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Our VoicelogoL'intervista e la presentazione del movimento Our Voice a Barcellona
Di Karim El Sadi

“Vogliamo che il nostro messaggio possa arrivare a molti giovani di diverse parti del mondo, per dire loro che siamo importanti ed è importante che facciamo qualcosa per la società, per l'umanità”. Ha esordito così la Direttrice del Movimento Culturale Internazionale Our Voice Sonia Bongiovanni, intervistata ieri a Barcellona presso l'Hotel Hesperia Barcelona del Mar, dalla piattaforma web della città “La Caja de Pandora”.

L'intervento è avvenuto in concomitanza con l'intervista fatta al Presidente di Our Voice Giorgio Bongiovanni. “Our Voice è un movimento laico, apartitico e di giovani con culture differenti – ha affermato la giovane direttrice – che lotta contro la mafia, il traffico di droga, le guerre ed ogni tipo di ingiustizia”. L'obbiettivo del gruppo, come ha sottolineato Sonia Bongiovanni, “E' denunciare quei sistemi criminali come la mafia che sono connessi a diversi stati del mondo, informandoci, come giovani, per poter denunciare e generare un cambio, essere l'antidoto di questi mali attraverso la nostra arte, la nostra musica e la nostra lotta”. A seguire ha preso parola Giorgio, padre di Sonia, il quale si è soffermato su uno spettacolo di Our Voice svoltosi lo scorso anno in Argentina presso l'Istituto della Marina Militare di Buenos Aires (ESMA), dove venivano torturati i desaparecidos. In quella occasione i giovani attori di Our Voice avevano deciso di personificare proprio quella gioventù che, in quel luogo, perse la vita sotto le mani di una delle dittature più sanguinarie e misteriose della storia dell'America Latina. “Chi si poteva immaginare nel 1977 – rammenta Giorgio Bongiovanni – quando il dittatore Videla massacrava dentro quell'istituto giovani come loro – dice indicando la figlia – che un giorno Videla venisse condannato a catena perpetua e altri giovani, figli dei figli dei desaparecidos, potessero recitare fino a prenderlo in giro ricordando le grida di coloro che soffrirono li dentro e conquistando l'istituto a favore della democrazia e della liberta”. “Questo è l'inizio del cambiamento, io credo in ciò” - ha concluso. Anche il pubblico da casa ha potuto assistere all'intervista e interloquire in diretta con domande o curiosità attraverso il canale “La Caja di Pandora” con Giorgio e Sonia Bongiovanni. Una di questi Malù S. ha chiesto alla Direttrice se e come fosse possibile creare un gruppo dove lei vive, in Texas USA. Nella giornata di sabato Sonia Bongiovanni ha presentato, durante una conferenza svoltasi sempre nello stesso hotel di Barcellona, il Movimento Our Voice e i prossimi appuntamenti. Ad accompagnarla Julieta Jimena, una ragazza del gruppo proveniente dalla provincia di Salta (Argentina), che ha interpretato con un monologo Maria Claudia Falcone, una dei 6 desaparecidos scomparsi durante la “Noche de los lapices” il 16 settembre 1977.

23 ottobre 2018

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