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 gesu-onu200bDAL CIELO ALLA TERRA
 
ONU: LA MENZOGNA E L’INGANNO SONO PEGGIORI DEL TRADIMENTO
 
LA MENZOGNA E L’INGANNO SONO PEGGIORI DEL TRADIMENTO.
UN INSULTO!
UN INSULTO ALLA NOSTRA INTELLIGENZA, A QUELLA DEGLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ E AI GIUSTI. NOI, “ALIENI”, VI AVEVAMO AVVERTITI DA TEMPO E SPIEGATO CHE IL PALAZZO DELLE NAZIONI UNITE (ONU) È UNA GRANDE TRUFFA E MENZOGNA AI DANNI DELL’UMANITÀ.
TANTE, TANTE BUGIE DIFFUSE DA UN ISTITUTO AL SERVIZIO DEI POTENTI DEL MONDO E DELLE LORO GUERRE. L’ULTIMA MENZOGNA È AVERE DIFFUSO LA NOTIZIA CHE LA FAME NEL MONDO È DIMINUITA, CIÒ È STATO DETTO PER NASCONDERE LA VERITÀ ALL’UMANITÀ.
OGGI NEL MONDO SOFFRONO, A CAUSA DELLA FAME, OLTRE 2.500.000.000 DI PERSONE TRA UOMINI, ADULTI E BAMBINI. ALTRI 3.500.000.000 VIVONO E MUOIONO NELLA DISPERAZIONE, TRA MALATTIE, GUERRE, DISASTRI AMBIENTALI, MANCANZA DI LAVORO, ECC.
SOLO UN MILIARDO SU SETTE VIVONO DEGNAMENTE MA NEL MATERIALISMO ED EGOISMO PIÙ  SFRENATO E ALCUNE CENTINAIA DI  MILIONI  SONO DROGATI E TOSSICODIPENDENTI.
ALL’INTERNO DI QUESTO MILIARDO CI SONO CIRCA 100 MILIONI DI PERSONE RICCHE E OPULENTE LE QUALI UBBIDISCONO A CIRCA MILLE PERSONE CHE RAPPRESENTANO LA STIRPE DI ERODE ANTIPA, COLUI CHE CERCÒ GESÙ TRA I BAMBINI E NON TROVANDOLO ORDINÒ LA STRAGE DEGLI INNONCENTI. TUTTI QUESTI PERSONAGGI SONO AL SERVIZIO DI ARIMANE, IL FIGLIO DI SATANA, GIÀ  PRESENTE NEL VOSTRO MONDO. DI QUESTO NE ABBIAMO GIÀ PARLATO.
ECCO, QUESTA È LA VERITÀ, CARI AMICI E CARI NEMICI. UNA VERITÀ CHE QUASI NESSUN MEZZO DI COMUNICAZIONE AL MONDO HA IL CORAGGIO DI DIVULGARE, PERCHÈ QUASI TUTTI SONO AL SERVIZIO DEL POTERE ANTICRISTICO DEL FIGLIO DI LUCIFERO. EGLI VUOL FAR CREDERE A TUTTI CHE NON CI SARÀ IL RITORNO DI CRISTO E IL NUOVO REGNO DI DIO SULLA TERRA. LA MENZOGNA È UNA DELLE SUE SPADE PIÙ AFFILATE AFFINCHÈ POSSA TENERE NELLE SUE MANI UN MILIARDO DI ESSERI UMANI CHE VIVONO COME ZOMBIE E CANNIBALI SUCCHIANDO IL SANGUE AI 6 MILIARDI RIMANENTI CHE SONO I DEBOLI E GLI INDIFESI.
MA DIO E I SUOI ARCANGELI ESISTONO E TRAMITE NOI, ESSERI DI LUCE, O “ALIENI” COME VOI BEFFARDAMENTE CI CHIAMATE, VI DICONO:
ATTENTI!  LO SPIRITO SANTO VEGLIA E MISURA, GIORNO PER GIORNO, LA VITA DI TUTTI E SCRIVE CONTINUAMENTE NEL SUO LIBRO ETERNO LE VOSTRE OPERE.
MOLTO PRESTO DIO SI RIVELERÀ DI NUOVO ALL’UOMO, PERSONALMENTE, ATTRAVERSO SUO FIGLIO IL CRISTO, IL QUALE VIVE ED OPERA NEL FIGLIO DELL’UOMO GESÙ DI NAZARETH.
IN QUEL GIORNO TUTTI SARETE DI FRONTE A LUI.
TUTTI!
RICCHI E POVERI, BUONI E CATTIVI. IL GIUDIZIO UNIVERSALE SARÀ IMPLACABILE PER I POTENTI DEL MONDO, PER GLI INDIFFERENTI E PER TUTTI COLORO CHE HANNO SERVITO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, L’ANTICRISTO VIVENDO NELLA MATERIA PIÙ SFRENATA.
LA MISERICORDIA SARÀ CONCESSA SOLO AI BUONI, AI POVERI DI SPIRITO E A TUTTI COLORO CHE, PENTENDOSI, AVRANNO DATO LA LORO VITA ALLE OPERE BUONE.
I PARGOLETTI AMATI DALLA SANTISSIMA MADRE DIVINA MIRYAM, GLI  ELETTI, I MESSAGGERI DI DIO, I GIUSTI E COLORO CHE HANNO AMATO LA VITA IN TUTTE LE SUE MANIFESTAZIONI AVRANNO LA CORONA DELL’ETERNA VITA ED EREDITERANNO IL REGNO CHE IL VOSTRO E NOSTRO SIGNORE INSTAURERÀ ANCHE SULLA TERRA.
PACE!

DAL CIELO ALLA TERRA

Palermo (Italia)
8 luglio 2015. Ore 14:26
G. B.

 

Messaggi allegati:

LA FAO: UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE CHE SPECULA
SUL SANGUE DEI POVERI BAMBINI AFFAMATI
 
LA FAO HA FALLITO IL SUO COMPITO. SOSPETTI BEN FONDATI FANNO INTENDERE CHE QUESTA GRANDE ORGANIZZAZIONE DELL’ONU, CHE INVIA BRICIOLE DI INGENTI SOVVENZIONAMENTI A SOSTEGNO DEI BAMBINI CHE PATISCONO E MUOIONO CON IL RITMO DI UNO OGNI 4 SECONDI PER FAME, NON È ALTRO CHE UN PARAVENTO, UNA FACCIATA PER CHISSÀ QUALI GIOCHI DI POTERE ED ECONOMICI ABILMENTE OCCULTATI ALL’INTERA SOCIETÀ MONDIALE.
IL BILANCIO ANNUO DELLA FAO È DI POCO PIÙ DI 1 MILIARDO E DUECENTO MILIONI DI DOLLARI, METÀ DEI QUALI PAGANO LE SPESE DELL’ORGANIZZAZIONE E DEI SUOI 3500 IMPIEGATI E FUNZIONARI. PER GLI AIUTI DIRETTI AGLI AFFAMATI RESTANO COSÌ 600 MILIONI, MA NON C’È CONTROLLO DA PARTE DI NESSUNO: È SOLO UNA STATISTICA DELLA FAO.
BRICIOLE COMUNQUE MIRACOLOSE PERCHÉ LA FAO DICHIARA CHE IL SUO INTERVENTO RIDUCE IL NUMERO DEGLI AFFAMATI DI 6 MILIONI L’ANNO RISPETTO AD UN TOTALE DI 800 MILIONI.
DA UN ALTRO LATO SEMPRE LA FAO, DI FRONTE ALLO SPAVENTOSO PROBLEMA, AMMETTE DI AVER FALLITO LA SUA MISSIONE PERCHÉ LA MAGGIOR PARTE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI NEGLI ULTIMI TEMPI SONO STATI DISATTESI.
MA COSA FANNO TUTTI QUESTI IMPIEGATI? A COSA SERVE TANTA BUROCRAZIA DI FRONTE A MIGLIAIA DI VITE UMANE CHE SI SPENGONO OGNI 4 SECONDI? PERCHE TUTTI QUESTI SPRECHI?
PERCHÉ C’È MOLTO DA NASCONDERE.
FATTO È CHE LA FAO È UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE ED IL MIO INVITO RIVOLTO A TUTTI È DI NON INVIARE PIÙ DENARO ATTRAVERSO QUESTA ORGANIZZAZIONE CHE SPECULA SUL SANGUE DEI BAMBINI. UN MODO PER AIUTARLI E PER AIUTARE LE PERSONE CHE PATISCONO LA FAME IN TUTTO IL MONDO È INVIARE I CONTRIBUTI A QUEGLI INDIVIDUI CHE OPERANO A DIRETTO CONTATTO IN QUELLE NAZIONI GRAVATE DA QUESTO TERRIBILE PROBLEMA. AD ES. A PERSONE COME PADRE ZANOTELLI, MADRE TERESA DI CALCUTTA (A QUEI CENTRI DA LEI FONDATI), I FRATI COMBONIANI, I MISSIONARI FRANCESCANI, O A QUELLE ASSOCIAZIONI LAICHE E A SPECIALISTI CHE SI DEDICANO TOTALMENTE ATTRAVERSO IL VOLONTARIATO E CHE SI OCCUPANO DI PORTARE DIRETTAMENTE, A MANO, I SOLDI ALLE PERSONE CHE SOFFRONO.
INVECE I SOLDI DELLA FAO ARRIVANO AI GOVERNI ED I GOVERNI, PER LA MAGGIOR PARTE AFRICANI, SONO DITTATORI, SANGUINARI, CORROTTI E MAFIOSI. PER QUESTO AI BAMBINI ARRIVANO NIENT’ALTRO CHE BRICIOLE. ECCO CHE LA FAO PARTECIPA E FAVORISCE IL SOSTEGNO DELLE DITTATURE E DELLE ASSOCIAZIONI CRIMINALI CHE IMPERANO NEI PAESI PIÙ POVERI.
IL PRESIDENTE SENEGALESE DELLA FAO DIOUF, RICCO E BORGHESE, SA BENE CHE I GOVERNI, A PARTIRE DAL SENEGAL, SONO CORROTTI E DITTATORI QUINDI NON SI PUÒ ETERNAMENTE OMETTERE LA GRAVE RESPONSABILITÀ DELLA FAO NELLA MORTE DI UN BAMBINO OGNI 4 SECONDI.
NON SIATE COMPLICI ANCHE VOI.
LE PERSONE E I GOVERNI DEVONO INVIARE I SOLDI AI LAICI E AI RELIGIOSI CHE LI CONSEGNANO AI BISOGNOSI DIRETTAMENTE A MANO, MAI PIÙ ATTRAVERSO LA FAO, ORGANIZZAZIONE CHE DEVE ESSERE DISTRUTTA E TOLTA DALLA CIRCOLAZIONE.
 
GIORGIO BONGIOVANNI
Porto Sant’Elpidio
11 giugno 2002

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 9 GIUGNO 1982:

L'O.N.U.!... A CHE COSA SERVE?

A CHE COSA SERVE QUESTO MASTODONTICO EDIFICIO DOVE PROSPERA UNA VITA COMODA E DOVE I COMPLOTTI INTERNAZIONALI SI COMPIONO DI GIORNO E DI NOTTE?
TUTTI BENESTANTI AL PALAZZO DI VETRO E TUTTI CON COMODE POLTRONE ED OTTIME REMUNERAZIONI.
NON È COSÌ?...
VETI A DESTRA, VETI A SINISTRA!
IL PIÙ FORTE PREVALE COSÌ SUL DEBOLE E SU COLORO CHE POSSONO SOLO "CHIACCHIERARE" SENZA  POTER FAR PREVALERE UNA GIUSTA CAUSA.
BASTA UN VETO E TUTTO FINISCE LÌ.
LE GUERRE CONTINUANO, LE VIOLAZIONI PROSEGUONO E I MORTI SI ASSOMMANO VERTIGINOSAMENTE.
E ALLORA….? L'O.N.U. A CHE COSA SERVE?
CHE UTILITÀ HANNO I POPOLI DI QUESTO "PALAZZACCIO" DOVE GLI INTRIGHI POLITICI FERMENTANO, AFFINCHÈ UN POPOLO RIMANGA NEMICO DELL'ALTRO POPOLO?
E I SOPRUSI, LE VIOLENZE DIPLOMATICHE, DOVE LI METTIAMO: DENTRO O FUORI?
A CHE COSA SERVE L'O.N.U.?
 
Eugenio Siragusa
 
UN MILIARDO DI POVERI IN MENO. L’ONU CENTRA I SUOI OBIETTIVI
Più che dimezzati in 25 anni, ma ne restano ancora 836 milioni
Di Francesco Semprini

Dal 1990 ad oggi il numero di persone in estrema povertà è passato da quasi due miliardi a 836 milioni. La lotta alla fame ha registrato decisivi passi in avanti, miglioramenti senza precedenti sono stati attuati nella lotta a malattie come Hiv e Aids, e per tante donne e bambine l’accesso all’istruzione non è più solo un miraggio.

Prossimo traguardo: 2030

Questi gli obiettivi raggiunti dal Millennium Development Goals (Mdg), il documento programmatico con cui le Nazioni Unite, nel 2000, hanno stabilito otto obiettivi da raggiungere entro 15 anni, per migliorare le condizioni di vita in tutto il mondo, al cospetto di un processo di globalizzazione che mostrava opportunità e tante insidie. I risultati raggiunti nell’ambito della campagna degli Obiettivi del Millennio sono contenuti nel rapporto finale presentato ad Oslo, in Norvegia, nel quale è stato sottolineato come la mobilitazione collettiva ha prodotto «il movimento contro la povertà di maggiore successo nella storia». «Il rapporto dimostra come gli sforzi globali per raggiungere i “Goals” hanno salvato milioni di vite e migliorato le condizioni di altri milioni di persone in tutto il mondo», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nel corso della cerimonia di Oslo. Un primo traguardo, che presenta tuttavia successi parziali, visto che ci sono ancora lacune nella lotta alla disuguaglianza. Aspetti questi su cui i leader mondiali dovranno concentrarsi nella nuova agenda che verrà adottata quest’anno, il Sustainable Development Goals (Sdg) con 17 «Goals» e 169 «Targets» da raggiungere entro il 2030.

Ancora diseguaglianze

I conflitti restano la più grande minaccia per lo sviluppo umano, mentre il riscaldamento climatico è diventato un problema esistenziale. «Tuttavia - chiosa Ban - gli Obiettivi del Millennio ci hanno insegnato come governi, imprese e società civile possono lavorare insieme, per realizzare innovazioni e trasformazioni». Vediamo quali sono i progressi compiuti con Mdg. Il numero di persone che vivono in estrema povertà si è più che dimezzato dal 1990 al 2015. C’è una maggiore presenza delle donne nelle rappresentanze parlamentari (raddoppiata), e nel mondo del lavoro. La riduzione della mortalità infantile (sotto i cinque anni) tra il 1990 e il 2015, si è triplicata. Gli investimenti mirati nella lotta contro malattie come l’Hiv hanno portato ad una diminuzione delle nuove infezioni di circa il 40%, tra il 2000 e il 2015, e la terapia antiretrovirale ha raggiunto 13,6 milioni di persone nel 2014. Gli Obiettivi del Millennio hanno inoltre permesso a oltre 2,6 miliardi di persone di ottenere l’accesso ad una migliore fonte di acqua potabile, e in Africa sub-sahariana, a partire dal 2000, di incrementare il tasso di iscrizione alla scuola primaria del 20%.

Pubblichiamo la sintesi di un testo ospitato da Aspenia, la rivista di Aspen Institute. Questo numero sarà presentato dopodomani in Expo a Milano durante l’ultima giornata di «Aspen Forum at Expo».

È difficile fornire una stima precisa del numero di persone che soffrono la fame (...). Una stima effettuata dal Hunger Project, pochi anni fa, ha valutato in circa 870 milioni le persone che si possono definire denutrite o affamate. Questa cifra potrebbe anche non essere esatta – è scesa sotto 800 milioni secondo la Fao – ma è difficile non essere seriamente preoccupati per quella che è una percentuale enorme di popolazione (più di una persona su dieci) che vive in condizioni di fame e di denutrizione. Più di quarant’anni fa, nel 1970, in un libro intitolato Povertà e Carestie ho cercato di spiegare il fenomeno delle carestie attraverso l’idea di food entitlement (...). L’idea alla base del concetto di food entitlement è semplice. Poiché il cibo e le altre merci non sono distribuiti gratuitamente, il loro consumo dipende dal paniere di beni e servizi che l’individuo è in grado di procurarsi (...).

La quantità di cibo e merci che riusciremo ad acquistare dipenderà dunque dalla nostra condizione occupazionale, dal livello del salario e da altre forme di remunerazione, dai prezzi del cibo e delle altre merci (...).

Il fenomeno della fame deriva dal fatto che le singole persone non hanno cibo a sufficienza – e non dalla mancanza di cibo in quantità sufficiente a sfamare l’intera popolazione di quel determinato paese o regione. Dunque, la variabile cruciale in gioco sono gli entitlements, ossia la capacità di acquisire e di disporre di un insieme di panieri alternativi di beni (...). La fame e la denutrizione sono essenzialmente il frutto di un fallimento del sistema di entitlement (...).

Per comprendere il fenomeno della fame e il suo carattere di persistenza (...) è opportuno prendere in considerazione anche altri elementi. Ad esempio l’analisi dell’entitlement, nella sua formulazione più generale, guarda alla privazione alimentare delle famiglie, ma se volessimo indagare la questione più in profondità dovremmo spostare la nostra attenzione dalle famiglie agli individui (...). La condizione dei singoli membri di una famiglia dipenderà, in buona misura, dalle convenzioni sociali che regolano la distribuzione del cibo all’interno di essa (...). Le convenzioni in molti paesi del mondo tendono a discriminare all’interno della famiglia a favore dei membri salariati (...).

Ad esempio, in alcune società caratterizzate da marcati orientamenti di genere le donne sono considerate portatrici di minori diritti all’interno della famiglia rispetto agli uomini, e le ragazze titolari di un minore diritto al cibo – o a una buona salute – rispetto ai ragazzi (...). È necessario opporsi con forza a queste convenzioni sociali che influenzano la suddivisione del cibo e di altri beni nel contesto familiare (...).

Dunque, l’analisi del problema della fame deve tenere in considerazione tanto le determinanti economiche dei food entitlements dei nuclei familiari quanto la distribuzione del cibo all’interno delle famiglie. Ma non possiamo fermarci a queste considerazioni e non tenere conto, ad esempio, di questioni come la salute e l’istruzione (...). Questa considerazione sposta la nostra analisi dalla sfera degli entitlements a quella delle capacità.

La fame e la denutrizione sono in definitiva un problema di fallimento del sistema delle capacità, fallimento che è certamente influenzato dal sistema degli entitlements ma anche da molti altri fattori, tra i quali particolare importanza assume l’assistenza sanitaria (...). Gravi carenze nelle infrastrutture sanitarie pubbliche e nel sistema della pubblica istruzione provocano numerosi danni, e la diffusione della malnutrizione è uno di questi. È necessario correggere questo stato di cose per migliorare la nostra comprensione di tali fenomeni e dunque le capacità di intervento a vari livelli.

(*) Premio Nobel
per L’Economia nel 1998
LA STAMPA 8 LUGLIO 2015

 

Messaggi sull’argomento:

- 1-07-10 I potenti senza vergogna
 
- 24-11-09 Ascoltatemi!
 
- 8-6-08 Fallimento del vertice della Fao
 
- 13-06-07 Ammonimento indirizzato ai  potenti della terra:
 
- 14-07-05 G8 falso e ipocrita  (1° parte)
 
- 21-06-05  La strage degli innocenti
 
- 09-09-05 “Siete incamminati verso una prevedibile catastrofe”
 
- 10-12-04 Santo Natale 2004
 
- 10-12-2004 Santo Natale 2004: La strage degli innocenti continua
 

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