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claudiorojas1Di Claudio Rojas G.

A volte, col passare del tempo, non so se progrediamo, ma acquisiamo un po' più di conoscenza o di capacità di comprendere il significato e la profondità dell'Opera di Cristo che abbiamo abbracciato insieme allo Stigmatizzato di Fatima, ci sentiamo, mi sento ogni giorno più piccolo, a volte ho paura. Ma non paura delle catastrofi, quelle che a volte, forse erroneamente, ci auguriamo perché stanchi di tanto male, nemmeno paura del demonio che possa avere la meglio su di me; ma paura del Dio Padre, di non avere la fede e la forza sufficiente per riuscire a compiere ciò che devo.

Nel momento in cui crediamo di capirci qualcosa e il Signore ci chiede di lasciare tutto, non possiamo lasciare il nostro lavoro, ma tutto ciò che è al di fuori del mio lavoro deve essere fatto esclusivamente pensando e sentendo l'Opera di Cristo, altrimenti, non ha senso per me. Non riesco più a pensare a cose o progetti mondani, non ho né il tempo né la voglia, e per di più quasi tutto mi sembra spregevole in questo mondo.

marco marsiliDi Francesca Panfili

Pochi giorni fa è andata in onda su ‘Qui pianeta terra’ l’intervista a Marco Marsili in merito alla pubblicazione del suo primo libro ‘I viandanti delle stelle. Cronache dall’infinito universo. Vol. I’. In questo libro sono raccolte le esperienze che Marco ha vissuto con esseri di altri mondi in questi anni di revisione della sua vita. Una vita che nel corso del tempo è cambiata per mettersi a disposizione di un disegno più alto dopo alcune esperienze personali che gli hanno permesso di comprendere la veridicità del messaggio extraterrestre DAL CIELO ALLA TERRA. Cosi facendo Marco ha scelto di fondare una realtà aggregativa composta da giovani che divulga tematiche spirituali, sociali e umanitarie a Gubbio.

monteurano200Di Alice Bei e Iacopo Palazzari

Nella sportiva cornice della bocciofila di Monte Urano (provincia di Fermo) Lunedì 22 aprile 2019 si è svolta la conferenza La profezia di Fatima, il cosmo abitato, il ritorno di Cristo. Relatori dell’incontro sono stati lo storico Flavio Ciucani e gli elpidiensi d’adozione Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista, e Giorgio Bongiovanni, stigmatizzato, con la partecipazione del ricercatore eugubino Marco Marsili, del movimento Our Voice e dell’associazione FUNIMA International ONLUS.

Proprio quest’ultima ha inaugurato la serata nella persona di Giovanni Bongiovanni, figlio maggiore di Giorgio e presidente dell’associazione, che ha brevemente illustrato progetti e scopi di FUNIMA e ha ricordato l’esperienza sicuramente molto significativa del viaggio in Argentina dello scorso novembre effettuato da Giovanni stesso insieme a Sonia e Maurice de Marco, Claudia Marsili, Gabriele Monacelli, Francesca Fofi, Luigi Benedetti, Riccardo Bertinelli e Sara Tomarelli. Il documentario riprodotto in sala è stato molto toccante: in cinque minuti è stato perfettamente trasmesso ai cuori dei numerosi ascoltatori presenti con quanto poco si può donare un immenso aiuto al nostro prossimo e ciò anche grazie all’opera di Ramon Gomez, presidente dell’associazione argentina Los niños de San Juan. Un altro viaggio sta per iniziare: Giovanni è da pochi giorni tornato in quei luoghi insieme alla moglie Barbara e alla figlia Amira.

piramide200Di Luigi Benedetti

In una bolla energetica d’amore ho trascorso i giorni della Santa Pasqua assieme ai fratelli spirituali e al Segno vivente, che porta sul suo corpo il sigillo della Giustizia del Padre Adonay, nostro Archetipo Solare.

Sì, la Giustizia del Padre come valore assoluto e universale, come la più grande e nobile fra tutte le Opere, la più dura e scomoda qua sulla Terra, dove marciume e putrefazione si annidano saldamente nel cuore dell’uomo.

Ma la bolla energetica d’amore non lascia scampo ai tiepidi, agli egoisti, agli arrivisti, ai seppur onesti ma ignavi uomini, che non osano guardare oltre le piccole mura della propria cittadella. Essa, invece, accoglie tra le sue dolci ali solamente i giusti, i misericordiosi, i coraggiosi, gli altruisti, i martiri e coloro che amano incondizionatamente, valori, questi, che molto raramente si trovano sulla Terra, ma di cui è pieno il Cielo.

la rosa e la croce200Di Erika Pais

La folla si avvicina, la chiamata batte forte dentro ognuno di loro.

L’interpretazione materiale del perché abbiano risposto giungendo lì, in quel luogo d’incontro), poco importa, se il motivo è "fare qualcosa”, se è perché c’è in gioco la propria vita, se perché è necessario difendere il pianeta dall'inquinamento provocato dal nostro stile di vita, se è perché va di moda, se è perché un amico va lì dove la folla va, se è perché tutti ci vanno, se è perché bisogna esserci per far parte del sistema giovanile, puro e meschino allo stesso tempo. Crudele e misericordioso. Sistema giovanile, frutto di un sistema ancora più grande, "amico" e nemico.

Gioventù che è luce, pura luce, ma che allo stesso tempo può essere l’oscurità più buia.

Gioventù che ha nelle mani il destino eterno dell'infinito che pende su di noi in questo momento.

Gioventù soldato inconsapevole dell'Armaghedon in atto già da tempo, poco a poco, sottilmente, davanti ai nostri occhi ciechi.

marco procopio200Di Marco Procopio

Si, desidero raccontarvi questa mia esperienza. Non parte da molto lontano, solo qualche anno fa e parte da un sogno fatto da un mio collega. Si, un sogno che lui ha fatto e che mi riguarda personalmente. Una mattina di circa 3-4 anni fa, eravamo in spogliatoio e stavamo indossando gli indumenti da lavoro; questo mio amico e collega mi dice: Pro, così sono conosciuto e così mi chiamano quasi tutti, sai che ti ho sognato? Al momento pensavo ad uno scherzo. Ma dai fai il bravo gli rispondo, essendo lui molto giovane e sempre ironico. Lui mi risponde serissimo e mi dice ascolta sono rimasto stupito anch’io di quello che ho sognato ma te lo devo raccontare, forse mi puoi dare una spiegazione, va bene gli rispondo, ti ascolto. Lui mi dice ... sai Pro, ricordo perfettamente: nel sogno ti venivo a trovare e prima di incontrarti mi sono avvicinato a un grande cancello e a poca distanza vi era una casa. Tu mi venivi incontro uscendo da quella casa. Ebbene, gli dissi tutto qui? No mi rispose, il bello viene adesso, continua gli dissi. Ero felice di venire a trovarti ma la cosa stupefacente è che tu non eri solo! Chi c’era gli domandai? Dietro di te Pro, c’era una numerosa schiera di bambini che ti seguivano tutti da vicino. Bene gli risposi, grazie, bel sogno, io i bambini li ho sempre adorati gli rispondo… e se il buon giorno si vede dal mattino oggi, grazie al tuo sogno, sarà un’ottima giornata… ok ora andiamo a lavorare.

giovaparte3 200ARGENTINA (III parte)

Sveglia alle 6.00 del mattino. Carichiamo il furgone e due fuoristrada pick-up con le borse di alimenti non deperibili che nei giorni scorsi avevamo preparato, grandi sacchi con i vestiti divisi per età e sesso, scarpe divise per numero, bambini, adulti, uomini e donne, inoltre, i giocattoli da regalare ai bambini. Una veloce colazione e partiamo immergendoci nelle montagne.

Dopo pochi minuti siamo già nelle Ande selvagge, il primo percorso è stretto, poi la strada inizia ad aprirsi e intorno a noi il nulla, ma il nulla più presente e maestoso che si possa percepire.

Montagne sovrastano gli altopiani in cui viaggiamo, su una strada di terra polverosa e pietre, a tratti più scorrevole, a tratti quasi impraticabile. La terra ha tutte le gradazioni del color sabbia, a tratti giallo, a tratti marrone e rosso. Osserviamo la meraviglia di una giornata splendente e un sole accecante.

our voice 1 200Di Sandra De Marco

Viene il tempo dell'aurora, dell'alba di un nuovo giorno. Viene il tempo nel quale la forza del Dio Solare concepisce e partorisce, insieme alla Madre Terra, la genetica della Nuova Era. I giovani che possiedono il seme dell'Intelligenza Onnicreante sono maturi; i bambini di ieri che davano amore e vita a noi genitori, sono oggi gli eredi della grande Opera Universale. Essi sono i nuovi Davide che abbattono il tiranno Golia: sono i giovani apostoli che emulano il Giovanni, giovane prediletto del Cristo, sono i nuovi Battista che gridano e risvegliano tutti gli assetati di giustizia. Ecco, sono loro i nuovi eletti di Dio. Seguiamo le loro gesta e le loro avventure d'amore. Se lo faremo, avremo la speranza di accompagnarli ed essere loro servi in un mondo migliore: il Regno di Cristo.

01 GENNAIO 2019 – Sant'Elpidio a Mare

La genetica GNA

Noi non conosciamo il nostro Universo come un’entità che comunica con noi esseri umani; ancora non abbiamo la capacità, sebbene ci stiamo avvicinando a questa prospettiva, di capirne il linguaggio, di tradurre il suono e le vibrazioni di spazi vuoti, meteoriti, stelle, galassie, supernove, etc. L’Universo è perfetto. È una manifestazione armonica di suoni e colori, ma noi non siamo ancora in grado di ascoltare, a malapena riusciamo a vedere con i nostri telescopi l’armonia dell’universo sconfinato: la NASA stessa ha allargato in modo superficiale i confini delle nostre conoscenze, perché non ne conosce il linguaggio e, a volte, occulta le prove della presenza extraterrestre.

2019 04 13 leandro gomezDi Leandro Gómez
Ora che stiamo per salire sul traghetto… non vorrei lasciare questo paese senza condividere con voi quello che ho scritto ieri sera sulla spiaggia.

I momenti imangono impressi in ognuno dei luoghi in cui abbiamo vissuto. Gli insegnamenti della morte del essere si incontrano con tutte le altre sorelle che dall'altro lato aspettano per accompagnarci nell'eternità. Siamo acqua e siamo terra, siamo sangue e siamo carne. Siamo parte di uno stesso mondo, che per quanto cammineremo su linee contrarie, presto o tardi torneremo ad incontrarci. Perché siamo questo, siamo vita e siamo morte.

2019 04 13 cronaca saro 3Dialogo con L'universo

“CENTENARIO DELLA NASCITA DI EUGENIO”

Viagrande, 24 Marzo 2019

La conferenza inizia con una sintesi curata da Giorgio Barbagallo, di un documentario creato poco dopo la dipartita di Eugenio Siragusa. La voce narrante è quella di Giorgio Bongiovanni, che il 2 settembre 1989, grazie anche alla preparazione ricevuta da Eugenio, riceve a Fatima le Stimmate. Le immagini d'epoca scorrono veloci facendo tornare in mente ricordi ed insegnamenti spirituali che Eugenio divulgava tra conferenze, scritti o incontri con i fratelli.

Al termine del documentario prende la parola Saro Pavone , uno dei veterani, divulgatore dell'opera di Eugenio e presidente dell' Ass. Cult. “Dal Cielo alla Terra” - Catania. Dopo una breve presentazione cede la parola ad un altro relatore, Armando Garufi, giornalista e testimone, che racconta di come conobbe Eugenio , e di quelle interviste che ebbe modo di fare allo stesso all' epoca.

“Angeli ieri Extraterrestri oggi”, così definiva Eugenio i nostri Fratelli Cosmici, che il 30 aprile 1962 lo incontrarono fisicamente sul monte Sona/Manfrè, e gli dettarono un Messaggio da inviare ai Capi di Stato e agli uomini più importanti del Pianeta. Questo conteneva un appello per la cessazione degli esperimenti nucleari e per un’unione fraterna fra tutti i Popoli della Terra, ma come si può vedere nelle cronache della storia da quel tempo a oggi, tutto ciò non è accaduto. Noi Umanità siamo arrivati al punto di non ritorno, e abbiamo fatto poco o nulla per correggere i nostri errori.

Eugenio non era solo un contattato, ma veniva considerato anche come un padre spirituale e una guida per diverse persone. Una fra queste è Enzo Ranieri, che prende la parola testimoniando la sua esperienza di vita con Eugenio, definito da lui come un maestro anche per il modo in cui ha portato il messaggio extraterrestre, in modo completo sotto vari aspetti, rispetto ad altri contattisti dell' epoca.

I relatori ricordano anche la vicenda poco piacevole capitata ad Eugenio, cioè l'arresto causato da un complotto nei suoi confronti e che gli costò 72 giorni di carcere dal 23 Novembre 1978 al 5 Febbraio 1979, per una vicenda da cui fu definitivamente prosciolto il 5 Aprile 1982, perché il fatto non sussisteva. Dal giorno dopo il suo arresto, fino a quando fu scarcerato, in quei 72 giorni, ci fu una manifestazione massiva di Ufo specie in Sicilia ma anche nel resto d' Italia, con qualche episodio fino dentro il carcere dove Eugenio venne rinchiuso. Il tutto come se il cielo avesse manifestato una sorta di disapprovazione nei confronti dell' arresto ingiusto di Eugenio.

Molte persone lo abbandonano per questa vicenda. Ma ci sono anche coloro che gli rimasero fedeli tra cui Giorgio Bongiovanni, che interviene in conferenza tramite Skype, e da il suo contributo spirituale, ricordando quello che era e che in qualche modo continua ad essere l'opera di Eugenio Siragusa.

Proseguendo, dopo alcune domande del pubblico, si da spazio a Riccardo, un giovane ragazzo di Catania, componente del movimento culturale chiamato Our Voice, che attraverso l'arte, con spettacoli di varia natura, e con la denuncia, si propone di sensibilizzare, soprattutto il mondo giovanile, su quelli che sono tutti i mali del mondo.
La conferenza si conclude con gli ultimi video dell'epoca e con le interviste che ogni uno di noi si porterà sempre dentro, nel cuore.

Eugenio disse , rivolto a tutta l'umanità, di far resuscitare quello che sta per morire , l'amore verso il prossimo , la vera giustizia , la vera pace , la vera concordia fraterna, e quando gli fu chiesto chi fosse realmente Eugenio Siragusa, lui rispose che non importava chi fosse , importava solamente prendere coscienza del discorso che portava, poiché non ha importanza il messaggero, ha importanza il messaggio.

Paolo Di Prima

Collegamento al video della Conferenza, che consiglio di vedere anche per il diligente montaggio con “pezzi” veramente inediti di Eugenio: https://www.youtube.com/watch?v=72mfVBAuFKs&fbclid=IwAR0o6avlqILjpjqGckgofSOLH-qnJt4OtyRuJpnRbk8qtoBgiM8fqdO7rMM

Acireale, 13 Aprile 2019

2019 04 13 cronaca saro 2

2019 04 13 cronaca saro
Allegato:

- In ricordo di Eugenio Siragusa
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2019/7974-in-ricordo-di-eugenio-siragusa-2.html

- La persecuzione di un giusto
https://www.giorgiobongiovanni.it/messaggi-celesti/2018/7817-la-persecuzione-di-un-giusto.html

- Eugenio Siragusa. Il Contattato
https://www.youtube.com/playlist?list=PL9o8shmrbBjRgEBml4xeGF9rfw99ZHTqa

condenaDi Claudio Rojas G.

Sabato 23 marzo 2019, il quotidiano La Tercera ha pubblicato un articolo intitolato: "La Chiesa ha concluso che c’è un uso arbitrario della liturgia da parte di Mariano Puga”.

L'articolo è tendenzioso e crea confusione, ha il proposito di essere poco chiaro. Non aiuta il lettore a comprendere il motivo per cui il sacerdote Mariano farebbe "un uso arbitrario della liturgia", ancor meno fa capire perché, malgrado l’eventuale denuncia sia stata ritirata, l'indagine sia proseguita; un fatto alquanto curioso. Per quale ragione si continua a indagare se non risulta una denuncia in atto? La richiesta proviene dalla stessa gerarchia della Chiesa Cattolica?

Il punto è interessante, nonostante quanto detto sopra, poiché presuppone che la Chiesa Cattolica sia realmente impegnata nell’essere coscienziosa e nell’agire in seguito alle denunce di persone che si sentono danneggiate in uno o più aspetti; anche se poi ritirano la loro accusa. È singolare che i funzionari della Chiesa dimostrino tanto impegno proprio quando, se non fosse per le pressioni esterne e la costante lotta delle vittime, l'impunità sarebbe stata garantita. Si mostra insistenza per un tale processo, mentre i responsabili e i complici di ogni tipo di abusi sessuali hanno dimostrato mancanza di compassione, premura e responsabilità; negando scuse sincere alle vittime, abusate da rappresentanti del clero.

Non è il caso di questo vero pastore, il quale è giustamente un testimone coerente, non senza errori, dell’amore e del Vangelo verso i semplici e gli oppressi della Terra.

L'articolo è stato pubblicato lo stesso giorno in cui Papa Francesco ha accettato le dimissioni del cardinale Ricardo Ezzati, malgrado si fosse a conoscenza della presunta denuncia contro Mariano Puga, già dal settembre 2018. La decisione editoriale di pubblicare ieri l'articolo è certamente deliberata, ha come intenzione di infierire su uno dei volti più coerenti della Chiesa Cattolica del XX° secolo. Ci si accanisce contro la stessa persona che ha scelto di lasciare i propri privilegi originali e di far parte di Villa Francia, Cerro Navia, La Legua e Chiloé. Un uomo torturato, vessato e rispettato dalle persone comuni di realtà diverse, nelle quali gli esclusi e i senza potere si identificano.

L'articolo ha l'intenzione di infierire sul popolo in sintonia con questa liturgia.

Il sacerdote Mariano Puga è stato tacciato di essere vicino alla "Teologia della Liberazione", di essere un comunista, come se il suo comportamento fosse incompatibile con i veri insegnamenti di Gesù. (Matteo 10: 22 E sarete odiati da tutti a causa del Mio nome, ma chi avrà perseverato fino alla fine, sarà salvo.

Matteo 5:11 Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa Mia. 12.Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli. Così, infatti, hanno perseguitato i profeti prima di voi).

… Lui non possiede niente di questo mondo.

C'è qui una dichiarazione di condanna verso questo articolo, pubblicato dal quotidiano:

1. Il giornale La Tercera di oggi diffonde una notizia legata al nostro sacerdote operaio-amico, Mariano Puga Concha. In modo tendenzioso e malevolo, pretendono di infangare la sua vita, collegando tutto con l'attuale crisi della Chiesa.

2. Chi conosce Mariano Puga, sa che è la persona che più si avvicina, oggi, all'immagine e alla vita coerente di un apostolo e seguace di Gesù di Nazaret. Mariano non solo ne parla, ma lo mette in pratica con una vita di austerità, di sobrietà, stando vicino ai perseguitati durante la dittatura; egli stesso è stato un detenuto nelle prigioni della Dina. Lui ha detto di essere un operaio, ma lo è stato davvero, condividendo la vita dei suoi amici nei cantieri.

3. È insolito che in questo modo, durante l’assenza di Mariano dal Cile, qualcuno tenti di seminare dubbi su di lui e si nasconda dietro certe calunnie; ma ci siamo noi: migliaia di persone pronte a testimoniare la sua dedizione, il suo amore senza limiti per l'essere umano. Un sacerdote sempre al nostro fianco negli scioperi della fame in nome della Verità e della Giustizia; Mariano ha ricevuto al ‘Sebastián Acevedo’ acqua e bastonate per difendere la vita. Un servo del Signore che percorre il mondo per conoscere, condividere e vivere l'esperienza di rendere reale la parola del Nazzareno.

4. Ad appoggiarlo ci sono i credenti e coloro che non credono, perché hanno fiducia in lui senza alcun dubbio; tutti sono sempre disposti a dare testimonianza della sua vita integra e coerente.

Fundación Ciudadana de DDHH (Fondazione Cittadina dei Diritti Umani).

Credo che valesse la pena includerla, perché chi lo conosce parla delle sue opere e della sua coerenza. Purtroppo, sono molto pochi quelli come lui, talmente pochi da essere l'unico che conosciamo nel Paese.

Claudio Rojas G.

25.03.2019

virgenpiedra200Di Jean Georges Almendras - 8 aprile 2019

Artigas. Una terra del nord dell'Uruguay. Un punto nel pianeta. Un punto scelto dal Cielo. Una terra, mistica e benedetta dal Cielo, per eccellenza. Quel Cielo con un proprio disegno. Disegno dei tempi di rivelazioni e definizioni.

Artigas. Una terra che trabocca di segni. Un geode a forma di Cuore, che racchiude iscrizioni universali. Un geode venuto alla luce oltre 50 anni fa, per farsi conoscere dagli uomini. Dal mondo. Dal mondo degli uomini malvagi e dal mondo degli uomini con una coscienza dei valori Cosmici, dei valori cristiani, dei valori di giustizia e dei valori della Verità. Quelli uomini che oggi la custodiscono, che considerano come un segno. Uno di questi uomini fu Laires Luciano Lucas che scoprì la pietra non per caso. Oggi è suo figlio Hugo il custode della Pietra del Cuore e di un'altra pietra che racchiude l’immagine della Vergine Maria. Un custode che non per caso, durante il suo cammino, ha aperto il suo cuore e la sua anima ad un altro segno: un segno vivente, un messaggero del Cielo: Giorgio Bongiovanni.

giovaparte200ARGENTINA (II PARTE)

Di Giovanni Bongiovanni

La mattina mi alzo presto, per le 06.00 sono in piedi e inizio a scrivere alcune righe di questo diario. Ramon si è alzato prima di me per iniziare le sanazioni alle persone che vengono da lontano. Ramon è un curandero, in altre culture queste figure venivano chiamate anche sciamani, sono uomini speciali con una forte connessione con la natura, e la madre terra. Canalizzano questa energia nelle loro mani, e così curano le persone. La cultura locale ha delle credenze molto forti rispetto le capacità che questi uomini hanno di scovare i mali del corpo per poi curarli.

La gente si affida e ne riceve i benefici. Ogni giorno arrivano da molto lontano per consigli e cure, Ramon accetta offerte per la Fundaciòn mettendo a disposizione anche un dormitorio per chi arriva la sera prima, ed è qui che dormiremo anche noi. 


pennington2019 200DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 APRILE 2019:

IL RITORNO DI CRISTO.
IL MESSAGGIO DI FATIMA.
LA VITA NEL COSMO E LA VISITA EXTRATERRESTRE SONO DA 30 ANNI L'INNO UNIVERSALE DELLA MISSIONE DEI MESSAGGERI DI DIO.
LEGGETE E MEDITATE LA TESTIMONIANZA DI SONIA ALEA.
IN FEDE
G.B.

Montevideo (Uruguay)
8 Aprile 2019

La Verità può essere ostacolata ma mai fermata
L'Uomo e il Regno di Dio
De Sonia Alea

Casa!

Casa è guardare negli occhi tuo figlio e in quegli occhi ritrovare le tue radici e scoprire il tuo futuro. Casa è chiudere gli occhi e respirare la leggera brezza di primavera che ti accarezza il viso. È volgere lo sguardo verso il Cielo in una notte d'Estate per perderti nella miriade di stelle che ricorda mondi lontani. È restare incollata davanti alla finestra mentre la tempesta impazza fuori e dentro di te. Casa è l'Amore di una madre che ti ha dato la vita. È il pianeta azzurro che ti tiene in grembo alimentando il tuo sacro tempio. È la patria che ti ha accolto alla nascita. É l'uscio di una casa illuminata dall'amore dei tuoi fratelli che ti accoglie con un sorriso. É tornare in una terra amata che ancora ti apre le sue porte. É America Latina, con i suoi colori e i suoi odori antichi. Terra che ha accolto il “Segno” aprendo le porte al suo messaggio universale che ha raggiunto milioni di persone. E continua ad aprirle ancora oggi, a quello stesso messaggio che si rinnova e si rigenera attraverso i figli di quel segno, giovani uniti in un solo corpo e una sola anima che gridano la loro voce in difesa dei diritti degli ultimi, degli indifesi, dei più deboli, per un mondo nuovo retto dai supremi valori di Giustizia e Verità. Casa è quel mondo che verrà.

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