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martina200Di Maria Campobasso e Francesco Papalino

E’ ottobre 2018 e Carmelo ha già iniziato ad invitare tutti i componenti di arca Taranto e Bari, per la conferenza che si terrà il 16 Marzo del 2019. Ancora non c’è molta fibrillazione nell’aria e si comincia solo a parlarne. Non tutti possono essere presenti per un motivo o per un altro, ma tutti vogliono sapere come procede e procederà l’organizzazione della stessa. Si vede quella data ancora molto lontana. Ci saranno di mezzo le festività natalizie e per questo si stabiliscono le date degli incontri operativi, con largo anticipo. A novembre si cominciano a confrontare i preventivi delle varie sale, si cominciano a delineare i ruoli e gli impegni di ognuno a grandi linee.

Con il passare dei mesi, i confronti non mancano, ma i chiarimenti e l’amore fraterno non si fanno attendere! Le idee per cercare di lavorare tutti insieme con amore e fratellanza, abbondano. Si cerca di coinvolgere più fratelli possibile e si pensa a tutto, all’arrivo dei relatori, ai ragazzi di our voice, a Funima, ai fiori in camera per Giorgio, il menù, il palco, la comodità per Pier e la sia troupe, l’accoglienza per colui che consideriamo un padre… Flavio.

Le difficoltà durante l’organizzazione ahimè non si fanno attendere. Si ha fede è vero, ma evidentemente non abbastanza, poiché i momenti di scoramento alle volte, divengono così forti da essere quasi incontrollabili. Spesso è la rabbia a farla da padrona, anche con il cielo ci si arrabbia, subito dopo si chiede perdono, ma sembra davvero metterci i bastoni tra le ruote, anziché aiutarci… Allora si passano ore ed ore al telefono, per cercare di trovare una soluzione a questa materia che tanto detestiamo, ma che tanto ci circonda. Si cerca di stare insieme più tempo possibile, perché è l’unico modo che abbiamo per superare le difficoltà e non abbatterci. Ogni giorno attraverso il dialogo e il confronto, si cerca di lavorare su sé stessi, per cercare di migliorarsi. Siamo esseri in divenire, ne siamo consapevoli, pieni di limiti e contraddizioni; ma siamo anche consapevoli del fatto che siamo eterni ed è per questo che ogni giorno è per noi occasione di crescita.

13 MARZO. Mancano due giorni all’arrivo di Flavio Ciucani con la sua famiglia. Il primo dei relatori da dover accogliere. Tutto deve essere pronto. Oggi è il suo compleanno. In genere il mercoledì si tengono le riunioni spirituali con lui via Skype, ma essendo un giorno speciale, si decide di non disturbarlo! Sono notti che non si dorme, poiché siamo emozionati. Abbiamo tutti quanti una grande gioia nel cuore, Carmelo con il suo buonumore ci sprona ad essere positivi, io invece con il mio problem solving, cerco di risolvere per quanto mi è possibile, insieme a mio fratello, le situazioni difficili che si vanno a creare per far stare più tranquillo Carmelo e la sua famiglia. E’ un continuo susseguirsi di emozioni positive e negative… ci si infonde vicendevole coraggio e ottimismo e i sorrisi e le lacrime di gioia non si fanno attendere. E’ un giorno particolare questo, perché io, Vito, Carmelo, Francesco e Lia, abbiamo deciso di mettere i nostri problemi da parte e fare tutto quello che possiamo, perché l’evento sia “meravigliosamente perfetto! Olè!”.

Ogni giorno riceviamo telefonate da fuori regione, di persone che vogliono a tutti i costi partecipare ed essere presenti alla conferenza. Domenico segue la rassegna stampa sia cartacea che on - line. L’attesa ci rende sempre più ansiosi! Si fanno chilometri di strada per incontrarsi nella pausa pranzo tra un turno e l’altro in ufficio “tranquillo Carmelo, oggi c’è il sole e quando c’è il sole non può succedere nulla di brutto” e così ci si incontra a Turi a metà strada tra Bari e Martina Franca per sistemare alcune situazioni e godersi un buon caffè al sole. “Oggi mi sento un po’ più tranquillo” mi dice Carmelo, “Andrà tutto bene” lo rassicuro, “è così” replica Lia. E allora ci lasciamo riscaldare dai raggi del sole, cercando di carpire quanta più energia possibile, per risollevare i nostri spiriti. Ci capiamo al volo io e Carmelo, perché i nostri corpi sono sofferenti, ma nonostante tutto, ci muoviamo come se non avessimo problemi, come se le distanze chilometriche non esistessero, come se la materia non fosse un problema. E’ sempre così per noi, quando dobbiamo operare per Cristo, accade qualcosa che tenta di metterci in ginocchio, ma noi raggiriamo il maligno, facendo l’esatto opposto di quello che lui vorrebbe... Creiamo movimento, azione e cerchiamo soluzioni, chiedendo aiuto al cielo…ma soprattutto unendoci ancora di più, come i legni saldi e ben stretti tra loro di una zattera che spersa in mare aperto, prima o poi, spinta dai venti favorevoli toccherà terra!

Sono le 15:30 e siamo fermi al sole a chiacchierare, da buoni Pugliesi, a parlare anche di cibo, ma soprattutto a cercare di buttar giù qualche idea per la cena di venerdì in onore di Flavio e la sua famiglia. Il sole… quell’energia Cristica senza la quale nulla potrebbe vivere. Quell’amore puro del Padre che ci è stato donato e che non abbiamo saputo accogliere come avremmo dovuto. Affiora in me una leggera tristezza, che non traspare dalle lenti scure degli occhiali che indosso e, persa nei miei pensieri, penso a quanto male abbiamo procurato al pianeta che ci ospita, che avremmo dovuto curare e tutelare, aiutare ad evolvere con tutte le sue bellezze naturali, la sua flora e la sua fauna. E mentre sono persa nei miei pensieri, “un gatto!” esclama Carmelo e mi riporta al qui ed ora. Siamo in quaresima forse non dovremmo parlare di arrosto e braciole, ma riflettendoci su, ricordo a Carmelo e Lia un passo del Vangelo “non ciò che entra nella bocca dell’uomo lo rende impuro, ma ciò che esce”. Cala il silenzio. I raggi del sole continuano a consolarci con il loro splendore e il loro calore. Vorremmo fermare il tempo in quella terra tranquilla e desolata, dove ancora i contadini salutano quando passano, dove il silenzio nelle ore più calde della giornata regna sovrano, dove l’aria apparentemente sembra essere più pulita e respirabile, ma non possiamo; dopo un’ora ci si rimette in cammino, ognuno verso la propria città. Io devo tornare in ufficio, loro devono raggiungere l’albergo dove si terrà la conferenza, per sincerarsi sugli ultimi dettagli.

14 MARZO La giornata passa in fretta, le ore sembrano volare e le emozioni, sembrano non avere mai fine… si fanno sogni ed anche nei sogni bisogna avere coraggio e non avere paura. Il male è sempre pronto dietro l’angolo ad incutere terrore… La paura, quel limite umano che ci blocca in tante situazioni, che alle volte non ci fa respirare e ci fa ammalare. Ma per fortuna basta pensare ai fratelli, ai propri sorrisi, ai momenti che si passano insieme, per cancellare ogni pensiero negativo e ritrovare l’energia giusta, per continuare a servire il Signore. Mi chiama Domenico per chiedermi come sto, parliamo per una decina di minuti e mi confessa che è emozionato all’idea di dover conoscere Giorgio “Marì, mi tremano le ginocchia all’idea di incontrare Giorgio!” sorrido “fidati, anche a noi!” Alla sera si va a letto e il pensiero va a Giorgio, a Flavio e Pier… Stella la mia gatta è qui accanto a me e con la sua calma e le sue fusa, mi infonde tranquillità.

Tutto andrà bene mi ripeto, riusciremo a trasmettere il messaggio a tutti coloro i quali vorranno ascoltarlo, riusciremo nonostante le difficoltà a portare la buona novella!

15 MARZO. Ore 07:10, accendo il cellulare e trovo il primo messaggio della giornata CARMELO “Buon giorno, noi siamo già operativi” rispondo “anche noi”. E così di buon mattino si va già a fare il pieno alle macchine, si preparano le valigie e tutto quello che serve… Vado a lavorare, e non vedo l’ora che arrivi la mia pausa pranzo, per raggiungere Carmelo e la sua meravigliosa famiglia.

Ore 14:00, saluto la mia famiglia con un velo di tristezza perché in questi giorni mio padre non sta bene, ma non posso fermarmi, non può fermarsi nemmeno mio fratello… dobbiamo operare. Mi metto in macchina per andare a prendere Flavio e la sua famiglia alla stazione di Monopoli. Il cielo è limpido, il sole è caldo e ancora una volta con i suoi raggi, infonde coraggio, consolazione, e tanto tanto amore.

Ore 15:35 Flavio e la sua famiglia sono appena arrivati alla stazione di Monopoli. Ad accogliere lui e la sua famiglia, ci sono solo io, ci mettiamo in viaggio verso Martina Franca. Li accompagno all’hotel, dove andrò a riprenderli non appena si saranno rinfrescati…Ci si perde tra le risa, e ci si perde anche per strada!!! Perfino le sue bimbe non smettono di ridere! E così tra una risata e l’altra, una piccola pausa alle 20:00 ci si ritrova seduti a tavola ad ascoltare le parole di un grande Maestro quale è Flavio. Ci lascia perle di saggezza che mai dimenticheremo. Nozioni che porteremo sempre con noi. Ascoltiamo rapiti Hussein, ragazzo ventenne seduto con noi a tavola, sbarcato nelle nostre terre con uno di quei barconi che il cielo ha deciso di proteggere… Lui Musulmano, con una famiglia devastata dalle guerriglie locali nel suo Paese d’origine, scopriamo essere molto più cristiano di noi nel cuore, ci lascia tutti senza parole. Flavio lo lascia parlare, sa bene che questo nostro fratello ha bisogno di dar sfogo al suo cuore… ci dice “quando puntiamo il dito contro qualcuno, non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo un dito puntato contro l’altro e tre verso noi stessi”. Una grande lezione di umiltà, di invito ad evitare il giudizio. Insegnamento meraviglioso che ha voluto trasmetterci; compreso e condiviso da noi, nonostante il suo italiano sia poco chiaro. Alla fine della serata ci abbracciamo tutti quanti. Rimasti soli io, Vito, Lia, Francesco e Carmelo, ci guardiamo emozionati in attesa dell’arrivo di Giorgio…

16 MARZO. Finalmente il grande giorno è arrivato. Alle 12:00 ci avviamo verso l’albergo. Salutiamo emozionati Pier, Lorella, Stefano, Fabio e Thomas. Un’ora più tardi ci raggiungono anche Giovanni e Sonia e così ci si accomoda tutti a tavola per pranzare. Ci si lascia andare a chiacchiere, risate e si apprendono le nozioni che Flavio ci trasmette! Mi sento felice… Ma improvvisamente squilla il mio telefono…è Domenico “Maria, Giorgio non verrà. Ha la febbre e noi siamo già qui all’albergo” Impiego almeno trenta secondi per capire cosa mi abbia detto. “E’ uno scherzo, vero?” “No. Te lo giuro. Giorgio non è qui con noi”. Guardo Carmelo che è seduto a capotavola, ha compreso cosa mi abbiano appena comunicato. Si chiude lo stomaco e non ho più voglia di mangiare. Mi viene da piangere. Per qualche secondo cala il silenzio e Carmelo annuisce con la testa “non vi ho detto nulla per non rovinarvi il pranzo. Volevo che foste ugualmente gioiosi e festosi”. E’ ovvio che sono felice di stare con i miei fratelli e i miei maestri… ma ho il vuoto dentro adesso. Giorgio non è qui con noi… ma soprattutto non sta bene… sono triste e preoccupata.

ORE 17:00 ha inizio la conferenza. Si contano fin dai primi minuti oltre 200 persone.

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Prende la parola Aldo e ci parla brevemente dell’associazione Giordano Bruno, lascia la parola a Giovanni Bongiovanni, il quale attraverso foto e filmati ci presenta l’associazione FUNIMA International Onlus. Vediamo un breve filmato e subito dopo prende la parola Pier Giorgio Caria, per presentarci il movimento culturale Our Voice. Al termine della presentazione si esibiscono i bambini di Taranto, Bari e Crotone per presentarci attraverso un breve spettacolino, la storia di Graziella Campagna vittima di mafia.

martina4Flavio Ciucani, storico esperto di apparizioni mariane, ci introduce all’argomento della serata, parlandoci degli Angeli di memoria biblica. Fa un riferimento all’arcangelo Michele, e ci ricorda che qui in Puglia è presente il santuario più famoso al mondo, dopo San Pietro, dedicato a S. Michele. Il silenzio in sala è impressionante. La gente sembra rapita dal suo timbro di voce e dal suo parlare. Ci parla dei riferimenti nei vangeli e nella bibbia degli stessi, di Enoch, dei protovangeli cristiani.

Ci parla in modo specifico del vangelo di Matteo, ci spiega che Gesù in esso, li nomina 10 volte. (Matteo 18,10) “guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” In questo versetto, Gesù non fa riferimento agli angeli custodi, (esistono 7 ordini di Angeli e i loro nomi terminano tutti in “el”) Gli arcangeli quindi sono sette, e i primi tre sono considerati nel libro di Enoch, come coloro che comandano gli eserciti di angeli e sono andati contro Lucifero, quindi contro chi si è ribellato. Questi sono Michele, Gabriele e Raffaele. Gli altri 4 invece, sono gli angeli dell’Apocalisse, i quali sono agli ordini del serafino più importante, ovvero la Madonna.

Pertanto Gesù, quando parla degli angeli che difendono i bambini, non fa riferimento agli angeli custodi, ma ai primi 3 Arcangeli, i quali guardano sempre il volto del Signore. Quindi chi fa del male ai bambini, “verrà trattato come un demone”.

(Matteo 13, 36 – 50) “Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: “spiegaci la parabola della zizzania nel campo”. Ed egli rispose:” colui che semina il buon seme è il figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresentala fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!”… “…Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti”. Anche qui Gesù parla degli Angeli, e lo stesso fa capire che ha delle schiere a sua disposizione, i quali eseguono gli ordini che gli vengono impartiti; e saranno chiamati a dividere i buoni dai cattivi.

(Matteo 16,26-27) “In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno finché non vedranno il figlio dell’uomo venire nel suo regno”. Gesù qui ci ricorda, che la sua predicazione è di tipo sociale e che è più importante salvare l’anima piuttosto che il corpo. L’instaurazione del suo Regno è vicina.

(Matteo 22,30) “A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono. In quello stesso giorno vennero a lui i sadducei, i quali affermarono che non c’è resurrezione, e lo interrogarono: “Maestro, Mosè ha detto: se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza a suo fratello.” Ora c’erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione di quale dei sette sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta” E Gesù rispose loro: “Voi vi ingannate non conoscendo né le scritture, né la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come gli angeli del cielo.” I farisei erano come gli esseni, solo che avevano più potere politico e le conoscenze che avevano non le mettevano al servizio del popolo. Infatti Gesù li definisce “ipocriti”, poiché conoscevano le verità ma non le mettevano in pratica. I sadducei invece, non credevano alla reincarnazione, alla resurrezione, e andavano da Gesù per provocarlo e metterlo in difficoltà. Ma Gesù spiega loro, che l’anima, è androgina e non ha necessità di prendere moglie o marito.

(Matteo 24, 30-36) “Allora comparirà nel cielo il segno del figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il figlio dell’uomo venire sopra le nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. Dal fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre”. Qui Gesù spiega che nemmeno gli angeli conoscono l’ora e il giorno della fine, e che bisogna interpretare i segni dei tempi.

(Matteo 25,31- 35) “Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra. Allora il Re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo”. Gesù quindi, non parla di angeli come messaggeri, ma di qualcosa che sembra militare, il quale deve obbedire agli ordini ed eseguirli, proprio come i militari che conosciamo nella nostra società . Quindi Gesù parla di questi esseri, come un organismo esecutivo e degli ordini che vengono impartiti.

(Matteo 26,52-53) “Allora Gesù gli disse: “Rimetti nella spada il fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada. Pensi forse che non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di Angeli?” Gesù usa qui un termine militare “legione” infatti dice “legioni di Angeli”. Vi è quindi un’organizzazione ben articolata, predisposta ad ubbidire agli ordini di chi li comanda. Ecco quindi il vero significato di Angeli, esseri pronti ad intervenire su questa Terra, che ormai, non ha altra via d’uscita che l’autodistruzione.

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Al termine prende la parola Pier Giorgio Caria. Ci spiega il significato del termine organizzazione, il quale nasce previo una corretta informazione. Da qui comprendiamo che noi non riusciamo ad organizzare le nostre vite, in quanto le nostre classi dirigenti, ci ingannano e non ci dirigono come dovrebbero. L’Italia è un’azienda privata, di qualcuno che fa i suoi interessi e non i nostri. Il non avere informazione, fa si che il popolo non possa organizzarsi al meglio e funzionare in modo equo per tutti. Il popolo è quindi, diviso in ideologie politiche ed è per questo che la nazione non si unirà mai. Il secondo aspetto della nostra organizzazione è che abbiamo un credo religioso, che non ha quasi più nulla a che vedere con quanto Gesù dice nel vangelo. Dagli amboni delle chiese, vengono estrapolati solo alcune parti del Vangelo ed il resto viene volontariamente escluso. E’ per questo che presumiamo che la religione sia un credo. Ma noi non siamo un credo, siamo scienza dello spirito. Questa scienza però è conosciuta da coloro i quali detengono il potere nel mondo e quindi il popolo resta ignorante e viene governato a piacimento e godimento di pochi. Tutto questo non è un fatto religioso, ma un fatto reale. Siamo componenti inconsapevoli di questo progetto, e veniamo sfruttati da mattina a sera. La religione è stata trasformata in un fatto meramente emotivo “dobbiamo voler bene a Gesù”, ma le opere vengono messe da parte. C’è qualcosa che ogni giorno ignoriamo e cioè che prima o poi dobbiamo morire tutti. Vi è quindi gente che detiene il potere che ci mente e ci tratta emotivamente, per tenerci sotto controllo attraverso la paura. Ci sono fatti che ci appaiono ovvi, solamente quando ne parliamo insieme, in gruppo, altrimenti siamo talmente sommersi dai nostri problemi, che non riflettiamo su quanto accade intorno a noi. Dio ha dato delle leggi da osservare, che Gesù non è venuto ad abolire ma a completare, le quali non sono un credo, ma un modo civile di vivere in armonia e fratellanza. Pier ci fa una panoramica dei vari credo religiosi presenti nel mondo e ci fa vedere, che le più grandi fabbriche di armi, le più potenti banche sono cristiane. Va da sé, che non praticano la religione di Cristo. Tutti siamo soggetti a leggi naturali ovvero, nascita, crescita, invecchiamento e morte che non riguarda il credo religioso, ma la vita in sé. In nessuna parte del vangelo, Gesù dice che si verrà salvati in base al proprio credo religioso; ma questo fa in modo che la gente dimentichi tutto, attraverso la sottomissione alle chiese e ai governi. Il popolo è colpevole, perché da il consenso a tutto questo. Dai potenti vengono utilizzate le leggi che vanno contro i nostri interessi, e noi glielo permettiamo. (Matteo 5, 7-20) Gesù parla di leggi che governano noi in quanto spirito intelligenza. Siamo luce, eterna intelligenza e ci hanno ridotti a debitori, somari da lavoro, peccatori, ecc. Viviamo in una realtà di sofferenza sociale. Se volessimo, potremmo ribaltare la situazione in qualunque momento. La legge di cui Gesù parla è quella inerente la reincarnazione e il Karma, che sono i pilastri fondamentali della nostra evoluzione. Egli, viene quindi, a confermare e completare le leggi del Padre, secondo cui ogni individuo si costruisce le basi della incarnazione successiva; vita materiale e spirituale sono quindi unite e complementari. Non abbiamo memoria di quanto viviamo nelle vite precedenti, ma il Padre ci fa reincontrare le persone, per risolvere il nostro karma. Nel momento in cui si accetta il karma, ci si purifica e ci si prepara all’evoluzione successiva.

Il vangelo, descrive un progetto del quale gli Angeli sono partecipi e protagonisti insieme a noi. Questi esseri, hanno una tecnologia estremamente evoluta, ed Isaia ce lo ricorda “chi sono questi esseri che volano come colombe alle loro colombaie?” E se gli angeli sono più evoluti ed hanno tecnologie evolute, perché non dovrebbero essere organizzati in società!? Questi non hanno le ali, ed è per questo che Gesù ci esorta ad essere ospitali, perché senza saperlo potremmo “ospitare un angelo in casa nostra”. Informazione fondamentale del vangelo è la seconda venuta di Cristo, che non è un fatto religioso, ma un fatto storico e sociale che riguarda tutti indistintamente. Non è quindi una questione di credo religioso o di colore della pelle. Lo ricordiamo sempre nel Credo, che è la preghiera fondamentale della chiesa cristiana.

Quello che sta accadendo al giorno d’oggi, è la separazione del grano dalla gramigna, perché deve fondare il suo regno su questa terra. Il momento della selezione è questo. I preti non credono più a questa promessa, e sono infatti proprio loro i primi a scandalizzare i piccoli.

I discepoli nel vangelo, chiedono a Gesù, in che modo si capirà quando lui ritornerà, e allora Gesù lo spiega. Ancora gli apostoli chiedono a Gesù, perché alle folle parla in parabole, mentre a loro dice la verità. Allora Gesù spiega che lo fa perché le folle non capiscano e non possano pentirsi. Quindi già da allora fa selezione e giudica. Quindi Gesù dice ai discepoli di stare attenti e svegli, perché sapeva che si sarebbero reincarnati. Infatti nell’apocalisse leggiamo “tutti lo vedranno, anche coloro che lo trafissero”.

Continua successivamente con una carrellata di immagini inerenti le azioni contro i piccoli, commesse dai cardinali della chiesa. Ci fa poi vedere immagini relative alle catastrofi naturali, e in che modo sono aumentati in Italia. Ci mostra quindi che vi è un’impennata intorno agli anni 50. Infatti da quel periodo vi è un uso improprio delle bombe nucleari. Anche le apparizioni Mariane aumentano, perché la stessa spiega a cosa l’umanità va incontro, se non cambia registro e non prende coscienza dei propri errori. L’apparizione più importante è quella di Fatima nel 1917, dove si parla proprio di armi nucleari. Questo viene pubblicato da un giornale sovietico in tutta la sua interezza e non verrà mai smentito dalla chiesa. Esso annuncia la seconda venuta di Cristo, le catastrofi nucleari, le catastrofi climatiche e la terza guerra mondiale.

Questi esseri che ci visitano, vogliono tutelarci e scuotere le nostre coscienze attraverso i loro messaggi. Il mondo sta morendo. Il popolo muore e i potenti si arricchiscono. Gli ufo non sono un credo, ma un fatto oggettivo. Ufo infatti, significa oggetto volante non identificato. Significa quindi che c’è, che ma non si sa cosa è. Gli ufo quindi sono scienza! In molti rispondono che i vari filmati o le varie immagini siano falsi… ma se esiste un falso, esiste anche un vero! Quindi se esiste una tecnologia in grado di falsificare, esiste la stessa tecnologia in grado di scoprire se l’immagine è falsa. Ci mostra quindi una serie di immagini e ci spiega come il software sia in grado di riconoscere un’immagine falsa da una vera.

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Al termine della sua esposizione, Pier Giorgio chiama attraverso Skype Giorgio, per permettergli di intervenire e di rispondere alle domande del pubblico. Giorgio ci ricorda che il messaggio di Fatima è attualissimo e che vi sono delle profezie che devono accadere. Ci dice inoltre che esistono altre civiltà, molto più evolute della nostra. La Madonna inoltre annuncia la seconda venuta di Cristo e dice che Satana si sarebbe introdotto fino alla sommità della Chiesa. Lo vediamo ogni giorno, in quanto vi è un papa buono, quale papa Francesco, che è attorniato da una serie di vipere, quali i cardinali pedofili… abbiamo infatti visto, come il braccio destro del pontefice sia stato arrestato per violenza sui bambini. La violenza è stata da lui stessa ammessa, attraverso la voce del suo legale rappresentante. “Chi è nelle mani si Satana, se non questa gentaglia?” qui non si parla di peccati generici, si parla di pedofili. Se dobbiamo seguire il vangelo quindi, capiamo che questi personaggi non possono essere perdonati. Queste sono persone che rivestono gli incarichi più alti nella chiesa di Cristo. Quindi il messaggio di Fatima è attuale sotto tre punti: il peccato della chiesa cattolica, la seconda venuta di Cristo e la presenza di altre civiltà. L’evento catastrofico più terrificante, è quello della terza guerra mondiale, che si sta attualizzando tra America, Russia e Cina.

Giorgio segue molto da vicino queste dinamiche, in quanto sono gli stessi esseri del cielo a volerlo. La crisi internazionale è più grave di quanto noi possiamo immaginare, poiché tutti questi Paesi sono pronti a scagliare missili atomici contro il nemico. La situazione quindi è critica. Putin, ha dichiarato apertamente che se l’America si scaglierà contro i paesi Islamici, interverrà anche attraverso l’utilizzo di armi atomiche.

Gli esseri di luce hanno un piano ben delineato. Non appena sarà scagliata la prima bomba atomica, interverranno per porre in salvo alcuni miliardi di persone, per poi purificare la terra dalle radiazioni e riportare sulla terra le persone che saranno salvate. Ha chiesto loro chi sarà salvato, e gli angeli gli hanno detto che salveranno solo quelli che hanno dato tutto, che sono rimasti nudi come san Francesco e che quindi non hanno nulla; che non hanno alcuna proprietà, alcuna macchina, ecc. Se non ci troveranno senza nulla, non saliremo sull’astronave! Ci riferisce testuali parole degli Angeli: "Salveremo solo tutti coloro che hanno si spogliano di tutto..." per fare un esempio, cita come predetto, la figura di San Francesco D'Assisi "...Noi diciamo di volere un mondo migliore. Ma solo se ci spogliamo di tutti i nostri beni questo sarà possibile... non dobbiamo avere nemmeno i vestiti che indossiamo, di nostra proprietà, perchè nel momento in cui scenderemo, se voi avrete anche un sassolino di vostra proprietà, noi non vi prenderemo con voi." Giorgio prende in esempio la sua vita, quando nel 1990 egli stesso si è spogliato di tutto, per poter portare avanti quest'opera... in poche parole, ci dice che anche facendo opere di bene, se noi non ci spogliamo di tutto, nel Regno di Dio non ci entreremo mai, e di conseguenza non ci entreranno nemmeno i nostri figli. La conseguenza sarà un Karma che porterà alla morte seconda.

Intorno alle 20:30 si conclude l’incontro, Ci guardiamo negli occhi soddisfatti. Il risultato è sorprendente. 230 persone presenti in sala. Una folla si accalca attorno a noi e ci ringraziano tutti per aver organizzato questo evento ricco di informazioni, che ha lasciato in ognuno un piccolo seme da coltivare. Inutile nasconderlo, siamo felici, perché abbiamo ancora una volta una prova tangibile tra le mani “uniti in armonia, possiamo far ascoltare la buona novella, attraverso la voce dei nostri Maestri spirituali.” Ci si riunisce numerosissimi a cena. Tutto quello che si percepisce sono una gioia ed un’unione che porteremo sempre con noi e che ci spronerà a fare sempre meglio e sempre di più!

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Con amore infinito…

Maria Campobasso e Francesco Papalino

17 Marzo 2019

A Giorgio che amorevolmente e pazientemente ci sopporta e ci guida nonostante le sue difficoltà e i suoi dolori.

A Flavio che ogni mercoledì ci dedica il suo prezioso tempo per spiegarci il Vangelo. A Pier Giorgio, Lorella e i suoi ragazzi, instancabili viaggiatori.

A Giovanni e Sonia che quotidianamente operano per i più piccoli.

Grazie per aver accettato il nostro invito, grazie per essere stati con noi, grazie di esistere in questo mondo perso nell’oblio, grazie per gli insegnamenti teorici e pratici che ogni giorno, instancabilmente ci trasmettete. Maestri esemplari di vita…GRAZIE DI CUORE.

“DA PICCOLO PENSAVO CHE LA VERITA’ FOSSE DETENUTA DAGLI ADULTI, CRESCENDO HO CREDUTO CHE NE FOSSERO DETENTORI GLI ADULTI. OGGI SO, CHE LA CONOSCONO I BAMBINI.” (Dal web)

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