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virgenpiedra200Di Jean Georges Almendras - 8 aprile 2019

Artigas. Una terra del nord dell'Uruguay. Un punto nel pianeta. Un punto scelto dal Cielo. Una terra, mistica e benedetta dal Cielo, per eccellenza. Quel Cielo con un proprio disegno. Disegno dei tempi di rivelazioni e definizioni.

Artigas. Una terra che trabocca di segni. Un geode a forma di Cuore, che racchiude iscrizioni universali. Un geode venuto alla luce oltre 50 anni fa, per farsi conoscere dagli uomini. Dal mondo. Dal mondo degli uomini malvagi e dal mondo degli uomini con una coscienza dei valori Cosmici, dei valori cristiani, dei valori di giustizia e dei valori della Verità. Quelli uomini che oggi la custodiscono, che considerano come un segno. Uno di questi uomini fu Laires Luciano Lucas che scoprì la pietra non per caso. Oggi è suo figlio Hugo il custode della Pietra del Cuore e di un'altra pietra che racchiude l’immagine della Vergine Maria. Un custode che non per caso, durante il suo cammino, ha aperto il suo cuore e la sua anima ad un altro segno: un segno vivente, un messaggero del Cielo: Giorgio Bongiovanni.

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Giorgio Bongiovanni, il nostro faro (e faro dell'umanità di questo pianeta); il nostro Maestro (e Maestro dell'Umanità). Una parte fondamentale del disegno del Cosmo, un Messaggero di esseri di altri mondi; un Messaggero del Maestro. Uno stigmatizzato dei tempi dell’informatica, dei tempi apocalittici e dei tempi rivoluzionari. Un messaggero del Cielo che annuncia il ritorno del Cristo, da quando il suo corpo si è reso strumento della Madre Celeste, dal 2 settembre 1989, momento in cui a Fatima, Portogallo, ricevette le stigmate in entrambe le mani, e successivamente nei piedi, in Italia e poi nel costato, in Uruguay.

Giorgio Bongiovanni è ritornato ad Artigas in questo mese di aprile. Per la terza volta, il messaggero del Cielo visita la terra della pietra del Cuore, la terra dove Hugo Lucas è il suo custode incondizionato, come Giorgio lo è della sua missione, della sua opera: leale e nobile ai propositi di Cristo e della Madre Celeste, soprattutto in questi tempi, in cui le avversità eccedono e l’Anticristo si ostina a compiere la sua missione antagonistica, distruttiva e demolitrice.

In un'indescrivibile concatenazione di sequenze cariche di simbologie e segni, l'opera di Giorgio Bongiovanni, in questo viaggio, non si è limitata alla sua presenza ad Artigas, assolutamente, perché da pochi ma significativi anni, il Messaggero del Cielo, nella sua missione di risvegliare coscienze, è accompagnato da altri strumenti del Cielo: i Giovani del Movimento Our Voice. Giovani che sono il frutto della Luce Solare. Che sono la manifestazione di Adoniesis. Che sono strumento del Cielo ed i figli spirituali del Messaggero. Giovani chiamati alla Verità, profondamente allacciati da un altro baluardo del Cielo: Sonia Tabita, la figlia minore del Messaggero del Cielo. La figlia dello strumento del Cielo, che insieme ai giovani del Movimento che lei stessa ha fondato quando aveva 13 anni, oggi ne ha 17, attraverso l'arte e la lotta sociale diffondono semi di libertà, uguaglianza, giustizia e verità nell'umanità. E nel mondo dei giovani: i chiamati del Terzo Millennio. Di questo Terzo Millennio di controversie e conflitti.

Artigas. Una terra del Nord dell'Uruguay che ha accolto un Messaggero del Cielo e dove per la prima volta è arrivata la Voce dei giovani che sono perle del Cielo. Di quel Cielo che ricopre tutti noi: giusti e peccatori, noi tra loro.

“Ho sanguinato. Ad Artigas. In ginocchio ai Piedi della Santa Madre per servire suo figlio: Gesù Cristo figlio del Dio vivente”, ha scritto Giorgio il giorno stesso della conferenza pubblica: sabato 5 aprile di questo 2019.

Ed è arrivato anche un messaggio: "Oggi è il giorno della Santa Madre. Giorno di testimonianza alla verità manifestata sulla terra da Suo Figlio Gesù Cristo, figlio del Dio vivente. Questa notte ad Artigas la pietra millenaria e noi, testimoni di Dio, annunceremo il Vangelo e la Seconda Venuta del Messia sulla Terra. Repetita Iuvant. Leggete e Meditate. In Fede”.

Club Uruguay sul viale Lecueder, il principale della città di Artigas. È notte.

Sala piena. Persone di Artigas. Artiguensi di ogni generazione. Artiguensi da luoghi diversi e con storie diverse. Su un tavolo sul palco la Pietra del Cuore. E con l'amore di sempre, sostenendoci, molte persone (per la maggior parte giovani). Giovani di quella terra benedetta dai segni, e giovani e fratelli dell'Argentina, dell'Uruguay, del Paraguay e del Messico.

Viviamo tempi di violenza e di gravi crisi economiche e sociali, dove le lotte sociali sono in prima linea nel campo di battaglia nel mondo di oggi. Viviamo tempi di corruzioni e di autoritarismi. E viviamo tempi di egoismi e di voraci interessi per il denaro, non importano i saccheggi e le perdite umane. Tempi di crudeltà e di criminalità. E in questa criminalità il narcotraffico continua a lasciare la sua scia di morte e di dolore tra i giovani del mondo, per il consumo di droga, cocaina in particolare.

Quella cocaina maledetta che si è impadronita anche della gioventù di Artigas. Si è impadronita dell'innocenza degli adolescenti di quella terra benedetta dai segni.

Quella notte, alla presenza del Messaggero del Cielo, le anime nobili e pure sono state consolate e fortificate dallo strumento del Cielo che ha lasciato il segno nel maligno che ovviamente non era né è assente, e che sa di essere affrontato da ognuno di noi, consapevoli di essere in guerra contro il male: l’Armaghedon biblico. L’Armaghedon dei tempi moderni. Dei tempi dell'annuncio del ritorno del figlio di Dio.

pietra14aQuella notte, abbiamo ascoltato Giorgio Bongiovanni parlare delle Verità, della sua esperienza di stigmatizzato e della sua Opera.

"Dove sono stati costruiti dei santuari (alludendo al Santuario della Pietra del Cuore e della Vergine che custodisce Hugo Lucas e dove c'è una grotta di Padre Pio), ci sono porte dimensionali della nostra madre terra, perché la terra è un essere vivo, e la Santa Vergine rappresenta la Madre Terra".

"Nonostante quello che sta succedendo nel mondo Dio si presenta attraverso i suoi segni sulla Terra ed in questa epoca, in questo momento. Sono una persona che ha avuto una missione divina e che porta questi segni (le stigmate nelle mani, piedi e costato). Questi segni rappresentano la profondità del cristianesimo. Non sono un santo ma sono una persona che ha avuto una missione divina, una visione divina".

"La misericordia cristiana è la personificazione dei santi o delle persone mistiche. Degli stigmatizzati è la misericordia, il perdono, l'amore, anche il senso della giustizia. Un esempio dell'amore Cristico è la dedizione di Ramón verso i poveri delle montagne (un missionario della provincia di Salta, in Argentina, che aiuta i bambini delle montagne, e che era presente".

pietra15a"Cristo annuncia un evento finale che è la sua Seconda Venuta. Nessuno conosce la data, ma la Sua Venuta sarà di Gloria, di Potenza. La mia missione è annunciare tutto questo ma non solamente a livello teorico, della stampa o negli incontri, o nelle lezioni spirituali. Deve essere anche a livello pratico. La pratica è la missione di mia figlia Sonietta; pratica è la missione di Ramón, a Salta; la missione che fa mio figlio Giovanni con Funima con i bambini del mondo e tutti i missionari che compiono la missione Cristica trasmettendo l'amore. Dobbiamo avere la capacità di allontanarci dai valori materiali, dai valori che minano lo spirito" .

Quella notte, il Messaggero del Cielo (come parte di un fortunato disegno del Cielo), ha regalato anche a tutte le anime nobili e pure, la carezza e la forza dei giovani del Movimento Our Voice, attraverso le parole di sua figlia Sonia Tabita.

Giovani che sono di per sé uno stendardo inedito nella nostra Opera, e sono il segno vivente indispensabile di una rivoluzione spirituale, culturale e sociale che l'umanità necessita per un urgente cambiamento della realtà nefasta nella quale ci sentiamo tutti sommersi, anelando – attimo dopo attimo, ora dopo ora e giorno dopo giorno - il ritorno di Cristo. Perché? Perché a giudicare dagli eventi, sarebbe l’unico e indiscutibile modo di porre fine alla debacle di questa umanità cieca, sorda e che opta per il silenzio e la vigliaccheria (per puro egoismo), di fronte al dispotismo e alla supremazia del potere corrotto, mafioso e criminale.

Vigliaccheria e silenzio, che i giovani di Our Voice né professano né praticano.

Vigliaccheria e silenzio che gli strumenti del Cielo - come lo stesso Giorgio Bongiovanni, in questo tempo e come Giordano Bruno, in un altri tempi - non professarono, né praticarono.

Quella notte, mistica e verità cosmiche giunte, cinte dal rigore Divino, hanno aperto porte dimensionali, hanno aperto cuori e forse hanno fatto perfino alcuni anonimi miracoli. Perché Artigas è terra benedetta. Una terra benedetta alla quale Giorgio Bongiovanni e i giovani di Our Voice non sono giunti per caso.

Quella notte, al Club Uruguay di Artigas , si sono dati appuntamento: la Verità del Cielo e la Verità dei giovani. La rivoluzione culturale dei Giovani di una Opera immensa. La rivoluzione culturale dei giovani della nuova Era. Giovani dai visi diversi e dalle vite differenti. Ma con un'unica origine.

Giordano Bruno, non fu capito nel suo tempo e fu distrutto dalla forza del potere e dall'ignoranza del potere: ma fu distrutto solo nella materia, ma non nello spirito, né nel tempo. Perché Giordano Bruno, essendo di un altro tempo, è di questo tempo. Perché Giordano Bruno fu ascoltato dai giovani di quel tempo e dai giovani di questo tempo. Tra loro i giovani di Our Voice.

Giordano Bruno: il nostro Giordano Bruno. Che è presente in ogni parola connessa con il Cosmo. In ogni parola impegnata che pronuncia il Messaggero del Cielo. E in tutte le parole pronunciate da Lui. Parole vincolate con la Verità. Parole che non sono parole, perché sono Verità del Cielo. Verità Cosmiche.

Verità e messaggi Cosmici che si sono ascoltati nella sala del Club Uruguay. Verità ed annunci che hanno rimbombato nei cuori dei presenti. Per alcuni sicuramente come consolazione; per altri sicuramente come avvertimento.

pietra16aQuella notte Giorgio Bongiovanni ha parlato direttamente all'umanità,:

"Il messaggio che mi hanno dato Dio e la Vergine in questi tempi, ve li dirò con rispetto ed amore. Il Signore mi ha detto: Ora devi annunciare qualcosa di tremendo che io ti ordino di annunciare a tutto il mondo. Devi annunciare a tutto il mondo che è finita la misericordoa, che è finito il perdono, che è finita la tolleranza ed il Padre annichilerà il mondo, lo distruggerà. Salverà le persone buone e i bambini. I peccatori li annienterà. Scatenerà un altro diluvio universale"

"Io non sono un Ministro della Giustizia e neanche sono l'angelo della Giustizia. Io sono un uomo di preghiera, uno stigmatizzato, ma ubbidisco a Dio che ora mi ha detto che annienterà il mondo col fuoco, perché le persone che comandano il mondo in questo momento sono criminali, sono assassini, calpestano l'uomo".

"Se vogliamo la salvezza dobbiamo essere misericordiosi, fare qualcosa a favore della vita ed avere il senso della giustizia. L'annichilazione non consta solamente nella morte fisica. L'annichilazione è la morte dello spirito. Sono due morti: quella fisica e quella spirituale, cioè finisce all'inferno. Dopo questa distruzione di fuoco si ricostruirà la terra. Nel Vangelo questo è scritto. Nel capitolo 24 di Matteo, quando Cristo promette la Sua Seconda Venuta”.

pietr5"La Chiesa non vuole dire la verità. Io come altri, non abbiamo paura di annunciare l'apocalisse. Dio si servirà delle forze della natura per punire perché l'umanità sta al limite della più profonda oscurità. Quello che sta accadendo ora nel mondo è davvero nefasto. Abbiamo segni, come le Pietre, la Vergine, le apparizioni, ma non sono sufficienti per salvare al mondo. Il mondo si salverà con un grande castigo di Dio. È una punizione per cambiare. Dobbiamo prepararci per questo grande castigo divino. La nostra preparazione deve essere di pace e di amore. Dobbiamo dedicarci al prossimo. Dio non è un politico corrotto. Dio è Dio che vede quelli che stanno amando il prossimo per separare il grano dalla zizzania. Alcuni possono non credermi. Non mi interessa. La mia missione è gridare nel deserto. Annuncio castighi, terremoti, tsunami. Annuncio l'ira di Dio, per questo sono venuto”.

Quella notte ad Artigas, sono fluite le Verità Cosmiche e le Verità dei giovani di Our Voice che in ognuno dei loro interventi ai media e nella sua Opera Teatrale, presentata all'Auditorium, sono stati un punto di inevitabile inflessione sociale, carica di una forza spirituale immensa.

Perché sono tempi di rivelazioni.

Allegato:

- La pietra di Artigas e la Santa Madre

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