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 chileestudiantes100Di Claudio Rojas G.
In seguito ad una serie di incontri - in cui il nostro obiettivo principale era quello di diffondere i messaggi e l'opera di Giorgio Bongiovanni - con gli studenti della scuola secondaria, in sciopero da diversi mesi con il movimento studentesco cileno che protesta contro i tagli economici nel settore dell'educazione e rivendica l’istruzione gratuita per tutti, siamo stati invitati dal “Liceo N° 7 di Provvidenza” a partecipare ad un’assemblea cittadina nel Parco “Plaza de la Aviación” lo scorso sabato 17 Dicembre. Sono stati convocati i dirigenti studenteschi di tutte le scuole della municipalità di Providenza a Santiago del Cile, oltre ad altri membri della comunità, comitati di vicini, professori, associazioni di professionisti, ecc…
chileestudiantesSono studenti che si mobilitano, rappresentanti delle scuole, giovani che lottano e che si impegnano giorno per giorno senza apparire nei mezzi di comunicazione di massa. All’inizio si trattava di un gruppo di circa 40 persone, ma col passare del tempo si sono uniti a loro altre circa 55 persone che hanno dato ascolto alle reali inquietudini degli studenti. I giovani hanno chiesto suggerimenti alla comunità in merito alla linea da seguire per continuare a sostenere il movimento e la protesta perchè ritengono che la sola protesta in piazza finirà per stancare la popolazione e si spegnerà poco a poco, proprio come il governo si aspetta. Gli studenti hanno manifestato contro i loro vertici dai quali non si sentono rappresentati perché sottomessi ai politici per proteggere i propri interessi personali.
Noi appoggiamo il movimento soprattutto per il coraggio, la forza e persistenza che manifestano questi giovani svegli, coscienti della situazione del mondo in cui vivono, assolutamente consapevoli che la corruzione è fortemente ramificata nel potere.
È stato detto loro che il movimento è pulito e che molti, da una parte o l’altra, hanno cercato di infangarlo al fine di distruggerlo, oppure di ottenere “premi” dal mondo politico. Altresì è stato consigliato loro di fare rivendicazioni specifiche, non più discorsi generali, ma di delineare i punti non trattabili e quelli che possono essere migliorati.
Abbiamo visto in questi giovani terreno pronto ed adeguato per la semina, hanno convinzioni forti e sete di giustizia, non soccombono alle basse pulsioni e a meccanismi di evasione come l'alcool, il sesso e le droghe, come purtroppo molti dei loro coetanei che camminano come zombi senza speranza né meta. Abbiamo offerto loro il nostro aiuto e la disposizione a collaborare con un programma di azioni da adottare d’ora in avanti perchè loro, come noi, non possono fermare la lotta di fronte alla situazione in cui versa il mondo. Bisogna continuare a lottare perché soprattutto nei paesi del cosiddetto “Terzo Mondo” muore una persona ogni 5 secondi per la fame, perchè l'uomo ammazza i suoi simili e gli animali senza nessuna pietà nell’indifferenza totale.
chileestudiantes1Fino a quando i paesi ricchi continueranno ad essere troppo impegnati a fortificare l’economia, la loro società spietata e il loro potere bellico, promuovendo guerre in varie parti del mondo a proprio vantaggio, non sarà possibile trovare nessuna rotta se non quella del caos. Qualunque riforma politica, sociale o economica genera solamente ulteriore caos perché la coscienza dell'umanità è inquinata dalla superbia, dall'egoismo, dall'ambizione, dall'avarizia, dalla vanità, dal desiderio del potere e dalla mancanza di amore, di compassione e di comprensione. Fino a quando non ci sarà un cambiamento sostanziale nella coscienza dell'umanità non esisterà sistema né governo alcuno che porti una vita migliore. Per questo dobbiamo pavimentare il sentiero di tutti coloro che vanno alla ricerca di ciò con la luce della verità, prima che venga Colui nel cui Ritorno pochi credono e che è la nostra speranza di vero cambiamento.
Duemila anni fa Gesù fu il maggiore rivoluzionario della nostra storia e lo dimostrò quando disse: “Non sono venuto a portare pace, bensì una spada… “ Non perché volesse esercitare violenza, ma perchè i suoi insegnamenti rivoluzionavano ogni cosa stabilita. Ecco che sarebbe stato il principe della discordia e causa di attrito anche nelle famiglie, così come avvenne con i veri santi, che furono perseguitati prima e glorificati dopo la loro morte, per la gioia delle masse ignoranti. L'esempio più palese lo rappresenta Padre Pio di Pietralcina, perseguitato, castigato, isolato, al quale fu vietato celebrare la messa durante più di 50 anni, ed ora il suo corpo integro si trova in esposizione in un'urna di vetro per trarre anche vantaggio economico. Gesù con grande veemenza cacciò i mercanti dal tempio perchè la casa della preghiera veniva usata per trarre profitto economico dalla notevole affluenza dei devoti. Spesso si scontrò anche con i potenti e con gli scribi e i farisei che erano l'autorità ecclesiastica dell'epoca equivalente al Vaticano di oggi.”
Alcuni si sono dichiarati non credenti e noi abbiamo aggiunto: “Non importa, Egli non ci chiede di credere in Lui o in Suo Padre ma solo di fare opere che siano concordi ai Suoi insegnamenti e non al dogma, ossia di fare qualcosa per gli altri, di lavorare a favore della vita, per i più bisognosi, per gli animali; … e voi in qualche modo lo state facendo, state lottando per la giustizia, contro la corruzione, l'usura implicita nel lucro esagerato con l'avallo dello Stato”.
Allo stesso modo, Giorgio Bongiovanni, insieme a pochissime persone, grida contro la corruzione mondiale, denuncia che il mondo è nelle mani del potere economico di pochi che gestiscono diabolicamente i destini di tutta l’umanità; i governi sono i loro burattini e contano su organismi come l'ONU, la FAO, l'OMS, il Vaticano, ecc… per “legittimare” i loro dettami. Inoltre Giorgio Bongiovanni denuncia i crimini nel Vaticano ed è impegnato nella lotta contro la mafia italiana e la sua ingerenza nella politica.”
chileestudiantes2Abbiamo commentato con loro alcune riflessioni di cui ci ha fatto partecipi Giorgio: “Ci hanno fatto credere che Gheddafi è stato ucciso dai ribelli della sua dittatura. È senza dubbio un’altra farsa… Se fossero stati i ribelli si sarebbero lasciati fotografare e filmare a rischio che in un futuro possano essere accusati,… o vendicati? Cosa è successo con la nostra capacità di discernere?... Fino a quando continueremo ad essere agnellini che camminano verso il mattatoio, divorando qualunque cosa ci vogliano far credere?... Com’è possibile che non siamo capaci di vedere come ci manipolano? È chiaro che sono stati loro ad assassinare JFK, Ghandi, M.L King, Falcone, Borsellino e tanti altri martiri della verità e della giustizia perché hanno osato gridare contro la tirannia, la corruzione ed i poteri.
Sono gli stessi che hanno montato la farsa del 11 settembre, 11M, l’omicidio di Bin Laden ed altri. È vero che Gheddafi non è un martire come altri perché era un dittatore nefasto; tuttavia è stato assassinato perché, vedendosi attaccato, minacciò di rivelare al mondo che i rifiuti nucleari sono stati portati e nascosti nei paesi del terzo e quarto mondo per ammazzare i popoli di quei paesi. La gente non è al corrente di questo perché nessuno la informa e per questo non crede sia possibile. L’informazione proviene dai media i cui padroni sono gli stessi autori delle atrocità, per cui cosa ci possiamo aspettare? … La verità in questo mondo di tenebre dove la bugia è il modello da seguire ci trasforma in rivoluzionari estremisti. Ma la verità è l'unica luce che serve a questo mondo per preparare il cammino di Colui che verrà con la spada della giustizia.
Quelli sono i paesi che ricevono in prestito il denaro dal FMI e dal BM e, visto che non possono pagare gli interessi o parte di essi, vengono obbligati a concedere loro “diritti di sfruttamento”, il via libera a seminare la morte seppellendo i rifiuti nucleari dei paesi occidentali nelle nazioni del terzo e quarto mondo condannandoli a sparire come topi...”
Questi sono stati gli argomenti che abbiamo trasmesso a questi giovani durante il nostro intervento durato circa mezz'ora. Molti di loro si sono mostrati sorpresi, ma in qualche modo anche sorretti, perché si sono resi conto che ci sono altri che gridano più forte e lottano per delle cause ancora più nobili. Varie persone si sono avvicinate a noi per richiedere più informazioni e posso dire con certezza che abbiamo piantato il primo seme e presto nascerà una pianta con abbondanti germogli e noi la cureremo sapientemente poiché non possiamo sprecare questo terreno tanto propizio per la coltivazione.

Con amore… e sete di giustizia…
Claudio Rojas G.
30.12.2011

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