'opportunità unica nella storia di questa civiltà insegnandoci che l’amore, in casi eccezionali, può sostituirsi alla legge di causa-effetto, ma solo se questo amore viene accettato: “Signore grazie per esserti sacrificato per me, io sono un peccatore indegno, mi pento e accetto il tuo sacrificio d'amore, da oggi sarò un uomo nuovo”. È in quel momento che il tuo peccato viene bruciato, cancellato. Ma solo nel momento in cui mettiamo in pratica i Suoi insegnamenti altrimenti quel sacrificio sarà stato vano. Coloro che non avranno accettato l'offerta di redenzione si ritroveranno a scontare non solo i propri peccati ma anche quelli che il Cristo ha scontato per loro sopra la croce, coloro invece che hanno accettato il sangue da Lui versato come offerta redentrice si riscatteranno. Ecco perché quando Gesú ritornerà non perdonerà perché è stata rifiutata un'offerta di riscatto unica, di un amore incommensurabile. Dio è giusto, la sua misericordia è una “chance” ma non è la Legge, la misericordia è una possibilità d’amore ma la legge è: causa-effetto.
Gesù Cristo e Maria Maddalena
Cristo è manifestazione androgina. Ma Gesù come uomo, rappresentava la parte maschile, il tao, mentre Maria Maddalena rappresentava la parte femminile. La Maddalena stava sempre in disparte perché la parte manifestativa era Gesù, ma lei era lì, presente, e Gesú a volte rimproverava gli apostoli quando si lamentavano perché lei lo accarezzava, gli passava l’olio nella testa, gli accarezzava i piedi, lo ha fatto più volte, lo ha fatto a casa del fariseo, in casa di Simone il lebbroso, a casa di sua sorella Marta. Un giorno mentre Gesú si trovava a casa di Simone il lebbroso per consumare la cena, Maria gli spalma dei profumi, gli bagna i piedi, insomma gli fa le coccole ma gli apostoli che erano gelosi peggio delle donne dicono al Maestro: “Perché tutto questo spreco quando tutti quei soldi usati per comprare oli e profumi potevano essere dati invece ai poveri?”. Maria infatti aveva usato una grande quantità di olio di Nardo contenuto in un prezioso vaso di alabastro, che aveva un’energia particolare e che costava tantissimo all'epoca. Ma Gesú riprendendo i suoi apostoli dice: “I poveri li avrete sempre con voi, a me invece non mi avrete per sempre e questa donna mi sta amando ... dovreste essere felici che lei mi stia passando questi profumi che serviranno per la mia sepoltura”. Lui sapeva infatti che stava per giungere la sua ora e siccome rispettava le leggi, era molto ligio in questo e Lui conosceva la tradizione che diceva che dovevano essere passati gli unguenti nel corpo prima della sepoltura, permise a Maria, che lo fece per istinto, di cospargere olio e unguento nel suo capo e nei suoi piedi perché sapeva che non avrebbe potuto farlo successivamente dopo la sua morte . Poi il Signore che sentiva borbottare i suoi apostoli e che era ribelle ma nel senso positivo e giusto, dice loro: “Voi avete sentito questo? E allora in tutto il mondo e per tutta la storia dell'umanità si racconterà ciò che questa donna ha fatto per me” (Giovanni cap.12 vers.3) e infatti dopo 2000 anni ancora ne parliamo visto che è riportato sui vangeli.
Lei era la compagna spirituale di Gesù.
I quattro vangeli
I quattro Vangeli sono sufficienti per conoscere la verità, lì trovate tutto, ma se volete fare una ricerca ancora più approfondita vi posso consigliare, a voi che siete i miei fratelli, i Vangeli apocrifi perché dicono molte verità che i Vangeli canonici hanno tolto, o hanno manipolato. Io sono cresciuto con il Vangelo di Giovanni, perché rappresento Giovanni il Battista e amo molto Giovanni l’apostolo che è mio fratello nello spirito, ma siccome devo spiegare la vita di Cristo in tutte le Sue manifestazioni soffermandomi su tutto ciò che Lui ha detto e tutto ciò che Lui ha fatto, perché Gesú anche quando respirava dava un messaggio all'umanità, mi servo di tutti e quattro i Vangeli per darvi i riferimenti. In ognuno di questi troviamo delle particolarità uniche, per esempio quello di Giovanni rispetto a quello di Matteo racconta delle particolarità che Matteo non trasmette, ma Giovanni non racconta i dettagli dei miracoli mentre invece Matteo, Luca e Marco sono molto capillari in questo, Giovanni invece risalta la parte che riguarda i discorsi di Gesù. Giovanni infatti era amante della filosofia cosmica, mentre gli altri erano più attratti dall'aspetto miracolistico, cioè cercavano di dimostrare con tutto loro stessi che la prova del fatto che Gesú era il Cristo stava proprio in quei miracoli. Quindi tutti i Vangeli sono importanti e insieme danno il quadro generale della vita di Gesù in quel tempo. È molto bello anche il vangelo apocrifo di Pietro, quello di Tommaso. Io il vangelo lo conosco non perché l'ho letto ma perché l'ho vissuto. Gesù e gli apostoli li ho conosciuti personalmente, a volte leggo i passi del vangelo per vedere se nel tempo sono stati riportati correttamente alcuni fatti raccontati dagli apostoli, vissuti duemila anni fa.
Il valore dell'umiltà
“Se volete essere il più grande tra voi siate il più piccolo, se volete essere il primo siate l'ultimo, se volete essere esaltati siate umili”, Gesù era coerente nei suoi insegnamenti ... E molti insegnamenti sono al contrario di ciò che noi pensiamo e che spesso mettiamo in atto ... l'autorità non si esprime con l'arroganza nei Cieli, l'autorità si esprime con il carisma, con l'umiltà, Dio ti comanda con carisma non con arroganza e tu obbedisci a lui con onore.
Una sera Gesù decide di andare a riposare in una città vicina e desidera stare da solo perché è stanco quindi dice agli apostoli: “Non fate venire nessuno perché io mi devo rigenerare”. Quando Gesú sanava, infatti, le persone gli portavano via tutta la linfa vitale e il Maestro si svuotava completamente di energia. Mentre si trova quindi in una casa presa in “affitto” diciamo, per riposarsi, (di solito il Maestro era sempre ospite di qualcuno), giunge presso questa casa una signora "Cananea", quindi non del popolo di Israele ma delle regioni di Tiro e Sidone, avendo saputo dalle voci che giravano ovunque sul Maestro, che Gesù si trovava lì. Anche il Maestro aveva i Suoi ragazzi, gli apostoli, che gli facevano da filtro e lo aiutavano con le persone che a volte arrivavano, tra esaltati, disturbatori e brava gente e quindi fa loro pressione per essere lasciato tranquillo. Ma questa signora che insisteva tanto, fece talmente pietà agli apostoli che cercarono di convincere il Maestro, dicendogli: “Rabbi, ascolta questa donna che si lamenta tanto per sua figlia”. Loro sapevano che il Maestro dall'interno della casa sentiva la donna che parlava con loro e abituati a vederlo resuscitare i morti, a guarire qualsiasi tipo d'infermità della gente si domandavano cosa costasse al Maestro toccare questa donna o dirle una sola parola. Ma il Signore non risponde. Gli Apostoli decidono quindi di farla entrare sperando che il Maestro vedendola si sarebbe impietosito come tante altre volte. Quando la donna entra in casa chiede insistentemente a Gesù: “Signore aiutami, mia figlia sta tanto male, è tormentata da un demonio” ma Lui continua ad ignorarla, non la guarda e non le risponde. Ma la donna continua ancora ad insistere. Il Maestro allora seccato le risponde: “Donna, prima devo aiutare i figli, dopo posso aiutare i cani” Figli stava per popolo d'Israele e cani per altri popoli... cioè prima di aiutare gli altri devo aiutare il mio popolo. La frase esatta del Vangelo è: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini” (Matteo cap.15, vers. 21).. La donna con grande maestria ma soprattutto con grande umiltà d'animo risponde a Gesù: “Certo Signore, ma anche i cani sono sotto il tavolo e raccolgono le briciole dei figli”. Il Signore che, oltre che amore puro, era anche un uomo molto intelligente e spesso anche un provocatore, e con le Sue provocazioni risvegliava i talenti che si nascondevano dentro le persone che gli si avvicinavano, colpito e meravigliato da quella risposta risponde alla donna: “Donna! Brava, bravissima! Davvero grande è la tua fede! Per ciò che mi hai detto tua figlia guarirà all’istante” ... mentendo quindi ciò che aveva detto poco prima: "prima mi dedico al mio popolo e poi agli altri ...” . Gesù voleva far emergere da quella donna il valore dell'universalità, quindi le fa capire: “Io sono venuto per Israele, non sono venuto per il tuo popolo, prima devo redimere Israele e dopo posso redimere l'umanità”, tecnicamente Gesú di fronte alla legge di Israele è impeccabile, ma nello stesso tempo provoca la donna per vedere se lei riconosce in Lui il Cristo di tutti, non il Cristo solo di Israele. E quella donna glielo dice in una maniera tanto umile con delle parole che tradotte spiritualmente significavano: “Tu sei venuto per l'umanità non solamente per Israele”, aveva capito che era il Figlio di Dio.
Perché Dio sente l'istinto di creare
Chiedete ad una donna perché desidera avere un figlio e vi sarà data la stessa risposta che vi darebbe Dio. Un grande Maestro che si chiama Ermete Trismegisto disse: “Ciò che è in alto è come ciò che è in basso”, muta solamente la forma ma non la sostanza ... Dio crea perché ama se stesso, ama la vita per se stessa e questo amore Lo esprime nella creazione continua delle forme ... questa domanda non ha una risposta logica, ha una risposta emozionale, è un sentimento, guai se avesse una spiegazione logica, se la tua domanda avesse una spiegazione logica, Dio sarebbe cinico. Il giorno in cui un uomo mi darà la risposta del perché Dio crea, Dio è uno scienziato pazzo che fa degli esperimenti e a me gli esperimenti non piacciono, a me piace la passione, il sentimento, oltre che la logicità, ma prima l’istinto, l’amore e l’amore non ha logica.
Tutto il resto Dio lo fa per logica: le leggi, le armonie, causa effetto, l’universo, il big bang, le galassie, la materia, la chimica, la fisica ... ma il motivo per il quale Lui crea è il sentimento di puro Amore. Una volta ho sentito dire da un mio amico filosofo mentre rispondeva ad una domanda provocatoria: “Dio è presente dentro di voi, piú di quanto voi siete presenti in voi stessi". Si chiamava Giordano Bruno, era un grande personaggio che scriveva opere teatrali, era contro il potere, contro la Chiesa, lui pensava che la logica del cosmo avesse un fine matematico, numerico e scientifico, ma era anche sostenitore del pensiero che la vita si manifesta per puro sentimento, per passione, non per una logica come gli uomini vorrebbero farci credere, certo che in realtà esiste questa logica ma è indecifrabile quindi perché dovremmo cercare a tutti i costi di scoprirla, di intenderla tanto sublime e lontana si trova dai nostri concetti razionali umani.
L'inizio della nuova era
Su sette miliardi di persone che popolano l'umanità rimarranno circa sei/sette milioni di persone che erediteranno la terra. Appena concluso il Giudizio Gesú organizzerà sulla Terra una super civiltà. Eleggerà quindi un gruppo di angeli, cioè di esseri superiori provenienti da altri pianeti, che organizzeranno lo sviluppo sociale, etico, economico, politico, religioso e spirituale, della nuova società che la Terra merita. Lui sarà presente per un periodo di tempo, la tecnologia immediatamente farà un balzo di mille anni, avremo quindi la tecnologia che avremmo sviluppato nel tremila, terminerà il consumo delle energie da idrocarburi, saranno utilizzate esclusivamente energie alternative, le persone saranno organizzate in comunità e in un primo tempo non si perderà la cultura dei propri paesi, i rapporti saranno vissuti e alimentati dalla fratellanza cosmica, dalla fratellanza Cristica, e Gesú lascerà ad ogni gruppo un Maestro, una Guida.
La società sarà fornita di robot che svolgeranno le attività lavorative delle quali oggi si occupa l'uomo: agricoltura, ufficio, cantieri, fabbriche, pulizia della casa, cucina, ecc ... tutto ciò che in questo momento è “lavoro che schiavizza l'uomo” sarà assolutamente abolito. L'umanità avrà bisogno di una grande rigenerazione, ci sarà la preghiera, la contemplazione, cioè la conoscenza, l'uomo dovrà conoscere, viaggiare, esplorare la Terra, questo sarà il lavoro dell'umanità. Tutto sarà purificato e la scienza positiva sarà messa totalmente a servizio dell'uomo. La Terra sarà una scuola e tutti gli uomini saranno gli studenti che per alcuni anni dovranno apprendere questo nuovo stile di vita e quando usciranno dalla scuola e torneranno nelle proprie case sperimenteranno ciò che la Guida Divina gli ha insegnato, in seguito verranno fatti dei test viaggiando all'interno del pianeta e successivamente nel cosmo fino a realizzare il valore della Fratellanza Cosmica. Ovviamente non esisteranno le malattie e la morte, che avrà il valore di un viaggio, sarà vissuta coscientemente. La vita media dell'uomo all'inizio sarà di circa 300 anni, le future generazioni arriveranno invece fino ai 1200 anni per ogni incarnazione. La concezione del tempo sarà più accelerata, cioè se un'ora oggi è di 60 minuti nel futuro sarà vissuta di 25 minuti, quindi 1200 anni si vivranno come fossero 600 di oggi. L'invecchiamento sarà molto lento perché le cellule avranno una linfa energetica centuplicata rispetto a quella che abbiamo adesso.
Ho visto Gesù, ho sentito il Suo profumo
Io ho visto Gesù, la sua pelle emanava un bellissimo profumo di rosa, come quando la rosa è secca, la rosa fresca infatti ha un profumo femminile quando invece è secca ha un profumo maschile.
La pelle era olivastra, tipo quella della Palestina, indossava una tunica usata, vecchia, come quella che usava duemila anni fa. Quando Lorella mette alla Madonna le rose che poi si seccano, in casa si sente un odore bellissimo, questo è il profumo preciso che sento quando mi appare Gesú. E spesso sento questo odore che ho sentito sulla pelle del Maestro quando l'ho abbracciato provenire dalle stigmate che porto sul mio corpo.
Che sensazione ho avuto quando l'ho abbracciato? Quando Lui ti abbraccia ti senti in estasi, ti senti indegno, senti il desiderio di inginocchiarti, invece Lui in quel momento mi ha abbracciato ... e quindi ti senti amico, fratello, ti senti tanti sentimenti messi insieme, sopratutto la devozione, per ciò che riguarda me, la devozione. Certo in quel momento non pensavo al profumo che sentivo della Sua pelle, ma dopo che è andato via mi sono reso conto di quell'odore bellissimo che la Sua pelle emanava ... in quel momento ti senti uno scemo, ti senti che non hai capacita di intendere e di volere, per quanto è forte l'emozione che ti scoppia dentro il cuore, su tutti i dettagli ci ragioni dopo ... Non sapevo cosa dire e dalla mia voce è uscito solo: “Maestro posso offrirti del pane?”, in realtà poi ho capito che quelle parole avevano un profondo significato delle quali in quel momento non avevo assoluta coscienza. E a quella domanda Lui mi rispose: “Si certo, ma devi mangiare con me il pane della vita” che significa servire la verità e quindi farla entrare dentro di te, ed essere libero nello spirito. In quel momento subentra anche il fatto che non credi a ciò che stai vedendo, sei incredulo, dici: -Non può essere, com'è possibile?- Pero ti lasci andare a quell'esperienza e non ti fai più nessuna domanda, non sai nemmeno dove sei, in che tempo sei, se ci sei, se sei morto, se sei vivo, niente, la tua vita è in balia di quella situazione, di quell'esperienza, che finisce solo quando ti accorgi che Lui se n'è andato, e non sai quanto sia durata, un mese, due anni, tre anni, 5 minuti, queste sono tutte le sensazioni che provi....e mi sono fatto la domanda di come farà la gente a sopportare la Sua presenza con autorità e così ho pensato: “Tanta gente morirà d'infarto!”. Quando sanguino invece lo vedo mentre sono in estasi, quella è una visione spirituale ed è sempre la stessa negli anni, non cambia mai, una beatitudine che vivi fuori da questo mondo, in un altro mondo, nella Sua dimensione”.
Con profonda devozione
Sonia Alea
Sant'Elpidio a Mare, 28 settembre 2009
Sant'Elpidio a Mare, 7 agosto 2009 - IL CRISTO È COME UNA ROSA, CHE SBOCCIA, CRESCE, PROFUMA DOVE VI È AMORE
Fino a che sarò nel mondo non mi stancherò mai di lottare perchè i miei fratelli imparino ad amarsi. (Giorgio Bongiovanni)
Rapita tra le stelle del cielo respiro l'eternità della vita, la sua continua evoluzione, tra le innumerevoli galassie, nello spazio sconfinato di un'infinità d'universi dove Esseri Macrocosmici governano al cospetto dell'Intelligenza Onnicreante e della Sua Legge Universale, plasmando continuamente forme e sostanze insignite dal sigillo dell'Armonia e dell'Equilibrio. La via lattea mostra i suoi pianeti vivificati dal proprio Monarca, il cuore pulsante che nelle Sue esplosioni d'Amore crea la vita, innestando la Sua genetica. Adonay Arat Ra, il Padre reggente di questo sistema solare mostra con orgoglio le Sue incantevoli creature. Una lacrima però discende dalla Sua corona solare adagiandosi su quella che è la più bella delle Sue spose, un pianeta meraviglioso, chiamato Terra, gravemente ammalato. Il caos regna su questa Cellula Madre e quella lacrima, insieme ad altri lumi lucenti, è un balsamo per Lei, la Sua ultima speranza, un faro per chi cerca la Via, la Verità e la Vita. Una cappa grigia sovrasta il cielo del pianeta azzurro, le forze del male hanno preso possesso della società che la abita chiudendo l'occhio spirituale dei suoi abitanti con la densità della materia, tutto è nebbia, sofferenza, desolazione, morte. I piccoli lumi a fatica si mantengono accesi alimentati dalla Luce del Padre, lottando ogni giorno contro il vento malefico che freme per vederli spenti.
La lacrima di sole, vestita d'uomo, giace su un letto ... rosse lenzuola avvolgono il suo corpo ... il volto sofferente ... lo sguardo intenso e luminoso ... i grandi occhi rivolti verso un mondo invisibile ... fremiti di dolore contraggono quelle membra provate da continui spasmi ... il segno dei chiodi che forarono le carni di quelle mani e di quei piedi sono evidenti sotto il rosso di quel sangue vivo che ancora trasuda dai fori aperti ... il segno della lancia che trafisse quel torace è ancora indelebile su quel petto ... ferite vive nel tempo ... il Figlio dell'uomo ... i Suoi calici viventi ... siamo lì attoniti ... fratelli nella luce dello spirito senza frontiere ... il battito di quel martello ancora risuona sordo nel cuore di chi ha amato e ama quell'Uomo che incarna la Verità ... e il prodigio si rinnova nel tempo in un eterno presente ... “Il regno di Dio è dentro di voi” sussurra, “tutto ciò che ci ha lasciato il Maestro Gesù è grande ed importante, qualsiasi parola, qualsiasi insegnamento, ma questo tra tutti è il più sublime”. Una nuova sanguinazione dalle stigmate di Giorgio Bongiovanni, un servo di Cristo ... l'onore di assistere all'ennesimo prodigio ... di accarezzare quei piedi, quelle mani sacre e sentire in ognuna di quelle carezze la mano di coloro che accompagnano il passo glorioso di quella croce ... Lorella ... Mara ... Elisabetta ... Mariela ... Juan Alberto, Raul, Erika e tutte le mie sorelle e i miei fratelli nel mondo che con lo spirito sono costantemente presenti ... e vedo negli occhi dei miei fratelli, testimoni di una nuova passione, gli occhi dei suoi figli che incessantemente sostengono il suo cammino nel mondo... “Il Cielo manifesta la sua presenza, i Suoi miracoli in maniera disadorna, nella semplicità della vita” ricordo il meraviglioso senso di quelle sue parole ... e posando il mio sguardo su quelle ferite insanguinate rifletto ancora una volta sul significato più profondo di quei segni, cosa chiedono ad ognuno di noi, chi è e cosa rappresenta veramente quell'uomo che tanto amiamo e che ogni giorno cammina, parla, abbraccia, diffonde, riprende, ama, e riposa con quelle ferite aperte da oramai 20 anni ... un profumo di rose si espande nella stanza ... non ci chiedono altro che armonia e unione ... niente di più. “Non c'è tempo né spazio per inutili divisioni, questo è il mio messaggio” nella piccola cittadina di Maldonado Giorgio parla ai fratelli dell'arca locale e ai presenti dell'arca di Montevideo con i quali siamo giunti in pulman, citando una cronaca scritta dai nostri carissimi Domingo, Adriana e Loreley su un importante discorso da lui fatto qualche mese prima ai fratelli e prosegue: “In questo momento della mia vita il Cielo desidera che lasci ai fratelli delle arche nel mondo, un principio fondamentale, un marchio, un segno e se volete un comandamento indispensabile per poter proseguire nel cammino spirituale. Non c'è più tempo per inutili divisioni, l'obiettivo della mia missione è l'unione di tutti i fratelli del mondo e allo stesso tempo combattere questa guerra. Io sono un soldato, non sono un pacifista sono un uomo che vuole combattere, così come ha detto il Cristo, io sono un Suo discepolo, non sono venuto per portare la pace ma la divisione, la spada. Cristo infatti disse: Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra, non sono venuto a portare la pace, ma la spada”… (Matteo cap. 10, vers 34-37). Sono un uomo d'amore, d'armonia e desidero che tutti ci amiamo ma non sono venuto a portare un messaggio di pace ma di giustizia. Voglio lottare, combattere la guerra contro il male, con la fede in Cristo, con i segni di Cristo e con i segni dei fratelli extraterrestri. Per questo tutti i fratelli che mi accompagneranno devono essere soldati, non persone che lavorano per negoziare ma persone pronte a fare la guerra. La nostra guerra non è una rivoluzione armata, la nostra arma è la parola, la denuncia, combattiamo la nostra guerra per il risveglio delle anime. Vinciamo le nostre battaglie quando riusciamo a far nascere un'arca, conquistiamo un territorio quando denunciamo un crimine, la corruzione di un potente, quando smascheriamo i volti dell'anticristo. In traduzione mistica questo è ciò che facciamo quotidianamente, che si concretizza poi nell'aiuto a Funima, nel costante lavoro con le attività antimafia e nella cosa più importante che mi resta da fare, annunciare la seconda venuta del Cristo. Parlare di Lui. Io diminuisco e Lui cresce. La Sua figura, il Suo messaggio, il Suo viso, i Suoi insegnamenti, i segni che quotidianamente ci invia. Parlare di Lui, spiegare le Sue parole attraverso il Verbo, scrivendo, lavorando, annunciando. Questo è ciò che mi resta da fare nella mia terra in Sicilia, in Italia e in America Latina. L'unione quindi di questi soldati di Cristo, che noi pretendiamo di essere, deve essere vera, unica. Nessuno si deve sentire obbligato a realizzare e servire questa missione ma dal momento che la elegge propria, lo deve fare”. Giorgio parla dell'importanza di essere centrati nella propria scelta, determinati e coscienti della responsabilità che questa comporta stendendo le sue ali d'aquila sulla sua tribù in vista dei prossimi eventi, preparando i figli di Giovanni affinché possano essere pronti ad affrontarli, ad affrontare le ultime battaglie. “Prossimamente si manifesteranno nel mondo segnali che involucrerannotutto il pianeta. Direttamente nei paesi che saranno colpiti da questi segnali positivi o catastrofici e indirettamente nel caso di altri paesi che vedranno questi segni in televisione e che saranno coinvolti ugualmente a livello umano, sociale, politico e spirituale. Ecco perchè devo avvisare i miei fratelli delle arche e dirvi che chiunque di voi non lascerà tutto inizierà a sentirsi a disagio, sarà selezionato e alla fine si allontanerà dal cammino. Solamente chi avrà questa coscienza potrà superare le prossime prove. La motivazione di questa mia nuova visita in America Latina, a parte quella di presentare la storia di Antonio e Simona e la loro visita in questa terra, è quella di annunciarvi, prima dei prossimi eventi che si manifesteranno, che se non ci sarà tra di voi una forte unione interiore, una amicizia profonda, e una totale dedizione all'opera che avete scelto di servire vi dividerete tutti e le arche si distruggeranno tanto forti saranno gli eventi che si manifesteranno, tanto forti saranno le energie che si scateneranno. I gruppi responsabili che dirigono la nostra opera come qui a Montevideo hanno una grande responsabilità di fronte alle arche del Latino America, sono arche che devono dare l'esempio, e l'esempio è appunto l'unione, l'amicizia, amarsi e lavorare tanto per ciò che possiamo fare. Il Cielo conosce le nostre difficoltà, le limitazioni che abbiamo, di lavoro, economiche, familiari ecc., ma questa non è la scusa per non amarsi, per non incontrarsi, per non fare nulla. Anche gli apostoli avevano famiglia, figli, eppure hanno dato la vita per il Cristo ... Questi Esseri che ci visitano e che quotidianamente Antonio filma con le loro navi, questi collaboratori del Cristo, Suoi Angeli, Architetti del Cosmo stanno valutando fisicamente, sociologicamente, umanamente, psichicamente e spiritualmente tutte le persone dei vari gruppi nel mondo per vedere se ci sono le basi per poter costruire una nuova società. Le arche sono punti che a Loro interessano. Se la valutazione supera il cinquanta per cento nel mondo, ci sarà una buona possibilità di ricostruire il mondo altrimenti saremo distrutti come Sodoma e Gomorra e questi Esseri ricostruiranno l'umanità solamente con un uomo e una donna. Per questo sono qui, sento che non mi resta molta forza fisica, sono stanco, ogni giorno sento che la vita mi sta per abbandonare, anche se so che il mio spirito è eterno. Per questo insisto a sottolineare l'importanza che ha la vostra unione di fronte a tutta l'umanità, voi neanche potete immaginarlo. La stella che portate al collo significa che voi interessate a Loro ... stiamo vivendo il tempo più importante della storia dell'umanità per questo tutto ciò che di umano attraversiamo nella nostra vita è relativo e lo potremo superare solo se saremo uniti... siete stati chiamati ... oggi il Cielo è interessato a voi, ma se voi rispondete che avete altro da fare, domani potrebbe essere troppo tardi e al Cielo potreste non interessare più. La Verità è come un treno che parte, se saliamo lo prendiamo, altrimenti lo perdiamo perchè all'interno ci sono persone che hanno fretta di giungere a destinazione. Esiste la distanza ma grazie a Dio abbiamo oggi i mezzi che ci permettono di comunicare e la distanza in tal modo si riduce. Molto presto, credo entro l'anno 2010, ci sarà una guerra, forse mondiale, forse nucleare, speriamo di no. Io sto lavorando perchè questo non avvenga. Sono pronte a manifestarsi anche catastrofi naturali che si scateneranno in Europa, l'Italia è già stata colpita nella città dell'Aquila, ma sappiate che questo è solo l'inizio”. Come già raccomandato precedentemente Giorgio si sofferma ancora una volta sull'importanza di non spostarsi dal proprio Paese nel momento in cui inizieranno a manifestarsi gravi eventi profetizzati e di proseguire con la diffusione del messaggio fino al momento in cui il Cristo ritornerà. “Se in Italia ci sarà una guerra civile con gas e armi chimiche che farai?” Gli chiede uno dei fratelli “Mi contaminerò con i gas e le armi chimiche fino a che morirò annunciando la Sua venuta. Non mi nasconderò, i bambini sicuramente li preserverò ma io resterò in mezzo allo sfacelo annunciando la Verità e continuando a risvegliare le coscienze ... -Puoi salvarti fratello, lascia le armi e ascoltami, ti offro la salvezza- Questa sarà, fino all'ultimo momento della mia vita, la mia missione. Qui o dove mi chiamerà il Cielo, credo nella mia terra di Sicilia perchè voi siete la Galilea, la nuova Galilea dove il Cristo si manifesterà”.
Negli occhi dei nostri fratelli la gioia di poter condividere quelle ore con lui e con tutti noi. La nostra Erika accanto a Giorgio conduce il discorso verso la soluzione di piccoli problemi che come sempre possono essere soluzionati solamente con l'amore, la tolleranza e l'unione tra tutti.
Fuori, il freddo è intenso, la giornata grigia, piove. All'interno della sala, una grande stanza di una casa adibita ad un club sportivo, il fuoco arde nel grande camino, riscaldando l'ambiente circostante, i bambini attorno ad un tavolo disegnano sereni. Giorgio è felice di presentare i nostri carissimi Antonio e Simona ospiti in questo viaggio in America Latina per la presentazione pubblica della loro eccezionale storia, il microfono viene ceduto quindi ad Antonio che con emozione saluta i fratelli presenti e continua: “... Eugenio e Giorgio fanno entrambi parte di un piano divino, penso che Eugenio sia stato quello che ha preparato la strada a Giorgio che è l'ultima speranza per l'umanità e io mi ritengo fortunato a lavorare per lui. Ciò che faccio lo faccio per tutti voi ma soprattutto per Giorgio perchè so che questo è il mio ruolo. Ho aspettato 15 anni per poter stare accanto a lui ed essere qui oggi insieme a voi. Vi assicuro che per me è più naturale e più normale filmare un'astronave che stare vicino a lui perchè io so chi è”. Antonio è un nostro carissimo fratello ma è anche un testimone, un contattato, uno di noi insomma che vive costantemente legato alla presenza dei nostri Fratelli superiori, costantemente legato a Giorgio che sente e trasmette continuamente come colui che rappresenta questi Esseri sulla terra, al punto che Giorgio stesso è costretto più volte a moderare i toni delle sue parole per ridimensionarne la portata. Ma d'altro canto Giorgio non sarebbe ciò che è, e non avrebbe potuto costruire un'opera tanto grande se la sua profonda umiltà non lo avesse accompagnato in tutti questi difficili ma meravigliosi anni di missione. Antonio con la sua purezza e la sua impulsiva personalità non riesce e non vuole moderare le sue parole ecco perchè il suo pensiero viene sempre fuori dalla sua bocca così come nasce direttamente dal cuore. Gli occhi azzurri, magnetici, non riescono a distaccare lo sguardo da quel cielo che lo chiama, la telecamera, divenuta oramai parte del suo corpo come uno dei suoi organi vitali è sempre pronta a filmare le meravigliose evoluzioni di quelle astronavi multiformi guidate da meravigliosi Esseri multidimensionali. Immagini che poi attraverso Giorgio Bongiovanni e Jaime Maussan vengono rese pubbliche e diffuse in tutto il mondo. Lo vediamo emozionarsi e piangere di fronte all'ingiustizia umana, di fronte ai bambini del nostro amato comedor, o ai bambini bisognosi che incontriamo per la strada, si ferma insieme alla sua Simona e comprargli qualcosa da mangiare ... camminando per le vie di Montevideo mi raccontano vicende della loro vita quando hanno potuto respirare e toccare con mano il degrado, l'assenza di valori, il materialismo, l'angoscia più profonda, la disperazione, il senso di annientamento che vivono i nostri giovani ... poi, mentre facciamo pranzo o mentre parliamo o mentre stiamo svolgendo una qualsiasi attività, lo vediamo scomparire, la testa verso quel cielo che lo chiama ... “Eccoli li sento, ci sono! Dai fratellini fatevi vedere!” e Simona, divenuta sua moglie da poco più di un mese, è sempre lì, accanto a lui, forte, sicura, decisa, pronta a portare il suo Antonio con i piedi per terra quando ce ne bisogno ma a proteggerlo e a tranquillizzarlo quando l'ansia diviene troppo forte, l'ansia di non vederli, di non poter mostrare la loro evidenza ... Non è facile, i loro tempi non sono i nostri e noi siamo solo strumenti. “Devi avere pazienza” gli dice Giorgio, “Loro decidono quando farsi vedere, noi dobbiamo solo essere pazienti, umili a saper aspettare, dobbiamo dare la nostra totale disponibilità ma i tempi sono i loro”. I grandi occhi magnetici di Simona di un azzurro intenso impattano chiunque la incontri, impossibile non notarla, “la nostra extraterrestre” la chiamiamo, perchè veramente è questa la vibrazione che trasmette. Il suo bellissimo animo sensibile e dolce si nasconde dietro quell'apparente durezza, dietro quello sguardo a volte scostante che usa per difendersi da un mondo che non l'ha mai capita, da un mondo dal quale si deve proteggere. Un essere speciale che già da piccola viveva esperienze con esseri provenienti da altri mondi, i cosiddetti grigi, che le si presentano tutt'ora in determinate circostanze per tutelarla, incontri ai quali è stato presente anche Antonio negli ultimi cinque anni, da quando stanno insieme. Sempre disponibile Simona, pronta ad aiutare nelle varie faccende domestiche, ma con l'occhio sempre vigile su Antonio che vive continuamente tra cielo e terra.
Vivendo a stretto contatto con loro abbiamo vissuto ciò che è la loro vita quotidiana, vivere per la missione celeste affidata a Giorgio nella quale a loro è stato affidato il compito di essere testimoni della presenza di Esseri Intelligenti che vivono nell'universo e che visitano la terra in questo tempo. Così come loro hanno avuto modo di vedere a loro volta la nostra vita quotidiana accanto ad un messaggero di Dio.
L'incontro all'arca di Montevideo, il martedi 23 giugno, è gioioso di ospitare oltre i fratelli locali anche il nostro amato Juan Alberto, la sua dolce compagna Alejandra e la nostra cara Carmen, Raul invece, accompagnato da Gaby, ha dovuto trattenersi in albergo a causa della febbre molto alta. “Non importa ciò che ci riserva il nostro destino o ciò che il Padre ha previsto per noi, ciò che importa è che possiamo servire questa causa e che possiamo tentare di mettere perlomeno un petalo sulla terra dove poggerà i piedi il nostro Maestro” dice Erika aprendo l'incontro all'arca e passando la parola a Giorgio che mette a punto con il gruppo operativo gli ultimi dettagli sull'organizzazione della conferenza che si terrà il giorno seguente. Poi ci trasmette la bellissima notizia che finalmente un governo nazionale federale, quello Uruguaiano, ha approvato la richiesta di sostenere uno dei nostri comedor, appunto il comedor di Montevideo, inviando mensilmente alimenti di base come pasta, zucchero, latte in polvere, ecc.. Erika sottolinea che questo aiuto permetterà al comedor stesso di migliorare la qualità dell'alimentazione dei bambini per la possibilità di poter comprare, grazie al prezioso apporto dei mercatini, una maggiore quantità di frutta, carne e verdure. Un importante risultato del lavoro dei nostri fratelli. Si sofferma poi a raccontare la forte emozione di Antonio e Simona durante la visita appena avvenuta nei locali della nostra mensa “Un rayo de Luz”, una forte emozione che ha chiuso la gola anche allo stesso Giorgio nonostante conosca molto bene il suo comedor e i suoi bambini, una emozione carica di angustia nello scorgere, dietro quelle espressioni di gioia dei nostri bimbi, un senso di smarrimento e di profonda tristezza. Quali pensieri passano nella mente di questi nostri Angeli? Forse tante volte hanno paura! Cosa trovano rientrando nelle loro case? Cosa li aspetta al di fuori di quel nido di protezione che rappresenta la nostra mensa? Interrogativi di difficile soluzione perchè vi è un limite oltre il quale non ci è permesso entrare. Rimettiamo nelle mani del Cielo la protezione dei nostri bambini laddove non ci è permesso agire e Giorgio prosegue l'incontro mostrando un grande e importante segno avvenuto nella citta argentina di Tucuman dove è stata fotografata un'astronave sulla mano del Cristo posizionata come se il Cristo la stesse indicando con il Suo dito. Dopo aver visto la fotografia mostrataci da Raul il giorno prima, e inviata a tutti per e mail, Filippo Bongiovanni chiama suo fratello Giorgio per metterlo al corrente di aver scoperto che Tucuman è una città gemellata con Floridia, la cittadina natale di Giorgio e anche di Filippo dove ancora vive insieme alla sua famiglia. Poi la presentazione di Antonio e Simona all'arca di Montevideo: “Antonio per me è un fratello, un amico e anche un discepolo e quando dico Antonio dico anche Simona”, dice Giorgio passandogli la parola. Antonio saluta calorosamente tutti e continua: “Vedo attraverso ciò che fa Giorgio l'intenzione che hanno questi Esseri di lavorare per il Cristo, io posso solo accettare la Loro proposta di collaborazione, chi al mio posto la rifiuterebbe? Penso nessuno di voi. Io amo questa esperienza, non posso fare a meno di viverla, di stare vicino a Giorgio perchè so che questo è il mio ruolo e sento che tutto ciò che faccio ha una stretta relazione con il suo messaggio, a prescindere che uno possa crederlo o meno ... sono tanti anni che Giorgio porta avanti la sua esperienza come manifestazione vivente del Cristo e per me lo rappresenta in pieno, io mi sento di seguirlo e di portare questa testimonianza per lui ma anche per offrirla a tutti voi”. L'applauso dei fratelli accoglie con tenerezza le parole di Antonio e la presenza di Simona poi la parola passa a Giorgio: “Oggi ho sanguinato, il cielo mi sta dando più tempo di ripresa e sto sanguinando ogni due giorni, perchè il mio corpo è affaticato, mi sento stanco e questo è un segnale in più che io diminuisco e un personaggio fantastico, straordinario, immenso che è Gesù cresce. Devo scomparire lentamente, inesorabilmente e preparare il cammino alla Sua presenza che tutti voi godrete e vedrete spero il più presto possibile. Non ho l'autorità del Padre per conoscere il giorno della manifestazione di Gesù nel mondo ma so dalla Vergine e dal Cristo stesso che i giorni sono questi. Il mio corpo si consuma, la mia figura inizia a ritirarsi, è una allegria per me perchè è un segnale che io diminuisco e lui cresce. Ho l'obbligo, e lo sento con tutto il mio cuore, con tutto me stesso, in questo momento in cui Lui non può e non vuole manifestarsi a tutti, di parlare continuamente, costantemente, quotidianamente della Sua figura e dei Suoi insegnamenti, di ciò che Lui ha voluto dire nel vangelo, di ciò che Lui ha lasciato come mandato e come comandamento. Come sempre durante le sanguinazioni o anche durante i miei contatti, le mie visioni, ... Gesù mi indica i passi del Vangelo sui discorsi che Lui ha fatto duemila anni fa affinchè io possa diffonderli alla gente e spiegarli in un linguaggio moderno affinchè questi insegnamenti possano penetrare nei vostri cuori. Oggi, per esempio, Lui mi ha domandato: -Tu amico e discepolo mio sai qual'è la frase più importante che io ho lasciato scritto nei vangeli?- E io Gli ho risposto: -Maestro, Cristo mio, tutto ciò che Tu hai detto, per me è immenso, come posso eleggere la frase più importante se per me anche quando Tu respiravi davi un messaggio?!- E Lui mi ha risposto: -No figlio, c'è una frase che si distacca dalle altre e che riassume tutti i miei insegnamenti e Io voglio che tu la trasmetta a tutti i fratelli e alla gente che ti ascolta mentre si prepara il mio ritorno-. Giorgio prosegue raccontandoci che mentre Gesù parlava, i farisei che lo ascoltavano gli chiedono quando e come si sarebbe manifestato il regno di Dio alla quale domanda Gesù risponde: -Il regno di Dio e’ dentro di voi-. “Questa è la frase chiave affinchè le vostre anime si possano salvare”, continua, “perchè dentro di noi si trova la scintilla divina che viene dal Padre Sole, l'Intelligenza Cosmica, dobbiamo solo scoprirla, realizzarla e viverla. Io ringrazio il Maestro che mi da la chiave per poter aprire il terzo occhio e poter capire così tutte le Sue parole riportate nel vangelo ... tutti i Suoi insegnamenti d'amore, di misericordia, di tolleranza, della non violenza, ma anche della suprema giustizia divina, della interazione degli elementi della natura dell'universo con l'uomo, della intelligenza che ha la natura nel difendersi, dell'amare il prossimo tuo come te stesso, di chiedere giustizia per gli altri e non per te stesso, di porgere l'altra guancia ... Ecco cosa mi ha detto oggi. Lui me l'ha detto ed io ve l'ho trasmesso. Vi trasmetterò e scriverò il quinto vangelo”. Juan Alberto prende la parola per ringraziare Giorgio ed esprimere il profondo significato del valore della sua presenza, e per dare il benvenuto ad Antonio e Simona a nome delle arche argentine sottolineando l'importanza e la trascendenza di avere nelle arche la presenza di un testimone vivente dei segni che ci confermano la veridicità della profezia che annuncia da duemila anni il ritorno del Maestro. Antonio ancora una volta sottolinea che sente più un miracolo stare accanto a Giorgio che filmare le astronavi che filma. “Ti ringrazio Antonio” dice Juan Alberto “per ciò che hai detto perchè è un sentimento che tutti condividiamo, Dio mi ha dato la grazia di poter stare al suo lato, di poter partecipare alla sua opera, di poterci sentire soldati di una missione che è trascendente e io non posso parlare molto di Giorgio senza emozionarmi” ... le lacrime e il nodo in gola interrompono il discorso di Juan Alberto che sostenuto da un applauso continua: “Il Cielo ci ha fatto un regalo e per tale motivo dobbiamo dimostrargli che siamo meritevoli di questo, dobbiamo tirare fuori tutta la nostra forza, per dire tutta la verità della menzogna in cui stiamo vivendo, dobbiamo trasformare in realtà questa utopia, queste sono le cose che ci hanno lasciato e queste sono le cose che dobbiamo far rivivere, grazie Giorgio, grazie Antonio”. La profondità spirituale carica di saggezza del nostro amato Juan Alberto ancora una volta ci accarezza l'anima con la sua cristallina e devota emozione. Lui, il Calice vivente è lì in mezzo a loro, anime pure e semplici della nostra Uruguay, e anime forti e battagliere accanto a lui per affrontare al di là dell'oceano l'ultima battaglia. Un sostegno che fortifica l'andare del guerriero. Il sostegno che gli sussurra continuamente “Non sei solo, siamo con te!”. Non solo Uruguay ma anche Argentina e altri Paesi del Latino America.
Diversi fratelli sono giunti insieme a Juan Alberto e Raul per la conferenza al Cinema Movie Center dove Giorgio presenterà Antonio e la sua storia. Le nostre carissime Ines e Carmen, la dolce Paula, la carissima famiglia Abrusky, il nostro amato nonno Edgardo, il nostro caro fratello Prasilio de la Pampa, i carissimi Omar Cristaldo e Jorge Figueredo venuti dal Paraguay ed altri cari fratelli ... Ci ritroviamo il giorno precedente la conferenza nella nostra casa per una riunione operativa dove viene stabilito il calendario del prossimo viaggio di Giorgio, previsto per i mesi di ottobre/novembre prossimi. Abbiamo così modo di trascorrere piacevolmente un po' di tempo insieme, ed è sempre sentirsi in un unica grande famiglia. Sorrisi, baci, abbracci, carezze, sguardi che trasmettono sentimenti d'amore, di tenerezza, di complicità, per trasmettersi la gioia di servire la vita, il Cristo, il suo strumento in mezzo a noi ... insieme.
Il giornalista Jean Georges Almendras apre l'incontro. “El Advenimiento – Antonio Urzi contattato extraterrestre presentato dallo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni – Il ritorno del Cristo”, questo il titolo della locandina che presenta la conferenza. La sala del cinema Movie Center ospita circa 400 persone in attesa di vedere gli annunciati filmati, di conoscere Antonio Urzi e di ascoltare Giorgio. Il giudice Juan Alberto Rambaldo prende la parola: “Sono il responsabile di questa Opera nella Repubblica argentina” dice, “per me e credo per tutti, questo è un momento molto speciale, un momento speciale perchè si uniscono due aspetti trascendenti: il contatto attraverso un contattato e attraverso il segno vivente. Il testimone quindi della presenza extraterrestre, Antonio Urzi, ed il suo vincolo con l'aspetto spirituale personificato nella persona di Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato, che per me e penso per tutti è un inviato del Cielo, colui che mi ha dato l'onore di considerarmi suo amico, la voce cantante che grida ai quattro venti il ritorno del nostro Maestro Gesù, il fatto più trascendente della storia dell'umanità”. Juan Alberto chiude la presentazione di Giorgio con quell'emozione spirituale che invade il suo spirito ogni volta che parla di lui e che non può che trasmettersi al pubblico presente. Poi a lui ancora il compito di presentare la storia del nostro missionario Raul Bagatello assente purtroppo per la febbre che ancora si mantiene alta ma che è presente con tutto il suo spirito con la sua Gaby insieme a noi, le parole lasciano quindi spazio ad immagini che parlano da sole attraverso i volti dei nostri bambini di Funima. Il silenzio del pubblico in sala denota una grande attenzione, la serata prosegue con la presentazione di Antonio Urzi e la trasmissione del documentario realizzato per la Rai dai nostri fratelli della Studio 3tv sulla sua storia. Davanti agli occhi del pubblico le evoluzioni delle stupefacenti astronavi che solcano i nostri cieli e preparano l'umanità ad entrare in una nuova era, in una nuova dimensione in cui lo spirito prevarrà sulla materia. Una nuova era nella quale lentamente già stiamo entrando, all'interno della quale il nostro occhio avrà modo di allargare la sua vista per scoprire di essere parte non solo del suo pianeta ma di una famiglia ancora più grande, quella cosmica. Lo schermo del cinema ci permette di entrare all'interno di quelle immagini, di quando in quando si possono sentire le espressioni di Antonio e Simona che spontanee si riferiscono a quanto stanno vivendo in quel momento durante le riprese. La gente con la bocca aperta e gli occhi sbarrati si lascia andare ad esclamazioni di meraviglia. Terminato il filmato, Giorgio invita Antonio a raccontare le sue esperienze vissute fin da quando era piccino ... croci di luce nella sua cameretta ... e poi queste astronavi che sempre hanno richiamato dal cielo la sua attenzione: “Grazie a Giorgio Bongiovanni” dice Antonio, “ho capito l'importanza di questa manifestazione e ribadisco che l'aspetto spirituale sta alla base del fenomeno”. Antonio racconta quando Giorgio gli anticipò che avrebbe filmato una prossima manifestazione della Madre Celeste che poi si manifestò nel cielo e fu documentata per tutti in un modo che Antonio stesso non si sarebbe mai aspettato ... “Sono dei segni fantastici che stanno aumentando di frequenza in questi mesi ... vi assicuro che io non ho da guadagnarci niente a parlare di ufo perchè la gente spesso non crede, se volessi avere successo sfrutterei altri canali ...” dice Antonio. Avrebbe avuto infatti il successo materialmente assicurato con la sua professione di stilista e la sua conoscenza ed esperienza nel mondo dello spettacolo anche all'interno delle nostre televisioni nazionali, poi continua: “Io sono accanto a Giorgio perchè so, per mie esperienze personali che ora non vi sto a raccontare, che Giorgio rappresenta il segno vivente che racchiude tutti i segni. Lo seguo dal 1995 e da 5 anni con Simona, lui è un essere veramente speciale. Io sono solo un mezzo del cielo, un uomo di buona volontà, ma solo Giorgio può dare il messaggio di Cristo. Sono una persona comune, ho i miei giorni si e i miei giorni no, ma ho questa esperienza straordinaria che vivo e che ogni giorno vedo che si sta avvicinando sempre di più a noi”. Giorgio che come sempre cerca di contenere i sentimenti che Antonio manifesta nei suoi confronti prosegue parlando al pubblico di Montevideo. Parla dell'onore di poter presentare al pubblico persone che hanno questo tipo di esperienze manifestando la speranza che altri ragazzi come Antonio in tutto il mondo possano divenire testimoni di questo straordinario fenomeno per il bene di tutta l'umanità. Erika sale sul palco per comunicare la direzione del nostro sito internet al quale fare riferimento per eventuali forme di collaborazione o di contatto ed informa i presenti del lavoro costante della nostra redazione, del nostro gruppo di cultura che lavora a favore della vita, contro il nucleare ecc. e della redazione Antimafia nata anche a Montevideo diretta dal capo redattore Jean Georges Almendras.
Giorgio prende la parola: “Questo signore che sta alle mie spalle (l'immagine di Gesù sul lago di Tiberiade) è il punto di riferimento massimo, si chiama Gesù Cristo. Ora vorrei rivolgervi delle domande: La realtà extraterrestre, Gesù Cristo e i grandi Maestri Universali potrebbero ritornare d'accordo alle loro profezie? È possibile che possano scendere da una astronave? Se Gesù è nato in una grotta, se il Cristo si manifestò come uomo, se fu crocifisso, se una stella in cielo segnò la via ai Re dell'Oriente, perchè non potrebbe ritornare oggi con una civiltà extraterrestre, una civiltà di esseri umani convertiti in angeli? La visita extraterrestre è una realtà che ci dimostrerà che Lui, Gesù Cristo, è il figlio di Dio, che ha redento altre civiltà nell'universo, io non soltanto lo credo ma metto in gioco la mia vita per dimostrarvelo. Questa è una realtà che si relaziona con i grandi maestri spirituali e con i grandi insegnamenti cosmici che abbiamo ricevuto nei secoli”. Giorgio prosegue spiegando che la manifestazione al mondo di questi esseri evoluti cambierebbe le sorti della nostra umanità, niente più guerre, niente più fame, malattie, ingiustizie. Come potrebbero quindi annunciare la loro presenza coloro che hanno in mano le sorti delle nostre nazioni, governanti folli, potenze economiche affamate di potere? “Vi dico un altra blasfemia” continua, “se scendesse un'astronave e una nuova civiltà ci offrisse la propria tecnologia e la propria etica terminerebbe all'istante la proprietà privata. Ora verrò accusato di essere comunista, ebbene si, sono un comunista, un comunista cristiano. Tutti potremmo usufruire delle ricchezze che ci offre il nostro pianeta, potremmo godere delle sue incantevoli bellezze, una civiltà extraterrestre ci potrebbe risolvere tutti i problemi economici, politici, sociali, potrebbero anche proporci di ripulire il nostro pianeta, e ora che le risorse economiche stanno terminando e che il petrolio è quasi finito ci offrirebbero una energia alternativa, questo potrebbe cambiare il mondo ma ci sono molti che non lo vogliono cambiare, noi si, per questo per noi la realtà extraterrestre è la verità più grande di tutta la storia dell'umanità dopo quella della presenza del Cristo. Grazie”. Un forte applauso chiude l'intervento di Giorgio che viene circondato dalla gente che lo ringrazia, lo abbraccia, lo saluta, i fratelli gli si stringono accanto fino all'uscita del centro commerciale.
Sono giorni intensi, concentrati, tra diffusione del messaggio, incontri spirituali, organizzazioni operative. Lui, messaggero di Dio, la voce che grida nel deserto, non si ferma, una volontà che supera qualsiasi ostacolo umano. L'abbiamo visto partire dall'Italia carico di una stanchezza difficile da descrivere a parole, la preoccupazione che quel corpo fisico non potesse reggere ancora tanto, poi come sempre in lui la capacità di morire e rinascere ogni giorno.
Con la coordinazione di Georges Almendras, Giorgio ha rilasciato, insieme ad Antonio e Simona, delle interviste per alcune trasmissioni che annunciavano la conferenza pubblica e la presenza di Antonio in terra di Uruguay: a Canal 4, centro Montecarlo de noticias, dove lavora Georges Almendras è stata realizzata un’intervista per il notiziario più importante a livello nazionale, a Canal 21 Montecable è stato mandato in onda il bellissimo e approfondito programa “Enigmas” realizzato da Almendras sul caso di Antonio legato alla missione di Giorgio e alla situazione mondiale, un’altra intervista a Giorgio è stata trasmessa su Fm Alfa, un’altra su CX30 Radio Nacional. Un grande avviso pubblicitario è stato pubblicato nel quotidiano nazionale “El Pais”. In contemporanea è proseguita la coordinazione insieme ad Almendras del sito Antimafia sezione Montevideo, con Gonzalo quella del sito di Giorgio che porta il nome dell’associazione Unpuntoenelinfinito, con Anubis la sezione della corrispondenza, con Chacho la coordinazione dei vari lavori manuali, con Erika la coordinazione generale e quella riguardante tutti i lavori di realizzazione video che, dopo l'uscita di scena di Sebastian, ha dovuto prendere nella mani. Tutti siamo necessari per il Cielo ma nessuno è indispensabile, questo è chiaro, se lasciamo la mano di chi da lassù ce l'ha tesa, quella mano divina ne troverà subito un altra ben felice e onorata di poter essere stretta. Chi perde, se lasciamo, siamo soltanto noi stessi. Nessun altro. Proseguono le varie riunioni e coordinazioni con l'arca, con il gruppo di cultura, con Elena e i responsabili del nostro amato comedor, con le redazioni del centro direttivo in Italia, tra cui quella Antimafia che sta organizzando la conferenza e l'importante manifestazione che si terrà a Palermo per la commemorazione della strage di via D'Amelio. Insomma un lavoro ed una responsabilità enormi che aumentano ogni giorno che passa. Tra gli incontri all'arca uno in particolare è stato dedicato ad Antonio e Simona dove si è esibito il complesso Ultima Imagen, il gruppo in cui suona il nostro caro Gonzalo, il fratello di Claudia sua moglie e un altro caro amico fraterno. In un’armonia di suoni ed immagini viene trasmesso il messaggio universale che unisce i nostri spiriti assetati di quell'amore e quella giustizia che solamente con il ritorno del Cristo potranno essere nuovamente instaurati sulla terra. Poi le note di un armonia toccano le sensibili corde del nostro spirito, note che dal cielo alla terra parlano formulando musiche astrali. Giorgio suona alcuni brani incisi negli anni passati. Andiamo via con quelle note nel cuore portandoci dentro l'amore dei nostri fratelli, il prezioso dono dei bambini del nostro comedor che attraverso Elena ci hanno inviato un angioletto con tante cartine colorate con sopra scritti i loro nomi e i loro dolci pensieri.
Antonio e Simona lasciano quindi la città di Montevideo per andare in Argentina e precisamente a Cordoba da dove poi partiranno insieme a Raul e ai fratelli di Funima per visitare i nostri comedor sulle Ande.
Ma è un momento molto delicato per questa parte del Latino America. Dopo il Messico infatti anche Argentina e Uruguay sono state colpite dall'allarme della peste suina. Il virus A/H1N1 si propaga tra la gente in una forma incredibilmente rapida. Il panico si estende a tutta la popolazione. Improvvisamente ci sembra di vivere all'interno di un film apocalittico sulla fine del mondo e tutti i discorsi che abbiamo ascoltato in questi anni, tutti i messaggi ricevuti, le profezie che ci avevano messi al corrente dei segni che saremo andati a vivere divengono improvvisamente realtà. La televisione trasmette continuamente l'alto livello di emergenza sanitaria e viene dichiarato lo stato di pandemia. I nostri bambini si ammalano, la febbre alta ha il sopravvento, i medici vengono a visitarli, anche Georges Almendras in casa viene attaccato dal virus che dilaga. Viviamo giorni di estrema attenzione e anche di preoccupazione nelle nostra casa insieme alla nostra Erika, alla dolce Marinella, alla cara Anubis e alla cara Rachel anche se sappiamo che il Cielo è presente e che stiamo servendo la Sua Opera. Giorgio prosegue con tutte le Sue attività attento però a tutto ciò che ci accade intorno, non facendo mancare la sua tenerezza ai nostri bambini. Le attenzioni sono fissate sulla pulizia, sulla disinfezione delle stoviglie, sul lavarsi spesso mani, bocca e base delle narici con acqua e sapone o con l'acool in gel antibatterico che sembra sia il miglior strumento preventivo per non venire contagiati oltre ovviamente il tentare di tenere alte le difese immunitarie e di assumere vitamina C. Erika, dopo aver superato da pochi giorni un improvviso intervento chirurgico, con anestesia totale, vissuto in 24 ore comprese le dimissioni (un intervento che ci è sembrato più di natura extraterrestre che umano visto l'andamento incredibilmente rapido e incisivo dell'operazione), si trova ad affrontare, insieme a tutte le attività operative che la presenza costante di Giorgio comporta, anche il ricovero in ospedale di Georges Almendras per una complicazione dell'influenza che gli ha provocato una Polmonite bilaterale. La situazione negli ospedali è da piena apocalisse, tutta la gente che passa, staziona, visita, si ricovera è protetta da una mascherina che copre naso e bocca ... i medici stessi sembrano non capire quanto stia accadendo realmente, appaiono disorientati, sono costretti a rispondere ogni giorno a migliaia di chiamate, ad assistere migliaia di pazienti.
Il Tamiflù è il farmaco antivirale della casa farmaceutica Roche (Leggere allegato alla cronaca, ndr.) che viene consigliato a coloro che hanno problemi respiratori e che pensano di avere contratto il virus dell' “Agripe A”. Veniamo a sapere da alcuni medici che in realtà il novanta per cento dei pazienti con febbre alta ai quali era stato analizzato l'essudato era stato diagnoticato il virus A/H1N1. La situazione è fuori dal controllo. Ci dicono di chiamare con urgenza quando i sintomi sono: febbre alta, difficoltà respiratoria, dolori alla schiena, alterazioni cutanee. L'allarme intanto continua a salire, viene data la notizia che in Argentina sono state chiuse le scuole anticipatamente alle vacanze invernali, i teatri, i cinema, tutti i locali di attività pubblica sono chiusi. La paura dilaga. La conferenza di Giorgio e Antonio prevista a Buenos Aires per l'11 luglio viene annullata. Malgrado ciò la domenica mattina i fratelli lo aspettano con ansia nella sala dell‘hotel Bauen dove si terrà la conferenza stampa per le radio che trasmettono per la nostra associazione “Dal cielo alla terra”, poi nel pomeriggio è previsto l'incontro delle arche.
Tutto è pronto. L'emozione è forte. Il desiderio di sentire finalmente Giorgio parlare è immenso, di potergli rivolgere tutte le domande, soprattutto nella situazione drammatica che si sta vivendo.
Iniziano le domande alle quali le risposte giungono con una conoscenza, una coscienza, una vibrazione che disseta lo spirito di chi ascolta. Come sempre. Noi da Montevideo insieme ad altri fratelli da altre parti del Sud America e dalla stessa Italia seguiamo l'incontro grazie ai nostri carissimi fratelli de La Plata che attraverso il collegamento skype ci danno la possibilità di essere presenti. Accanto a Giorgio, come sempre, Juan Alberto Rambaldo e Raul Bagatello e questa volta anche Antonio Urzi.
Daniel - FM Radio Rosario Come dobbiamo prepararci alla seconda venuta di Cristo? Dobbiamo prepararci avendo dentro la conoscenza profonda della vita del Cristo, quella soprattutto che Lui ha vissuto quando ha personificato Gesù sulla terra. Una conoscenza profonda del Suo messaggio, dei Suoi insegnamenti, della Sua passione, della Sua abnegazione, della sua dedizione e della Sua autorità divina. Non saremo pronti al Suo ritorno se non conosciamo le parole che Lui ha detto, è sufficiente conoscere quelle riportate nei vangeli canonici, con la coscienza che ciò che lui ha detto duemila anni fa, lo diceva per l'intera umanità e parlava per questo tempo “... non passerà questa generazione (Era) prima che tutto ciò che vi ho detto si compia” e questa Era sta giungendo al termine (era dei pesci). Dobbiamo quindi capire il messaggio per metterlo in pratica seguendo l'esempio che Lui ci ha dato, dobbiamo prepararci interiormente ad aspettare e ad essere protagonisti e testimoni delle Sue profezie che si compiranno in questo tempo, in questa epoca, in questa generazione. Ma l'unico modo per essere preparati a riceverlo è rinunciare a tutto, a tutto ciò che abbiamo, a tutto ciò che siamo, rinunciare a tutti i nostri progetti umani. Se non faremo questo, non riceveremo bene il Suo ritorno ... io conosco il Cristo ... restereste traumatizzati ... siamo in mezzo alla fine di una guerra e sono in gioco le nostre anime ... è la seconda offerta di redenzione, quella definitiva per i chiamati affinchè possano convertirsi in eletti ma per fare questo devono cristificarsi cioè dare la vita per il Cristo che non significa per forza dare la vita fisica ma tutto se stessi si. E questo non lo dico io, l'ha detto Lui. La mia missione è spiegare il Vangelo.
Carmen de Huertos -FM “Radio platino 1043” Le 12 tribù d'Israele sono incarnate sulla terra e stanno preparando la seconda venuta di Cristo con differenti ruoli? Quali sono? Le 12 tribù d'Israele sono l'umanità perchè Israele sia nel male che nel bene si è espansa in tutto il mondo e la sua genetica si è moltiplicata. Quelli che facevano parte della tribù di Giovanni il Battista e Giovanni l'evangelista si sono incarnati nei popoli latini e sono i dodici mila eletti, poi ci sono altri chiamati nel mondo che raggiungono il numero di circa 7 milioni di persone facenti capo alle 12 tribù sparse nel mondo. Non tutte hanno il compito di annunciare la seconda venuta di Cristo ma tutte stanno lavorando per Lui, chi nella sezione scientifica, chi ambientalista, della giustizia sociale, nel campo spirituale, vi sono apostoli incarnati nella religione di Krishna e nelle altre religioni nate nel mondo ma quelli che annunciano massivamente la seconda venuta sono i Suoi precursori, i due Giovanni, quindi la tribù giovannea e quindi anche tutti voi. Non so se è una missione migliore o peggiore delle altre, sicuramente è la missione più difficile.
Alicia Conti - FM “Los signos de este tiempo” Buenos Aires Come fare a far capire alla gente che la santa ira di Dio che si manifesterà attraverso gli elementi della terra in realtà è un grande atto d'amore?
In un modo laico, dicendo: “Credi alla natura? Credi alla scienza medica? Allora ti chiedo: cosa fa un medico quando hai un virus nel corpo che ti sta uccidendo? Ti somministra un potente antivirale. E cosa fa lo stesso tuo cervello? Crea degli anticorpi affinchè possano uccidere il virus per salvare la tua vita. Allora adesso ti chiedo: l'uomo è un virus o è un enzima obbediente al metabolismo umano?”. Se la risposta è: l'uomo è un enzima obbediente, allora gli dai l'indirizzo di uno studio psichiatrico perchè evidentemente è una persona che vive al di fuori dalla realtà. Se invece ti risponde che effettivamente l'uomo sta distruggendo tutto, gli domandi: “E allora cosa dovrebbe fare la natura in questo momento? È la Legge cosmica che agisce non è questione di credere o di non credere. A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.
Oppure in un modo spirituale per i credenti, domandando: “Credi in Dio, credi nel Cristo o in qualsiasi profeta o maestro spirituale? Ebbene è riportato in tutti i testi biblici che quando l'uomo disobbedisce, disobbedisce, e disobbedisce ancora tante volte, alla fine interviene la giustizia divina, nella nostra religione vediamo il Signore Iddio intervenire con diluvi universali, calamità naturali ecc, in quelle orientali con le spade di Krishna che taglia le teste ... Se l'uomo attenta alla evoluzione delle anime pacifiche, deboli, innocenti, allora Dio, questa Sacra Trinità interviene”.
Se poi non capiscono neanche così allora come disse Gesù “ ... scuotete la polvere dai vostri calzari e andate via, andate ad annunciare la santa novella in un altro luogo dove sarete accolti con gioia.
Anita FM de “Frequencia joven” Rosario Come facciamo a trasmettere ai giovani che dobbiamo mantenere le mani salde nell'aratro? In realtà sono molto pochi i giovani rispetto a quelli che potrebbero essere, sono pochi quelli che ascoltano e che danno riscontro anche attraverso le trasmissioni radio che facciamo, come facciamo a fargli capire che sono loro i protagonisti di questo tempo, i protagonisti della seconda venuta?
Dobbiamo trasmettere loro che la vita è sacra, che la vita non è soltanto ciò che vediamo nel mondo. Voi giovani che avete questa coscienza dovete dire agli altri giovani: “Noi siamo il futuro di questo pianeta e noi dobbiamo lavorare e lottare per una alternativa in questa società inutile, apatica, indifferente. Noi giovani abbiamo tutte le ragioni per protestare, per ribellarci a questo sistema ma dobbiamo cambiare la forma di fare questo perchè non ci rendiamo conto che quando ci ribelliamo a questo sistema consumando la droga stiamo facendo ciò che il sistema vuole: annientare la nostra coscienza. Quando andiamo ad un concerto rock e perdiamo la testa, il controllo di noi stessi, come forma di protesta contro il sistema, noi stiamo facendo esattamente il gioco del sistema: annientarci, distruggerci dentro per distrarci dai veri valori della vita che noi amiamo. Noi dobbiamo protestare difendendo le cause giuste, addirittura scendere nelle strade, nelle piazze, o anche attraverso concerti musicali dove però diveniamo promotori di campagne contro la droga che è un mezzo del sistema per distruggerci. Dobbiamo unirci per combattere le nostre battaglie in una vera rivoluzione sociale, pacifica, ma con la speranza, la determinazione e l'obiettivo che qualcosa deve cambiare. Oggi la speranza di noi giovani che crediamo nel Cristo si è trasformata in certezza perchè sappiamo che Lui compirà le Sue promesse”. È importante che voi giovani parliate e trasciniate altri giovani perchè voi siete in grado di non annoiarli come noi grandi, con idee sempre nuove e creative per trasmettere e far capire loro che il messaggio da trasmettere deve essere costruttivo e non distruttivo come i nostri giovani fanno senza rendersi conto. Dobbiamo mettere in atto una vera rivoluzione fondata sul risveglio delle coscienze e sul cambiamento. E poi un altra cosa importante Anita: dire sempre e continuamente no alla guerra, no a qualsiasi tipo di guerra. Perchè con la droga sono riusciti a fermare i nostri giovani, ora hanno anche un altro obiettivo: quello di mandarli in guerra con la scusa di difendere la patria, dell'antiterrorismo, della globalizzazione ecc., offrendogli uno stipendio cospicuo. Dite loro di non accettare mai proposte del genere perchè è un grande inganno. Sapete che ai giovani soldati vengono date delle droghe per farli diventare più aggressivi? Non avete idea fin dove le menti diaboliche sono arrivate.
Se avessimo accettato la redenzione
Se avessimo accettato la redenzione, da scimmie saremmo divenuti esseri intelligenti e addirittura evoluti, Angeli, così come i nostri fratelli extraterrestri, invece rifiutandola da scimmie siamo divenuti serpenti.
De la Plata - FM “La vida en el universo” Volevo chiederti una opinione su ciò che sta accadendo in Argentina con la peste suina (Agripe A)
Immagina di vedere in lontananza un uragano che si sta formando, vedi le nuvole che si ingrandiscono, si gonfiano e diventano sempre più nere. Ad un certo punto iniziano a scendere delle gocce da queste nubi nerissime che ti avvisano che sta per arrivare una tempesta. Queste gocce sono le pandemie che si stanno manifestando in questo momento, ma ciò che dovrà arrivare non ve lo potete nemmeno immaginare. Se già adesso c'è il panico, la paura, la confusione, figuriamoci quando si scatenerà l'uragano ciò che accadrà nel cuore della gente! Non so se questo virus è stato creato dall'uomo o dalla natura ma so che si tratta di quelle famose goccioline che annunciano che quell'uragano sta per arrivare. L'apocalisse è un miscuglio di interventi della natura (inviati da Dio) e dello stesso uomo (procurati dalla Legge di Causa-effetto).
Mirta de Mayo - FM “Anunciando el retorno” Raul com'è la situazione di Funima rispetto a quanto sta accadendo?
Raul: Dietro l'aiuto ai bambini in realtà vi è l'obiettivo di risvegliare le persone ad aiutare il prossimo e per me in questo non siamo cresciuti per niente. Vi è un cambio in Funima che è un ordine della Madre Celeste quello di trasformare i comedor in ospedali, iniziare a realizzarli, a preparare i medici che vi andranno affinchè tutto sia pronto per il 2010. Questo virus così come ha detto Giorgio rappresenta solo una goccia di ciò che accadrà per questo dobbiamo essere pronti oltre che ad alimentare i bambini anche a curarli. Penso che questo virus sia di natura umana e faccia parte del progetto di sopprimere il 70 per cento della razza umana. Funima è forte perchè sta aspettando il ritorno del Cristo e perchè abbiamo grandi persone come Giorgio, Antonio, Juan Alberto che lavorano per annunciare la Sua venuta.
Felipe – AM “Radio Fortaleza” Paraguay Negli ultimi tempi in Paraguay ci sono state delle lacrimazioni della Madonna di lacrime umane e di sangue ed è apparso il volto del Cristo nella corteccia di un albero e in una parete, che segni sono per il Paese? Sono segni positivi perchè vi è la presenza del Cristo, ma anche negativi perchè le immagini sacre quando lacrimano sangue annunciano eventi drammatici ma non solo per il Paese dove si manifestano ma per il mondo. La Vergine quando piange di amore o di dolore piange per tutta l'umanità.
Paolo Paolini - FM “Tierra viva” Rosario Cosa pensi del papa? Mi dispiace, ma non lo riconosco come rappresentante del Cristo, assolutamente, lo rispetto tanto perchè mia mamma è credente e per lei è qualcosa di importante, per amore a lei fino a questo momento non mi sto irritando tanto forte contro questa persona ma se un giorno il Cielo mi darà l'ordine lo farò perchè è una grande ingiustizia, un inganno, un tradimento ... ho il sospetto che il papa stesso che è un grande teologo sia arrivato ad un punto tanto irreversibile che non possa più tornare indietro e rivelare una verità, sebbene piccola, perchè significherebbe l'autodistruzione del vaticano. Il vaticano è un'istituzione nefasta, anzi è l'unico stato del mondo governato da un monarca che ha un potere assoluto. Ho scoperto ultimamente, durante una investigazione che ho fatto per volontà del Cielo, riportata nella mia rivista in un messaggio articolo dal titolo “crimini in vaticano”, che il vaticano ha una banca che si chiama istituto opere religiose e ho scoperto che questa banca è una delle più ricche nel mondo. È la banca che non ha attraversato crisi durante la crisi economica mondiale, è la banca dove i narcotrafficanti e i mafiosi hanno lavato il denaro sporco. La chiesa di Cristo è macchiata dal sangue degli innocenti che i Suoi rappresentanti hanno torturato e ucciso quindi chiedo al Cristo di fare giustizia prima di tutto con loro. Ho scoperto che è una organizzazione molto più potente di quanto io potessi immaginare. Ora capisco perchè un Presidente degli Stati Uniti si inginocchia davanti ad un papa. Non è una forma di rispetto è qualcosa di più, molto di più. È una potenza economica, è un centro di organizzazioni mondiali, diabolico, chi vi entra all'interno se poi vuole uscire muore. Ciò che vediamo nei film è ridicolo rispetto alla realtà. Ma inizia lentamente ma anche inesorabilmente l'autodistruzione del vaticano, non della chiesa, la chiesa è una cosa, il vaticano è un altra. Io sono cattolico, credente, praticante ma pratico gli insegnamenti di Cristo non del vaticano, difendo i veri sacerdoti ma accuso i criminali della chiesa cattolica, difendo la teologia della chiesa ma quella dove all'interno vi era anche lo studio della reincarnazione che cancellarono. La reincarnazione, l'eternità dell'anima, la seconda venuta di Cristo, i mondi abitati, c'è tutto nella nostra chiesa, è il vaticano che ha manipolato gli insegnamenti della chiesa cattolica. Io riconosco i sacramenti, il battesimo, la comunione, il segno della croce, il padre nostro, non riconosco i santi che ha eletto il vaticano come papa Borgia che era un criminale perverso, non riconosco la ricchezza e la corruzione del vaticano ma difendo la vera chiesa. Noi siamo i riformatori della chiesa cattolica, lo sono tutti coloro che stanno facendo una rivoluzione dal basso in attesa della venuta di Cristo. In questa ultima incarnazione io sono al di fuori della istituzione cattolica perchè altrimenti non avrei potuto fare la missione che sto facendo.
Veronica Mendez - Buenos Aires L'anticristo. Può essere che un giorno possa apparire un deus ex macchina che dice: io soluziono tutto, ma non sarà lui l'anticristo, l'anticristo è un sistema e i veri anticristo mai appariranno in uno schermo, stanno sempre dietro. Colui che incarnerà l'anticristo apparirà quando apparirà il Cristo, ma ti prometto che prima che il Cristo si manifesti, i due testimoni, Enoch ed Elia, smaschereranno il suo volto di fronte al mondo.
Carmen de Huertos - FM “Revelaciones de las rosas” Cosa significa cosmicamente la seconda venuta di Cristo? Significa salire di frequenza, dalle basse-medie frequenze alle alte, per ciò che si riferisce questo pianeta, il nostro sistema solare ed una parte della galassia. Significa che il nostro pianeta che è una delle spose del Padre Sole, l'anima gemella, che in questo momento è crocifissa dalla malvagità degli uomini, trasformerà questo sistema solare dandogli una carica di energia più elevata e questo andrà ad influire su tutti i pianeti e anche sullo stesso sole. Questo processo inizierà il 21 dicembre del 2012 quando il sole, la terra e il sistema solare saranno di fronte al centro della galassia, e si concretizzerà definitivamente quando il Cristo si manifesterà sulla terra perchè il Sole cristico cioè l'intelligenza cristica compenetra Gesù. In quel momento sarà dato inizio alla nuova era. Quando Gesù Cristo si manifesterà sulla terra inizierà un nuovo cambio per il sistema solare che compirà la sua missione in 5 mila milioni di anni, al suo termine si concluderà la missione di questo sole che si spegnerà. Dalle informazioni che mi hanno dato i Guardiani Cosmici che conoscono l'evoluzione dell'universo, il sistema solare farà un salto di qualità a prescindere dal fatto che già nel nostro sistema solare ci sono pianeti abitati, perchè manca il salto dimensionale della parte più bella che è la terra. È programmato che l'altro sole, Giove, che in questo momento è una stella addormentata, piccola, si incendierà nuovamente e quando si accenderà raddoppierà la sua grandezza e ritornerà ad essere un sole, questo darà un salto di qualità a tutto il sistema solare e qui nella terra la notte scomparirà. È scritto anche nell'apocalisse “... in quel giorno la notte sarà giorno e il giorno splendore”. Ci sarà un cambio umano, il dormire sarà molto differente, la vibrazione molto differente e tanto di più.
Alicia Conti - FM “Los signos de este tiempo” Buenos Aires Siamo prossimi al compimento dei tuoi 33 anni di opera spirituale, si può dire il numero della vittoria di Gesù Cristo nel quale rivelò chi era. Questa coincidenza nella tua missione significa qualcosa? Si. Significa qualcosa.
Cosa sente Gesù Cristo nell'attesa del Suo ritorno in questo mondo? Si, questo anno compio 33 anni di cammino spirituale. Ho conosciuto Eugenio Siragusa esattamente nel luglio del 1976. Ero molto giovane e così iniziava il mio cammino, sono passati 33 anni da quel giorno e mai neanche un solo minuto ho lasciato questo percorso, vi ho trascorso tutta la mia gioventù, gli anni più belli della mia vita li ho dedicati al centro studi fratellanza cosmica dove mi sono iscritto sentendomi come l'ultimo dei suoi iscritti. Ho ancora lo stemma con il disco volante e le due mani che si stringono. Ciò che ti posso dire rispondendo alla tua domanda è questo: in qualunque giorno, iniziando dal giorno successivo l'incontro delle arche che faremo a Rosario nel mese di Novembre, potrò scomparire. Questo significa per me 33 anni. Qualunque giorno a partire dai primi giorni di dicembre potrei terminare la mia missione come potrei invece anche, secondo la volontà Dio, restare per altri 33 anni. Il Cielo mi prepara a questa possibilità e anche voi dovete prepararvi a quel giorno. So che voi desiderate che io stia qui, così come anche la mia famiglia e voi sapete quanto amo la mia famiglia ma so che mi devo preparare anche al fatto che se un giorno il Cielo mi chiama devo andare via. Tutto il tempo che il Cielo mi permette di restare in questo mondo non sarà per merito mio ma sarà per merito delle vostre preghiere, questa è un altra cosa che io so, il Padre potrebbe commuoversi come Mangiafuoco nel libro di pinocchio. Ma, fino a quel momento, fino a quel giorno, so che devo combattere ... la missione in Sicilia si sta preparando in una forma molto grande ma il compimento dei 33 anni significa questo: -Preparati che in qualunque giorno posso chiamarti!- L'altra domanda invece: Cosa sente Gesù ... come posso risponderti? ... Io non sono il Cristo, posso dirti però che quando Lui mi fa sentire il Suo amore, il Suo dolore, che porto nel mio corpo quasi tutti i giorni, mi trasmette, con la Sua sofferenza, con la sanguinazione dalle Sue stigmate, molta pena. Credo che il dolore più grande che sente il Cristo sia la pena per l'umanità e per questo vuole manifestarsi con giustizia, per salvare i suoi amici, gli eletti e gli innocenti, sento che ha voglia di intervenire e non può perchè il comando di tutto ce l'ha il Padre Adonay, Lui darà l'ordine a Suo figlio di intervenire e Suo figlio è pronto ma il Padre Adonay ha le Sue ragioni cosmiche per aspettare il giorno e l'ora che Lui solo sa.
La conferenza stampa termina qui. Dopo un break di poche ore ci si ritrova nel primo pomeriggio per la lezione spirituale, per l'incontro con le arche, tutte le arche dell'Argentina, alcuni responsabili della nostra arca in Paraguay, alcuni fratelli di Montevideo e alcuni di Neuquen dove Giorgio nella prima parte di questo viaggio si è recato per una conferenza pubblica e per fondare una nuova arca di cui si è parlato in una precedente cronaca di Erika Pais. Mentre i fratelli del Cile impossibilitati a venire hanno nei giorni precedenti tenuto un incontro con Giorgio via skype fissando un prossimo appuntamento con lui in Cile per una conferenza pubblica nel mese di Novembre.
Dopo la visione del documentario sulla storia di Antonio, quello che avrebbe dovuto essere un incontro privato tra arche si trasforma in una vera e propria conferenza con la presenza di circa 130 persone tra fratelli e simpatizzanti. Vengono rivolte ad Antonio alcune domande alle quali lui risponde raccontando le sue esperienze dall'età della fanciullezza fino ad oggi e la sua profonda ed emozionante esperienza, vissuta insieme a Simona, Raul e Gaby, durante la visita ai vari comedor dislocati sulla bellissima catena montuosa andina che, manifesta Antonio, segnerà ancora più profondamente la sua vita. Il discorso prosegue poi sul racconto delle sfere filmate durante la permanenza nella nostra casa di Montevideo delle quali noi stessi siamo stati testimoni, della bellissima astronave filmata a Capilla del Monte alla presenza della carissima famiglia Abrusky ed un’altra bellissima esperienza, purtroppo non filmata, vissuta ad Alto de Las Juntas con Raul e Gaby per circa trenta minuti ... “La gente non guarda più il cielo per questo non vede niente” dice Antonio. La parola passa nuovamente a Giorgio che si sofferma ad approfondire l'importanza della missione di questo “nostro” testimone della Verità. “Lui” dice “è un testimone che deve dare un segnale pacifico a tutta l'umanità, per me è un’allegria, un onore avere un fratello che fa parte della nostra opera che è stato contattato per essere testimone della Loro presenza. ... che filma i migliori avvistamenti al mondo ... e questo è, per me personalmente, un autentico regalo che ci ha dato il Cielo premiando più di cinquanta anni di sacrifici, di persecuzione, e non mi riferisco a me ma al mio maestro Eugenio Siragusa che a quel tempo non aveva la possibilità di avere prove filmate della Loro presenza, tranne una foto importante ... dopo nel tempo mi è stato dato un segnale a livello spirituale che poi Setun Shenar mi confermò ... Antonio è stato preparato perchè un giorno possa filmare una evidenza mai filmata prima nella storia umana, un contatto diretto tra questi Esseri ed una persona sulla terra con la quale parleranno e alla quale daranno un messaggio. Nella storia biblica troviamo molti di questi eventi ... i pastori che vedevano queste luci nel cielo e degli Esseri angelici che annunciavano la nascita del Salvatore ... l'incontro del nostro patriarca Abramo nel querceto di Mamrè con tre Esseri, uno dei quali, quello al centro, era un Essere Cristico personificato dal Padre Adonay ... la trasfigurazione del Cristo alla presenza degli apostoli che scende da una nuvola di Luce dalla quale scendono anche Elia e Mosè. Gli Esseri extraterrestri hanno deciso per ordine dei Maestri Cosmici di creare questo evento in questo tempo. Un candidato, che possa filmare questo incontro tra un messaggero di Dio, che potrebbe essere il vostro fratello che vi parla, e questi Esseri e trasmetterlo al mondo, è Antonio Urzi. La missione di Antonio è estremamente importante. La parte negativa che attacca la missione di Cristo non vuole che accada questo perchè un documento di tale portata, a prescindere che il vaticano o la scienza diranno che si tratta di un filmato hollywoodiano, risveglierebbe la coscienza di milioni di persone che si renderebbero conto di quanto sta accadendo. Un evento che cambierebbe la mentalità di milioni di persone, non fatevi illusione però che l'umanità possa cambiare, anzi sarà l'opportunità per molti di ferirci, criticarci, a prescindere dal fatto che sarà qualcosa di straordinario. Accadrà in un luogo della terra che potrebbe essere tra il Latino America e l'Italia. Potrebbero essere Giorgio Bongiovanni e Antonio Urzi i designati al compimento di questa profezia a condizione che si mantengano disponibili, integri, incorrotti, onesti e che non abbiano alcuna intenzione, neanche minimamente, di vendere tali immagini mai filmate nella storia dell'umanità. Se tutto dovesse proseguire così come in questo momento, vi posso assicurare che tutto ciò accadrà. Ma se non dovesse accadere con Giorgio ed Antonio perchè non saranno stati reputati idonei, l'evento accadrà ugualmente ma con altri strumenti perchè ci sono anche altri candidati al mondo. Tutte le missioni che portiamo avanti, a partire da me, da Raul, da Juan Alberto e tutti voi sono parte di un unica missione e si riuniscono nel cuore del nostro Signore Gesù il Cristo. Se Satana ci vincesse non impedirebbe certamente la manifestazione del Cristo ma sicuramente la potrebbe ritardare, perchè prima del Suo ritorno il numero dei chiamati da risvegliare deve essere raggiunto. Dobbiamo essere integri. Sappiamo e vediamo che Simona e Antonio non sono di questo mondo ma questo mondo può prendere anche loro se sottovalutano la capacità della forza negativa nel mettere ostacoli ai messaggeri di Dio. Antonio è un essere libero, ed io voglio che lui si senta tale, non sottomesso o condizionato, che lui parli della sua esperienza, ma certamente deve sottostare alle regole di questo cammino se vuole portare fino in fondo questa missione perchè gli extraterrestri sono molto esigenti. Io li conosco personalmente, Loro sono integri e vogliono da noi integrità a prescindere dal fatto che conoscono il mondo in cui viviamo dove ci sono limiti, debolezze ma quando ci chiedono di diffondere un messaggio e noi accettiamo, Loro pretendono la nostra disponibilità totale”.
Le missioni del Cielo si concretizzano in mandati che i missionari, messaggeri, contattati devono compiere. Una di queste, quella della “Fundacion los niños del mañana” affidata dalla Vergine Madre al nostro Raul Bagatello.
Un libro, giunge nelle mani di Giorgio, inaspettato, una sorpresa. È un nuovo testo redatto da Daniel Quinteros
Giorgio lo presenta. Il titolo: “33 minuti”. Un libro che racconta una storia al di là della terra. L'esperienza di Raul Bagatello. Un libro romanzato che ricalca le tappe fondamentali della missione di Raul nella sua essenza. Un forte applauso vuole ringraziare il protagonista del libro, Raul, per il suo instancabile lavoro e per la sua dedizione a quei piccoli angeli che accanto al Cristo vivono il loro Calvario ogni giorno per la nostra redenzione. Un libro realizzato, dice Raul, con l'intento di risvegliare nuove anime e per raccogliere fondi per Funima.
Il silenzio scende nella sala dell'hotel Bauen ... quella vibrazione che abbiamo sentito tante volte e dalla quale non vorremmo mai distaccarci ritorna ... forte ... intensa ... si chiama Amore.
Ma non è amore umano ... non è quell'amore che possiede ... che pretende ... è un Amore diverso ... Amore per la vita ... Amore per gli esseri speciali che ti stanno accanto ... Amore che ti fa sentire vivo ... che ti fa sentire una unica cosa con l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco, che ti fa sentire una unica cosa con tutti gli esseri viventi e con l'intero universo ... Amore che ti fa sentire libero dal vincolo della materia che imprigiona l'anima ... Amore che dà e non amore che chiede .... l'Amore del Cristo.
“Voglio fare, se siete d'accordo,” dice Giorgio, “una preghiera, concentriamoci ... voglio che si avvicinino qui tutti i fratelli che non hanno mai visto le stigmate ... li voglio toccare con le mie mani” ... il segno sacro delle stigmate impresso su quelle mani benedice i chiamati che uno ad uno si avvicinano nel silenzio e nella devozione più profonda ... si percepisce il battito dei loro cuori che tumultuoso si unisce al nostro e alle lacrime che riga i nostri volti ... il Calice è vivente in mezzo a noi ... il tempo e lo spazio si assottigliano sempre di più fino ad annullarsi ... non so quanto tempo sia passato fino al momento in cui l'ultimo fratello ha accarezzato e baciato quelle mani sante ... Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ... Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in Cielo così in Terra, dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti così come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione. Amen.
“Sono a vostra disposizione per interrogarmi” sussurra Giorgio. Il silenzio trasmette la difficoltà a riprendere un discorso, ad interrompere quello stato di armonia che non appartiene a questo mondo. “Un applauso a Giorgio” dice Antonio emozionato mentre il nostro Juan Alberto termina di asciugarsi gli occhi. Battono forte le mani dei fratelli e ogni battito è un ringraziamento, una promessa. Il Verbo si fa parola.
“Sentirsi in comunione con il Cristo significa amarsi gli uni con gli altri” dice Giorgio, “significa sentirsi uniti con la Santa Madre Maria, sentirsi un peccatore ma anche un lavoratore nell'opera del Cristo, sentire il desiderio di cercare il fratello, di stare uniti, di condividere con lui la gioia e il dolore, sentire la necessità di amare il fratello come quando una donna sente la mancanza del suo uomo e ha bisogno di lui e viceversa. Il Cristo ci chiede questo, che ci amiamo, che ci manchiamo e che superiamo le barriere che opprimono la nostra anima ... voi potete farlo ... e con questo amore guadagnerete il paradiso in terra ... ricordatevi che siamo tutti fratelli ... mai Gesù nella Sua vita terrena chiamò la Sua sposa o Sua Madre con il sentimento di marito o di figlio, sempre li amò primariamente come fratelli ... Un giorno mentre il Maestro predicava nel tempio alcuni dei Suoi apostoli vedendo arrivare Sua Madre Maria, la Sua compagna Maria Maddalena e i Suoi fratelli, avvisano immediatamente Gesù: “Maestro, sono arrivati Tua madre, Maria Maddalena e i Tuoi fratelli, vogliono vederti”, ma il Maestro rimproverandoli risponde loro: “Tutti coloro che fanno la volontà del Padre mio sono mia Madre, la mia compagna, i miei fratelli...”. Il Maestro quando parla dei Suoi apostoli li chiama prima fratelli e dopo amici ... lava loro i piedi per insegnargli il valore dell'umiltà e per dire Loro che il servo non è meno del suo padrone, hanno due compiti differenti ma sono uguali di fronte a Dio. Ma perchè sono uguali? Sono uguali perchè sono fratelli. Gesù Cristo accetta che noi Lo sentiamo come il nostro Maestro ma Lui desidera che prima di sentirlo Re, Maestro, Dio, lo sentiamo fratello, perchè uno solo è il Creatore: il Padre. E se tutti siamo i Suoi figli persino il Suo figlio unigenito dobbiamo sentirlo come fratello maggiore. Dobbiamo nella profondità del nostro cuore realizzare questo concetto. Dobbiamo uscire dal concetto, umanamente corretto, ma spiritualmente errato, che io ho la mia famglia, tu la tua, io ho i miei figli, mia moglie, ecc. ... cioè dobbiamo viverlo e sentirlo con il giusto equilibrio perchè di fronte alla eternità spirituale siamo tutti fratelli. Per questo motivo abbiamo l'obbligo per tutta l'eternità di amarci, è normale e anche giusto discutere quando la discussione è costruttiva, ma non dobbiamo assolutamente dividerci. In tutte le cose che facciamo dobbiamo sentirci fratelli. Tutti coloro che hanno avuto contatti con l'al di là ci hanno trasmesso che i loro padri o parenti che avevano incontrato dall'altra parte non li chiamavano più padre o figlio ma fratelli. Quando si lascia questo corpo e si ritorna al mondo spirituale il vincolo matrimoniale della coppia, del sangue, del padre, della madre, scompare in quella che è la vera vita perchè esiste un unico sentimeno quello dell'amore fraterno. Esiste una particolare attenzione e affetto che proviene da una unione più che da un sentimento umano, l'unione di due anime gemelle, che non è il valore di una coppia così come noi la intendiamo, ma quello di due fratelli che però vivono all'interno di un medesimo involucro spirituale. Non è diabolico, quindi, sentirsi marito, moglie, ecc, ma per poter essere ereditieri del nuovo regno dovete sentirvi fratelli. Persino il più grande criminale dobbiamo sentirlo fratello, lo avete sentito nel messaggio che vi ho letto questa mattina, gli Esseri Arcangeli che mi parlano con grande pena e senso di giustizia ci dicono: “Nonostante tutto, voi siete i nostri fratelli, fratelli maledetti perchè offuscati dal male, ma fratelli” . Il messaggio più importante che voglio lasciarvi oggi, fino al giorno del mio ritorno, se il Cielo mi darà l'opportunità di ritornare, è che vi sentiate fratelli, un valore che dovete profondamente realizzare che vale più di milioni di conferenze che potrete organizzare, più di milioni di astronavi che potrete filmare, più di qualsiasi dono mi possiate fare. Fino a che sarò nel mondo non mi stancherò mai di lottare perchè i miei fratelli imparino ad amarsi. Non mi sto lamentando di voi, ma conosco i momenti che dovremmo affrontare e l'unica cosa che ci resterà sarà l'amore tra di noi e sarà lì che il Cristo si manifesterà. Il Cristo è come una rosa, sboccia, cresce, profuma in un ambiente adatto, altrimenti si secca e muore, e l'unico ambiente dove può crescere è l'amore e dopo la giustizia. Un essere che ama assume il diritto di denunciare, pretendere, protestare, di condurre una battaglia contro tutti, ma un essere che non ama non ha diritto di chiedere giustizia. Questa è l'unica forma per avvicinarsi all'amore cristico. Alcune volte avremmo tutte le ragioni per chiedere giustizia per noi ma non sono pronto per il regno di Dio se difendo me stesso, sono pronto per il regno di Dio se difendo il Cristo, l'Opera, Funima, i ragazzi che lottano contro la mafia, i giudici incorrotti, i sacerdoti missionari, ma non me stesso. Gesù non si difese, denunciò tutti i corrotti e difese gli innocenti, curava tutti, meno che se stesso, e risuscitò tutti, tranne che se stesso, Lui è stato resuscitato dal Padre ... “Il figlio dell'uomo lo perseguiteranno, lo sputeranno, lo tortureranno, lo crocificheranno, lo uccideranno ma il Padre dopo tre giorni lo resusciterà ...”, quindi il Padre ha fatto giustizia per Lui e non Lui per Se stesso .... se capirete questo concetto non sarete lontani dal regno di Dio. Quindi difendiamo sempre l'innocenza, la purezza, i deboli, i giusti ma non noi stessi. Mantenete sempre impressi dentro i vostri cuori questi concetti e ricordatevi che più tempo dedichiamo nella nostra vita agli altri meno il tentatore ci provocherà a difendere noi stessi ... e io capisco che devo essere a immagine e somiglianza Sua (di Cristo) e non mia e quando sbaglio Gli dico: “Signore perdonami”.
Le parole di Giorgio entrano nei nostri cuori come note di violino. Quando quel sentimento d'amore puro è presente è facile capire ... sentire ... spetta a noi però mantenerlo vivo nel tempo ... desiderarlo ... volerlo ... realizzarlo.
“Voglio fare due applausi” dice, “uno a Santiago Lanus che è qui in sala e che è un fratello molto devoto alla vergine Maria e soprattutto un missionario dell'apparizione di Garabandal, leggete il suo sito internet è straordinario e a volte mi da l'onore di pubblicare anche a me i suoi testi”. Santiago, una bella e profonda persona, un nostro amico e fratello che emozionato risponde: “Giorgio, fratello, amico, ti voglio ringraziare tanto per averci aiutato a diffondere il messaggio di Garabandal”. Giorgio chiede poi di fare un altro applauso questa volta al nostro caro fratello e collaboratore Rafael che ha realizzato un importante sito internet sulle apparizioni mariane, un punto di riferimento per le nostre ricerche. E un altro applauso lo rivolge a Georges Almendras purtroppo ricoverato in ospedale per una polmonite, traduttore e coordinatore del video appena visionato sulla storia di Antonio Urzi, realizzato da Pier Giorgio Caria e Jaime Maussan nella edizione spagnola. Poi chiedendo una cronaca alla nostra cara Ines e scherzando con lei sulla sua insistenza di ricevere continuamente le cronache sugli avvenimenti che viviamo si sofferma a spiegare l'importanza e la motivazione di questa richiesta: “Spesso Satana mi ruba il concetto spirituale che esprimo e che non viene da me e lo vuole distruggere ma io lo vinco facendo scrivere a voi le cronache affinchè quei concetti possano restare impressi nel tempo. Il diavolo esiste, non sottovalutatelo mai!”.
L'incontro prosegue con le domande dei nostri amati fratelli della terra Latina d'America sempre cariche di profondità spirituale.
La seconda venuta di Cristo Leggete nel primo capitolo degli atti degli apostoli come avverrà il ritorno di Gesù: “... uomini di Israele perchè piangete? Così come Lo vedrete ascendere al Cielo nella stessa forma ritornerà”. Scenderà da una astronave di Luce accompagnata da altre milioni di astronavi, con lo stesso volto e lo stesso corpo di duemila anni fa. Se saremo ancora in questa epoca tutte le televisioni del mondo saranno invase da un segnale che nessuno potrà disattivare, una frequenza che gli Esseri di Luce utilizzano e che chiamano: onde Welter. Sono onde elettromagnetiche che impediscono a tutti i mezzi di comunicazione della terra di cambiare sintonia, tutte le emittenti si troveranno a ripetere il medesimo segnale dove sarà trasmessa la discesa di questo bellissimo e straordinario Uomo che io amo tanto, accompagnato da questi Esseri che rappresentano la sua Coorte Angelica. Gli uomini non potranno far altro che ascoltare ... tutti i computer del mondo ... delle banche ... delle borse ... tutti ripeteranno il medesimo segnale, tutti gli aerei in volo saranno costretti ad atterrare perchè le radiazioni magnetiche saranno controllate dalle forze extraterrestri e i piloti non avranno più il comando degli aerei che atterreranno da soli. Gli extraterrestri saranno costretti ad intervenire solo se tenteremo di far esplodere ordigni atomici o se tenteremo di lanciare contro il Cristo missili nucleari. Ma il Maestro potrebbe anche ritornare durante lo scatenarsi di catastrofi, tsunami, terremoti ecc., o di una guerra mondiale, in un momento drammatico ... spero fortemente che possa avvenire in un momento di pace ... comunque sia il giudizio inizierà dai potenti, e tutti i potenti saranno davanti a Lui per essere giudicati uno ad uno, davanti a Lui e davanti alla Sua delegazione, rappresentata non solamente dai Suoi Angeli ma anche dai Maestri che lo accompagneranno. Mi piacerebbe vedere i volti degli ebrei e degli islamici quando accanto al Cristo, Abramo si abbraccerà con Maometto, è una delle cose che non vorrei perdermi.
Comò fu preparato Gesù sulla terra. Gesù fino ai 12 anni stava con la Sua mamma e il Suo papà, faceva cose che non venivano comprese perchè Lui andava contro la legge umana e faceva rispettare la Legge divina, era un rivoluzionario che non permetteva l'ingiustizia, difendeva i deboli e faceva miracoli che la gente non capiva. A volte si disperava con la Madre santissima, la mamma gli parlava e molte volte, per fare un favore alla madre, Gesù non insisteva nella sua giustizia. Questo nell'infanzia, poi iniziò ad uscire e molte volte scompariva e viaggiava per il mondo. In certi periodi frequentava una scuola per iniziati che si trovava anche in Galilea, la scuola essena, dove preparavano i profeti. Israele aspettava il Messia, per questo c'erano i profeti che lo annunciavano e quando individuavano un profeta che Dio mandava in mezzo a loro, lo riconoscevano e lo iniziavano, poi a trent'anni iniziavano la loro vita pubblica, la predicazione. Anche Giovanni Battista visse questo, stava nel deserto e frequentava anche questa scuola. Ma Gesù non era come gli altri, Gesù in realtà iniziava e viaggiava per il mondo, creando scuole spirituali in India, nel sud, nel centro e nel nord America presso le civiltà dei nativi americani, ecc. Ci sono storie dei vostri fratelli indigeni che raccontano di uomini che appaiono bianchi con barba ... gli aztechi e i Maya per esempio raccontano queste cose ...Qquetzcoatl è il Dio bianco ma chi era in realtà? Era il Cristo, era Gesù. Ma Gesù non viaggiava certamente con l'asinello, viaggiava con le Sue astronavi di Luce, per questo in pochi anni potè visitare tutte quelle culture, giungeva nelle diverse parti del mondo in pochi minuti, per questo a volte sua madre non si rendeva conto di dove potesse essere suo figlio, magari partiva la mattina e rientrava la sera e tutto il giorno era stato in Australia, in Russia, in Italia, in Sud America, a volte non rientrava per giorni perchè si tratteneva per condividere momenti profondi con i popoli che andava a trovare e quando rientrava continuava a frequentare la scuola essenica. Quando entrava in questa scuola, entrava come alunno e si sedeva come alunno ma quando prendeva la parola nessuno gliela toglieva più e anche i Maestri si inginocchiavano e si sedevano intorno a Lui ad ascoltarlo perchè era Lui il Maestro. Era fratello di Giovanni l'apostolo e Giovanni Battista, fratello astrale non biologico. Quando il Cristo personifica Gesù, non è più il loro fratello è il Cristo che rimane in Lui per sempre. Per questo quando Gesù va a farsi battezzare, Giovanni si sorprende e dice “Io dovrei farmi battezzare da te Maestro!”. Nessuno sapeva chi Lui era in quel momento ma Giovanni Battista si. Quando riceve il Cristo dentro di se, nel momento del battesimo, Gesù inizia la Sua missione, il Cristo compenetra Gesù e diviene Gesù Cristo. Fino a quel momento la Luce Cristica lo aveva solamente guidato.
Giorgio, Maestro, fratello, grazie per essere qui. Nel mondo si sente rumor di guerra forte. Una esplosione nucleare accellererebbe il processo del ritorno? Più che accellerarlo direi che sarebbe giunto il momento stabilito. Ma qual'è il momento giusto, quello che decide il Padre o quello che decide l'uomo? Penso proprio sia quello che decide il Padre, quindi qualsiasi momento in cui Lui ritornerà sarebbe il momento che Lui ha deciso, cioè il momento giusto. Si vede che a quella guerra nucleare sarà permesso di esplodere in quel momento. E comunque la guerra nucleare costringe l'intervento degli Extraterrestri non determina il ritorno del Cristo, perlomeno non ci è dato di saperlo, sicuramente se i due eventi non coincidono sono però vicini tra di loro. L'avviso di Garabandal si riferisce invece all'arrivo di un asteroide che provocherà una grande paura. In ogni caso, se non dovesse cambiare niente nel frattempo, nel 2050 l'ecosistema non si riprodurrà più e moriremo tutti. Questo lo sanno gli scienziati, i potenti, ecc. per questo motivo sta accadendo ciò di cui parlava Raul Bagatello e cioè che stanno programmando lo stermino di quattro mila milioni di persone, cioè il 70 % della popolazione mondiale, che in una forma o in un altra dovranno morire con virus, guerre, malattie, pestilenze per far in modo che le risorse alimentari ed energetiche possano essere sufficienti per una parte dell'umanità almeno fino al 2100. Penso che siano totalmente pazzi ma vi assicuro che pensano così, non amano i propri figli e tantomeno i propri nipoti, si tratta di preservare il futuro ma a questi personaggi il loro futuro non interessa vogliono solamente guadagnare soldi e dominare. Quando i loro stessi scienziati mettono sulla loro scrivania i rapporti della situazione attuale e le drammatiche previsioni future anziché fare di tutto per cambiare la situazione programmano come poter uccidere più gente possibile. Questo si chiama anticristo. Ma in realtà questa gente vuole uccidere la Madre Terra, questo è ciò che sento, è il demonio che personifica questa gente che odia la Madre Santissima. Si chiama autodistruzione.
(Vedere messaggi allegati sul progetto di sterminio dell'umanità).
In che senso potresti o potremo ritardare la venuta del Cristo? Il Cristo ritornerà a prescindere da chiunque, ma intendevo sottolineare la mia responsabilità nel portare avanti la missione essendo l'annunciatore. Se il demonio vince una battaglia contro di me ottiene il ritardo, anche se di poco, della venuta del Cristo perchè dovrebbero preparare un altro annunciatore. Può succedere però che l'annunciatore non parli più o che taccia per un tempo e che al suo posto parlino le forze della natura: l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco. Il Cielo potrebbe dirmi: “Neanche noi daremo altri messaggi, ma daremo segnali affinchè la gente possa sentire nuovamente il timor di Dio e tu potrai parlare solamente ai chiamati”. Il piccolo simbolo di ciò che è accaduto qui a Buenos Aires e cioè che ho ricevuto l'ordine di sospendere la conferenza qui nel Bauen per l'allarme della peste suina è una piccolissima dimostrazione che il Cielo non vuole che io parli massivamente ma che parli solamente a coloro che hanno ascoltato la chiamata, a quelli che non l'hanno voluta ascoltare non parlerò, a coloro che non hanno potuto ascoltarla, invece, il Cielo in una forma o in un altra li aiuterà perchè per giustizia hanno diritto di conoscere la Verità. É probabile che a Novembre potremo fare la conferenza che abbiamo annullato in questi giorni e stiamo di fatto già organizzando il ritorno di Antonio affinchè il pubblico di Buenos Aires e tutti coloro che vogliono possano ascoltare il messaggio e vedere questi grandi segni del cielo. Ma il futuro è chiaro: io diminuirò e i segnali cresceranno. Non scomparirò ma parlerò poco mentre i segni parleranno molto. Il Cielo mi sta dicendo: “Preparati! Preparati! Perchè la tua predica terminerà” e sarà il dolore più grande che il Cielo mi darà e cioè quello di non poter parlare alla gente, ma a voi parlerò sempre fino a che avrò la forza. Non pensate sia una discriminazione perchè grazie a Dio non sono l'unico messaggero nel mondo però questa è la mia missione e devo obbedire. Il Padre Adonay inizia a dirmi in una forma tenera, delicata, per non farmi soffrire: “La tua predica massiva, costante, insistente, che hai fatto in questi 33 anni di Opera sta giungendo al termine”, fino al momento in cui me lo dirà con la Sua autorità e allora non parlerò più. Ma inizia a prepararmi così, gradatamente, perchè Lui sa che io amo l'umanità più che me stesso ma certamente non posso disubbidire alla Sua autorità. Ricordatevi che la giustizia più grande, più potente, più distruttrice di uno tsunami per l'umanità è che il Cielo taccia, che non parli più della Verità. Perchè è la Verità che fa liberi, non lo tsunami, per questo è la forma di giustizia più incisiva. Io spero che questo non accada ma potrà accadere. Quello che è certo è che io mai smetterò di parlare a voi e a coloro che cercano la Verità.
Differenza tra anima e spirito. L'anima è il corpo eterico e lo spirito è l'intelligenza. In altre parole l'anima è la vera dimora dello spirito, il corpo è lo strumento per fare esperienza. L'anima quindi è il corpo astrale, la luce che ha lo spirito, perchè lo spirito non ha forma, si sente ma non si vede, per poterla vedere deve avere un anima. Io identifico il vostro spirito non con il vostro corpo fisico che cambia continuamente nelle varie incarnazioni ma lo identifico con la vostra anima, con l'aura che ha i suoi colori, la sua energia. Riconosco Carmen, per esempio, dalla sua anima, dall'aura che emana il suo spirito non dal suo corpo fisico. Il corpo invece mi inganna perchè non mi dice chi è realmente quella persona. Anche l'espressione che viene dagli occhi riflette l'espressione dell'anima.
Come possiamo guidare i nostri bambini? Molto spesso sono i nostri bambini che guidano noi. Comunque ai nostri bambini certamente dobbiamo dare un’educazione, soprattutto controllare la loro sete di giustizia, controllarla, equilibrarla, affinchè loro possano evitare, crescendo, che possa trasformarsi in violenza. I bambini di oggi hanno infatti una istintività molto forte nel reagire alle ingiustizie perchè nascono con il valore della giustizia molto elevato, allora noi abbiamo il compito di equilibrarlo con l'amore e il rispetto. Quando loro trovano questo equilibrio manifestano la loro vera personalità che è angelica. Parlo dei bambini indaco, cristallo, ma tutti i bambini di questo mondo sono speciali, anche i bambini dei delinquenti, che possono essere nati in quella famiglia per soffrire, per redimerci, come i bambini di Funima e di altri luoghi nel mondo che soffrono la fame e l'ingiustizia per salvare la nostra anima, mentre altri invece nascono in famiglie dove possono essere seguiti e guidati spiritualmente per poi divenire guide. Come dice il Cristo nell'ultimo messaggio che mi ha trasmesso: tutti i bambini saranno salvi quando Lui ritornerà, tutti.
Il Cristo prepara il Suo strumento. Gesù è un Genio Solare. Il più grande. L'unico che poteva ricevere dentro di se il Logos Cristico. Di fatto il Cristo creò personalmente il Suo strumento nel seno della Madre Santissima. Quando l'arcangelo Gabriele annuncia alla Madonna:“Sarai beata tra le donne ... benedetto il frutto del tuo seno” sta annunciando che dentro il Suo Seno Sacro verrà concepito lo strumento fisico, biologico, astrale e spirituale del figlio di Dio, ed in quel momento il Cristo stesso crea nel seno della Madre Santissima il suo seme, la sua anima, il suo strumento. Per questo Gesù è il più bello, il più grande, il più puro, il più tutto. L'arcangelo Gabriele va anche a visitare Zaccaria e gli dice “Tu concepirai con la tua sposa e darete alla luce un bimbo che si chiamerà Giovanni Battista” ma Zaccaria gli risponde “Ma come facciamo se siamo sterili!”. Mi fa letteralmente ridere il vaticano quando parla di tolleranza e misericordia, mentendo alla gente. L'Arcangelo Gabriele subito dopo che il povero Zaccaria si convince di quelle parole gli dice: “Per il tuo dubbio ti sarà tolta la parola e fino a che non nascerà tuo figlio resterai muto”. E quando termina l'apparizione il povero Zaccaria inizia a parlare alla gente a gesti. Il giorno che Elisabetta dà alla luce Giovanni Battista, Zaccaria riprende la parola e quando Elisabetta va a visitare la Madre Santissima, Giovanni Battista sussulta nel grembo di Sua madre ... i misteri di Dio. Loro possono creare la vita perchè sono Arcangeli, creatori di forme e di sostanze e lo fanno per mandato di Cristo, Cristo è l'Arcangelo più alto, noi siamo niente a Loro confronto, siamo un campo di patate con lo spirito di patata, e crediamo di sapere tutto, diamo lezioni, ci permettiamo di andare contro Dio, è come se un vermiciattolo si sedesse con la pretesa di dare lezioni come docente nella migliore università dell'Argentina.
Ci parli del tuo pianeta Maya? Maya è una stella non un pianeta. Il nostro sole è una stella che gli somiglia molto. L'intelligenza è la stessa che compenetra tutti i soli perciò per me guardare qualsiasi sole dell'universo significa guardare mio Padre. Il cuore di mio Padre sta nella stella Maya che si trova nella costellazione delle Pleiadi ma l'intelligenza che sta in Maya sta anche in questo sole e si chiama Cristo o Adonay. Sono la medesima cosa in due entità differenti, la medesima essenza, la stella Maya è molto simile alla composizione fisica, astrale e spirituale di questo sole, e ci sono intorno pianeti bellissimi come la terra con civiltà molto evolute. Nel sole da dove vengo vi è la stessa vita, la stessa essenza, la stessa organizzazione sociale e spirituale della gente che vive negli astri. Ci sono tre forme di vita, una vita dinamica, una contemplativa e una creativa, la mia è dinamica, la contemplativa è quella dei maestri cosmici e la creativa è quella del centro solare che crea continuamente forma e sostanza. La dinamica è come una pila atomica che carica l'energia a tante luci che devono stare accese per illuminare, luci che devono muoversi continuamente nell'universo, quindi la mia patria è il sole dove ricarico le pile affinchè possa viaggiare nell'universo e aiutare le altre civiltà. Non so come spiegarvelo diversamente. Migliaia di milioni di spiriti vivono nel Sole e sono coloro che voi chiamate Angeli e hanno un corpo di luce, i Maestri Cosmici hanno un corpo quasi puro, il nucleo centrale è il sole. Cristo è un Maestro Cosmico. Questi Esseri di Luce manipolano la luce così come noi manipoliamo la materia, possono fare qualsiasi cosa, possono dare la vita, resuscitare la vita, possono controllare tutte le forze che esistono nella materia, l'acqua, gli animali, la terra, possono compenetrare qualsiasi forma biologica che esiste nell'universo e personificarla, ad esempio un Essere di Luce del mio mondo può tramutare questo pezzo di legno in un essere vivo che parla perchè è materia biologica. Vivono la fratellanza universale, convivono in comunità, la famiglia è una famiglia patriarcale, c'è un Genio Solare che è il patriarca di vari esseri, di vari figli, non esiste la materia, tutto viene creato con la luce. Viaggiano continuamente e si turnano tra coloro che vivono lì e coloro che viaggiano nell'universo, quando un essere abbandona il corpo fisico e diventa un Essere di Luce, la sua missione è viaggiare nell'universo e vivere nella sua patria che è il sole per caricare le pile, per contemplare o per creare, contemplare non significa stare senza fare niente, significa vivere la beatitudine. Tutto questo vive nella stella Maya. I soli comunicano tra di loro, le stelle comunicano tra di loro e con le civiltà inferiori che sono quelle umane per aiutarle nella propria evoluzione e questa è un altra attività che svolgono gli Esseri di Luce. Non esiste la schiavitù, sono tutti beatificati, tutti vivono nella ricchezza più grande, tutti hanno il potere di fare ciò che vogliono ma rispettano la Legge di questi patriarchi, i saggi. Apprendono continuamente la forma migliore per scoprire il mistero della creazione, quindi si programmano come viaggiare fino agli angoli più remoti dell'universo perchè più scoprono le meraviglie del creato più si avvicinano allo Spirito Onnicreante che non è colui che sta al centro del sole che è Dio, è qualcosa più in alto che Loro vogliono conoscere attraverso l'esplorazione e aiutando le civiltà nella loro evoluzione. Il mio vero nome è Nibiru Arat Ra.
Come fate a sopportate la carne?
Giorgio: Ricordandomi da dove vengo e chi sono realmente.
Juan Alberto: facendo ciò che so che devo fare.
Antonio: è talmente alta per me ora la connessione con il cielo che tutto ciò che è materia non esiste.
Raul: Divido la materia dallo spirito. La materia mi serve come veicolo per andare dove devo andare e poter aiutare coloro che hanno fede e spiritualmente mi sento molto felice di poter stare in un luogo dove credo di poter essere utile, quindi la materia la tengo con molto piacere e anche quando ho un dolore fisico che mi fa soffrire lo porto con molto amore e accetto ciò che Dio mi fa vivere attraverso di essa. Lo spirito mi serve per insegnare agli altri quel poco che ho e che abbiamo imparato.
Riconosci l'esperienza di Conchita Gonzalez? Certo che la riconosco! È una delle più importanti veggenti della storia, la chiesa purtroppo non la riconosce ma a me non interessa perchè l'importante è che la riconosce Dio, di sicuro è una delle più importanti apparizioni mariane, è la continuazione di Fatima. Nei messaggi dati a Concita la Vergine preannuncia la venuta di Cristo e la manifestazione di segnali nel cielo prima della Sua venuta: l'avviso, il miracolo e il castigo. Tra le altre cose la Vergine disse a Concita che avrebbe dovuto rivelare 8 giorni prima del suo manifestarsi il miracolo. La storia di Garabandal è una storia impressionante, molto emozionante e vi invito a vedere il video che trovate nel sito di Santiago Lanus. Eugenio Siragusa mi diceva sempre di parlare della Vergine di Garabandal, lui aveva una corrispondenza epistolare con lei.
La tua missione in questo pianeta è un’elezione o un mandato? Tutte e due le cose. Non solo mi piace questo pianeta ma ho un autentica adorazione per ciò che vediamo in questo pianeta. Io lo vedo nella sua forma spirituale, per me è una madre, la rappresentazione della Madre Santissima, per questo la amo tanto.
Cosa accadrà nel prossimo futuro? Dove si sono riuniti i potenti nell'ultima riunione del G8? In un luogo colpito da una catastrofe. E questo non è forse un segno? E più precisamente all'Aquila, un nome che rappresenta il simbolo della nostra opera. Ai potenti non resterà altro da fare che raccogliere catastrofi. Ciò che penso accadrà nel futuro prossimo, a prescindere dalle buone intenzioni di Evo Morales, di Fernando Lugo, Rafael Correa (capi di stato di paesi sudamericani) o dello stesso Barack Obama che credo sia un uomo onesto ma purtroppo anche lui condizionato e manipolato, non darà loro il tempo di fare qualcosa perchè la forza che domina nel mondo, l'anticristo, li pressionerà così tanto da imporre loro lo scatenarsi di una guerra mondiale, e mi riferisco ai due lati sia oriente che occidente, quindi tutto quel poco che si sta costruendo in questo momento sarà distrutto in una forma lenta di alcuni anni. Ma noi dobbiamo continuare ad andare avanti. Non credo in cambi politici positivi, non credo in una giustizia umana che cattura i grandi mafiosi, anche se la mia rivista anela a questo, non credo che i mandatari ideali degli assassini di Falcone e Borsellino saranno arrestati, non credo che godremo della giustizia lottando con questa resistenza. La resistenza che stiamo facendo serve per dare consolazione ai giusti, per preparare il cammino di nostro Signore, per dare una evidenza agli extraterrestri che esistono cellule di comunità umane in grado di costruire una nuova civiltà, in grado di ripopolare il pianeta. La vera ragione per cui appoggio la lotta sociale, l'antimafia e i giusti è perchè gli extraterrestri mi usano come strumento di investigazione per cercare cellule umane, nel senso di comunità, disponibili e capaci di organizzare una nuova super civiltà. L'investigazione che stanno portando avanti attraverso di me è positiva perchè significa che non tutto è perduto, ci sono nelle varie comunità del mondo laico, religioso e anche politico nuclei di giusti che vale la pena appoggiare ma non sicuramente per cambiare lo status di questa società. I miei punti di riferimento sono gli Esseri di Luce e Loro già me lo hanno detto: “Nessuno dei giusti che stanno nel mondo saranno in grado di cambiare la situazione che andrà sempre più a peggiorare, Colui che cambierà le cose sarà solamente il Cristo con le Sue milizie celesti. Voglio che sia chiaro dentro i vostri cuori che quando arriverà il Cristo avverrà una vera e propria invasione del nostro pianeta con legioni militari, una invasione autoritaria dove moriranno persone se reagiranno alla Loro autorità. Questa è la storia biblica, quando Dio ha perso la pazienza nel passato ha manifestato la sua ira annientando l'umanità, il diluvio universale uccise circa 50 o addirittura 100 milioni di persone. Sarà un intervento drastico, autoritario, drammatico, spero fortemente che possiamo accoglierli senza reazioni inutili. Ci sono diversi nuclei di persone che potrebbero essere elette a vivere in una nuova superciviltà che in tutto non arrivano a dieci milioni di persone, ma se il numero dovesse scendere potrebbero restare solamente i 144 mila più due persone. I 144 mila che ritorneranno da dove erano venuti, e due persone che resteranno per ripopolare la terra. Io credo in voi e in tutti coloro che non sono presenti, credo nella vostra capacità di creare una superciviltà. Voi siete persone oneste che amano e i peccati che avete sono peccati ma che non pregiudicano, fino ad oggi, il fatto di essere candidati a far parte della nuova società. Ma non credete alla possibilità di cambiare qualcosa prima del ritorno del Cristo perchè entrerete in confusione e perderete il cammino, solo Lui può cambiare le cose perchè nel mondo ora vi è il regno del demonio e noi non abbiamo nessun potere contro di lui per poter vincere una battaglia e l'unico potere per poter resistere è la fede. Noi siamo l'avanguardia del nostro Re, un avanguardia stanchissima ma avanguardia che aspetta. Che aspetta Lui, Gesù Cristo, con le sue milizie.
Chavez è un personaggio che è stato messo lì per attaccare l'imperialismo degli Stati Uniti, un fedele alleato dell'altro blocco, quello d'oriente, l'altra bestia, (Cina, Russia, Iran e altri che formano l'altra bestia dell'apocalisse) ha un suo ruolo all'interno delle profezie dell'apocalisse, all'interno del blocco orientale, ha delle cose buone, apparentemente aiuta il suo popolo ma non è un liberatore. Il povero Evo Morales (Presidente della Bolivia) che io considero una persona onesta e trasparente si sta giocando tutto per il suo popolo ma neanche lui potrà cambiare le cose, sicuramente sarà un esempio, questo si. Ciò che potrà succedere nella prossima metà dell'anno è un attacco da parte di Israele all'Iran, un attacco che è già nel tavolo dei militari giudei manca solo il visto degli Stati Uniti perchè Obama in questo momento è un ostacolo ma lo supereranno questo ostacolo. Mi posso sbagliare di mesi ma non di ciò che accadrà a meno che non avvenga un miracolo. È la guerra globale che inizia paese per paese .
Ci sarà un miglioramento dell'economia così come dicono? Questo è ciò che mi irrita tanto, con il sorriso ingannano la gente e la gente è così ingenua che ci crede ma le notizie se le cerchi le trovi sulla verità. A me non vengono dati dagli extraterrestri i messaggi sui dati dell'economia, li cerco, li trovo e me li leggo, il Cielo mi da indicazioni generali ma i dati me li devo trovare ... gli unici che guadagnano vero denaro sono i venditori di armi, il mio paese è il quarto paese al mondo per la vendita di armi, per quanto riguarda le armi leggere, a seguire i narcotrafficanti e le mafie. Moriremo di fame tutti se non migliora almeno un poco la situazione, perchè questi criminali pur di salvarsi porteranno il mondo intero alla fame e faranno scoppiare una guerra mondiale per uccidere gran parte della popolazione. È lì la verità ma i nostri governanti ci considerano così stupidi da dire: “Non c'è bisogno che nascondiamo la verità tanto loro non la capiscono! Tranquillizziamoli tanto loro ci credono...!”.
Credo molto in voi e il regalo più grande che potete farmi perchè il Padre continui a darmi l'opportunità di stare insieme voi è la vostra unione, se voi sarete divisi il Padre potrebbe darmi l'ordine di isolarmi da voi e di dedicarmi ad altre cose, spero di no, e per questo vi chiedo con tutto il mio amore, di stare uniti di stare in contatto e di continuare a seguire l'opera “Dal cielo a la tierra” e “Funima”. Qui in Argentina continuerà ad essere mio rappresentante generale Juan Alberto Rambaldo, quindi consultatevi con lui e con Raul Bagatello, ovviamente, per quanto riguarda Funima. Nessuno può fare niente se non vi è unione tra di voi. Desidero ritornare e ritrovare la stessa armonia, la stessa sintonia e lo stesso amore che abbiamo trovato oggi qui, seguite gli eventi, non sottovalutate niente e proteggete il vostro spirito soprattutto e poi il corpo per quello che è possibile, ma la protezione deve essere spirituale, ciò che potrebbe accadervi è una distrazione che vi può proporre il maligno con la routine quotidiana, che non deve ostacolare il cammino spirituale. Se vi troverete in difficoltà chiedete aiuto ai fratelli e non isolatevi perchè sarebbe una gravissima tentazione. La forma migliore per riuscire a fare questo è quello che vedo adesso, questa unione, questo anelare a migliorarsi. Vi amo tanto e vi do un bacio grande.
L'incontro si chiude così tra gli abbracci e l'emozione dei fratelli, di Giorgio, di Raul, di Juan Alberto, di Antonio e Simona, per poi ritrovarsi ancora tutti insieme a consumare la cena.
L'indomani giungiamo a Buenos Aires anche noi e ci rechiamo in quella che è la casa dei fratelli più vicina all'aeroporto, la casa della nostra cara sorella Alejandra Berenyi con le sue bellissime figlie. Trascorriamo intensamente le ultime ore prima di questa nuova partenza da questa terra benedetta , con la compagnia di pochi carissimi fratelli, insieme a Vanesa e Georgina che partiranno la stessa notte con noi per l'Italia, dove per nostra grande gioia si trasferiranno. Durante la cena, vissuta intensamente, Santiago Lanus ci porge il santo crocifisso baciato dalla Vergine Maria durante una delle apparizioni di Garabandal ... nella comunione dei nostri spiriti accanto a quella Lacrima di Sole e a quei segni sacri che illuminano il nostro cammino devotamente e delicatamente lo baciamo sfiorandolo con le nostre labbra mentre sentiamo poggiare sul nostro capo la Sua Celeste mano. La calda e protettrice mano di nostra Madre.
Con profonda devozione
Sonia Alea
Sant'Elpidio a Mare, 7 agosto 2009
ALLEGATO 1
Nel bel mezzo della crisi economica mondiale, i produttori degli antivirali Roche (Tamiflu) e GlaxoSmithKline (Relenza) hanno visto non solo moltiplicarsi le loro vendite, ma le loro azioni alzarsi in Borsa rispettivamente del 7% e del 5% dall’inizio della diffusione dell’influenza suina, per un valore complessivo di circa 8.800 milioni di euro. Seguiamo la storia del Tamiflu.
L’antivirale fu inventato dalla Gilead Science Inc. ed è stato raccomandato dall’OMS come trattamento anche per la precedente Influenza Aviaria. Il presidente della Gilead, che avrebbe poi ceduto il brevetto alla multinazionale svizzera Roche era, dal dicembre 1997 fino al 2001, Donald Rumsfeld che, dopo aver dato le dimissioni per assumere la direzione del Pentagono sotto l’amministrazione di George Bush, ha conservato il suo pacchetto azionario della società e detiene tuttora azioni della Gilead per un importo valutato tra 5 e 25 MILIONI di dollari. Roche continua a pagare a Gilead il 22% dei profitti derivanti dalla vendita del Tamiflu. Tra l’altro, in soli sei mesi della campagna terroristica dei mezzi di informazione sulla cosiddetta emergenza Aviaria le vendite del Tamiflu sono schizzate facendo guadagnare a Rumsefeld un ulteriore MILIONE di dollari. Oggi il prezzo di una confezione di Tamiflu è di circa 40 dollari. Il maggior acquirente del medicinale è l’esercito statunitense, dopo che proprio Rumsfeld ha imposto la somministrazione obbligatoria del Tamiflu alle truppe nord-americane. Gli altri governi del mondo occidentale si stanno attrezzando e comprano ingenti quantità dell’antivirale. Da non sottovalutare che Donald Rumsfeld detiene anche i diritti dell’Aspartame, un neurotossico di cui è provato che provoca il cancro e che è contenuto in oltre 9.000 prodotti di largo consumo (dolcificanti, prodotti dietetici, yogurt, dolciumi, bevande ed altroi
Ho visto un uomo soffrire per Amore, l'ho visto trattenere il grido di dolore per quella passione, un grido che silenzioso esplode nell'etere di questa umanità incendiando il cuore dei giusti, dei pacifici, dei puri di cuori, degli assetati di giustizia, per giungere fino alle alte vette della volta celeste dove i suoi Fratelli nella Luce, testimoni di un nuovo calice versato, chinano il Loro devoto capo, cinto dalla regalità solare, in attesa che il Padre dia Loro l'ordine di agire.
Ho visto quell'uomo adagiato sopra un nuovo sudario.
Ho visto le sue mani tremanti e i suoi piedi affusolati trasudare sangue, ho visto il segno di quei chiodi che da parte a parte trapassano quelle carni vive e ho visto la ferita sanguinante sul torace sinistro provocata da quella lancia. Sono le stigmate di Cristo, le ferite che vennero inflitte al più sublime degli Uomini, al più grande dei Maestri, al più bello degli Esseri dell'intero Universo, all'Uomo-Dio, l'unigenito figlio del Padre Sole, Adonay Arat Ra. Lui, Gesù Cristo, crocifisso per aver offerto la Redenzione alla nostra umanità, colpevole di aver dato all'uomo la chiave per liberare il proprio spirito dalla schiavitù della materia, colpevole di aver rivelato la Verità più grande, più completa, colpevole di aver Amato ... incondizionatamente Amato.
Ferite vive che da quel meraviglioso Essere vengono riprodotte nel tempo, nel corpo dei suoi strumenti, i calici viventi nel mondo. In questo tempo, l'annunciatore del Suo ritorno, Giorgio Bongiovanni, è stato insignito da quei regali segni.
Quelle mani e quei piedi trafitti, simbolo dell'offerta di redenzione.
Quel torace lacerato, emblema del rifiuto dell'uomo a quel riscatto, a quella salvezza, segno dell'arroganza che oscura l'occhio dello spirito, che chiude la via alla conoscenza, alla coscienza.
Due millenni di storia trascorrono in un attimo, e quel tempo fissato in un giorno e in un’ora di quell'anno zero sigillano, marchiandola a fuoco, la nostra umanità.
Ho visto quell'uomo rivolgere i suoi grandi occhi verso il Cielo, un Cielo che muove i Suoi passi, che imprime il suo Verbo per la salvezza degli uomini di buona volontà, per gli assetati di Verità e Giustizia.
L'ho visto cercare di contenere quel dolore ... ho visto il suo diaframma sollevarsi per i continui spasmi e l'ho visto cercare il respiro che a fatica trovava una sua regolarità.
Ancora una volta eravamo lì, impietriti, testimoni di quell'ennesimo sacrificio. Un sacrificio d'Amore che infonde ai cuori dischiusi il soffio sacro della Vita, la passione per quei valori universali che governano le Leggi del Creato e un sacrificio di estrema Giustizia che conduce l'uomo verso una scelta, una scelta definitiva tra bene e male.
Ogni spasmo è una lancia che trafigge il nostro cuore ... membri della sua famiglia in rappresentanza di tutta la sua grande famiglia, i nostri fratelli chiamati ad immortalare il prodigio in rappresentanza di tutti i fratelli nel mondo, il dottore testimone della veridicità di quei segni in rappresentanza di tutti i testimoni della verità nel mondo.
Dinanzi alla telecamera, il dottor Nicola Ceglie, medico Primario ospedaliero di Bari, con camice bianco e guanti sterili tocca con grande delicatezza quelle ferite aperte, mostrando alla telecamera il sangue vivo, mostrando la continuità di quelle lesioni che trapassano le carni di parte in parte, testimoniando la presenza di quelle ferite, che non presentano alcun segno di infiammazione o infezione della cute circostante, da oramai ben venti anni. Per la scienza e per la medicina ci troviamo di fronte ad un caso inspiegabile. Per i credenti ci troviamo di fronte ad un grande miracolo. Successivamente il dottore rilascerà un’intervista dove spiegherà in maniera molto profonda il significato di quei segni come medico e come uomo e la fondamentale importanza, per chi non conosce questa storia e vuole conoscerla, di approfondire con spirito aperto, con intelligenza e profondità d'animo, non solamente il fenomeno del segno ma di analizzare la persona ed in particolare ciò che nella società questa trasmette, apporta di positivo o negativo, i frutti quindi che essa produce. Seguirà di seguito l'intervista a Giorgio appena ripreso dalla sanguinazione e un’intervista a Mara Testasecca in testimonianza di questo prodigio che si riproduce oramai da venti anni. Sarà ancora una volta Jaime Maussan nel suo programma Los Grandes Misterios del Tercer Milenio a raccontare quello che è accaduto l’11 agosto del 2009 a casa di Giorgio Bongiovanni. “20 años con los estigmas” questo sará il titolo que Maussan dará allo speciale dedicato a Giorgio.
Ho visto quell'uomo morire e rinascere ancora una volta, mentre i capelli oramai bianchi mostrano il tempo trascorso, la stanchezza di quel corpo martoriato ... e mi ritorna alla mente come in un film la meravigliosa esperienza di questi anni vissuti insieme ai miei amati fratelli accanto ad un messaggero di Dio ... al suo essere Uomo, al suo essere guida, al suo essere compagno e padre, al suo essere messaggero di questi incantevoli Fratelli Superiori, servo del Maestro più grande, il Cristo ... al suo luminoso sguardo, al suo brillante sorriso capace di abbracciare l'intera umanità.
La stanchezza è grande ma la volontà di giungere alla meta lo è molto di più: il compimento di quella missione tanto amata consegnata nelle sue mani, in quel lontano giorno del 2 di settembre del 1989, dalla Santa Madre Celeste e dal Suo figlio Gesù Cristo per amore dei chiamati ... per amore della Vita che esplode dentro il suo petto ancora forte dopo 33 anni di missione in questo mondo.
Mai potremo ripagare il tuo immenso sacrificio d'Amore.
I tuoi figli, la tua famiglia e i tuoi fratelli in Cristo.
Con profonda devozione.
Sonia Alea
11 agosto 2009
Sant'Elpidio a Mare, 16 giugno 2009 - VOGLIAMO UN MONDO DIVERSO
Vogliamo un mondo diverso, vogliamo nazioni diverse, vogliamo governanti che sappiano governare i nostri paesi, governanti dei quali sentirci orgogliosi, uomini che desiderino il bene dei nostri popoli, che si prodighino con passione verso il continuo miglioramento e sviluppo della nostra società sulla base dei valori fondamentali, etici e morali. Vogliamo vivere in una società dove riconosciamo in chi ci passa a fianco sempre un amico, dove il bambino asiatico o il bambino africano possa avere le stesse possibilità del bambino italiano o del bambino americano, dove tutti i cittadini possano avere le stesse opportunità di scelta ... Siamo stanchi di questa umanità che non ha occhi per vedere né orecchie per udire, un’umanità votata alla sofferenza e alla desolazione per propria volontà, siamo stanchi ... proprio stanchi. È per questo che gridiamo a chi è stanco come noi, a chi vuole rialzarsi, continuiamo a vivere i nostri giorni combattendo per costruire un nuovo mondo, un mondo migliore, prendiamo la nostra croce sulle spalle e uniamoci a coloro che anelano alla stessa meta, andando oltre le differenze culturali, religiose o politiche, perchè la vera unione si basa sui valori, e noi vogliamo vivere per il valore della Giustizia, della Pace, dell'onestà, della coerenza, dell'altruismo e dell'Amore. Dobbiamo resistere e combattere ogni giorno contro la guerra dell'ignoranza, del servilismo, dell'interesse, dell'assuefazione, della rassegnazione, sventolando le nostre bandiere che mosse dal vento richiamano i nostri fratelli sparsi nel mondo ad unirsi in un unica forza in grado di abbattere il muro dell'oscurità in cui è precipitato l'uomo affinchè la luce possa squarciare quella nebbia che offusca la vista e indebolisce il passo anche di coloro che portano in se il seme della rinascita. Vogliamo un mondo diverso. Vogliamo vivere in simbiosi con la madre Terra, imparare ad ascoltare i suoi elementi e a comunicare con tutte le Sue creature ... Vogliamo sognare mondi lontani e prepararci a raggiungerli, prepararci ad incontrare i nostri fratelli superiori che dall'alto ci osservano e aspettano di poter intervenire in nostro aiuto, vogliamo raggiungere quel profondo valore interiore che ci permetterà di entrare a far parte della Loro confederazione e di poter visitare le Loro civiltà che vivono in altri pianeti del cosmo, che appartengono ad altre stelle lontane, civiltà dalle quali avremmo tantissimo da imparare ... e con le quali potremo scoprire le infinite meraviglie dell'universo infinito ...
Vogliamo che il nostro Re, Gesù Cristo, ritorni, con lo scettro della Verità e della Giustizia perchè possa essere instaurato un vero regno di Pace e di Amore. Prepariamoci alla Sua venuta stendendo petali di rose bianche dove i Suoi piedi si poggeranno, petali di rose bianche nate dal soffio delle nostre azioni al fianco dei giusti sulla terra, al fianco dell'Uomo che porta i Suoi segni, inviato per annunciare il Suo ritorno e per accendere la vera rivoluzione, quella delle coscienze.
Per i nostri figli ... per le future generazioni.
Conferenza Pordenone
30 maggio 2009
Con la passione e la serietà che li contraddistingue, i nostri amici e fratelli di Pordenone hanno organizzato un nuovo incontro con Giorgio Bongiovanni. Come sempre gli stand informativi e di oggettistica realizzata a mano per la raccolta delle offerte pro Funima sono pronti, la gente, puntuale come sempre nel nord d'Italia, è giunta e attende l'inizio della conferenza.
Dopo la presentazione della Funima da parte di Mara, Giorgio presenta i suoi fratelli e collaboratori seduti al tavolo accanto a lui, che con la loro vita e il loro lavoro lo accompagnano nella testimonianza della verità. “Antonio Urzi, Pier Giorgio Caria e Giorgio Bongiovanni” dice Giorgio “che vedete seduti di fronte a voi apparentemente vi possono sembrare diversi ma in realtà sono persone legate da un medesimo filo conduttore...chiamiamolo Universo, chiamiamolo Cosmo, chiamiamolo Amore, Armonia, libertà, equilibrio, gioia, felicità, altruismo, chiamiamolo Cristo, Dio, chiamatelo come volete ... ma siamo legati dalla stessa verità universale ... una rivoluzione copernicana che è in atto per far si che possiamo uscire dal tunnel dove la nostra società si è infilata ... come persone ... come cultura ... siamo rimasti attaccati a valori che sono illusione ... la strada maestra che ci libererà dall'ignoranza è l'universo, l'infinito universo, è una civiltà extraterrestre che può squarciare e distruggere tutto ciò che di falso e mitologico è stato creato. Stasera vi proponiamo quello che forse vedrete tra cinque, dieci o venti anni ma sicuramente lo vedrete con i vostri occhi cioè l'incontro con una civiltà extraterrestre che ha superato le barriere dell'ignoranza e ha conquistato la libertà nell'universo, dopo di che ci sarà un altro incontro, con un personaggio molto importante”. La parola passa a Pier Giorgio che presenta Antonio Urzi come la persona che sta realizzando i migliori filmati di dischi volanti al mondo e che da circa cinque anni ha raccolto in archivio un numero di circa duemila filmati. Poi Giorgio mostra l'immagine di Gesù sul lago di Tiberiade scattata da una ragazza in gita in Galilea. “Una delle più belle fotografie mai viste in tutta la mia vita” commenta “dove Gesù si manifesta attraverso l'astrale. Tutto ciò che lega l'esperienza di Antonio e questi segni che Piergiorgio vi ha mostrato e spiegato in forma magistrale è la figura di Gesù Cristo che è il punto di riferimento centrale dell'esperienza che noi portiamo avanti, il punto di riferimento centrale della mia esperienza come mistico, come persona spirituale, come uomo di fede, come stigmatizzato. Il messaggio che ho ricevuto ha avuto dei contrasti molto forti con la classica dottrina domenicale e catechistica che ci è stata impartita da secoli ma sempre è stato così, la Verità ha sempre dovuto scontrarsi con la tradizione ufficiale, con la verità ufficiale, con la chiesa ufficiale, con la religione ufficiale, lo stesso Gesù, il nostro Signore, che era venuto come ha detto Lui, non a cambiare la legge di quel tempo ma a completarla, diceva questo ai suoi concittadini e ai vescovi di quel tempo. Gesù fu portatore di un messaggio rivoluzionario che cozzava con le tradizioni secolari di quella chiesa, con i fanatismi di quella chiesa, con le sue esagerazioni, con i suoi settarismi e con i crimini che commetteva quella chiesa ... Gesù guariva di sabato e il sabato per la legge ebraica era sacro non si poteva nemmeno respirare di sabato, solo pregare, invece il Cristo andava in giro e guariva di sabato e predicava nel tempio di sabato e quindi veniva rimproverato e accusato ... ma lui rivoluzionario come era, rispondeva a chi lo provocava: -... Voi siete ipocriti! Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato, se di sabato vostro figlio cade in un precipizio voi che fate, lo lasciate morire? O se una pecorella del vostro gregge si perde il giorno di sabato la fate morire nel burrone o la andate a prendere e la salvate? ...-. Da queste cose Gesù Cristo iniziava a mettere in discussione la tradizione, il settarismo. Lo accusavano quindi perchè voleva rivoluzionare, cambiare le regole di quel tempo, oggi noi non siamo Gesù ma in un certo senso siamo un po' pionieri di una verità che sfida la tradizione, sfida i settarismi di questa scienza senza coscienza, sfida il modo di vivere aberrante della nostra società portando questa verità come una verità che può salvare la nostra società, e mi riferisco alla presenza di questi fratelli extraterrestri che vi è stata illustrata benissimo dai miei fratelli qui presenti. Tutti questi segni sono il compimento di una profezia che Gesù Cristo annuncia nel Vangelo: il Suo ritorno ...”. Giorgio parla quindi della profezia del Consolatore promesso e dei segni che avrebbero annunciato quel ritorno “-... Il tempo passerà ma le mie parole non passeranno mai ... e prima che questa generazione passi io ritornerò ...-. Si riferiva ad un’era” dice Giorgio “un'era si aggira intorno ai 2100 anni e Lui ha fatto questo discorso intorno al mese di marzo/aprile dell'anno 32 / 33. Nel capitolo primo degli atti degli apostoli si racconta che un giorno Gesù, salito sulla montagna, saluta gli apostoli per poi essere prelevato da una nuvola di luce dall'interno della quale degli Esseri splendenti dicono: -Uomini di Israele perchè piangete? Questo Gesù che vi è stato tolto, abbiate fede, nello stesso modo un giorno ritornerà ...-. La discesa sulla terra di queste civiltà extraterrestri sarà un punto d'incontro di tutte le religioni del mondo. Ma perchè il papa non annuncia niente di tutto questo? Perchè il direttore della Nasa o della scienza accademica o il primo ministro italiano o il presidente americano Obama, o il presidente italiano non annunciano questa visita così bella, la nuova rivoluzione copernicana, perchè si trovano solo pochi uomini semplici ad annunciare questo? Perchè ancora vi è non solo scetticismo ma anche ridicolizzazione su questo fenomeno? C'è un perchè ... Perchè Gesù è nato in una stalla? Perchè non si è incarnato nel figlio del re Erode? Sarebbe stata più facile la vita di Gesù se fosse stato il figlio di un re! Perchè è nato da una Signora, che poi è diventata la donna più famosa del mondo, la Madonna, ma che allora era una semplice sconosciuta? Perchè si è fatto figlio adottivo di un povero falegname che si chiamava Giuseppe? Perchè Gesù, che poi è diventato l'uomo più famoso del mondo, è andato a cercare ladri, pescatori, peccatori? Perchè? ... E perchè Giordano Bruno, uno dei più grandi filosofi che abbiamo avuto in Italia nel rinascimento intorno alla fine del 1500, in una grande università inglese, quella di Oxford, durante una lezione profondissima gli ridono tutti in faccia, lanciandogli i pomodori, soltanto perchè diceva che l'universo è infinito, che la terra gira intorno al sole. Giordano Bruno quel giorno si arrabbia tanto perchè era una persona che rispondeva agli insulti ma quel giorno se ne va via distrutto, massacrato interiormente ... perchè? ... Ci sarà un motivo ... eppure Giordano Bruno aveva ragione ... fu bruciato vivo da quella santa madre chiesa cattolica apostolica che si permetteva il lusso nel nome di Cristo di uccidere la gente ... pensate Cristo si è fatto uccidere per noi e i seguaci di Cristo che lo rappresentavano uccidevano nel suo nome .... perchè quell'uomo che diceva che l'universo è infinito e che la terra gira intorno al sole aveva ragione ... e per questo fu condannato a morte ... ecco perchè oggi questa verità non viene accettata ... c'è un perchè ... immaginate che questa stasera venga qui un extraterrestre ... o immaginate il giorno in cui verrà, perchè prima o poi in questo teatro ci sarà un alieno che vi parlerà, ... e questo teatro sarà stracolmo di persone così come lo saranno tutti i teatri del mondo quando ospiteranno esseri extraterrestri che vi parleranno ma quel giorno voi dovete sapere che la moneta che portate in tasca non varrà più niente, la potrete bruciare, che tutte le medicine che vi andate a comprare in farmacia le potete andare a buttare nella spazzatura perchè una scienza nuova avrà guarito tutte le malattie, perchè il petrolio che consumate ogni giorno con le vostre macchine non servirà più a niente perchè ci sarà un energia alternativa pulita che lo sostituirà, ora secondo voi le case farmaceutiche sono pronte ad accettare questa verità se un alieno sarà in grado di guarire tutte le malattie? I grandi petrolieri a partire da Moratti, che vedono morire all'interno delle loro raffinerie i nostri giovani, saranno pronti ad accettare che una civiltà extraterrestre ha trovato una energia alternativa al petrolio in modo che tutti possiamo usufruirne gratuitamente? Secondo voi sarà accettato che tutti potremo rifornire di benzina i nostri mezzi gratis? Secondo voi il potere potrebbe accettare che nelle autostrade non venga più pagato il pedaggio? E ancora di più pensate che le banche potranno accettarlo, visto che dovranno chiudere tutte perchè ciascun cittadino potrà avere la propria casa, la propria macchina, la propria villa al mare, il proprio aereo privato? Pensate che il potere potrebbe accettare che una civiltà aliena offra questa soluzione all'umanità terrestre? Voi pensate che tutti ne sarebbero felici o che questo potere che vi schiaccia ogni giorno, che ogni minuto vi opprime la vita con gli interessi, con il mutuo da pagare, con i pochi soldi che avete in tasca, con lo stipendio che non vi fa arrivare a fine mese, con le medicine che dovete compare, preferisca mantenere questo stato di cose? Pensate che il potere .. la chiesa cattolica ... accetterebbero che un alieno gli dicesse: -Io ho conosciuto Cristo e lo servo invece tu sei un criminale perchè hai ucciso tanta gente e non meriti di essere seguito ... pensate che le religioni accetterebbero una civiltà extraterrestre? ... Non occorre che mi rispondiate ... datevi voi stessi la risposta ... e con questo vi abbraccio ...”. Dopo lo scrosciante applauso del pubblico che accoglie quelle parole come vere, come giuste Giorgio riprende: “Voglio fare una scommessa con tutti voi ... io metto in gioco la mia vita, metto la mia vita sul tavolo e voi scomettete un euro .. quello che vi ho detto si avvererà nei minimi particolari e voi vi ricorderete ciò che oggi vi ho detto ... non dovrete aspettare cinquant'anni ma pochissimi anni ... questa sala un giorno sarà colma di vostri concittadini che saranno stati chiamati per qualcosa di pubblico e invece qui troveranno, come in tutte le sale del mondo, gli extraterrestri a parlare e voi piangerete di emozione... io non ci sarò perchè sicuramente pagherò con la vita questo prezzo ma voi lo vedrete e direte -Un povero disgraziato ce lo aveva detto, un altro Giordano Bruno-.”
Il vero valore di ciò che ci è dato di vivere oggi lo interiorizzeremo solo domani, in questo momento possiamo percepirne solamente l'emozione, la gioia, riceverne quella pienezza interiore che ci da la certezza di un domani migliore, di un futuro certo per i nostri figli e l'esempio di un uomo che ha dato la sua vita per consegnare il futuro ad una generazione che porta in se il seme della rinascita. Il messaggero di Dio elargisce ancora parole di consolazione per gli spiriti stanchi di un mondo assurdo e disperato portando il Cielo sulla terra, il paradiso accanto ... che quasi lo puoi toccare e che lo puoi sentire lì vicino ... dentro i nostri cuori se ci uniformiamo a quei valori che lo creano ... dentro il nostro tempio se lo trasformiamo nel tempio di Dio. “Vi posso dire che l'esperienza di Antonio sta preparando a questo, ad un contatto di queste civiltà con l'uomo della terra che scenderanno in tutte le nostre piazze ... non so la data e siccome non sono un buffone non vi posso dire una cosa che non so ... e non sono neanche un uomo di spettacolo ... ne avete abbastanza in televisione uomini di spettacolo che dicono tra l'altro abbastanza bugie, quello che vi posso dire è che succederà, e per noi sarà un grande momento di felicità. Oltre a realizzare i valori dello spirito, perchè ci sentiremo eterni, realizzeremo dentro di noi la verità spirituale, assisteremo al matrimonio tra la scienza e la religione, saremo più vicini a Gesù Cristo e a tutti i maestri spirituali che abbiamo conosciuto nei secoli. Questi Esseri non sono Dio ma sono entità che hanno realizzato determinati valori e che ci aiutano a risolvere i nostri problemi a patto che noi umilmente abbandoniamo i valori della violenza, del dominio, dell'egoismo, altrimenti non ci aiuteranno anzi se mettiamo a rischio la stabilità del pianeta ci distruggeranno, salvando solo alcuni soggetti che hanno le qualità per amare, per rispettare il prossimo, ... Dio ha distrutto Sodoma e Gomorra, Dio ha scatenato il diluvio universale, cioè ha ucciso milioni di persone e ne ha salvate solo alcune ... era lo stesso Dio che ha permesso la crocifissione di Suo figlio, il Cristo, ma oggi ancora una volta potrebbe far scatenare la Sua santa ira e far accadere ciò che è accaduto con il diluvio universale perchè si dice nella Bibbia che gli uomini che abitavano Sodoma e Gomorra erano dei violenti, dei degenerati, ma in confronto a noi erano solo dei santi ... non ho letto per esempio nella Bibbia che a Sodoma e Gomorra accadevano fatti come quelli che ho letto l'altro ieri e che accadono qui su questa terra, sapete che sono il direttore della rivista antimafia e quindi il mio impegno di giornalista mi porta ad occuparmi di fatti di cronaca criminale, mi occupo di Cosa Nostra, di 'ndrangheta, di camorra, di pedofilia, ho letto che è stata sgominata una banda di trafficanti appartenenti ad una organizzazione criminale che vendeva a centinaia di migliaia di euro filmati che riprendevano bambini stuprati da animali ... il sacerdote che avete conosciuto qui a Pordenone, Don Fortunato di Noto, ha denunciato alla polizia queste bestie, non so come altro definirli, che sono riuscite a fare quello che neanche al diavolo verrebbe nella mente di fare ... ora, se voi foste Dio che cosa fareste a questa gente? ... Non merita la nostra generazione di fare la fine di Sodoma e Gomorra? Io voterei: si lo merita! Perchè i bambini non si toccano ... siamo riusciti a far morire ogni 5 secondi un bambino di fame nella nostra società ... io vi chiedo ma voi cosa rispondereste? Signore vogliamo la giustizia sulla terra ... questa società mi fa orrore e non la sopporto più ... siate certi che primo o poi questo Dio Adonay darà l'ordine di intervenire e interverrà ... intanto aspettatevi forti reazioni della natura ... terremoti, maremoti ... è la terra che reagisce alla nostra violenza ... non prendetemi per un tiranno, io amo il Cristo, ma Lui stesso ha detto: -Beati coloro che hanno sete e fame di giustizia perchè saranno saziati e io faccio parte di questa categoria perchè sono un guerriero, non sono un violento ma sono un guerriero”.
In una calda giornata di sole ci ritroviamo all'arca per una nuova lezione spirituale, perle di saggezza si diffondono nell'aria serena e luminosa della nostra casa allietata dai nostri bambini che giocano intorno a noi nel verde prato colorato dai fiori e protetto dalla nostra saggia quercia testimone del vangelo di questo tempo. Il Calice vivente ci parla e il suo Verbo insegna ai nostri spiriti il valore della vita, il rispetto profondo, delicato, assoluto per gli spiriti che si accostano alla verità, per gli spiriti che cadono in errore ma che desiderano cambiare, rinnovarsi ... come cristalli da rispettare ciascuno nella più profonda intimità ... e non si finisce mai di imparare ...
Il missionario Mario Verardi è venuto a trovarci, ad incontrare Giorgio, un esempio come il nostro Raul di donazione totale verso il prossimo, un esempio di vero missionario di Cristo che insieme alla sua compagna, la dolce e forte Anna Maria ci onorano della loro presenza. Persone che nonostante l'età non cedono alla stanchezza che il corpo fisico richiama, perchè il tempo è poco e i bambini ad avere bisogno sono tanti ...troppi ... bambini che aspettano di mangiare ... di dormire ... di essere protetti e amati ... in Africa ... in America ... in Asia ... in India ... in tutto il mondo. “Se tutta la gerarchia della chiesa” dice Giorgio “avesse fatto quello che hai fatto tu, caro Mario, non ci sarebbero più morti di fame nel mondo ... ma dobbiamo andare avanti ...”
Anche il nostro caro piccolo Mattia che come un riflesso di Padre Pio ci visita portando consolazione a Giorgio con il suo sorriso, con i suoi occhi limpidi e puri di un bimbo molto speciale. Così in questa atmosfera di pace ascoltiamo le parole del Segno che parla ...
Gli atti impuri
“Gli atti impuri sono commessi da un uomo quando questo commette una violenza su un bambino, quando esercita sesso con venti prostitute solo perchè deve esprimere il suo desiderio bestiale, quando, con tutto il rispetto per gli omosessuali, due uomini o donne della stessa natura praticano sesso ... l'omosessuale credente in Cristo può esercitare la sua omosessualità platonicamente, ma non esercitare l'atto sessuale perchè è contro natura ... l'innamoramento con un altro essere non deve per forza essere vissuto anche sul piano fisico ... gli atti impuri sono commessi quando si esercita la pornografia, la pedopornografia, quando si inquina la madre terra, quando si tradisce la propria famiglia senza un motivo (quando vi è una motivazione può essere giudicato un peccato ma non un atto impuro), altri atti impuri sono i delitti tremendi che ha compiuto la chiesa cattolica, o accoppiarsi con gli animali, la corruzione, la dominazione verso gli altri ... ma non dobbiamo nemmeno essere tiranni ci possono essere degli errori, dei peccati che non sono gravi come gli atti impuri ... Gesù disse: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” ... non vedo in mezzo a noi atti impuri posso vedere dei peccati ma non atti impuri ... siamo persone che sbagliano ... in riferimento al tuo esempio e alla tua domanda posso dirti che ho visto persone che lasciavano il proprio compagno o la propria compagna per mettersi con un altra persona e sbagliavano e poi ne hanno pagato le conseguenze e ho visto anche, da queste nuove unioni misteriose, nascere dei profeti ... ecco perchè non dico niente, perchè la vita privata delle persone è strettamente personale ma se mi si chiede un parere devo dire ciò che penso e cioè che di fronte alla Legge, cioè di fronte a ciò che Gesù ci ha insegnato è un errore il tradimento della coppia, soprattutto quando si hanno dei figli in particolare figli piccoli, a meno che non ci sia dietro una volontà divina, un disegno divino, e siccome io non sono nella mente di Dio non posso giudicare. Noi abbiamo l'obbligo, l'ordine, pena essere puniti severamente, di suscitare il perdono dentro i nostri cuori, soprattutto di fronte a quelle anime che rivelano, a noi indegni, i loro peccati. Quando un’anima mi si avvicina rivelandomi il peccato che sta commettendo io ho il dovere di sentirmi indegno di ascoltare quell'anima perchè io sono peccatore come lei ma non sto rivelando a lei le mie schifezze, me le sto tenendo per me, allora quando Gesù mi manda un anima che mi rivela il peccato mi mette alla prova, mi mette in condizione di farmi sentire un verme di fronte a quella persona perchè mentre quella persona mi rivela umilmente il suo peccato, io nella mia arroganza e nella mia farisaica posizione sono come il giusto che la deve assolvere o condannare ... allora io devo dire a quest'anima: -Cara anima tu stai sbagliando ma stai parlando con una persona che ha fatto più peccati di te quindi cosa ti posso dire cerchiamo di non farlo più ...-. Voglio spiegarvi questo con l'esempio del Vangelo -... C'era una donna che aveva commesso adulterio e siccome oltre alla Legge di Mosè anche Gesù si era espresso molto severamente con chi commetteva adulterio, gli scribi e i farisei lo provocavano dicendoGli: -Maestro la legge dice che una donna che commette adulterio deve essere lapidata, tu cosa dici?-, E il Maestro risponde: -Chi è senza peccato scagli la prima pietra- e gli uomini se ne vanno buttando a terra ciascuno la propria pietra. Dopo Gesù dice alla donna: -Nessuno ti ha giudicato?-, -No signore- risponde la donna -nessuno-. -E allora nemmeno io ti giudico- dice Gesù -ritorna a casa e non lo fare più-. Quella donna aveva fatto un errore non aveva ammazzato qualcuno. Trasformiamolo ad oggi. Mi portano di fronte una donna sposata che è andata a letto con un altro uomo e mi dicono: “Tu che hai le stigmate cosa dici di questa donna, ha sbagliato, dovrà essere castigata, quale strada gli insegni da percorrere? Io rispondo: -La strada che insegno da percorrere a questa donna ve la dico dopo, prima vi voglio chiedere: voi avete peccato? Allora quando voi mi avrete rivelato tutti i vostri peccati io vi risponderò cosa dirò a questa donna-. Allora non è meglio cari fratelli invece caricarsi di grande umiltà e dire a colui che ci rivela il peccato: .-Senti, non lo facciamo più, preghiamo insieme, ti conviene non farlo più, ma io che ti posso dire se sono più peccatore di te?- ... E quella persona resterà profondamente colpita dalla nostra umiltà e forse in quel momento troverà la forza per cambiare. ... Tu mi hai fatto la domanda qual'è la strada cristica per aiutare un fratello che ci rivela un peccato? Ora ti rispondo: la strada cristica è l'umiltà, è affidare a Lui, Gesù Cristo, il giudizio. Il peccatore lo dobbiamo fare nostro fratello e conquistarlo facendogli capire che non è il solo a peccare ma che anche noi siamo peccatori, l'importante è lasciare questo peccato dietro di noi e sposare il Cristo perchè non ci sono persone perfette e giuste. Siamo tutti nella stessa barca. Ingordigia arroganza dominio, sono tanti i peccati che possiamo aver commesso o che potremmo commettere, quindi indirizziamo quel fratello con l'umiltà e l'amore verso il cambiamento.
Il volto di Dio Gesù chiama a se Pietro, Giacomo e Giovanni che erano i Suoi tre apostoli più predisposti a determinati discorsi spirituali e li porta con Se sul monte a pregare ... mentre Gesù prega avviene una trasfigurazione ... gli apostoli racconteranno che mentre Gesù pregava il Suo voltò cambiò d'aspetto e la Sua veste diventò candida e sfolgorante, divenne cioè di luce, poi videro scendere dal cielo una nuvola di luce, e sappiamo di che cosa si tratta, e da questa nube uscirono due esseri che erano Mosè ed Elia e iniziarono a parlare con Gesù. Gli apostoli si spaventarono a morire, immaginate poveretti, prima vedono Gesù trasfigurarsi, e già erano rimasti pietrificati, poi vedono arrivare Mosè ed Elia da un altro mondo ... Mentre Gesù da quella forma di Luce comincia a riprendere nuovamente la Sua forma umana, gli apostoli riprendono coraggio e gli dicono: -E' bello stare con te Signore, prepariamo tre tende per Te, per Mosè e per Elia-. Il vangelo racconta che Pietro non si rendeva conto di ciò che diceva per l'emozione ... poi la nube li avvolse tutti, anche gli apostoli, e mentre si trovavano all'interno della nube sentono una voce forte e tuonante provenire dal nulla che sconvolge gli apostoli e che dice: “Questo è il mio figlio diletto, l'eletto, ascoltatelo”. Dopo che questa voce parla tutto finisce e i tre apostoli rimangono soli con Gesù che li calma e li tranquillizza ordinando loro di non raccontare niente fino a quando Lui sarebbe risorto. Gesù impone il silenzio ai suoi apostoli perchè nessuno avrebbe capito, non avevano capito niente neanche loro, figuratevi gli altri ... Ora Gioacchino mi chiede com'era Dio, come lo avevano visto ... certamente la voce che avevano sentito parlare era Dio, Adonay, che parlava senza manifestarsi fisicamente ma nessuno vieta a Dio di personificarsi attraverso un essere umano, come quando si manifestò ad Abramo nel querceto di Mamrè ... Abramo vede due Angeli e nel centro vede questo Essere senza capelli, lucente, che era Dio che prendeva forma in un essere umano ... con Mosè invece si manifestò attraverso un roveto ardente ... Dio non ha volto ma ha un miliardo di volti ... se vuole può personificare l'uomo-Dio cioè un essere angelico, un essere superiore ... Abramo Lo vede e Lo vede mangiare la carne e bere il latte, il Padre Adonay si era manifestato personificando un essere superiore”. Flavio interviene nel racconto di Giorgio aggiungendo: “Gesù è il Verbo incarnato ma il verbo è Dio, si dice nel vangelo che questa voce, che era la voce del Verbo, aveva impaurito così tanto gli apostoli che questi si nascosero con la faccia per terra all'interno della nube”, Giorgio prosegue quindi continuando a raccontare i passi del vangelo come un ricordo “ ... La stessa voce si manifesta ancora una volta, dando un altro grande segno pubblico, mentre Gesù si trova nella sinagoga. Mentre Gesù parla nel tempio i giudei che non Gli credono lo tempestano di domande e lo provocano, Gesù si difende benissimo con la Sua autorità, riportando le scritture a memoria, ricordando che Mosè parlò di Lui, che le scritture parlano di Lui e che loro sono in errore perchè non Gli credono, quindi si accende un dibattito molto forte tra Gesù e questi giudei che cercano di metterlo in difficoltà, con cattiveria, con l'intento di trovare il movente per arrestarlo, quando Gesù dice: -Se non credete in me non potrete andare al Padre, io e il Padre mio siamo la stessa cosa, io non faccio la mia volontà ma di Colui che mi ha mandato, la gloria non viene da me ma dal Padre mio e chi glorifica me glorifica il Padre- e in quel momento si sente una voce che dice: “Io ho glorificato mio figlio”. Nel tempio erano presenti ottocento, mille persone, tutte accalcate che volevano ascoltare Gesù e in più tutta la folla di persone al di fuori in quanto all'interno non vi era più posto, quando questa voce si manifesta il tempio trema e persino le persone che si trovavano fuori esclamano: -È stato un tuono!-. Invece fu quella voce che calmò la bestialità dei giudei, i quali avrebbero voluto uccidere il Maestro in quel momento. Quando la voce termina di parlare Gesù dice: “Non è per me il segno ma per voi che non volete credermi”. Anche quando Giovanni Battista battezza il Maestro Gesù si manifesta la stessa voce e dice: “Questo è il mio figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto” anche se in questa circostanza non erano presenti tante persone come quelle che invece erano state testimoni nel tempio. Eppure il popolo malgrado avesse ricevuto questi grandi segni lo manda in croce lo stesso ... ma adesso Lui ritornerà con la giustizia ...
Rapporto genitori figli La responsabilità di tutti questi giovani che si uccidono è della società che non propone nessun futuro ai ragazzi, è dei genitori che pensano solo a provocare orgasmo materiale ai ragazzi, quando loro hanno bisogno di valori interiori, di un futuro dove possano essere felici insieme. Che cosa propone la televisione? Materia, sesso, successo, soldi, potere, sopraffazione ... dietro i banali motivi per la quale si scatenano reazioni violente o il desiderio di uccidersi nei nostri giovani si nasconde una profonda crisi interiore dei ragazzi che i genitori sono lontanissimi dal capire, io sono molto arrabbiato con i genitori ... genitori che cadono dalle nuvole quando si trovano coinvolti nelle tragedie che colpiscono i loro figli e non capiscono ... genitori che mettono i figli davanti alla tv per tutta la giornata perchè hanno problemi in ufficio o l'amante da incontrare o la vacanza, ma che genitori sono questi? I genitori oggi, spesso, troppo spesso se ne fregano dei figli e neanche parlano con loro purtroppo. La società è fatta da tutti noi ma i genitori hanno una grave responsabilità nella crescita dei propri figli, nell'insegnamento dei valori della vita da seguire, nell'esempio da dare loro ogni giorno ... ma poi vado ancora più in alto, cosa ci propongono le chiese, le scuole, i governi? Se io governassi in Italia pretenderei dai ragazzi delle scuole medie inferiori e da quelle superiori i voti massimi, per poter essere promossi, sulle materie di base che sarebbero: educazione alla legalità, comportamento, lettura della costituzione e sua interpretazione, storia delle religioni, poi esigerei dagli insegnanti che scendessero al dialogo con il giovane, cercando di capire di cosa ha bisogno, proporre iniziative che lo rendano felice, libero, cercare di costruire per loro una società più giusta, migliore, che non gli propini il materialismo sfrenato. Davide, Stefano, Lorenzo, voi che avete 14/15 anni siete attratti da ciò che fanno tutti i ragazzini della vostra età ma dovete stare attenti perchè vi possono proporre delle cose che poi vi rovinano la vita, dovete essere molto attenti e dovete ringraziare quello che adesso la vita vi sta offrendo, la possibilità di ascoltare e di crescere in un discorso spirituale, la fortuna di avere dei genitori esemplari, degli amici speciali, di avere l'arca che vi tutela e vi protegge, cari ragazzi miei dovete custodire queste cose preziose perchè è una grande fortuna averle e non a tutti è dato di riceverle. Guardate ciò che accade ai ragazzi della vostra età oggi ... alcuni si uccidono, altri si sentono vuoti, soffrono, piangono e non sanno perchè, altri ancora si drogano e vivono drammi terribili invece voi, anche se a volte vi annoiate, vi ritroverete questa grande fortuna e la valorizzerete tanto quando avrete 18, 20, 22, 25 anni.
Con devozione
Sonia Alea
Sant'Elpidio a Mare, 16 giugno 2009
Sant'Elpidio a Mare, 1 giugno 2009 - PADRE NOSTRO LEVA LA TUA SANTA E GIUSTA MANO
Conferenza presso la comunità “Villaggio Verde”
La chiusura del cerchio
Nuvole nere minacciose coprono la volta della Terra. La pioggia scrosciante batte sui vetri dell'auto che conduce Giorgio e tutti noi che lo accompagniamo verso il nord Italia per una nuova conferenza. Tante macchine percorrono l'autostrada ... osservo le persone all'interno e penso alla loro vita, a dove quel viaggio sta conducendo il loro percorso ... per cosa vivono ... che speranze hanno per quei loro piccoli ... che futuro pensano di lasciargli ... Il Cielo piange ... Giorgio ci racconta l'ultima agghiacciante notizia ... piccole donnine, non più bimbe ma neanche ragazze, ... vengono adescate per poi essere vendute a ricchi depravati, malati di aids, e poi violentate da schifosi maiali che chiamarli demoni significa offendere i demoni stessi ... ma è solo una delle tante, tantissime notizie raccapriccianti che riceviamo e che prontamente Giorgio pubblica sul suo sito internet affinché la gente prenda sempre più coscienza dei tempi che viviamo, dei pericoli che corriamo ... La nausea e il senso di vomito mi pervadono fino a provocarmi un senso di vertigine ... una rabbia come un onda in piena sale dal profondo del nostro cuore e in un grido interiore di disperazione si proietta verso il Cielo, verso il nostro amato Padre Adonay che da lassù ci guarda aspettando il giusto momento per agire ... Padre, Padre nostro amato ... Tu che hai mandato il Tuo figlio Unigenito, nostro meraviglioso adorato Maestro Gesù Cristo, a morire in croce per noi, Tu che ancora scaldi il cuore e permetti la vita di buoni e cattivi ogni giorno, Tu che ancora hai mandato i Tuoi figli a versare il Tuo sangue per noi ... Ti chiediamo, leva la Tua Santa e Giusta mano, manda a noi il giudizio di Tuo figlio ... pagheremo quel che dovremo pagare ... ma libera i tuoi pargoletti dagli artigli di questo male che violenta, sodomizza, uccide, in una follia criminale che dilaga ogni giorno di più divenendo orami sempre più insopportabile, inaccettabile ... Tutti i chiamati devono essere risvegliati nello spirito prima di quel tempo che solo Tu conosci, Padre nostro adorato, dacci la forza per dare il massimo di noi stessi affinché possiamo portare a termine il tuo disegno senza perdere neanche un minuto con le nostre misere e insignificanti debolezze umane.
Padre Adonay grazie perché esisti, grazie per permetterci la vita attraverso la Tua Luce sublime ... grazie a Te Santo Spirito, Intelligenza della Creazione e Madre di tutte le cose ... noi piccoli figli Vostri ci inginocchiamo di fronte a tanta immensità rimettendo la nostra vita nelle Vostre mani...
Grazie amato Maestro nostro Gesù, in te e nella Tua manifestazione confidiamo ogni giorno nel deserto di questo mondo arsi dalla sete di Te. Noi continueremo a servirti cercando di dare sempre di più per la Tua sublime Causa Universale ... il sangue che scorre ogni giorno dai segni sacri delle stigmate del Tuo messaggero Giorgio Bongiovanni in cammino per il mondo è sangue di consolazione, è sangue di redenzione ma anche sangue di severo giudizio e castigo. Chi ha occhi per vedere veda ed orecchie per udire oda.
Santissima Madre purissima consola il nostro cammino, proteggi i Tuoi figli con il Tuo Celeste manto ... Madre nostra ... proteggi i nostri figli dagli artigli del male, proteggi e consola il passo stanco e sanguinante, ma sempre forte, della tua ultima speranza in missione sulla terra, il Calice Vivente della comunione Cristica, proteggi i nostri spiriti dalle insidie del serpente e illumina il nostro cammino in attesa della venuta di Tuo Figlio nostro Maestro, il Cristo Gesù.
Il Cielo sa come proteggerci ma spetta a noi permetterglielo. Allora non lasciamo MAI i nostri figli incustoditi, MAI! Soprattutto quando ci troviamo fuori casa, non siamo leggeri ma teniamo sempre le antenne dritte, la soglia dell'attenzione sempre alta. I nostri figli sono perle preziose da custodire costantemente, tutti i bambini e i giovani lo sono, ma noi che abbiamo, o almeno dovremmo avere, la coscienza di ciò che oggi viviamo, abbiamo una grande responsabilità. Ricordiamoci: Mai! Mai, vanno lasciati incustoditi, non mettiamo le loro foto su internet in programmi come skype, facebook, messenger o quant'altro permetta ad altri di vedere i loro volti, controlliamoli quando stanno al computer ... il male è astuto ... noi sappiamo ... se non lo faremo il Cielo non potrà aiutarci.
Il giorno seguente la giornata è splendente. Il sole brilla alto nel cielo. La comunità “Villaggio Verde” è immersa nel verde rigoglioso della provincia di Novara. Un progetto di eco-villaggio ideato agli inizi degli anni '80 da Bernardino del Boca noto utopista e spiritualista nonché artista antropologo e filosofo fondatore della Casa Editrice “L'Età dell'Acquario”, dipartito nell'anno 2001. L'attuale presidente della Fondazione Enrico e il presidente dell'associazione Matteo, insieme ad alcuni dei soci, bellissimi e profondi spiriti, accolgono Giorgio e tutti noi con grande amore e aristocrazia spirituale. La sala adibita a conferenze ed incontri all'interno del villaggio è già pieno di persone, molti nostri fratelli e amici ci hanno raggiunto dal settentrione dell'Italia per poter partecipare alla conferenza.
Il presidente Mauro presenta l'incontro “Questa è una giornata organizzata dalla fondazione “Bernardino del Boca” insieme all'associazione “Amici del villaggio verde” che sono due entità che operano nel contesto del villaggio verde e organizzano eventi di questo genere”. Mauro presenta con gioia e con grande onore Giorgio Bongiovanni. Si sente nei cuori dei responsabili di questa comunità il dolore per la mancanza “fisica” del loro maestro, ma con i loro sorrisi e con la loro purezza d'animo esprimono tutta la sua presenza spirituale. Giorgio prende la parola salutando gli amici del Villaggio Verde e il pubblico presente: “Sento di riunire tutte le nostre energie spirituali con un piccolo rito ... io non sono amante dei riti, anzi sono un po' eretico dei riti, ma ci sono dei raccoglimenti meditativi o comunemente chiamati preghiera che vanno fatti per racchiudere ed incanalare certe energie e quindi voglio salutarvi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ricordando e tenendo presente l'amore universale che chiama gli esseri umani ad unirsi che è l'amore di Cristo, di Gesù Cristo, il figlio di Dio. Non ho esitato un solo istante ad accettare l'invito che questa bellissima comunità mi ha rivolto attraverso il suo presidente ed i suoi collaboratori ricordando il Professor del Boca fratello degli antichi giorni che adesso vive nella luce e che da lassù ci guarda e ci guida insieme a tanti altri messaggeri che sono venuti a testimoniare la verità del Cristo o del Padre che è la stessa cosa”. Giorgio apre così l'incontro con grande profondità spirituale parlando del suo maestro Eugenio Siragusa contemporaneo del Prof. Del Boca e della prosecuzione della loro opera attraverso i loro figli spirituali che superando gli ostacoli hanno portato e portano avanti gli stessi insegnamenti risvegliando le coscienze alla Verità del Cristo. “Onore” prosegue Giorgio “a questi esseri che da lassù desiderano che portiamo a compimento la missione dell'annuncio della venuta del Cristo perchè è quello che loro hanno fatto, ciascuno con la propria metodologia, per tutta la loro vita”. Giorgio presenta poi la Fondazione Funima, lo straordinario lavoro del missionario Raul Bagatello e l'impegno della nostra Funima International nel sostenere i bambini che dalle Ande argentine fino alla città di Montevideo affluiscono ai vari comedor, invitando i presenti presso il banchetto informativo dove potranno essere raccolte le donazioni che saranno poi inviate come sempre direttamente in terra argentina. Una missione completa la nostra che abbraccia verità tenute nei secoli rigorosamente nascoste dal potere temporale, timoroso di perdere il proprio dominio sull'uomo che sempre gli ha garantito la salvaguardia del proprio potere. Verità che portano in se l'arma più temibile: la coscienza e quindi la libertà. Verità come reincarnazione, legge di causa effetto, eternità dello spirito, la presenza dei nostri fratelli celesti, il ritorno del Cristo, l'universalità del Suo messaggio, il Suo giudizio finale sulle opere e non sulle idee o sulle appartenenze. Un testimone della Verità accompagna in questo tempo il segno vivente e oggi è qui ad onorarlo con la sua presenza. Antonio Urzi. “Oggi ho avuto la graditissima sorpresa di avere qui con noi” dice Giorgio “uno dei protagonisti della nostra missione e di questi straordinari filmati che vi farò vedere, uno dei più importanti personaggi contattati da questi esseri che filmano le loro astronavi a distanza ravvicinata. Stasera è qui con noi e sono felice di farvelo conoscere”. Poi, in attesa di far parlare Antonio, Giorgio presenta il nostro caro Flavio: “Flavio spiegherà il perché io sono qua, perché porto i segni della crocifissione del Cristo, perché questo messaggio terribile che ci viene dal cielo annuncia delle catastrofi, catastrofi che Dio vorrebbe evitare ma che noi con le nostre continue provocazioni ci stiamo inesorabilmente attirando. Una spada di Damocle che giorno dopo giorno ci sta cadendo addosso”. Si sofferma proseguendo il discorso sull'importanza di cercare i segni, gli eventi, i gravissimi delitti che accadono ogni giorno nel mondo che una demoniaca informazione ci tiene volutamente nascosti. “Accadono tante cose terribili oggi” dice “ma è presente anche una chiamata dal cielo molto umile, meravigliosa, evidente, netta, senza ambiguità che ci vuole dire -Fermatevi, unitevi, perché il mio tempo è venuto!- e mi riferisco a Colui che duemila anni fa promise ai suoi apostoli e quindi a tutti noi: -Non vi lascerò orfani ritornerò in mezzo a voi”. Quindi aspettiamoLo. Stasera parleremo di Lui. Stasera parleremo di Gesù Cristo”. Flavio prende quindi la parola creando una cornice dorata attorno al cuore centrale del messaggio che il segnato da Dio con il suo verbo elargirà successivamente agli spiriti assetati di Verità. Un discorso chiaro, vero, carico di profondità spirituale, quello di Flavio, carico di conoscenza universale ... “Esistono preparazioni spirituali parallele che fanno capire che esiste un’ unica verità. Poniamo che il Sole sia la Verità e che vi sia un prisma che prendendo i raggi del sole li trasforma in altri tanti piccoli raggi e ognuno prende ciò che più gli giova a dimostrare la propria verità. -La Verità è unica, gli aspetti sono molteplici- diceva il nostro padre spirituale Eugenio Siragusa. Noi di fronte alla Verità che sentiamo dentro abbiamo dei momenti in cui siamo obbligati a fermarci a pensare, a meditare, può accadere per un sogno, un incontro, una telefonata, un amico che ci dice una parola buona o cattiva, il sogno di un bambino che ci colpisce ... poi ci fermiamo a meditare su quanto ci è accaduto ... questi sono dei piccoli segni che compaiono nella nostra vita, che accompagnano la nostra esistenza e che ci fanno meditare. Segni che fermano la nostra capacità meditativa. Ma oltre ai segni personali ci sono anche dei segni collettivi ... i terremoti, le catastrofi, una statua sacra che sanguina, un'apparizione mariana, segni in cielo e in terra che stimolano la nostra indole di cittadini, la nostra indole di uomini, segni che ci fanno riflettere sulle ingiustizie, che ci fanno meditare sul fatto che dovremmo vivere con maggiore serenità. La nostra vita è quindi contornata da segni ... ma per capire a cosa servono facciamo un piccolo ragionamento perché in qualche maniera vogliono dare uno scossone alla nostra vita tranquilla ... a che cosa mirano quindi i segni? Già il fatto che ci fanno meditare e riflettere è uno scopo ... il fatto che ci inducano a riflettere sullo stato della nostra società e a cercare di migliorarla è un altro scopo. Ma in questo momento storico ci sono due scopi fondamentali per i quali i segni avvengono ... nelle apparizioni mariane si parla di conversione, ma nel significato logico che cosa significa convertirsi? La conversione ha un significato molto più profondo di ciò che si pensa, ha un significato di saggezza e consapevolezza, significa cambiare il nostro modo di pensare, ma per pensare bene dobbiamo, come diceva il buon Budda, anche istruirci bene. Ecco che quindi se pensiamo bene, poi agiamo bene. Se non pensiamo bene non possiamo essere fautori di buone azioni e per avere un buon pensiero bisogna istruirsi. Io vorrei sapere quanti di coloro che dicono di essere cristiani hanno letto almeno una volta il Vangelo ... È importane acquisire la consapevolezza di ciò che si è, e non di ciò che si appare. Oggi è importante apparire. Oggi ci sono tanti emeriti imbecilli che sono famosi, perché appaiono in televisione. Ma qual'è la nostra vera essenza, che cosa siamo noi? Quando ci specchiamo crediamo di essere ciò che vediamo riflesso nello specchio ... Errore! Quello non sono io ... ciò che vediamo allo specchio in realtà è un’illusione, non siete voi ... casomai sarete una colonia di cinquanta mila miliardi di cellule le quali si comportano come voi, mangiano, bevono, si riproducono, sono esseri viventi. Ma sapete perché abbiamo questa illusione? Perché noi siamo stati educati, indotti a pensare questo dal più grande, nefasto, diabolico “ismo” che l'uomo abbia mai potuto creare. Tutti gli altri ismi hanno per base questo ismo, ovverosia il meccanicismo, cioè quello che vedo, che tocco, è vero, quello che non vedo e non tocco non è vero, non esiste. Questa è la base degli ismi di destra e degli ismi di sinistra, e questo ismo è entrato anche nelle religioni. Vi faccio un esempio: Abbiamo fatto un documentario per Voyager gli scorsi mesi sulla Santa casa (la casa della Madonna posata nella terra di Loreto) quando siamo andati ad intervistare i prelati, cioè coloro che vengono chiamati i maestri del sacro, (sacerdote viene da sacra-docens che significa colui che ci insegna le cose sacre), questi ci hanno detto -Ma no! Non c'è niente di miracoloso, sono stati i crociati che hanno preso questa casa, l'hanno scomposta e poi l'hanno portata fin qui con le navi!-. Un professore laico invece ci ha commentato: -Ma sono pazzi! Se in una stessa giornata la casa è qui ben costruita e la notte seguente appare a cento chilometri di distanza ma come hanno fatto i crociati a smontarla e rimontarla?- Perché addirittura la chiesa nega il miracolo? Perché l'ismo è entrato anche dentro le religioni. Noi non siamo pura materia. Diceva Einstein che l'organismo più importante della vita è il campo. Ovviamente non parlava di un campo di grano. Perché qualsiasi oggetto, anche le nostre cellule, producono energia. Pensate ad un sasso che cade dentro l'acqua, potete notare che produce delle onde, due sassi che cadono dentro l'acqua formano altre onde, quando queste onde si incontrano creano un campo, ora se queste onde che si incontrano, si incontrano in sintonia cioè cadono con lo stesso peso, nello stesso istante, queste onde si sommano, se invece queste onde sono in dissonanza si sottraggono. Quindi se le nostre cellule producono energia e ogni cellula produce 1,4 volt, abbiamo detto che abbiamo cinquanta mila miliardi di cellule, quanto fa cinquanta mila miliardi di cellule per 1,4 volt? Circa 70 mila miliardi di volt. Sapete che cosa possono produrre 70 mila miliardi di volt? Possono produrre una fiammata che riesce a distruggere una casa di sette piani. Questo noi siamo e questa è la nostra capacità, la nostra potenzialità. Ma la usiamo? No! Perchè? Perché le nostre onde interne non sono in sintonia. Quindi noi non siamo in sintonia nemmeno con noi stessi. Non siamo coscienti, non siamo sapienti, siamo degli individui dissociati interiormente, anche a livello fisico, non riusciamo a dare la nostra energia. Il mio padre spirituale parlava di corpi pensiero. Il pensiero produce energia. Se io in questo momento guardo quella signora e penso male di lei, io sto tirando un sasso contro quella signora, se le nostre menti non sono in sintonia con noi stessi e il nostro prossimo, noi tiriamo continuamente sassi tra di noi facendoci la guerra. Questa non è fisica. È spiritualismo. Come è composta la nostra società? Ci sono i sindacati dei lavoratori. Ma tutti i lavoratori? No! Ci sono i sindacati dei metalmeccanici e poi all'interno di questi ci sono quelli della Cisl, della Uil, della Cgl, ecc ci sono tanti sindacati perché? Fisica: se io prendo una pila 1,4 più una pila 1,4 e la metto negativo con negativo e positivo con positivo mi dà sempre 1,4, ma se io metto queste pile negativo con positivo e positivo con negativo la capacità diventa 2,8, sommandosi però la pila dura di meno invece nell'altro caso dura di più. Ecco spiegata la ragione del perché non ci uniamo perché unendoci dureremo di meno materialmente perché dobbiamo dare del nostro all'altro, invece noi duriamo di più materialmente perché preserviamo per noi stessi, siamo egoisti. Pensate che questa sia solo fisica? No, non è fisica è un’educazione spirituale negativa che ci portiamo dagli ismi. Noi siamo negativi perché siamo divisi. I segni sono la dimostrazione che la natura si mette in sintonia creando un’immagine per dirci cosa siamo. Noi siamo spirito, siamo energia, il primo fondamentale scopo per cui appaiono i segni è quello di invitarci ad essere uniti. Noi non siamo individui isolati, noi abbiamo la capacità di controllare tutto l'universo e di metterci direttamente in contatto, in stretta unione con la natura, noi facciamo parte della natura ... e invece ci mettiamo in disunione con lei, la distruggiamo, creiamo dei momenti di dissociazione, dei momenti di colluttazione, di lotta, di guerra, e ci sono lotte, ci sono colluttazioni, ci sono guerre. Creiamo questo perché non siamo coscienti di quello che siamo, non abbiamo una cultura spirituale tale da poter mettere in pratica la nostra consapevolezza di essere esseri di Luce. Noi siamo esseri di Luce, esseri di energia, abbiamo una capacità distruttiva di settanta mila miliardi di volt, qui siamo cento persone, moltiplicate settanta mila miliardi di volt per cento, quanto fa? Altro che smuovere le montagne! Non era un discorso allegorico quello che faceva il Cristo, era un discorso vero, un discorso altamente spirituale, ma ce lo siamo dimenticati. Il primo messaggio dei segni è proprio questo: ricordatevi che per andare avanti dovete essere uniti, essendo uniti è vero che durate di meno perché quello che ha di più dà del suo per poter aiutare quello che ha di meno ma essendo uniti voi costruirete una sintonia tra l'uomo, la natura e l'universo. Quindi due sono le motivazioni per cui questi segni appaiono: Indurci all'unità, perché noi abbiamo capacità grandissime nello stare uniti, con noi stessi, con la natura e con tutti gli uomini, e prepararci al ritorno del Messia”. Il discorso intenso e profondo di Flavio lascia spazio alle immagini di due brevi filmati da lui realizzati che racchiudono il cuore del discorso appena tenuto. Le immagini dei segni dei tempi: catastrofi, guerre, violenze, il calvario dei nostri bambini, i cavalieri dell'apocalisse al galoppo, segni in cielo e in terra, crop circles, astronavi di Luce, il ritorno del Cristo, il giudizio universale -... avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi-. “Il giudizio” conclude Flavio “non sarà basato su quante volte siamo andati a messa, o quante volte ci siamo confessati o abbiamo meditato, quella è un’esigenza personale, Lui ci ha detto su cosa sarà il giudizio ed è come se il prof. di matematica ci dicesse prima dell'esame non solo l'argomento su cui si baserà l'esame ma addirittura l'esercizio già fatto, una persona intelligente se lo studierebbe a memoria così da poter prendere il migliore dei voti. Noi siamo così imbecilli che questo non lo facciamo”. Poi prima di lasciare la parola a Giorgio, Flavio si sofferma brevemente su un altro importante concetto dicendo: “Avete mai chiesto ad un medico cosa misura quando esegue la tac? Misura il valore energetico, ma il chirurgo che vede la tac dice per caso qui manca energia o dice qui bisogna tagliare? Esiste a livello scientifico il progresso ma la chirurgia continua a dire tagliamo, cuciamo come se fossimo delle macchine, ecco perché è importante avere questa conoscenza. E voglio concludere dicendo che sempre l'unione ha fatto la forza ma in questo momento più che mai, un tempo in cui tutto appare nebbioso dove sembra che tutto stia crollando, è importante anzi fondamentale unirsi ... perché se tutti noi che seguiamo i problemi spirituali non ci uniamo, resteremo soli, senza consolazione e senza salvezza. Grazie”. Flavio termina così la sua importante relazione carica di grande profondità spirituale e di chiara coscienza, passando poi la parola a Giorgio: “Non so cosa potrei aggiungere a ciò che ha già detto Flavio che ha esposto in maniera magistrale il suo discorso. Cercherò semmai di approfondire ciò che il mio fratello spirituale vi ha già espresso. I segni parlano, i segni annunciano la venuta del Cristo spirituale come insegnava Rudolf Steiner, la presenza cristica nella nuova era, la stessa energia che si incarnò in Gesù figlio dell'uomo, ma anche la presenza umana come incarnazione diretta di Gesù che, asceso al cielo, ritornerà e sarà la chiusura del cerchio. Anche qui voi volete chiudere un cerchio in questa bellissima struttura, e lo volete chiudere perché vi siete prefissati una meta che volete raggiungere per la realizzazione di qualche cosa, la realizzazione dello spirito, la realizzazione della comunità, la realizzazione di certi valori. La chiusura del cerchio quindi non è il termine di qualche cosa, ma semmai è l'inizio, la fine di un ciclo e l'inizio di un altro migliore. I Maya ci dicono che il cambio di questo ciclo sarà sancito da una data: il 2012. Ma non dobbiamo fanatizzare che in quella data debba accadere tutto, quella è la data di un passaggio, perché il cosmo non ha il nostro tempo, un anno cosmico sono 24 mila anni terrestri. Tutte le profezie sono concordi nel dire che in questa data avverrà il passaggio da una era ad un’altra, ma come questo debba avvenire dipende solo da noi ... con felicità, con tristezza, nel terrore, nell'armonia ... secondo i segni che ci giungono continuamente dalla politica, dalla società, dalla scienza, dalle chiese, possiamo intuire che sarà un passaggio terribile in quanto siamo circondati dalle guerre, stiamo deturpando il pianeta, uccidendo i nostri bambini, persino il presidente degli Stati Uniti ha detto che abbiamo gravissimi problemi energetici e chiede al mondo di trovare energie alternative. Questo passaggio quindi non avverrà come avevano sperato gli antichi maestri incarnati sulla terra. Ma per quanto oscuro e tenebroso sia il tempo che stiamo vivendo, il passaggio avverrà. In un tempo drammatico, pieno di sofferenza, ma il passaggio ci sarà e sarà un passaggio verso il positivismo, verso una nuova era, verso l'amore e la giustizia, andremo verso il miglioramento, purtroppo il prezzo che dobbiamo pagare è duro. Ma più duro sarà il prezzo karmico che pagheremo più il passaggio sarà rapido anche se purtroppo pochi lo erediteranno, quei pochi che si salveranno, mi riferisco alla salvezza dello spirito, cioè al risveglio delle anime ai valori spirituali, all'universalismo, al misticismo, a tutti gli insegnamenti universali che già conoscete. Noi dobbiamo intanto stare all'erta, cercare i segni, individuarli e trasmetterli perché possiamo così risvegliare molte anime che dormono, che vivono nel buio, nella materia. Non dobbiamo creare una chiesa già ce ne sono abbastanza, semmai creare delle comunità come questa e come tante altre nel mondo”. Giorgio prosegue spiegando che le forze negative tentano continuamente di impedire il risveglio delle nostre anime propinandoci il materialismo e sottolinea l’importanza di andare a cercare i segni perché l’informazione schiava del potere lavora per nasconderli, affinché le persone possano non prendere coscienza. Poi la statistica agghiacciante sulla attuale situazione della nostra società: cento milioni di persone sul pianeta sono ultra miliardarie, un miliardo e duecento milioni di persone hanno il necessario per vivere bene o meno bene, quattro miliardi e ottocento milioni di persone vive in stato di estrema povertà con 30 mila bambini che muoiono ogni giorno per la fame ... “Signora mi aiuta a contare?” Dice Giorgio ad una signora presente in sala, “contiamo insieme fino a cinque … 1 2 3 4 5 adesso è morto un bambino di fame ... ora, mentre le sto dicendo questo, sono passati altri cinque secondi e né è morto un altro. Allora?” domanda con un impeto di disperazione intrisa di ira, non ci si può “abituare” a ciò che accade ogni giorno nel nostro mondo, no! Veramente no! “La nostra civiltà si può chiamare civiltà che uccide i propri figli per fame? C'è una razza animale che lascia morire di fame il proprio pargoletto? No, non c’è”. Il verbo risuona nella sala con parole che affondano nei nostri spiriti come spade di fuoco, non ci può essere rassegnazione, occorre far crescere dentro quella rabbia cosciente che ti spinge a dare la vita per il trionfo di quella santa giustizia che ancora non c’è. “Noi abbiamo un grande privilegio rispetto a questi esseri nostri fratelli che soffrono come il Cristo prendendo il nostro Karma e mettendolo sulle loro spalle. Loro con la loro sofferenza di piccoli innocenti si sacrificano per purificare i nostri peccati e per dare a noi la possibilità di risvegliarci nello spirito”. Poi Giorgio riprende il discorso sull’importanza di cercare e testimoniare i segni affinché sempre più persone possano prendere coscienza, quella coscienza che apre il suo orizzonte verso la libertà dello spirito, quella libertà che cancella l’ignoranza, l’egoismo, la malvagità. Coloro che hanno acquisito questa coscienza sono testimoni, tutti noi abbiamo la grande responsabilità di essere testimoni di questi segni, testimoni della verità che ci è stata servita su un piatto d’argento, d’oro, oserei direi. Un importante testimone di questi tempi è Antonio Urzi che Giorgio ha la gioia di presentare raccontando brevemente la sua storia tanto profonda ed eclatante da aver vinto quest’anno negli Stati Uniti d’America il premio come miglior documentario sui più bei filmati Ufo nel mondo: “Sono i filmati più importanti del mondo” dice Giorgio “lui è contattato da questi Esseri, lo è fin da quando era piccolo, lo hanno preparato per la missione a cui è stato chiamato oggi. Loro crescono i loro soggetti perché possano poi divenire contattati, fanno questo per preparare l'umanità ad un contatto massivo. Lui si sente chiamato da Loro e le astronavi posano per lui perché gli Esseri di Luce vogliono far conoscere anche la loro realtà fisica”. Antonio prende la parola emozionato di stare accanto a Giorgio e felice di servire questa importante missione. Spiega la sua esperienza e la concomitanza delle manifestazioni di questi Esseri spesso con la sanguinazione dalle stigmate di Giorgio.
“Questi esseri”, dice Antonio, “non vogliono farsi pubblicità, non sono qua per dare spettacolo ma dobbiamo capire il messaggio che vogliono darci, il messaggio di chi viaggia dentro quelle astronavi e penso che Giorgio sia l'unico nel mondo che possa interpretare appieno la volontà di questi esseri”. Antonio racconta come l'aiuto di Giorgio gli abbia permesso di raggiungere quel giusto equilibrio psico fisico spirituale per poter controllare e gestire l'emozione che la presenza e la chiamata di questi grandi fratelli cosmici gli procurano, per poter affrontare con serenità il contatto e filmare la Loro presenza. Antonio mostra alcuni dei filmati più belli spiegando le particolarità e le emozioni del momento poi il Verbo si fa nuovamente parola: “Mi permetto di darvi un messaggio, molti di voi mi conoscete, altri no. La mia missione si può sintetizzare su tre piani”. Giorgio racconta quando a Fatima la Madre Celeste e il Maestro Gesù gli consegnarono la missione sigillando quel patto con il segno sacro delle stigmate. “Cristo ha chiesto, a me e a coloro che mi accompagnano, di realizzare i valori dello spirito anche e sopratutto attraverso l'azione pratica, cioè la realizzazione dei valori cristici nell'azione, non solo nella meditazione e nella preghiera. Mi è stato detto di aiutare i bambini che soffrono ... ma non sono io che sto aiutando questi bambini e non siete voi che li aiutate se fate una donazione ... loro soffrono la fame perché portano la passione di Cristo, sono Esseri Cristici incarnati, dobbiamo stare molto attenti perché loro non sono bambini che stanno scontando un karma ma con il loro sacrificio prendono su di se le sofferenze dell'umanità ... si incarnano quindi attraverso genitori poveri, soffriranno la fame ma sono degli angeli che vengono dal mondo spirituale delle Gerarchie Celesti ... Poi c’è un’altra parte della missione altrettanto importante che fa parte di questo tripode che mi è stato affidato: quella della denuncia. Io sono come Giovanni Battista, la mia missione è denunciare il male, dove vi è il male devo puntare il dito, parlo del male della società, un male che chiamo mafia ma che in realtà è un appellativo per definirla e farmi capire dalla gente, un male diretto dall'anticristo che domina il mondo, che vuole schiacciare l'umanità e sottometterla e quindi rubare l'anima a tutti i fratelli del mondo. La mia missione è individuare chi sta provocando questo genocidio spirituale, chi costruisce le armi, chi le vende, i mafiosi che corrompono i politici, la corruzione all'interno delle chiese, la corruzione all'interno dell'economia, la mia missione è dire -Voi siete l'anticristo- ... So che è una missione difficile ma la devo compiere... per questo sono il direttore di Antimafia Duemila ... presto mi trasferirò in Sicilia per questa ultima parte. La mafia non è quella che voi vedete in televisione, quelli sono gli esecutori materiali, ma dietro di loro ci sono potenti che non potete nemmeno immaginare. Non solo li devo denunciare ma devo anche tentare di risvegliare il loro spirito, non vi meravigliate se dico questo, perché se uno di questi personaggi si pente, dice tutta la verità e collabora con la giustizia illuminando i giusti sulla conoscenza dei fatti, si salva. Gesù perdona tutti quelli che veramente si pentono. La terza attività dove io sono concentrato maggiormente è quella che si occupa di annunciare la seconda venuta di Gesù Cristo sulla terra e di diffondere i segni che si manifestano nel mondo. Il Regno dei Cieli presto si manifesterà sulla terra, perché il Cristo è il regno dei cieli. Preparatevi quindi perché Lui è sulla terra e la mia missione è quella di annunciarlo. Voi non dovete cambiare la vostra religione, se siete cristiani rimanete cristiani, se siete buddisti rimanete buddisti, se siete mussulmani siate mussulmani, se siete della religione induista siate induisti, quello che dovete fare è mettere in pratica l'insegnamento della giustizia, della pace e della fratellanza universale perché il Cristo giudicherà dalle opere e non dalle idee. Per questo il vaticano mi vorrebbe uccidere perché io parlo delle opere e così gli porto via le pecorelle. Se sei cristiano è meglio, perché ti avvicini a Cristo, ma è peggio perché Cristo pretenderà da te di più che da coloro che non sono cristiani, Cristo ti dirà -Tu sei mio seguace, ma hai seguito ciò che c'è scritto nel Vangelo? ... Non ti avevo raccomandato di porgere l'altra guancia? L'hai fatto? Non ti avevo raccomandato di non fare quello che fanno gli scribi e i farisei? L'hai fatto? Non ti avevo raccomandato di non accumulare tesori sulla terra ma di lasciare tutto, darlo ai poveri e seguirmi? L'hai fatto? Ecco perché è meglio non essere cristiani, perché essere cristiani significa mettere in pratica i Suoi insegnamenti. È meglio essere atei e laici perché per essere cristiani bisogna seguire il Cristo e portare la croce come l'ha portata Lui. Un bacio a tutti”. Un profondo applauso chiude il messaggio di Giorgio come sempre carico di grande chiarezza e profondità spirituale, poi la serata si apre alle domande.
Centri energetici L'Italia è il centro energetico dove vi sarà l'estrema manifestazione del bene ma anche l'estrema manifestazione del male, dobbiamo prepararci quindi a grandi avvenimenti in Italia. Ecco perché il Vaticano è qui, e non di certo schierato dalla parte positiva. Ci sono dei punti energetici in Italia che muoveranno una forza contraria a quella negativa, un’unione di energia così forte da permettere alle Potenze Celesti di manifestare grandi segni nel nostro Paese. Per adesso questi segni sono concentrati principalmente nel Latino America ma presto si sposteranno qui o comunque saranno forti in entrambe queste terre perchè qui dovranno accadere degli eventi che si legano alla seconda venuta di Gesù”. Poi Flavio aggiunge: “Voi sapete che i centri energetici come questi, anticamente erano universalmente riconosciuti. Gli esegeti erano persone che avevano studiato, avevano la capacità di riconoscerli e di solito ci costruivano dei monasteri. Uno di questi centri sta per essere distrutto dalla costruzione di una ferrovia veloce. Pare fatto appositamente per distruggere dei meccanismi con cui la Madre Terra si manifesta attraverso questi punti di energia. Ma questo perché l'uomo non crede più a certe verità, crede solo alla materia.
Il terzo messaggio di Fatima e la giustizia divina Il terzo messaggio di Fatima annunciava il passaggio traumatico verso la nuova era e la caduta del vaticano. Figuriamoci se il vaticano annuncia la sua caduta! E poi non è la caduta della chiesa, ma del potere temporale della chiesa, perché la Madonna vuole una chiesa spirituale. Un papa ha tentato di riformare la chiesa, si chiamava Giovanni Paolo I, e per questo lo hanno ucciso, potrete leggere anche questo crimine nel dossier “Crimini in vaticano” pubblicato sui miei siti. Nel primo e nel secondo segreto fu diffusa oltre alla visione di Lucia anche la spiegazione della Vergine a quelle visioni, “stranamente” nel terzo segreto, secondo il vaticano, non vi erano spiegazioni della Madonna ma solamente la visione di Lucia ... nella versione ufficiale ad un certo punto si dice che Lucia vede il pianeta dall'alto e vede che due angeli dal cielo versano una coppa sulla terra, Lucia vede quindi il pianeta dall'esterno ... La rivelazione straordinaria di quel messaggio è che si parla di esseri provenienti da altri mondi che vengono sulla terra. A me è stato dato il compito di diffonderlo e per questo l'ho diffuso e ancora lo diffondo. Io credo nella giustizia divina, credo che esiste il Cristo e anche giudice, credo che le gerarchie celesti si dividano in consolatori e castigatori. Ho dei messaggi nei quali queste gerarchie celesti sono molto dure con gli uomini … io so che quando vengono stuprati i bambini come è avvenuto in Messico e come avviene tutti i giorni in qualunque parte del mondo, quando vengono tagliati a pezzettini i pargoletti della vita come certe mafie fanno, quando alcuni nostri connazionali italiani vanno in Messico ammalati di aids e contattano la mafia messicana e pagano trenta mila euro per stuprare una bambina di 14 anni, e questi bimbi vengono rapiti per essere consegnati a questi mostri, perché questo fa la mafia e dietro ci sono persone apparentemente per bene, industriali, banchieri, che cosa volete che possano dire le Potenze Celesti? “Se continuate così saremo costretti a portare via solo alcuni fratelli e vi annienteremo. Sapete che sono pronti i piani in Israele per attaccare l’Iran con armi nucleari? Noi che dobbiamo fare, gli spettatori passivi? No! Dobbiamo dire la verità. Io sono felice di ricevere questi messaggi perché altrimenti sarei vinto dall’angoscia ma poi vedo che la giustizia divina esiste e questo mi da la forza di andare avanti e lottare.
La denuncia contro l'anticristo Duemila anni fa Giovanni Battista battezzava nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo poi indirizzava le folle, dopo che ha battezzato Gesù, a Lui, che in quel momento viene compenetrato dal Cristo. Giovanni Battista al tempo era più famoso di Gesù perché tutti lo conoscevano e tutti i discepoli che lo seguivano lui li battezzava e li mandava dal Maestro che era arrivato. Quindi inizia ad annunciare la verità, a denunciare l’anticristo in modo che le folle non venissero ingannate. Lui seguiva i precetti di Mosè ed era molto ortodosso in questo, all’interno della sua chiesa però denunciava la sua stessa chiesa. Mentre gli apostoli seguivano Gesù e ovviamente non si permettevano di denunciare nessuno. Allora Gesù per dare l’esempio segue la linea di Giovanni il Battista, dicendo: -Io non sono venuto a cancellare la legge dei profeti, sono venuto a completarla, e sono venuto a separare il grano dalla zizzania … non sono venuto a portare la pace ma sono venuto a portare la spada … sono venuto a separare il Padre dal figlio, la moglie dal marito…- Il Maestro separava il bene dal male. Questa è la missione dei cristiani. Padre Pio aveva la missione di traumatizzare interiormente le anime della chiesa cattolica e farle avvicinare alla pietà, all’amore, ma ci sono tante persone che hanno avuto la fortuna di conoscere Padre Pio e che raccontano un Padre Pio non solo tenero e carico d’amore ma anche severo, che schiaffeggiava, che denunciava ... Padre Pio spesso traumatizzava le sue anime. Siamo stigmatizzati entrambi ma ognuno ha avuto e ha il suo compito. Io sono cristiano ed anche cattolico visto che sono battezzato e cresimato ma voglio che la chiesa si riformi radicalmente. Per esempio la reincarnazione fa parte dell’insegnamento cattolico ma poi questa verità è stata abolita, io la voglio reintegrare. Noi siamo perfettamente delineati con le religioni orientali anzi abbiamo il maestro più grande che si chiama Gesù Cristo, ma abbiamo anche i rappresentanti di Cristo più corrotti del pianeta, anche quello abbiamo.
Esperienze con gli Esseri di Luce Si questi esseri li ho visti anche materialmente. Ho avuto tantissime di queste esperienze. Ti posso raccontare quella che ho avuto a Montevideo nella spiaggia dove un tipo di quell’astronave che avete visto filmata da Antonio esce dal mare, io vedo le gocce dell’acqua che scendono dall’astronave e poi si cristallizzano all’istante, vedo l'astronave levitare nell’acqua e avvicinarsi nella spiaggia, poi dall'interno di essa esce un sottilissimo raggio di luce, tipo laser, e si materializzano due esseri: Setun Shenar e Ithacar. Mi hanno parlato, mi hanno detto cosa dovevo fare, poi mi hanno condotto all'interno dell’astronave, mi hanno portato in una base sotterranea della terra che si chiama Eldorado dove mi hanno fatto vedere in un grande pannello puntati di rosso, i punti sulla terra dove sono posizionate le basi nucleari che loro controllano attivamente perché l’uomo potrebbe distruggere la terra. In un’altra esperienza ho visto, durante una delle visioni in cui vedo Gesù che mi parla, il mio amico Setun Shenar. Mentre io parlavo con il Cristo, lui stava inginocchiato con il metodo dei templari, con un ginocchio solo e con la testa abbassata. Quando la visione è finita mi ha detto:-Ho assistito al colloquio tra un figlio dell’uomo che sei tu e il figlio di Dio che è il Cristo il quale anche per noi è il Signore. Io so chi Loro sono, se adorano il Cristo si vede che sono redenti mentre noi no.
Il prelevamento Lo dice il vangelo stesso e poi lo dice san Paolo quando scrive ai suoi apostoli - “In quel giorno e in quell’ora saremo tutti rapiti e viaggeremo con il Signore nell’aria ... “Fatti simili al Signore e riportati sulla terra”, Lo dice San Paolo ai Tessalonicesi: -Ed in quel giorno quando Gesù ritornerà saremo rapiti tutti insieme, viaggeremo nell’aria, nelle nubi, con il Signore e poi ritorneremo sulla terra-. Non ce lo dice in forma enigmatica, ce lo dice chiaro. Ma avete mai sentito nella messa parlare di questo?
Riconoscere i segni e spogliarsi dei vecchi abiti Il segno ti indica la strada ma poi la strada sei tu che la devi percorrere. È proprio lì che inizia il cammino. Non è sufficiente credere, devo spogliarmi degli abiti vecchi che porto addosso e vestirmi dei nuovi, devo intraprendere un cammino spirituale. Chi si risveglia vedendo dei segni o vedendo un segno interiore deve lasciare tutto e questo non significa lasciare il lavoro, i figli, assolutamente no, significa lasciare tutte le cose materiali e dedicarsi allo spirito nell’azione sociale o nell’azione puramente spirituale, in qualsiasi campo ma occorre farlo, non abbiamo più tempo di pensare alle vacanze, non abbiamo più il tempo nemmeno di respirare, noi dobbiamo rinunciare a certe cose della vita, dobbiamo guadagnare il pane per sostentare noi stessi e la nostra famiglia ma dobbiamo trovare del tempo da dedicare al Signore cioè allo spirito e se questo non lo troviamo non saremo giustificati, ecco cosa significa risvegliarsi, ecco cosa significa prepararsi alla venuta di Cristo, ci dobbiamo far trovare con le mani salde sull’aratro. Gesù non pretende da noi che diventiamo capi di stato o personaggi potenti, Gesù da noi pretende che lasciamo il vecchio, per seguire il nuovo cammino spirituale, per prepararci ad essere idonei a questa nuova era. Una nuova era nella quale potranno entrare solamente coloro che sono preparati a vivere con quelle vibrazioni … sintonia con la natura … sintonia con il cielo … amare il prossimo come se stessi …rinunciare al diritto della proprietà … non possedere niente ... quella è la nuova era … non possedere neanche i propri figli perché non ci appartengono, anche loro appartengono alla comunità di Cristo, ma siamo veramente pronti a questo? Un’umanità dove vi è lo stato, l’organizzazione della super civiltà che garantisce il benessere per tutti, dove la Ferrari, se Ferrari ci deve essere, ce l’hanno tutti e dove l’aeroplano, se aeroplano ci deve essere, ce l’hanno tutti e in banca nessuno avrà niente perché la moneta non esisterà più, ma è pronto a questo solo chi rinuncia adesso a tutte queste cose.
Castigo o Legge di causa-effetto Castigo non significa che Dio prende un fulmine e ce lo tira sulla terra ma è l'effetto di una causa che noi abbiamo generato, esiste nell’universo la seconda legge più importante che Dio ha istituito, si chiama Legge di causa-effetto o Legge del Karma. Gesù lo insegna in tanti passi del Vangelo, uno tra i più importanti è rappresentato dal momento in cui Pietro prende la spada e taglia l’orecchio al soldato Malco, mentre il Maestro veniva arrestato, e Gesù rimprovera Pietro dicendo: -Pietro, lascia la spada, chi di spada ferisce di spada perisce-, Non è forse questa la legge di causa ed effetto? Poi addirittura Gesù cancella il Karma di Pietro risanando l'orecchio del soldato. Noi ci attiriamo i castighi, Dio non castiga, Dio interviene personalmente quando deve riequilibrare dove vi è il caos, le guerre, i genocidi sono causa nostra, Dio lo permette perché siamo liberi. Dio invece interviene attraverso le forze della natura per riequilibrare uno squilibrio. E di questi interventi della natura ce ne dobbiamo aspettare parecchi prossimamente.
L’ “inferno” e la reincarnazione La parola inferno significa sofferenza, tormento, quando Gesù parla della geenna dove sarà pianto e stridor di denti, non si riferisce a qualcosa dove lo spirito per sempre dovrà patire terribili sofferenze e non avrá nessuna possibilità di ritorno. Lo spirito quando va nel cosiddetto inferno in realtà va nelle tenebre dove diviene prigioniero, non è cosciente e non si può esprimere. Questo processo avviene attraverso la morte seconda della quale Giovanni parla nel libro dell'apocalisse quando dice -Chi non crederà in Cristo (cioè nei valori universali) farà la morte seconda, cioè lo spirito regredirà nello spirito collettivo animale per rifare l’esperienza, indietreggia nell’evoluzione. La reincarnazione è la scuola della vita. Non puoi laurearti nella prima classe elementare. Perché Nicodemo fa la domanda a Gesù se la reincarnazione non esiste? “Maestro ma come può un uomo diventato vecchio rinascere nel ventre di sua madre?” … e perchè quando gli apostoli dicono a Gesù: “Maestro i farisei dicono che prima di te deve venire Elia”, Gesù risponde: “Ma Elia è venuto e non lo avete riconosciuto”, gli apostoli capiscono che il Maestro si riferiva a Giovanni Battista”. Ma se Elia era venuto cinquecento anni prima con una faccia e Giovanni Battista ora ne aveva un'altra come dobbiamo chiamare questo spirito di Elia che entra in Giovanni Battista come dobbiamo definire questo “ritorno”? Lo dobbiamo definire reincarnazione perchè sia Elia che Giovanni Battista sono nati da donna. L’inferno è la purificazione dell’anima che avviene attraverso la sofferenza o nella materia o nei mondi spirituali dove deve attendere per reincarnarsi.
La cosa più importante che vi posso dire, oltre all'importanza che già vi ho espresso di aiutare i bambini che soffrono, è quella di avvicinarvi molto di più ... in una forma anche carnale ... fisica ... sensoriale ... fino quasi a toccarlo con la mano ... a Gesù ... a Gesù Cristo ... vivere con Lui un rapporto non solo a distanza come figlio di Dio ... come nostro Salvatore ... ma viverlo ... pensando a Lui non in una forma fanatica o morbosa che Lui detesta ma cercando di imitarlo in quello che ha fatto ... cercando di conoscerlo profondamente ... di capire profondamente perché ha lavato i piedi dei Suoi apostoli ... perché piangeva ... perché guariva ... perché ha dato la vita per questi Suoi amici che siamo anche noi ... perché Lui e non un altro ... Lui, il figlio di Dio ... perché questo amore incondizionato ... quale merito abbiamo noi per aver conosciuto anche in forma carnale, fisica, la divinità che si è fatta uomo ... quindi chi siamo per far si che Gesù ci abbia visitato ... cosa rappresentiamo per Lui. Avvicinatevi a questa figura, di cui abbiamo tanto sentito parlare fin dalla infanzia ma in una forma nefasta che in realtà ci ha allontanati da Lui, ... noi Lo dobbiamo cercare, desiderare, farlo conoscere, perché Lui, Gesù, ha fatto ciò che nessun Maestro ha fatto per noi ... quello di aver cancellato il mio e il tuo karma per una parola che si chiama Amore Incondizionato... Ecco spiegato il motivo per cui sotto quella croce dove sanguinavano le Sue ferite dobbiamo dire “Grazie Signore per sempre”.
Giorgio piange ... la vibrazione del Maestro Gesù è troppo forte ... un intenso commosso applauso chiude il cerchio di questo nuovo prezioso incontro nella comunione degli spiriti in cammino. Nell'attesa della Sua manifestazione al mondo quando le trombe del Cielo e della Terra suoneranno a festa perchè il Re è tornato, i Suoi figli sono stati liberati e i Suoi pargoletti possono correre nuovamente nel prato fiorito della loro Madre, la Terra, avvolti dai raggi del loro Padre, il Sole ... il tempo della paura, del terrore, del sacrificio è finito ora solo abbracci, tanto Amore e sorrisi che risplendono come diamanti nel tempo della nuova era in cui la notte è giorno ed il giorno splendore.