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charla_drogas_pySESSUALITÀ, ALCOOL E TOSSICODIPENDENZA CAUSE E CONSEGUENZE
Incontro orientato ai giovani che frequentano la mensa “Figli del Sole”  
La trascuratezza e l'abbandono dei genitori verso i loro figli è una caratteristica delle famiglie di questi bambini. Genitori che lasciano soli i loro figli, privi di quell’attenzione necessaria ad un buon sviluppo fisico, psicologico, emozionale e sociale. Dall’altro lato vi sono anche alcuni genitori che espongono i loro figli in età precoce alla vita in strada, dove li lasciano a lavorare sottoponendoli ai rischi connessi.  

Le bambine, i bambini e gli adolescenti di strada vivono la sessualità in modo distorto, a causa del loro approccio inappropriato alle esperienze sessuali, in quanto ai momenti, persone, modi e/o circostanze. Rientra in questa sfera l'iniziazione precoce alla vita sessuale, in alcuni casi con persone adulte e/o prostitute. Spesso si verificano rapporti omosessuali. I minori vengono inseriti in giri di prostituzione. Vi sono casi di gravidanza precoce che segnano la pubertà e l'adolescenza di questi ragazzi.  

Sebbene potessimo dire che le donne sono meglio informate per quanto riguarda la protezione, purtroppo tra le adolescenti si registrano ancora casi di gravidanza, nonostante molte di loro conoscano ed utilizzino metodi di protezione. Pare che l’abbinamento droghe e sesso sia un fattore che determina la gravidanza precoce.  

Affinchè i giovani che frequentano la mensa “Figli del Sole” potessero ricevere istruzioni e informazioni utili allo sviluppo delle loro vite future dagli alunni dell'Università di San Lorenzo, (UNISAL), i responsabili della Mensa hanno abilitato il locale ogni martedì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 per la realizzazione di incontri audiovisivi.  
charla_droga_pyMartedì 28 Dicembre 2010 si è concluso il 3º ciclo di incontri che abbiamo tenuto con i nostri giovani dagli 11 anni in su, aperto  anche agli adulti. Fino ad oggi vi è stata una media di circa 20 partecipanti ad ogni incontro.    

Il tutto grazie alla Collaborazione ed all’appoggio che sta offrendoci sempre la dottoressa Fátima Villalba, professoressa titolare della Cattedra di Psicologia dell'UNISAL che insieme ad un gruppo di alunne del 2º anno di psicologia ogni  martedì pomeriggio organizza gli incontri su temi che fanno parte della vita dei giovani in quella fase così delicata del passaggio dall’età infantile a quella adolescenziale. Consapevoli che se loro avessero una buona informazione sulla sessualità, sulla tossicodipendenza, sull’alcolismo potrebbero evitare molte malattie e situazioni difficili in tenera età, come le gravidanze precoci.  
Abbiamo considerato importante che questi giovani si nutrano di informazioni provenienti da fonti affidabili. Un articolo pubblicato alcuni giorni fa in un giornale locale rende l’idea della situazione che vivono i nostri bambini della strada.  
INFORMAZIONE TRATTA DAL QUOTIDIANO “ULTIMA ORA”: Secondo le  dichiarazioni del direttore del Centro Nazionale per il Controllo della Tossicodipendenza nel 2007 il crack occupava soltanto l’8,2 % delle droghe consumate da bambini paraguaiani che vivono in strada, mentre ora occupa l’80 %. Le 10 quote di internamento del centro per tossicodipendenti sono occupate da ragazzi. La mancanza di fondi è un male endemico che colpisce tutto il continente.  
“Registriamo una crescita spaventosa del consumo di crack tra i bambini che vivono in strada", ha detto preoccupato il direttore Dr. Manuel Fresco, che ha sollevato un problema allarmante: il crack si è trasformato nella droga mortale e preponderante le cui vittime sono i bambini che deambulano per le strade.  
Nell'anno 2007 la colla di calzolaio costituiva il 70% delle droghe consumate dai bambini di  strada, ora l’80% dei casi registrati è relazionato col consumo di crack, ha spiegato la Drssa. Carmen Sánchez de Molinas che lavora con i bambini internati.  
Tre anni fa i casi di crack costituivano soltanto l’8,2% delle droghe consumate dai ragazzi. Ma ora la situazione è cambiata, la colla di calzolaio è scesa dal 70 al 20%.  "La crescita è stata allarmante", ha sottolineato il dottore Fresco. Il medico ha aggiunto che è solo questione di tempo prima che il Paraguay arrivi alla stessa drammatica situazione dell’Argentina, dove questa droga causa stragi nei quartieri poveri.  
INTERNATI
I dieci centri esistenti per il recupero di bambini tossicodipendenti sono occupati da consumatori di crack.  
Il periodo di riabilitazione dura 30 giorni, ma secondo Fresco il problema è cosa fare dopo la disintossicazione. "Quando un ragazzo esce da qui deve avere una famiglia che non lo cacci fuori, per qualche motivo un bambino preferisce stare in strada piuttosto che con la famiglia, se deve lavorare in un certo contesto”, ha affermato.  
Egli ritiene che i bambini dipendenti da crack siano l'ultimo anello di una catena che non è quasi mai denunciata ed investigata. “Si usano i bambini per alimentare la catena della rivendita di cellulari rubati, del micrografico ed ogni tipo di sfruttamento", ha sostenuto.  
Bisogna combattere il crack su tre fronti: quello sociale, che spetta alla Segreteria per l’Infanzia; il sanitario, che dipende dal Centro Nazionale per la Tossicodipendenza e il microtraffico, combattuto dalla Senad (Secretaría Nacional Antidrogas). "Solo in questo modo si otterranno dei risultati", ha insistito.
In tutto il Paraguay esiste un solo centro per il controllo della tossicodipendenza. L'attuale direttore ha affermato che la cosa ideale sarebbe un centro per ogni comune. L'anno scorso abbiamo registrato 216 casi di consumo di crack. I casi più comuni che arrivano a questo centro presentano confusione mentale dovuto al multiplo consumo di droghe e superano i 1.100.  
"I ragazzi consumano più di una droga, ma è il consumo di crack quello che li porta ad essere internati nei centri”, ha commentato il medico. Ha ricordato che la tossicodipendenza è una patologia cronica che non si cura, ma che richiede una terapia per controllarne il decorso.

Nel Centro Nazionale per il controllo della tossicodipendenza sono stati internati 79 bambini nel 2009. Il 25 % di sesso femminile ed il 75 % maschile. Il più piccolo ha 8 anni.  

"È PIÙ ECONOMICO ED ACCESSIBILE"  
Per Cristian Ávalos, psicologo della Segreteria Nazionale dell'Infanzia e l'Adolescenza (SNNA), i bambini che vivono in strada sono passati dalla colla di calzolaio al crack perché quest’ultimo costa meno ed è più facilmente reperibile.  
“ULTIMA HORA” ha riferito che in zone come il quartiere Cinese, in Ricardo Brugada, a pochi metri dal Parlamento Nazionale, una pepita di crack si trova per G. 5.000. Ávalos ha aggiunto inoltre che le zone più colpite da questa droga sono il quartiere di La Chacarita ed il settore di Cuatro Mojones, periferia di Asuncion.
La sua esperienza lavorativa coi ragazzi gli permette di affermare che è difficile il recupero dei tossicodipendenti dal crack, poiché questa droga ha un effetto nefasto nell’organismo e la dipendenza è molto forte. Un'altra caratteristica da evidenziare è che i bambini arrivano al crack senza passare dalla sigaretta o la marijuana, come invece accadeva anteriormente.  
Secondo la dottoressa Lis Kreitmayr, della Direzione di Tossicologia del Ministero della Salute Pubblica, poichè il crack è il residuo del processo di elaborazione della cocaina, i suoi componenti sono molto dannosi. Sei mesi di consumo prolungato possono causare danni molto gravi nell'organismo e nel sistema nervoso centrale.  
Per questo motivo continuiamo a lottare per i bambini, a favore della vita, con i pochi mezzi di cui disponiamo, ma il Padre sempre nel suo infinito amore sta dandoci la mano affinché questi bambini che assistiamo nella mensa Figli del Sole possano, sebbene si tratti di una assistenza base, avere una merenda degna, qualche rimedio di urgenza per calmare il loro dolore, o curare le loro ferite, qualche indumento che sostituisca i vecchi e sporchi vestiti che indossano, un servizio di igiene ed eliminazione di parassiti ed un ambiente accogliente dove questi bambini possano esprimere la loro  infanzia, perché in strada sono bambini/uomini che devono cercare il sostentamento della famiglia e in alcuni casi mantenere i loro genitori alcolizzati  o drogati. Diciamo grazie a Dio ed al suo Amato figlio Gesù e ad un essere che per Amore dell'umanità porta nel suo corpo i segni sacri di Cristo, Giorgio Bongiovanni, che ci illumina il cammino e ci aiuta a riparare nel nostro piccolo i grandi danni provocati dai mafiosi, dagli uomini con i guanti bianchi, dall'élite di potere, dall'anticristo che sono coloro che permettono che questi bambini vivano in strada, senza nemmeno poter permettersi di essere bambini, con il dolore e la sofferenza che tale situazione comporta. Desideriamo intensamente che i Cieli si squarcino già adesso e si manifesti il Re dei Re imponendo la sua Giustizia, per annientare una volta per tutte questi demoni incarnati che sanno soltanto produrre dolore, sofferenza, abbandono, angoscia, morti per fame, guerre, desolazione, inquinamento, eccetera, eccetera, etc.  
DOLCE AMORE MIO RITORNA PERCHÈ LA NOTTE È TROPPO BUIA E SI FA DIFFICILE CONTINUARE A SOPPORTARE QUANTO I NOSTRI FRATELLI SUBISCONO NELL’OSCURITA’. VIENI PRESTO AFFINCHÉ LA TUA LUCE PIENA DI AMORE E GIUSTIZIA INSTAURI IL PARADISO PROMESSO PER LA GIOIA DEI GIUSTI, DEI DISEREDATI, DEI PERSEGUITATI, DEI MITI E PURI DI CUORE, DEGLI ELETTI E DI COLORO CHE TI AMANO E TI ASPETTANO. 'VIENI SIGNORE VIENI!!, LA NOSTRA FEDE IN TE E’ SEMPRE VIVA!!  

Con Amore fraterno  
HILDA E OMAR  
Asuncion - Paraguay  
28 dicembre 2010

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