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fondo100Gli agricoltori di un piccolo villaggio nello Zambia settentrionale, in collaborazione con il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) hanno lanciato un messaggio importante ai leader mondiali riunitisi questa settimana a New York: pensare a maggiori investimenti nell’agricoltura per porre fine a povertà e fame entro il 2030. Per far sì che il messaggio ricevesse la dovuta attenzione, i 16 agricoltori di Kasama, Zambia, lo hanno scritto direttamente sulla terra che coltivano, producendo un gigantesco “Field Report” (“rapporto sul campo”), completo di grafici e dati, per spiegare la reale importanza di investimenti a lungo termine a sostegno della piccola agricoltura.

peacewalkingman100John Mpaliza, conosciuto anche come "Peace Walking Man", è un attivista per la pace ed i diritti umani, cittadino italiano di origine congolese.
Per questioni politiche, nel 1991, John ha dovuto lasciare la sua patria, la Repubblica Democratica del Congo ed è approdato in Italia nel 1993. Dopo varie peripezie legate alla "vita da migranti", egli è riuscito a riprendere gli studi laureandosi in Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Parma. Ha lavorato 12 anni come programmatore presso il Comune di Reggio Emilia ma, il 30 maggio 2014, per sua scelta, si è licenziato e, di conseguenza, ha dovuto lasciare tutto, casa compresa, dedicandosi, a tempo pieno, all'organizzazione di marce nazionali ed internazionali per la pace.

arzobispoKonrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità, ha lasciato il suo appartamento in Borgo Pio a una famiglia siriana. "Niente di eccezionale", dice "La carità e la condivisione sono nel dna della Chiesa"

di Paolo Rodari

CITTÀ DEL VATICANO. Dopo che ha deciso di lasciare il suo appartamento di via Borgo Pio a una famiglia di rifugiati, dorme in ufficio. L’arcivescovo polacco Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità, ha preso sul serio l’incarico datogli da Francesco nel 2013. “La scrivania non fa per te, puoi venderla; non aspettare la gente che bussa, devi cercare i poveri”, gli disse al momento della nomina. Ma lui ha fatto di più. Saputo dell’arrivo tramite i corridoi umanitari promosso da Sant’Egidio di una coppia siriana (da pochi giorni è nata loro una bambina) ha ceduto l’appartamento che il Vaticano gli aveva concesso in quanto dipendente. E si è trasferito in ufficio, all’ultimo piano della piccola palazzina in dotazione all’elemosineria entro le mura leonine. Per qualche settimana ha abitato in una stanza al pian terreno, dove sono conservate le pergamene che l’elemosineria compila con la benedizione apostolica a chi ne fa richiesta. Poi, lo spostamento a un piano superiore dove ha almeno garantita un po’ di privacy.

ryan100Redazione Art-Vibes | On 17, Gen 2017
Una piccola impresa che ricicla rifiuti al cui comando c’è un bambino di soli 7 anni.
di Redazione Art Vibes
Questa è la storia di Ryan Hickman, un bambino della California che a soli 7 anni è riuscito a mettere in piedi una piccola impresa che si occupa di riciclare rifiuti.
Tutto ha inizio nel 2012 quando Ryan si recò insieme al padre al centro di riciclaggio locale della contea di Orange County, e lì capì fin da subito che si poteva fare molto di più rispetto a quello che veniva fatto. Già il giorno seguente gli balenò l’idea di coinvolgere vicini di casa, amici e parenti nella pratica del riciclo cominciando ad accumulare grandi quantità di rifiuti da smaltire.

islandia100

L’Islanda ha sconfitto le dipendenze e trasformato i giovani dell’isola nei più salutisti d’Europa.
Nelle scorse settimane, dopo che gli amanti del calcio ne avevano celebrato le gesta e il geyser-sound agli europei in Francia quest’estate, l’Islanda è improvvisamente tornata di moda, protagonista di una rivoluzione educativa durata 20’anni che ha sconfitto le dipendenze e trasformato i giovani dell’isola nei più salutisti d’Europa. Se fino a due decenni fa, infatti, la dipendenza da droghe e l’abuso di alcol in età adolescenziale degli islandesi aveva raggiunto livelli da allarme sociale, oggi non è più così. Dal 1998 al 2016 la percentuale di giovani, compresa tra i 15 e i 16 anni, che abusa di alcol è scesa dal 48% al 5%, mentre quella che fuma cannabis dal 17% al 7%. Anche i fumatori di sigarette sono calati drasticamente passando dal 23% al 3%. Siamo chiari, non si tratta di un miracolo, ma di un percorso lungo e tortuoso che è stato possibile solo grazie ad interventi mirati e spesso drastici,ma ilrisultato in termini di salute è oggi innegabile e ha completamente ribaltato quella classifica negativa che vedeva i giovani islandesi come i maggiori consumatori di droghe e alcol d'Europa.

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