Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Italiano Español English Português Dutch Српски

alealores

COSÌ GESÙ TRASFORMI IL NOSTRO CUORE COME IL TUO
Di Sandra De Marco, Sonia De Marco

L'incontro di oggi con Giorgio Bongiovanni all'Arca Alea Lores si apre con una poesia che il piccolo Maurice, un bimbo di quattro anni, dedica a Giorgio:

“Per Giorgio,
Così Gesù,
tu salvi tutti noi
ci abbracci dalla croce con amor
e da lassù, da li tutti e tre
trasformi il nostro cuore come il tuo”

I bambini, questi meravigliosi esseri, con la loro innocenza, con la loro purezza, ci esortano ancora  a trasformare il nostro cuore come quello di Gesù.
Cosa dire davanti ad un'espressione d'amore cosi grande?
Quasi a contrastare un panorama mondiale aberrante oramai sull'orlo di un olocausto nucleare, di fronte ad un'umanità falsa e ipocrita che si è venduta il futuro dei propri figli e di tutti i bambini, un'umanità che offre loro sangue, fame, guerre, morte, distruzione… di fronte ad un'umanità che   accecata dall'egoismo, dall'arroganza, e dall'indifferenza non ha più nemmeno la decenza di indignarsi... questi angeli come scintille divine sparse in una notte di tenebre, ci guidano e ci donano il loro amore incondizionato ricordandoci che se non ci convertiremo e non diventeremo come loro non entreremo nel Regno dei Cieli.
La parola passa subito a Giorgio che senza commentare lascia ai nostri cuori il compito di trarne il grande insegnamento cristico.
Nel frattempo vengo ultimati i collegamenti con i fratelli dell'arca di Catania, di Palermo, di Bari, di Crotone, di Sant'Elpidio a Mare, di Varese, e dell'Uruguay. Fisicamente distanti, ma uniti nello spirito, abbracciati sotto la guida del nostro fratello e Maestro Giorgio che instancabilmente ci esorta ad amarci più che mai, perché l'unione in questa ultima fase della battaglia di Armageddon sarà la nostra grande forza.

Siamo riuniti qui a Pordenone. Il tema principale di questa riunione è quello di sempre, di stare insieme, di creare la comunione cristica tra noi fratelli spirituali. Ma questa volta c'è una situazione importante a livello mondiale che si è creata, che si sta creando ed in fase ancora di attuazione. Per cominciare ho chiesto questo incontro tra tutti noi perché mi sono giunte decine e decine di richieste di approfondimento sui fatti che stanno accadendo e che sono accaduti in Giappone.
Il messaggio di Setun Shenar che vi ho inviato con tutti gli altri allegati, dove gli anni scorsi questo extraterrestre a nome degli altri angeli delle milizie celesti di Cristo si faceva portavoce, preannunciava questo tipo di catastrofe. Lo stesso nostro padre spirituale Eugenio Siragusa aveva ricevuto messaggi da questi esseri di Luce, che sono gli stessi che ho visto e contattano me, perché la situazione del pianeta come dicono gli extraterrestri stessi è sul punto ipercaotico cioè c'è una reazione molto violenta della Madre natura a tutto quello che l’uomo ha posto in essere negli ultimi cinquanta anni, soprattutto con le radiazioni, gli esperimenti nucleari, l'effetto serra, anche se gli scienziati dicono che non c’entra assolutamente niente. Inoltre, come dice il messaggio di Setun Shenar, dobbiamo tener conto anche della deriva dei continenti: questo tipo di catastrofi, in questa fase un po' inquietante e drammatica, continuerà e cambierà addirittura la geografia del pianeta. E quindi, quando ci viene detto che la geografia cambierà a me viene la pelle d’oca.  Se pensiamo all’Italia, così come la Sicilia, l’Europa, l’Africa, la forma dell’India, la forma dell'Asia la forma tipica del Sud America che abbiamo studiato a scuola e visto in migliaia e migliaia di fotografie… se cambierà la geografia siamo veramente nelle mani di Dio!  
Mi hanno accusato che noi godiamo e brindiamo sulle catastrofi. Non è così, noi non brindiamo, noi prendiamo atto di quello che sta accadendo e ne diamo una spiegazione, scientifica per quello che possiamo capire, ma soprattutto spirituale. Noi non brindiamo, siamo tristi, rammaricati però noi sappiamo che queste cose devono succedere. Alcuni lettori del nostro sito mi hanno scritto chiedendo di pregare, altri di scongiurare, altri ancora prendevano atto, altri addirittura mi hanno accusato di fare proseliti facendo paura alla gente, di essere un settario, e altri hanno detto che i terremoti e le catastrofi ci sono sempre stati.
Ma a queste persone, che comunque sono tante, voglio dire che non è cosi e che noi cerchiamo di prendere atto, di spiegare e di prendere anche dei provvedimenti di fronte a queste tragedie. Malgrado comunque le tragedie accadono, ci sono dei personaggi squallidi, chiamiamoli anticristi, che tuttora ci vengono a raccontare la favoletta che il nucleare è sicuro, come ha scritto oggi il giornale di Berlusconi, e accusano gli antinuclearisti di speculare sulla morte dei poveri giapponesi per fare politica antinucleare. Queste persone per me non sono degne nemmeno di essere chiamate persone, perché sono loro che speculano sulla morte e sulla possibile tragedia che può causare una centrale nucleare qualora esplodesse, o come è accaduto, qualora accadesse un terremoto di quelle proporzioni. Avete visto le immagini dello tsunami? Quello è solo l’inizio. Perché è successo in Giappone? È successo in Giappone perché  la scienza più avanzata a livello tecnologico che possiede l'uomo della Terra è concentrata soprattutto in Giappone. Cioè il Giappone è lo stato più evoluto del mondo sul piano tecnologico mentale. Per quanto riguarda  tutte le innovazioni a livello di tecnologia domestica, elettrodomestica, e purtroppo anche militare, dei trasporti, dell'edilizia  e quant'altro, e  soprattutto le innovazioni all'avanguardia dell'evoluzione umana nella tecnologia  i giapponesi sono il numero uno nel mondo.  Su tutti i piani.
Loro sono più avanti di noi di trenta, quaranta anni nella tecnologia e nelle costruzioni edilizie sono 50 anni più avanti di noi, tant'è vero che il terremoto non ha fatto cadere molte case. La devastazione è stata causata dallo tsunami. Quindi perché in Giappone? Perché il Cielo vuole dimostrare che la tecnologia più avanzata che l'uomo possiede, la più forte, la più sicura, la più potente, non può fare assolutamente niente, nemmeno il solletico alle forze della natura. Questo è il motivo principale del perché è accaduto in Giappone. Se fosse accaduto in Italia, ci sarebbero stati milioni di  morti perché il nostro Paese sarebbe stato distrutto e tutte le città sarebbero state rase al suolo. Tutte! Nemmeno una sarebbe rimasta in piedi a un terremoto del nono grado della scala Richter durato sei minuti. Là sono rimaste in piedi la maggior parte delle case ma lo tsunami ha devastato tutto quanto.
Questo significa che l’uomo non può fare nulla contro le forze della natura, e se avesse il coraggio di guardarsi allo specchio ammetterebbe che c'è una forza divina che può mettere la mano misericordiosa e aiutarci, come fa credo da sempre; ma può anche usare il  pugno duro per farci soffrire affinché noi possiamo redimerci e pentirci dei nostri chiamiamoli così, peccati. Quindi questo è il motivo principale per il quale è accaduto in Giappone e solo in Giappone. Infatti nel 2004 lo tsunami aveva colpito e devastato varie nazioni: l'India orientale, l'Indonesia, la Thailandia, Sumatra e tante altre. Ora invece esclusivamente il Giappone, in un  paese dove ci sono geni umani, scienziati autorevolissimi, e la più alta e sofisticata tecnologia terrestre.
Un altro gravissimo e severissimo ammonimento è che l'hanno fatto accadere nella zona dove ci sono le centrali nucleari per dissuadere gli uomini a continuare su questo progetto deleterio e nefasto, oltre ad un richiamo a  cambiare completamente strada e dedicarsi alle energie alternative che sono sicuramente le migliori: l'energia solare, fotovoltaica, l'energia termodinamica a specchi del fisico italiano Carlo Rubbia che abbiamo già spiegato tante volte, e quant'altro. Adesso noi come dobbiamo reagire di fronte a questo avvenimento terrificante?
Intanto invito i fratelli che mi ascoltano ad una riflessione. Dove vogliamo andare? Cosa vogliamo fare? Qual'è il nostro futuro? Qual'è il nostro destino? Vi rendete conto che non siamo assolutamente niente? Ci rendiamo conto che siamo solo degli esseri insignificanti di fronte al cosmo, alla natura, chiamatelo Dio, chiamatelo Cristo perché va bene lo stesso. Ci rendiamo conto che noi tutti siamo collegati con la Terra, con il Cielo? Noi siamo collegati all'energia cosmica, siamo collegati tra di noi. Che cosa dobbiamo fare noi? Dobbiamo pensare a crearci un futuro lavorativo? Un futuro che da sicurezza alle nostre famiglie, alle nostre esistenze? Un futuro come quello prospettato dai nostri genitori, che con amore e buona fede hanno fatto l'errore gravissimo di pensare a darci un futuro scolastico, un impiego, una casa, un lavoro? E di fronte a queste tragedie? Ma secondo voi i sopravvissuti di Sendai, in Giappone, si stanno chiedendo se domani scade la bolletta, o se dopo domani devono pagare il conto in banca? O si stanno chiedendo 'ma noi che esistiamo a fare? che cosa ci rimane dalla vita se la natura ci castiga così fortemente e con una violenza così inaudita?’
Ecco forse Dio vuole che pensiamo a un futuro diverso da quello che ci è stato insegnato. La natura vuole che pensiamo a noi stessi e che rispettiamo Lei e ci rispettiamo tra di noi, e che le cose materiali come dice Gesù devono esserci, ma dopo. Finché noi non realizziamo che la cosa più importante della vita sono i valori spirituali e l’evoluzione dello spirito e non della materia, io vi assicuro, e adesso mi prenderete più in seria considerazione, che fra qualche giorno un'altra catastrofe, uguale o peggiore in una forma ancora più devastante accadrà, ma non in uno stato dove le case rimangono in piedi, in uno stato che sarà raso al suolo completamente. Quindi siccome noi siamo stati chiamati ad assistere all’Apocalisse dobbiamo vivere ogni giorno con le orecchie alzate, pensando a lavorare, a mantenere la nostra famiglia, a creare per quello che possiamo un futuro minimo, cioè domani. Ma il pensiero più importante della nostra vita, giorno per giorno, deve concentrarsi su come noi possiamo migliorare a livello spirituale, su come noi possiamo entrare in sintonia con la Terra, perché vi assicuro che a chi entra in sintonia con la Terra, quindi con i valori di Cristo, non gli succederà niente. Se davanti a quell'onda che avete visto invadere quel paese c’era uno dei miei fratelli, l’acqua si sarebbe fermata. Solo per uno di voi. Quindi noi siamo potenzialmente dei salvatori di anime. Io ho visto con i miei occhi il mare fermarsi di fronte ad un angioletto, ad un bambino, o un messaggero di Dio, o una persona che doveva risvegliare le anime. L'ho visto, è successo, oltre che prima di tutti l'ha fatto Gesù nella barca quando ha ordinato ai venti 'state fermi!’-  Però Gesù ha detto 'se voi avete fede quanto un granello di senape, dite a quella montagna di spostarsi e quella si sposta, di gettarsi a mare e quella si getta a mare’. Quindi noi dobbiamo essere testimoni quotidiani degli eventi, risvegliare la gente e arrabbiarci con la gente e farla cambiare.
E soprattutto noi dobbiamo realizzare una cosa: la cosa più grave che potete avere e vi fa stare indietro e che permetterà alle forze della natura di aggredirvi con molta violenza è la paura. La paura di morire, la paura di perdere tutto, la paura di non avere niente, la paura di come faccio. Più avete paura, più si abbatterà su di voi un uragano, uno tsunami, un terremoto . Ma se noi abbiamo sicurezza, fede e non abbiamo paura di niente, il Mar Rosso si apre e noi passiamo in mezzo. Ve lo dico perché io so quello che deve succedere, lo so. A volte cercate di mettervi nei miei panni e provate ad immaginare i drammi che io posso vivere sapendo quello che deve succedere. Se io per esempio so che nella faglia del Friuli ci sarà un terremoto che distruggerà tutto il Friuli... mettetevi nei miei panni. Se io lo so, come posso vivere ogni giorno? Però vi posso garantire che nemmeno un solo capello del vostro capo sarà toccato, che tutte le vostre case rimarranno in piedi, anche le scarpe che avete addosso non vi saranno toccate.
Se noi abbiamo fede non ci succederà niente, cioè non succederà niente a noi. Ma non perché non ci deve succedere niente, o perché noi che siamo bravi ci dobbiamo salvare. No. Ma perché noi abbiamo un impegno con Cristo di risvegliare le anime. Non è che noi ci salviamo perché dobbiamo mettere in un furgone tutti i beni, le tovaglie, i mobili e andarcene da un'altra parte. Noi ci dobbiamo salvare perché dobbiamo aiutare le anime in quei drammi, in quelle tragedie, che sicuramente prima o poi, spero poi, anzi spero mai, possono coinvolgere noi come hanno coinvolto i Giapponesi. Il nostro compito è di spiegare alla gente il perché accadono queste catastrofi e risvegliare i loro spiriti, perché di queste catastrofi ne accadranno una ogni tot tempo, non vi dico quanto ma spesso.
Ora sono a vostra disposizione per le vostre domande.

D: Che ne pensi delle teorie di Raffaele Bendanti, nelle quali si predice anche un terremoto nella città di Roma il 10 maggio 2011?
R: A Roma vorrei che accadesse domani mattina. Anche perché ho letto l’ultimo libro del Papa, “Gesù di Nazareth. Dalla entrata di Gerusalemme alla risurrezione” di Joseph Ratzinger, e posso tranquillamente dire che il Papa è l’anticristo. Perlomeno il suo braccio destro. E lo dirò presto a voce alta cercando di farmi arrestare e andare in carcere. Perché quel libro nel capitolo dove parla della seconda venuta di Cristo c'è il più grande inganno, la più grande manipolazione, la più grande bugia, e la più grande bestemmia che si possa fare a tutta l’opera di nostro Signore Gesù. Leggetevelo il capitolo, perché è aberrante. Il resto teologicamente potrebbe andare, ci sono parti discrete, buone… ma leggetevi il discorso escatologico di Cristo, e ditemi se non ho ragione.  
Dice che Gesù di Nazareth è simbolico, che la Sua Venuta non ha tempo ma ha tutti i tempi. Io che sono un filosofo non ho capito niente di quello che dice! Io che sono uno studioso attento che ho letto migliaia di libri non ho capito cosa voleva dire! Ma che cosa voleva dire, che cosa significa 'il nostro Signore è sempre presente però… sbagliano quelli che annunciano la Sua Venuta perché non ha venuta... però è venuto..' Ma che stai dicendo?  Perché devi ingannare così le persone? Se dicevi 'tornerà, ma non sappiamo quando…’  oppure 'tornerà fra diecimila anni…’ lo avrei anche potuto capire. Ma tu così inganni le persone, e allora io mi scateno. Leggetelo vi prego, io non sono cosi irrispettoso di Sua Santità. Io lo rispetto come istituzione. Ma questa volta io scriverò quello che Gesù ha detto 'GUAI A VOI, SCRIBI E FARISEI IPOCRITI! PERCHÈ CHIUDETE IL REGNO DEI CIELI DAVANTI AGLI UOMINI; NON SIETE VOI AD ENTRARE NEL REGNO DEI CIELI E NON PERMETTETE AD ALTRI DI FARLO!’. Perché con un'affermazione del genere non solo non ci entra lui, il Papa, ma un miliardo di cattolici. Adesso mi diranno  'ma il Papa nel suo libro parla della venuta di Cristo come una cosa simbolica,  una cosa eterica’. E io dirò 'Avete ragione, ma non è cosi, il vostro Papa sbaglia’. Ecco perché è il braccio destro dell'anticristo.
Vergogna! Nemmeno l'illusione che nella chiesa cattolica fosse rimasto qualche cosa di sano. Ma la spada di Dio esiste! Cosa scrive sulla seconda venuta di Cristo? Niente!  Ma è tanto chiaro il ritorno di Gesù! È scritto nel Vangelo:  'E VEDRANNO IL FIGLIO DELL'UOMO VENIRE CON GRANDE POTENZA E GLORIA SULLE NUBI DEL CIELO'  Mentre il Papa dice che non è così! Ma chi sei tu che ti sostituisci a Gesù Cristo!? Io ho sempre rispettato il Papa come istituzione. Ma ora non è più possibile. All’evento più importante di Cristo 'Profezie e apocalisse nel discorso escatologico' vengono dedicate quattro pagine su 350! Sul libro dedicato a Gesù, solo quattro pagine  dedicate a questo evento! E per lo più distorto.
Leggete:

Pagg. 57: 'PROFEZIA E APOCALISSE NEL DISCORSO ESCATOLOGICO. Prima di dedicarci a quella che, nel senso più stretto, è la parte apocalittica del discorso di Gesù, cerchiamo di aggiungere una visione d'insieme di tutto ciò che finora abbiamo incontrato. Come prima cosa troviamo l'annuncio della distruzione del tempio e, in Luca esplicitamente, anche della distruzione di Gerusalemme. Si è, tuttavia, reso evidente che il nucleo del preannuncio di Gesù non ha di mira le azioni esteriori della guerra e della distruzione, ma la fine del senso storico-salvifico del tempio, che diventa la “casa lasciata deserta”: cessa di essere il luogo della presenza di Dio e dell'espiazione per Israele, anzi per il mondo. E' passato il tempo dei sacrifici secondo la legge di Mosè. […..]

Ma che cosa vuol dire?
E in riferimento a Gesù che maledice Gerusalemme 'Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati' ...'io vi dico che non mi vedrete più, finché venga il giorno che diciate: benedetto Colui che viene nel nome del Signore!'  
Qui invece il Papa dice:

[….] Nel frattempo Israele conserva la propria missione. Sta nelle mani di Dio, che al tempo giusto lo salverà 'interamente', quando i numeri dei pagani sarà completo. E' ovvio e neppure sorprendente che non si potesse calcolare la durata storica di questo periodo. Si rese invece sempre più chiaro che l'evangelizzazione dei pagani ora era diventato compito per eccellenza dei discepoli – soprattutto grazie all'incarico particolare che Paolo sapeva aver assunto come peso e grazia insieme. .[.....]  

Sono forse le stesse parole che ha detto Gesù? Ma io vi voglio riportare sul ritorno, perchè sulle quattro pagine del discorso escatologico NON si parla del ritorno di Gesù Cristo! Qui il Papa così  spiega:

[…] Un altro elemento essenziale del discorso escatologico di Gesù è l'avvertimento contro gli pseudomessia e contro le fantasticherie apocalittiche. Con ciò si collega l'invito alla sobrietà e alla vigilanza, che Gesù ha sviluppato ulteriormente in alcune parabole [….] Proprio queste parole dimostrano chiaramente che cosa s'intenda con l'espressione “vigilanza”: non un uscire dal presente, uno speculare sul futuro, un dimenticare il compito attuale – tutt'al contrario, vigilanza significa fare qui e ora la cosa giusta, come si dovrebbe compiere sotto gli occhi di Dio.
Matteo e Luca trasmettono la parabola del servo che constatando il ritardo del ritorno del padrone, ora,  sotto l'impressione della sua assenza, erge se stesso a padrone, percuote i servi e le serve e si da alla baldoria. Il servo buono, invece, rimane servo, sa di dover rendere conto. Egli da a ciascuno ciò che gli spetta e riceve lode dal padrone perché agisce così: il praticare la giustizia è la vera vigilanza […]. Essere vigilanti significa: sapersi ora sotto gli occhi di Dio ed agire come si suole fare sotto i suoi occhi' .
Ma che c’entra questo? Io non capisco! Poi il Papa prosegue:

'Un ulteriore elemento importante del discorso di Gesù è l'accenno alle future persecuzioni dei suoi. Anche qui è presupposto il tempo dei pagani, perché il signore non dice che soltanto i suoi discepoli verranno consegnati a tribunali ed a sinagoghe, ma che verranno portati anche davanti a governatori e re (cfr Mc 13.9): l'annuncio del Vangelo starà sempre sotto il segno della croce – è ciò che i discepoli di Gesù in ogni generazione devono imparare nuovamente.[...] Veniamo ora alla parte propriamente apocalittica del discorso escatologico di Gesù: all‘annuncio della fine del mondo, del ritorno del Figlio dell’uomo e del Giudizio universale (cfr Mc 13,24-27). Colpisce il fatto che questo testo sia in gran parte intessuto di parole dell'Antico Testamento, in particolare dal libro di Daniele, ma anche da Ezechiele, Isaia, e d altri brani della Scrittura. Questi testi, per parte loro, stanno in collegamento vicendevole: in situazioni difficili, immagini antiche vengono reinterpretate ed ulteriormente sviluppate.

E allora? Poi continua:

'all'interno dello stesso Libro di Daniele si può osservare un tale processo di rilettura delle medesime parole nel proseguimento della storia. Gesù in base a ciò si può anche capire che la comunità dei fedeli – come abbiamo già accennato brevemente – a sua volta leggesse le parole di Gesù attualizzandole secondo le proprie situazioni nuove, naturalmente in modo da conservare il messaggio di fondo. Il fatto però che Gesù, non con parole sue, illustri le cose future ma con antiche parole profetiche le annunci in modo nuovo, ha un significato più profondo. Dapprima dobbiamo tuttavia fare attenzione a ciò che costituisce la novità: il futuro Figlio dell’uomo, di cui Daniele (cfr 7,13s) aveva parlato senza potergli dare caratteristiche personali, è ora identico con il Figlio dell'uomo che adesso sta parlando ai discepoli. Le antiche parole apocalittiche ottengono un centro personalistico: nel loro centro entra la persona stessa di Gesù, che connette intimamente il presente vissuto con il futuro misterioso. Il vero “avvenimento”  è la persona in cui, nonostante il passare del tempo, resta realmente il presente. In questa persona l'avvenire è ora presente. Il futuro, in fin dei conti, non ci porrà in una situazione diversa da quella che nell'incontro con Gesù è realizzata. Così, mediante il centrare le immagini cosmiche in una persona, in una persona attualmente presente e conosciuta, il contesto cosmico diventa secondario e anche la questione cronologica perde di importanza: la persona “è” nello svolgimento delle cose fisicamente misurabili, ha un suo “tempo” proprio, “rimane”. […]

Ma che cosa vuole dire? Che cosa significa? Questo è il ritorno di Gesù?! Il Papa sta parlando del ritorno di Gesù?  Io mi arrabbio tantissimo con questi delinquenti assassini. Ma che significa questo?

[…] Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno (Mc 13,31). La parola, quasi un nulla a confronto col potere enorme dell'immenso cosmo materiale. […] Gli elementi cosmici passano: la parola di Gesù è il vero “firmamento”, sotto il quale l'uomo può stare e restare.
Questa centratura personalistica, anzi, questa trasformazione delle visioni apocalittiche, che tuttavia corrisponde all’orientamento interiore delle immagini veterotestamentarie, è la vera specificità nelle parole di Gesù sulla fine del mondo: e ciò che al riguardo conta.

Ma voi riuscite a capire? MA LUI TORNA O NON TORNA? Io questo voglio sapere!
E ancora:

'In base a questo possiamo anche capire il significato del fatto che Gesù non descrive la fine del mondo, ma annuncia con parole già esistenti dell'antico testamento. Il parlare dell'avvenire con parole già esistenti dell'Antico Testamento. Il parlare dell'avvenire con parole del passato sottrae questo discorso ad ogni connessione cronologica. Non si tratta di una  nuova formulazione della descrizione dell'avvenire'

Qui il Papa ci sta dicendo che non è una profezia...

'come sarebbe da aspettarsi da veggenti, ma si tratta di inserire la visione dell'avvenire nella parola di Dio ormai donata, la cui stabilità, da un lato, e le cui aperte potenzialità, dall'altro, in questo modo si rendono evidenti. Diventa chiaro che la parola di Dio di allora illumina il futuro del suo significato essenziale, ma ci mostra soltanto oggi la via giusta per ora e per domani.'
Non da però una descrizione dell'avvenire. E lo ripeto: non da una descrizione dell'avvenire. Questa non è una bugia? Perché invece Gesù da la descrizione dell'avvenire nei minimi parti- colari!

E aggiunge:

'Le parole apocalittiche di Gesù non hanno nulla a che fare con la chiaroveggenza'

Ma questa è una grande menzogna, perché Lui è il più grande Profeta di tutti i tempi. È Lui che ci sta descrivendo il futuro. Se non è Lui chiaroveggente...

'Esse vogliono proprio distoglierci dalla curiosità superficiale per le cose visibili e condurci all’essenziale: allla vita sul fondamento della parola di Dio, che Gesù ci dona; all'incontro con Lui, la Parola vivente.

Fine del ritorno di Cristo. Vi ho letto quello che la chiesa cattolica spiega ai nostri bambini sul ritorno di Gesù quando vanno a fare la comunione.  Questo è un inganno! E l'inganno è peggiore del tradimento. Mi dispiace. Veramente voglio che si scateni uno tsunami nel Vaticano e lo distrugga... e poi io andrò dal  Santo Padre e gli chiederò:  questa non è chiaroveggenza? Come lo vuoi definire? Un ritorno eterico? Come vogliamo definire la distruzione del Vaticano? Una cosa simbolica?

D: Perché scrive un libro così in questo momento?
R: Perché sa benissimo che il Cristo sta per ritornare e siccome il demonio lo possiede insieme a tutto il Vaticano, non potendo impedirlo cerca di far perdere più anime possibili. Il patto che ha Satana con Dio è 'più anime tu riesci  a disperdere, più ti darò possibilità di salvarti.’  
Voi avete un’immagine di Dio che non è la verità. Dio non è misericordia. Dio è giustizia, e anche misericordia. Dio non spreca niente nel cosmo, non ci sono pattumiere nel cosmo o riciclaggio di spazzatura. Lui usa tutto per il suo continuo divenire e Satana è un suo strumento e lo usa per tentare gli uomini. Per far sì che Satana possa essere perdonato per la disobbedienza, Dio dice 'Più tu fai bene il tuo lavoro, più io ti perdonerò'. Quindi lui si scatena il più possibile per farsi perdonare. Satana certamente non  fa l’interesse nostro. È Cristo che fa il nostro interesse, che ci vuole salvare, perché è amore infinito. Satana è odio, quindi l’odio divide, distrugge. L'odio è il potere e siccome la chiesa sta perdendo le anime, cerca di riconquistarle con l’inganno. Ma le forze della natura intervengono per inculcare il timore di Dio nelle anime, in modo che le anime  dicano 'ma che cosa sta dicendo il Papa? Qui ci stanno distruggendo!' E quindi si allontanano dalla chiesa. La difesa all'inganno non è la nostra parola che non può fare più di tanto. La difesa all’inganno è l'intervento della natura. Molto presto la mia missione finirà: la natura parlerà per me e non vi darà scampo. Quindi cerchiamo di stare uniti ed aiutare gli altri. Attenzione, il mio discorso non è settario: guai se ci chiudiamo in noi stessi!  Noi dobbiamo aprirci sempre di più agli altri, spiegare queste cose agli altri. Se ci deridono non importa. Però glielo dobbiamo dire perché se non lo diciamo poi il Signore si adira con noi. Dirà 'ma voi non gliel’avete detto…’

D: Se abbiamo paura si abbatteranno su di noi le forze della natura e se non abbiamo paura non ci toccheranno. È così?
R: Se noi abbiamo paura di fronte a questa serie di sconvolgimenti che madre natura sta mettendo in atto, saremo risucchiati dalle forze della natura. Ti faccio un esempio con un fatto che mi è successo da ragazzino. Io avevo il terrore dei cani. Poi un giorno un allevatore mi disse che, se non volevo essere attaccato dovevo avvicinarmi ai suoi cani sereno, senza paura e mi spiegò anche che se vedono che hai paura  ti aggrediscono. Così feci e aveva ragione, non mi facevano niente, anzi mi leccavano. Questo è un piccolo esempio… non è sempre cosi perché adesso i cani hanno l'harbar, però se la natura sente che siamo in sintonia con Cristo, ci rispetta e ci ama. Se invece siamo in distonia non è che ci odia, però veniamo coinvolti anche noi nella catastrofe.

D: Se abbiamo Cristo nel cuore dobbiamo vincere la paura con il coraggio e l’amore che Gesù, e anche tu Giorgio, ci ha dato. Ci devono portare alla gratitudine per questo amore donatoci, e noi lo dobbiamo trasformare in amore per il pianeta, per i giusti che lottano anche per noi, per gli innocenti, i bambini, le creature, gli animali.  Anche noi dobbiamo avere il coraggio di dire la verità con te. Noi fratelli dobbiamo creare un armoniosa onda che risvegli le anime che vogliono seguire la luce di Cristo, e dobbiamo farlo dando noi stessi. Il corpo è uno strumento, e dobbiamo usarlo per risvegliare i nostri fratelli e se siamo uniti la paura andrà via. Sei d’accordo o hai qualche consiglio?
R: Certo, è quello che cerchiamo di fare e ci dobbiamo sforzare di fare. Tutti noi insieme.

D: È difficile non sentire la paura..
R: Noi non siamo amorfi. Devi aver paura. Poi il coraggio di affrontarlo e superarlo subito. Anch'io ho  paura. Tutti i giorni ho paura, ma poi subentra in me una forza di volontà di superarlo. Borsellino disse “È normale che esista la paura, in ogni uomo. L'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”

D: La cosa importante è non farsi travolgere dalla paura.
R: La paura nel mio caso è quella di non avere più la forza che avevo prima perchè sono stanco. Per cui mi devo convincere che ce la devo fare. In altri casi la paura può essere quella di morire, di soffrire…

D: Le persone ingannate sono innocenti?
R: Le persone ingannate sono innocenti se sono incoscienti di essere ingannate. Se sono coscienti di essere ingannate e si fanno ingannare per paura di reagire, per sottomissione, per sudditanza, per omissione di peccato, per omertà, per complicità, allora sono colpevoli. Ma se sono incoscienti sono innocenti e quindi saranno assolte.

D: A causa dello tsunami sono morti anche degli innocenti?
R: In mezzo allo tsunami ci saranno stati migliaia di innocenti, che in quel caso non pagano. Casomai è un premio se Dio se li porta nella luce. Ci sono quelli che vengono castigati in mezzo al cammin della loro vita, come dice Dante, e ci sono quelli premiati in mezzo al cammin della loro vita. Dipende da quello che hanno seminato. Quando arrivano queste catastrofi, il castigo, per l’insegnamento spirituale che abbiamo ricevuto, non è la morte. La morte non esiste. Vedi, la morte non è mai un castigo: il castigo è ciò che tu ti ritrovi nel mondo spirituale. Se vedi buio, sofferenza, lamenti, allora la morte è stato un castigo. In quel caso sei stato prelevato con violenza dall'incarnazione nella quale ti stavi purificando per ritornare nel mondo delle tenebre. Chi invece è stato tolto dal mondo della materia perchè soffriva e va nel mondo della luce, è stato premiato. Quindi in quel caso le forze della natura svolgono un doppio ruolo: premio per chi ha seminato bene, castigo per chi ha seminato male. La morte è una porta, niente di più.

D: Ma forse noi non abbiamo paura della morte quanto della sofferenza…
R: Noi fratelli non dovremmo avere paura della morte. Ma in genere l’uomo ha paura della morte, soprattutto della morte.

D: Ma la sofferenza è diversa dalla morte.
R: Noi fratelli abbiamo più paura della sofferenza che della morte perché più o meno abbiamo capito che la morte non esiste. L’umanità in genere ha paura della morte perché crede che dopo non c’è più niente. Ancora oggi, complici le istituzione religiose, il novantanove per cento della gente, tranne quelli che seguono il vero cammino spirituale, credono che dopo la morte non c’è più niente. O addirittura gli viene raccontata la storiella che dopo resuscitano se vanno ogni settimana a messa a prendersi la comunione. La resurrezione è la reincarnazione...

D: C'è comunque una paura istintiva alla morte che ti spinge a lottare per la sopravvivenza…
R: Certo. La paura istintiva della morte c'è perché l'organo centrale che governa il nostro corpo è il cervello e la sua funzione principale, guai se non fosse cosi, è preservare la sua vita. Quindi il lavoro che fa il cervello è un lavoro puramente, sanamente e legittimamente egoistico, non è altruistico. Il  cervello non guarda l'interesse altrui, guarda il proprio interesse e  io istintivamente devo preservare la mia vita e far star bene il mio corpo: questo è istinto della natura. Quindi se li c’è un piatto con un pezzo di pane, l’istinto del mio cervello mi spinge ad usare tutti i mezzi a mia disposizione per prenderlo,  anche farti violenza. Questo istinto naturale dove il cervello ti impone di dormire, di mangiare, di avere sensazioni, è tutto egoistico, tutto puro egoismo. Ma di fronte a questo istinto interviene lo spirito: se è uno spirito evoluto, se è uno spirito che ha i valori cristici, dominerà il cervello e darà degli ordini al cervello che sono contro la natura istintiva del cervello. Lo spirito, che è l'intelligenza che controlla tutti e tre gli elementi di cui è formato l’uomo, l'anima, il corpo o e lo spirito stesso, impone al cervello di dare il pezzo di pane a tuo fratello anche se tu morirai di fame. L’intelligenza interviene e dice 'no, io sono un discepolo di Cristo e do la vita affinché mio fratello mangi’. Quindi se so che mio fratello soffre e se la mia evoluzione è avanzata, il mio cervello mi obbedisce. L'energia che alimenta questo comando si chiama Amore. È l’amore che deve dominare il cervello. L’amore non rispetta le regole celebrali. L’amore è la rinuncia. L'amore è donare senza ricevere, e se ricevi è una ricompensa. Quindi per far si che il nostro spirito domini il nostro cervello bisogna reincarnarsi tante, tante volte perché il cervello è un osso duro. Ma è giusto che sia così, altrimenti ci sarebbe la scompensazione al contrario.
Il cervello può anche essere dominato dallo spirito.  Molti guru indiani non mangiano per  giorni, anni, e sono perfetti perchè lo spirito domina il cervello. Anche la stigmatizzata Teresa Newmann  per trentasei anni  si nutrì unicamente dell'Eucarestia. Com'è possibile? Perché Lo spirito ordinava al cervello, quindi trasmetteva delle frequenze che alimentavano il corpo: non era necessario il cibo perché era l’intelligenza spirito che ordinava al cervello di cambiare le regole.  Se lo spirito è povero, il cervello lo domina, lo spirito lo imprigioni e il cervello fa un sacco di sciocchezze e si rende egoista. Questo vale per tutti i grandi ricchi, perché è il cervello domina il loro spirito, non lo spirito che domina il cervello. Il cervello è sano finché ti da il benessere. Poi si può ammalare di potere, di avidità, e quindi non vuoi solo stare bene, ma vuoi anche dominare gli altri.  E quando avviene questo, il cervello esce fuori dai suoi limiti. Perché il suo compito è quello di farti sopravvivere e farti star bene ma quando ti domina non è più il cervello, è lo spirito che sta ordinando al cervello di fare delle cose inaudite: quelli sono gli spiriti perversi. Di questi spiriti perversi nel mondo ce ne sono alcuni miliardi. Finché il cervello ti fa fare l'egoista per mantenere il tuo status fisico, per stare bene, questo rientra nei canoni dell'istinto naturale. Ma non è amore, non è evoluzione, non sei con Cristo, ma sei dentro le leggi della natura. Quindi sei poco evoluto. Quando lo spirito ti dice 'sottometti il prossimo, arricchisciti, fai la guerra’ quello non è più solo una preservazione della natura, è dominare gli altri. Quindi lo spirito è diabolico, sei un soldato delle tenebre; non ti stai reincarnando per capire, ma sei in missione con le forze negative, con le forze delle tenebre.

D: Il cervello e l'intelligenza sono due cose distinte, e l’intelligenza è legata allo spirito e all'evoluzione. Ma quando affermi che i giapponesi sono tanto intelligenti, intendi dire che hanno tanto cervello o che sono tanto evoluti?
R: Intendo dire che hanno sviluppato il valore intellettivo. E vi spiego la differenza tra cervello e intelligenza. Che cosa fa il cervello quando tu hai una necessità fisica? Se ti sei stancata istintivamente alzi le braccia per stirarti, lo fai istintivamente perché c’è un comando celebrale.
Poi ci sono i movimenti muscolari incontrollati come il cuore che va da solo, e quelli controllati, dipende dalle tue esigenze. Poi c'è un’esigenza che possiamo definire ambientale: tu ti vesti, mangi, hai i tuoi gusti personali, i tuoi gusti culturali, etc. Ma non è intelligenza.
L’intelligenza sai cos'è? Te lo faccio scoprire da te stessa. Tu devi dire: 'Io sono Francesca’.

D: Io sono Francesca.
R: Ecco, quella è l'intelligenza. Ma se tu chiedi ad un gatto o ad un cane come si chiamano, non ti risponderanno. Però se al gatto viene l’istinto di mangiare, se lo cerca e se lo trova. Quello è il cervello. Invece l’intelligenza è 'Io sono. Io penso. Io decido. Questo è positivo, questo è negativo, questo lo voglio, questo non lo voglio, questo mi piace…’. Quella è l'intelligenza. Quello è lo spirito. Intelligenza e spirito sono la stessa cosa.
Quindi i Giapponesi non hanno sviluppato lo spirito, ma hanno sviluppato il valore intellettivo che ha il cervello, sul piano tecnologico. È sempre collegato all'evoluzione, certo, però spiccano su quel lato li.  Per esempio la razza nera spicca sul lato magico, la razza rossa su quella spirituale, la razza bionda o nordica sul valore sensuale-erotico-creativo. C'è proprio una genetica che riunisce tutte e quattro le razze, che siamo noi meticci, che formano l’uomo completo. Infatti l’uomo sarà biondo, rosso, giallo e nero. Tutti e quattro fusi in un'unica persona.

D: Ritornando al concetto della paura mi sembra di capire che per superarla dobbiamo riconoscere di essere Suoi servitori, i Suoi servi nella Sua opera.
R: Si, esatto. Se tu sei pienamente cosciente che sei servo di Cristo non hai paura di niente.

D: Mi sembra di capire dagli eventi bellici nel Nord Africa, da questo fragor di guerre, rumor di guerre, che ci sia veramente un’accelerazione esponenziale degli eventi che, collegati agli eventi naturali, ci indicano che stiamo vivendo nel periodo dell’apocalisse.
R: Direi proprio di si. Siamo nel periodo apocalittico, anche se cercano di nasconderlo. Con i mezzi di comunicazione odierni le notizie bene o male ci arrivano. Certo quelle più segrete  non le sapremo mai, ma il grosso riusciamo a scoprirlo. Quindi l'apocalisse sarà alla portata di tutti, tutti noi sapremo che cosa sta succedendo. Quello che sta succedendo in Medio oriente, in concomitanza con le catastrofi naturali, che apparentemente non sembrano collegati ma lo sono, è  l'inizio di quella scintilla che scatenerà una guerra. Perché vogliono fare una guerra. Vogliono fare la guerra contro l’ Iran, vogliono intervenire in Libia. Cioè di fatto vogliono preparare uno scacchiere mondiale per fare la guerra contro la Cina, che e’ il pericolo più grave per l’ Occi- dente. E quindi tra catastrofi naturali e guerre, non abbiamo davanti una bella prospettiva. Ecco perché prima vi ho detto che non dobbiamo avere paura, e noi che conosciamo la Verità non  dobbiamo fare l'errore dei nostri genitori che hanno speso la loro vita per  garantirci un futuro materiale. Lo so che questo può creare sconcerto, allarmi. Sarò accusato di catastrofismo, che vi voglio rubare i soldi. Perché me lo aspetto che le autorità, i potenti,  prima o poi mi accuseranno di questo.
Però per me non c’è futuro. Ognuno è libero di credermi o meno, ma poi gli eventi mi daranno ragione. Non c’è un futuro. Io non mi dedicherò a preparare un futuro ai miei figli, per farli diventare imprenditori, comprarsi la casa, avere dei figli, un lavoro. Non li farò studiare all'università per garantirgli un futuro economico. No, io questo non lo farò. Ai miei figli cercherò  di preparare un futuro spirituale, che si salvino l’anima, perché non c'è altro da fare.  Non sotto- valutate quello che vi dico. Anche per questo motivo non sopporteranno che io parli, e anche per questo mi vorranno uccidere.  Perché io dico che non c'è futuro. Quando nelle conferenze o in tele- visione io dico alla gente che è inutile che si mettano i soldi da parte per comperare la casa perché non c'è futuro, io provoco irritazione, paura, sconcerto, odio verso di me.
I nostri genitori hanno sbagliato clamorosamente, perché il futuro non è questo! Il futuro è salvarsi l’anima. E siccome sono cosciente di quello che succederà io devo dare il necessario a chi mi è stato affidato, ma oltre a questo posso insegnargli a pregare, ad aiutare il prossimo, ad amare Gesù. Ecco, gli formo il futuro in questo senso. Anche se mi accuseranno di essere un padre snaturato, io non costruisco la casa a mio figlio perché tanto sarà distrutta da una guerra o una catastrofe. E nel mio caso moriranno delusi e mi diranno 'caro genitore stigmatizzato, ma tu sapevi tutto e invece di insegnarci a come crescere e a prepararci, ci hai illuso, ci hai ingannato'.

D: Non era forse a questo che alludeva Gesù quando ha detto 'costruite la casa sulla roccia' ?
R: Esatto.  E anche 'costruite tesori in cielo e non sulla Terra'.

D: Il cervello è uno strumento plastico che puo essere modificato solo se entriamo nella coscienza Cristica, dello spirito e dell’anima.
R: È esattamente quello che abbiamo detto prima, con parole diverse. Perché lo spirito è l'entità cristica che noi abbiamo. Lo possiamo far diventare demoniaco o cristico, dipende da noi.

D: Quando dici che noi uniamo le caratteristiche delle quattro genetiche, intendi noi uomini latini, europei e gentili?
R: Si, soprattutto i meticci che riguardano i latini, ma anche parte del Medio Oriente, degli arabi. Ovviamente i giusti ci sono anche tra i giapponesi o i biondi, ma la razza del futuro sarà la concentrazione di queste quattro, che è già in atto perché ci stiamo mescolando: si sposano i giapponesi con gli italiani, i nordici con i rossi, etc.

D: Ritornando al Giappone, in alcuni filmati dello tsunami pubblicati su youtube si vedono degli Ufo...
R: Purtroppo ti devo dare una brutta notizia, perchè abbiamo analizzato le immagini e ti confermo che si tratta di elicotteri. Comunque la loro presenza in queste catastrofi c’è sempre.

D: Ho visto anche che hanno salvato la calotta della centrale nucleare che doveva scoppiare.
R: In caso di eventi catastrofi che possono compromettere la sopravvivenza di tutto il genere umano, se qualcosa non succede è certamente merito della  mano degli extraterrestri che non lo permettono perché non è ancora il momento di distruggere tutto. E questo mi dispiace, perché io se fossi Dio non avrei perso nemmeno un minuto per distruggere tutti gli uomini e salvare solo i buoni e i bambini. Avrei fatto una bella piazza pulita. Ora in Giappone si è attivato anche un vulcano. E io vi preannuncio che il vulcano prossimo ad esplodere sarà il  Vesuvio.

D: In riferimento all'Apocalisse di Giovanni, all'apertura di quale sigillo può essere collocato il tempo in cui viviamo oggi?
R: Siamo all'apertura del settimo sigillo, il sigillo della giustizia, dove l’angelo riversa la coppa dell’ira Santa di Dio.

D: A chi si riferisce l'angelo quando parla del testimone che annuncia l'apertura di questo sigillo?
R: Alla voce di colui che grida nel deserto.

D: Cosa provocherà lo spostamento dell’asse terrestre?
R: Lo spostamento dell’asse terrestre provocherà quello che Setun Shenar ha detto nell’ultimo messaggio che vi ho mandato: il cambiamento della geografia terrestre. Vi ritroverete il Circolo Polare Artico che arriva a Firenze, vi ritroverete la Siberia con i limoni e le arance, il Polo Nord nell’Everest, d il Polo Sud dall’altro lato. Cambierà la geografia e qui diventiamo Siberiani.
Attualmente l'asse terrestre è inclinato di 45° Sud-SudEst. E secondo gli extraterrestri si raddrizzerà. Ritornerà ad avere la sua posizione attuale grazie o per sfortuna, dipende dai punti di vista, a questi grandi cataclismi che lo scuotono. Il Terremoto del Giappone lo ha fatto spostare di dieci centimetri, ma voi dovete pensare che l'asse terrestre è un asse magnetico e quindi si sposta. Ma se tu lo stuzzichi ripetutamente, essendo un ago magnetico può andare in fuga, può scivolare. E se si raddrizza, cambia tutta la geografia del nostro pianeta. E secondo gli extraterrestri si raddrizzerà.

D: Quindi la linea dell’Equatore come sarà?
R: Sarà cambiata completamente. Io ho dei disegni fatti con Eugenio Siragusa che mostrano lo spostamento dell'asse. Poi c'è un'altra cosa che non dovrete sottovalutare: il Sole. Il sole farà scatenare l'inferno sul nostro pianeta. Oltre al cambiamento geografico ci sarà il surriscaldamento del pianeta.

D: Lo brucerà?
R: Non lo so. Ma senz'altro lo purificherà. Tant'è vero che nella profezia Maya del 2012 il Sole è un fattore determinante nel cambiamento. Queste tempeste solari si concentreranno soprattutto a partire da quella data. Gli scienziati dicono che ci sarà il caos elettrico, i satelliti non funzioneranno, ma quello è niente …

D: Mi sembra di aver capito che la vibrazione del nostro sistema solare sta cambiando e noi umani ne siamo naturalmente coinvolti.
R: Sono d'accordo, e noi dobbiamo stare molto attenti. Queste vibrazioni che cambiano in base alle catastrofi, sono delle vibrazioni molto più accelerate, molto più forti e chi non è in totale sintonia con la Terra verrà aggredito dalle forze della natura.

D: Che significa essere in sintonia con la Terra?
R: Sintonia significa spiritualità, giustizia, pace, amore, amore per il prossimo e rispetto per la natura. Amare la natura, amare il prossimo, amare Dio. Se non c'è questo, e se non è totale, le forze della natura vengono attratte verso di te  e ti aggrediscono perché in questo momento le forze della natura hanno il compito di selezionare. Quando Gesù dice  “... e verranno gli angeli che raccoglieranno..”, si riferisce alle forze della natura che separeranno il grano dalla gramigna. Quindi noi, anche singoli, e poi noi società, dobbiamo entrare in sintonia. Se c'è un popolo che più o meno è in sintonia con la Terra, quel popolo non sarà toccato dalle forze della natura, anche se sono seduti sulla più grande faglia del pianeta. Invece dove non è mai accaduto un terremoto si possono scatenare delle forze, perché le forze della natura in questo momento fanno si il loro processo naturale, ma c'è anche un comandante delle forze della natura che è alle dipendenze di Gesù Cristo.  Gesù le comanda o si serve di un angelo particolare che può fare intervenire le forze della natura per fare delle cose apparentemente innaturali. Quindi potrebbe scatenarsi uno tsunami nel lago di Como, oppure arriva un uragano che distrugge la città. Ecco, quella sembra una cosa quasi artificiale, innaturale. Quindi noi dobbiamo essere in sintonia con la natura ovunque ci troviamo, luoghi sismici e non. Quindi questa vibrazione di cui parli è così.

D: Dove passa lo tsunami, o dove succedono questi disastri, la Terra ritorna allo stadio grezzo?
R:  Apparentemente grezzo. Direi pulito, armonico, in sintonia; anche con la più alta tecnologia, ma che rispetta la natura.

D: Bisognerà ritornare indietro e lavorare con le mani?
R: Non è necessario tornare indietro e lavorare per forza con le mani. Puoi lavorare anche con un robot, ma devi amare la natura. Se io ho una macchina che può piantare i pomodori e invece dei dieci chili che riesco a produrre con le mani, me ne fa mille, io la macchina la uso Ma devo rispettare la Terra. Alla macchina dovrò dire di non metterci sostanze chimiche, elementi radioattivi... Se faccio questo la natura mi rispetterà. In questo momento è in corso una battaglia violentissima dove c'è un solo vincitore. In questa battaglia c'è la natura contro l'uomo. Indovinate chi vince…

D: Puoi approfondire il concetto di sintonia con la Terra?
R: Essere in sintonia con la Terra significa amare e rispettare la stessa, amare e rispettare te stesso, amare e rispettare gli altri. Perché tutto ciò che è vita nel nostro pianeta, dall'uomo alle piante, gli animali, gli insetti, i fiori, l'acqua... tutto appartiene alla Terra. Anche tu come essere umano appartieni alla Terra, tu sei figlio della Terra. Io sono figlio della Terra. È il tuo spirito che non appartiene alla Terra. Il tuo spirito è figlio di Dio, il tuo essere umano è figlio dell'uomo. Infatti Gesù non diceva mai 'Io sono figlio di Dio', ma diceva 'Figlio dell'Uomo'; perché amava e rispettava la Terra, perché sapeva che Lui non apparteneva a Sé stesso, apparteneva alla Terra. Era Cristo il figlio di Dio, che era in Lui. Quindi diceva tutte e due le cose. 'Io sono il Cristo' lo ha detto alla fine, il giorno prima che lo ammazzassero. Ma lui diceva sempre 'il Figlio dell'Uomo. Quindi noi siamo figli della Terra e se vogliamo che la Terra ci ami dobbiamo amarla e rispettarla come una madre. Noi la nostra Terra addirittura la violentiamo! E quindi meritiamo tutti gli tsunami. Ma questo è solo l'inizio.

D: Quindi l'amore massimo di Dio si esprime nella giustizia, non nella misericordia.
R: No. L'amore massimo di Dio si esprime nella procreazione. L'amore supremo di Dio è la creazione, che è quello che noi facciamo quando ci accoppiamo e facciamo i figli. Lui si accoppia con se stesso perché è androgeno, e crea universi: quello è l'orgasmo dell'Amore di Dio. Invece l'espressione, non la creazione, la manifestazione, l'azione più grande nell'esercizio dell'amore divino, è la giustizia. Perchè la giustizia mantiene l'ordine, la giustizia mantiene l'armonia, la giustizia mantiene la pace, la giustizia mantiene l'uguaglianza, evita l'emarginazione, la discriminazione, il razzismo. Senza la giustizia il resto non ha nessun significato. L'unica cosa che può prevalere alla giustizia, ma rimane solamente un atto di creazione, è appunto la creazione, procreazione. Ma se non c'è la giustizia che coordina poi l'evoluzione, quell'atto creativo era meglio non farlo.

D: Quindi lui è giustificato, nel senso che fa parte della giustizia, nel privarsi di quattro miliardi di corpi?
R: Non è che Lui è giustificato nel privarsi di quattro miliardi di corpi qualora accadano tante catastrofi. Lui deve mantenere viva questa cellula del suo corpo. Quindi deve mettere in atto la legge universale del mantenimento sano e armonico del proprio essere, per non essere ucciso dai virus. Lui non elimina quattro miliardi di persone, lui elimina quattro miliardi di virus. Erano persone. Quando queste persone hanno scelto di distruggere il mondo che è una cellula del suo corpo, si sono trasformati in virus. È questo che io non riesco a far capire alla gente e mi dánno l'anima. Quando voi siete aggrediti da un virus, non vi mettete a discutere e gli dite “Caro virus, ti mando mio figlio Gesù cosi tu capisci..” Dio è misericordioso, Dio è Amore, ci ha mandato suo Figlio. Noi umani, invece i  virus li eliminiamo e non discutiamo nemmeno. Noi stiamo uccidendo la Madre Terra. Ma che cosa deve fare questo Dio per farci capire che se noi non cambiamo ci deve distruggere? Quindi alla fine non è Dio che distrugge, siamo noi che ci autodistruggiamo. Vogliamo assolutamente perire. Non noi in questa stanza, ma gli uomini si. Chi ha fede non deve temere niente.

D: A proposito della profezia Maya Pier spiega che in questo ultimo Catun fino al 2012 è tempo di scelta. Cosa potrebbero ancora scegliere i potenti della Terra per affrontare il grande cambiamento?
R: L'unica cosa che possono fare i potenti della Terra possono scegliere è suicidarsi. Io glielo auguro. Soffriranno di meno, perché i potenti della Terra non meritano niente. Meritano solo di fare la morte seconda, perché non c'è quasi nessun potente onesto.

D: Il Pianeta Terra sarà popolato di tanti animali che fanno la morte seconda…
R:  Il pianeta Terra sarà popolato di tanti animali che faranno una morte seconda leggera, quindi gli assassini con qualche attenuante. Mentre i grandi criminali, i grandi dittatori, i grandi corrotti non sono nemmeno degni di stare nel corpo degli animali di questa Terra. Andranno in pianeti dove ci sono condizioni simili al tempo dei dinosauri e saranno degli animali che devono scappare continuamente dall'aggressività di animali carnivori. Devono vivere nel terrore da animali, con la piena coscienza di essere stati studenti di università, o che avevano i miliardi in banca. E adesso dovranno invece pensare a come rifugiarsi nelle caverne.
Per cui sarà proibito mangiare la carne e ci sarà il vegetarianesimo, altrimenti rischiamo di  mangiare la carne dei nostri parenti,

D: Il popolo indiano viene definito un popolo molto spirituale. Come si spiegano allora i test  nucleari condotti nel '98 da questo Paese?
R: L'Iindia è la culla della spiritualità, del mondo, di una antica patria, perché io la conosco. Penso che i potenti hanno venduto la coscienza cristica dell'India. L'hanno venduta al demonio, e io mi riferisco al fatto che hanno fatto la bomba atomica. E ti faccio un esempio e consideralo un messaggio che ti do. Quello che hanno fatto a Gesù Cristo tradendolo, crocifiggendolo nel corpo e nello spirito, lo hanno fatto all'India come Terra. L'India è una Terra cristica. L'India è stata tradita, processata e crocifissa dai suoi stessi potenti, capi religiosi, spirituali e politici. Questo significa che l'India ha fatto lo stesso percorso che ha fatto Gesù Cristo. L'India come spirito universale, come spirito cristico. E così come Cristo è risorto, l'India risorgerà, ritornerà ad essere la culla della spiritualità perché l'insegnamento dei grandi geni cristici, Krishna tra tutti e Yogananda per il nostro secolo, Gandhi e quant'altri sono gli esseri cristici che si sono sacrificati portando il vessillo dell'insegnamento dell'India. Ma l'India è stata tradita. Quando è stata fatta la bomba atomica è stata letteralmente crocifissa perché era l'antitesi del sogno di Gandhi, l'antitesi del sogno di Yogananda. Quindi il popolo se è complice paga; quelli che non erano complici non pagheranno.

D: Chi è in sintonia con la Terra e vive lungo le coste non deve allontanarsi e deve restare con fede come vuole Dio?
R: Chi è in sintonia con la Terra e lo sa, sa anche quale è la sua missione. Chi non è in sintonia con la Terra non sa niente. Se la tua missione è stare nelle coste, stai nelle coste. Se la tua missione è lasciare la costa e andare sull'Etna, lasci la costa e vai sull'Etna. Ma se non sei in sintonia con la Terra, ovunque tu vada, anche nel monte Everest a 8848 metri, non avrai scampo. Se invece sei in sintonia con la Terra, ti puoi mettere nel gommone di due metri quadrati nel mezzo di uno tsunami e anche se arriva un'onda alta mille metri, lo tsunami si sposta e crea un vuoto d'aria intorno al tuo gommone. Noi dobbiamo sapere qual'è la nostra missione. Se la mia missione è vivere in montagna e resto sulla costa, sto disubbidendo. Devo stare dove devo stare, e devo sapere dove devo stare. Io vi posso certamente aiutare e dare qualche indicazione, ma non sostituirmi a voi.

D: Prevedi a breve termine ulteriori peggioramenti a livello geologico e nucleare in Giappone? Ho un fratello a Tokyo in Ambasciata che paradossalmente ha dimostrato una sconcertante quanto diabolica freddezza e indifferenza di fronte a questi avvenimenti accusando la moglie di eccessivi allarmismi dettati dalla nostra ignoranza. Quando tentai di condividere alcuni concetti spirituali mi disse che avevo bisogno di uno psicanalista e che per il bene che mi vuole lo avrebbe pagato di tasca sua.
R: Non ti preoccupare, si ricrederà quando Tokyo sarà completamente devastata e distrutta.
Prevedo peggioramenti in tutto il mondo. Comunque vi ho spiegato che Tokyo è stata scelta perché il Cielo ha voluto dimostrare che la più avanzata tecnologia della Terra non può fare niente di fronte alle forze della natura. Perché se fosse accaduto in Africa, nessuno ci avrebbe fatto caso, se ne sarebbe parlato un pochino ma non con questa intensità. Siccome è accaduto in Giappone nella nazione più potente e avanzata a livello tecnologico, questa è la prova che non possiamo fare niente contro le forze della natura.

D: Durante il processo di purificazione della Terra, tutta la materia da noi creata dove andrà a finire?
R: La funzione di purificare la Terra da parte delle forze della natura è molto chiara e semplice: eliminare l'uomo. Il resto si sistema da solo. Ci penseranno poi gli extraterrestri a togliere la radioattività. La terra ha un programma ben preciso. Anche le forze della natura in questo momento hanno un programma ben preciso e lo vogliono fare con tutta la passione. Vogliono togliersi dai piedi l'uomo, lo vogliono eliminare. Vengono fermate o viene temporaneamente placata l'ira della natura quando devono essere preservati determinati individui, e mi riferisco a uomini, donne, bambini, vecchi, quegli individui necessari non solo per ripopolarla, ma anche per ripopolarla con la scienza. Quelli che non servono più dal punto di vista negativo, e quelli che invece servono ma devono andare nella luce, vengono spazzati via. Il motivo principale per cui la forze della natura esistono con questa violenza non è solo la purificazione. Il motivo principale è anche e soprattutto trasmettere un messaggio Verità all'uomo, chiamala regola, chiamala comandamento che l'uomo ha dimenticato, che l'uomo ha sbeffeggiato, che è il timore di Dio. L'uomo non deve avere il timore di Dio qualora si comporta bene, mette in pratica le leggi. Anche quando sbagliamo Dio è abbastanza tollerante. Guai se l'uomo non sbagliasse per capire, per conoscere cosa significa il bene e il male. Ma l'uomo sbeffeggia Dio stesso, lo burla, lo calpesta e se potesse l'uomo  ucciderebbe Dio. E quindi  le forze della natura agiscono per istinto divino, cioè naturale. Naturale e divino per me sono la stessa cosa perché la nuova filosofia, quella di Giordano Bruno mi ha insegnato che Natura e Dio non bisogna separarli come ha fatto la Chiesa bestemmiando. Natura e Dio sono la stessa cosa. E ancora meglio è dire 'Dio è in natura', cioè Dio compenetra la natura.
Quindi quando la natura violenta l'uomo in questo modo, è perché non è in sintonia con la spiritualità. I terremoti è vero che ci sono stati sempre, ma ci sono terremoti e terremoti, ci sono catastrofi e catastrofi. La catastrofe di Pompei e di Ercolano non furono a caso: il Vesuvio ha eruttato migliaia di volte ma come quella volta non ha eruttato mai. Ha distrutto due città in due ore, perché gli uomini si accoppiavano con gli animali; non erano solo degenerati, erano anche perversi. Si accoppiavano con gli animali, i padri con i figli e i fratelli. Un'altra Sodoma e Gomorra. E cosa ha fatto la natura? Li ha eliminati tutti. Infatti negli scavi troviamo dappertutto disegni di uomini che sono a cavallo di animali. Le case dei bunga bunga a quei tempi erano una routine. Un giorno il vulcano si è arrabbiato e ci ha pensato lui. Potrebbero ricoverami al manicomio per le cose che dico, ma questo lo capiranno gli studenti del futuro, quelli che studieranno  quella disciplina che io chiamo la scienza dello spirito. La scienza dello spirito entrerà nel cuore delle future generazioni.  Ma adesso come posso parlare di della scienza dello spirito a questa umanità? Prima devono arrivare tsunami, maremoti e terremoti e forse, forse, dico forse, si cominceranno a fare qualche domanda. Pensa a quanto è incancrenita di materialismo... E poi arriva il Papa che scrive questa bella favoletta. Come facciamo noi a risvegliare le anime quando i capi delle Chiese sono più perversi di noi cittadini comuni? Ho voglia a sgolarmi qua… la voce che grida nel deserto… questa è la voce che grida su Marte! Il deserto a confronto già è una grande città. Io vi posso  preannunciare che non ci saranno più segni divini. Gli unici segni visibili saranno le Madonnine che lacrimeranno, le stigmate del vostro fratello e di qualche altro fratello nel mondo perché non credo che sono il solo, e qualche segno nel Cielo. I segni che faranno tremare di paura l'umanità saranno le catastrofi. Anzi so per certo che certe catastrofi, certi tsunami, certi maremoti o certi spostamenti faranno dei disegni nei loro movimenti catastrofici per far capire a tutti chi c'è dietro. Potreste vedere uno tsunami che forma un vortice a forma di croce, oppure l'unica cosa che lascia in piedi è una croce. Questo accadrà. E dietro c'è Cristo. Lui l'ha detto: 'e ci saranno terremoti e maremoti in ogni luogo, e guerre in ogni luogo...' Perché questo il Papa non lo dice? Non è questo il tempo? Ma lui dice che è metaforico, è simbolico, è nell'eterno presente... che non bisogna profetizzare, che Gesù non è un chiaroveggente. Se Lui non è un chiaroveggente, allora chi lo è? Lui è il più grande chiaroveggente della storia dell'umanità.
Io sono assetato di giustizia..

D: Effettivamente rispetto a  quando ti ho incontrato c'è più giustizia nelle tue parole.
R: Ora c'è più giustizia nelle mie parole e anche pubblicamente chiedo a Dio giustizia, denuncio con brutte parole i potenti,  al Papa dico cose forti. Ma anche prima ero assetato di giustizia. La differenza è che adesso chiedo a Dio, di fronte a tutti quello che desidera il mio cuore in una forma all'Eugenio Siragusa, con desiderio di giustizia. Non nel silenzio della preghiera

D: È questo l'ultimo Papa? Uno va via e scappa..
R: No, credo sia il penultimo. Quello che scappa credo sia l'ultimo, va via perchè ha paura. Povero Gesù... Comunque facciamo la volontà di Cristo, anche se sono assetato di giustizia io mi rimetto alle sue decisioni, mai replicando.

D: In un evento catastrofico come quello verificatosi in Giappone, attraverso il quale la natura attua un processo di selezione, possono essere coinvolti anche gli uomini positivi?
R:  Io non ho l'archivio di Dio con i nomi e cognomi di chi in Giappone si è salvato. La morte è una porta, non è il castigo. Chi deve rimanere in vita rimane in vita per due motivi: può continuare a fare del bene o continuare a fare del male. Questo vale anche per chi muore: o va nella luce o va nelle tenebre, dipende da ciò che hai seminato. Quindi se in Giappone sono morti alcuni e altri no non significa che chi è morto è stato castigato e chi è rimasto vivo è stato premiato, perchè potrebbe benissimo essere il contrario 'perché i vivi invidieranno i morti per quanto i loro occhi dovranno vedere’. Quindi chi muore è meglio che se ne vada anche se deve andare in un posto per purificarsi. Meglio di qua ovunque vai in questo momento, anche nel più profondo degli inferni, starai meglio. Quindi pensate come siamo ridotti qui. Se viene un terremoto, voglio essere baciato dalla morte. Se ho fatto degli errori andrò in un posto non tanto pieno di luce, se sono stato bravo andrò nella luce. Ma meglio di qua ovunque vado starò meglio. Anche se mi ritrovo a giocare a carte con Satana all'inferno, in confronto sarà un passatempo rispetto a quello che c'è in questo pianeta: in questo mondo dove ci sono le bambine Yara che vengono pugnalate e scarnificate, i bambini trucidati,  trentamila bambini muoiono ogni giorno di fame, la mafia, la corruzione, le banche, la droga, le guerre, le bombe atomiche, l'inquinamento... Pensate davvero che l'inferno è peggiore di qui? Quindi se arriva un terremoto io prego che mi ingoi subito, ovunque vado, perchè sono sicuro che un posto migliore di questo lo trovo.  Io qui in questo mondo, ogni mattina quando mi alzo, mi sento bruciato vivo dalle fiamme. Mi alzo con l'angoscia. Non per me stesso. Io sono sereno. Accendo il televisore e mi chiedo cosa ci sarà, mi compro i giornali e mi chiedo cosa leggerò, sulle mail mi chiedo cosa riceverò... mi viene voglia di tagliarmi le vene, e meno male che c'è Cristo e vado avanti. E i miei fratelli. Perché a vivere in questo mondo io non ce la faccio. Preferisco morire. Non ho più nemmeno la forza di lottare. Perché io appoggio i magistrati, Ingroia… perché ci siete voi, perché siete i miei fratelli in Cristo. Ma se fossi solo mi lascerei morire. Se non c'erano i nostri figli, i nostri bambini vi avrei lasciato già da vent'anni.

D: Facendo riferimento a quella poesia meravigliosa recitata in apertura, dove dice che Gesù trasformerà tutti i nostri cuori come il suo... questo significa che abbiamo dei valori cristici che dobbiamo cercare di sviluppare. Ma quando li avremo?
R: Quando tornerà Gesù, non abbiamo più tempo per trasformarlo. Quello che c'è, c'è. Quindi lo dobbiamo trasformare adesso. Però lo dobbiamo trasformare bene come i bambini. E quindi la sofferenza che a volte ci prova, è proprio per trasformare quel cuore. E portarci ad essere come Gesù vuole. E se non ci riusciamo ad esserlo come Gesù vuole, per quanto Gesù ci ami non ci potrà portare nel Regno di Dio. Io darei la vita pur di cercare di inculcarvi questo sentimento nella testa e nella mia testa. Perché sono anch'io in questo percorso. A volte mi chiedono “ma tu sei un eletto?” No, io sono un candidato ad esserlo. Lo sarò se darò la vita. Questo è il problema. Ma tu hai le stigmate, dovresti essere uno dei 144.000…o. Io sono uno dei figli dei 144.000. E diventerò un eletto se darò la vita. E questo vale per tutti voi fratelli.  Quindi tutti noi dobbiamo dare la vita, e si può dare in tanti modi, sia nel senso fisico che dedicando la vita giorno per giorno, minuto per minuto, secondo per secondo alla causa di Cristo. E allora ci godremo questo Regno. L'elezione, quindi l'eredità a questo nuovo paradiso ci sarà, perché nel messaggio di Setun Shenar c'è anche questo, non ci sono solo catastrofi.

D: Tu hai dato la vita anche nelle precedenti incarnazioni?
R: Io ho dato la vita in ogni reincarnazione perché io sono venuto qui in missione, quindi le reincarnazioni sono vite parallele, non sono vite di karma. La vita parallela è quando ripeti la stessa esperienza. Cambia il costume, la cultura, la società, l'anima collettiva, ma sei sempre la stessa persona e compi sempre la stessa esperienza basica: nascere, crescere, diffondere la filosofia, persecuzione, morte e resurrezione che nel mio caso è la reincarnazione. Nel caso di Gesù, non  c'è reincarnazione, Lui si prende il Suo corpo e resuscita. La reincarnazione vale anche nel vostro caso, perché molti di voi siete qui per missione anche se non ve lo ricordate; quindi se vi state reincarnando per missione, l'ultima vita che avete fatto è la stessa che state facendo adesso, cioè siete dei predicatori, etc…E alcuni di voi siete qui perchè avete fatto dei karma nelle vite passate, il karma è finito e vi siete reincarnati per missione. Quindi se vi siete reincarnati per karma e adesso state conoscendo la Verità, la redenzione che vi offre Cristo vi cancella il karma istantaneamente.
Se voi dite 'Si Signore, accetto la Tua chiamata’, anche se sei stato Totò Riina nella vita precedente e oggi sei rinato per purificarti, Gesù con un colpo di spugna ti cancella tutto il karma perché tu hai detto si alla Sua chiamata. Questo è l'amore infinito che Gesù ci offre. Abbiamo fatto schifo nella vita precedente, incontri Gesù e se accetti il pentimento e offri la tua vita a Lui, ti cancella tutto il karma.

D:  Cosa ne pensi della notizia di oggi pubblicata nel giornale Libero che definisce il dramma delle centrali nucleari in Giappone 'una bufala'. In pratica dice che è tutto ok.
R: Beh, Libero ha anche detto in prima pagina che io sono l'extraterrestre della Procura di Palermo.  E il giornale di oggi ha messo la faccia di Ingroia in prima pagina, dove praticamente gli hanno dato del delinquente. Se questo no è indicare alla mafia il prossimo bersaglio!  Quindi penso di Libero quello che si può pensare dei piragna che vogliono divorare un bambino in una piscina. Questo penso di Libero. Lorenzo ha scritto insieme a me un articolo a difesa di Ingroia. Leggetelo e divulgatelo.

D: La descrizione della tua missione nelle vite precedenti  dove alla fine hai anche additato il male e ti hanno perseguitato e ucciso, mi fa pensare più una condanna o ad un castigo. Tante fatiche come le fatiche di Sisipo.
R: Nei sei sicuro? Per capire quello che adesso vi dirò dovete fare uno sforzo mentale e spirituale notevole altrimenti non capirete. Ma io ve lo dico lo stesso perché siete miei fratelli. Non è una perdita se dobbiamo quantificarla in guadagno. Per quello che mi è successo nelle vite passate, io ringrazio chi è stato strumento nel mettere in pratica quanto è stato fatto alla mia persona, perché io ho guadagnato spiritualmente, io mi sono evoluto. Quindi quando tu guadagni su un affare, è una vittoria non è una perdita. Io provo ira verso gli assassini della vita per quello che fanno agli altri, non per quello che fanno a me. Quando loro provocano del male a me, io li ringrazio perché loro accrescono la mia evoluzione. Il Padre, se io non sopporto, se io rispondo con violenza castigherà anche me. Ma se io sopporto la violenza che subisco per la pace e gridando la giustizia, è un premio che mi stanno dando perché accrescono la mia evoluzione. Io mi irrito con i  potenti perché fanno del male agli altri. E quando cercano di fermarmi, e nel passato lo hanno fatto, io alla fine li ho ringraziati perché hanno aumentato la mia evoluzione, mi hanno fatto avvicinare di più a Gesù, non mi hanno fatto di certo allontanare. E vi porto un esempio. Quando Giordano Bruno viene condannato lui è contento. Anzi gli dice 'voi avete più paura di pronunciare la sentenza che io ad ascoltarla’. Quindi a lui fa pure piacere ascoltarla, perché lo stanno aiutando ad evolvere. Quello che Giordano Bruno detestava era la violenza che loro facevano ai giovani nella cultura, con l'inquisizione. Ma quando poi alla fine lo condannano, lui è sereno. Solo così si può capire Gesù quando dice 'Padre perdonali'. Ma Gesù dice 'Padre perdonali per quello che stanno facendo a Lui. Non dice 'Padre perdonali’  agli assassini che stanno facendo del male ai suoi fratelli. Li non dice perdonali, li castiga. tutti. Su Se stesso dice 'perdonali, non sanno quello che fanno. Certamente Gesù non li deve ringraziare perché Gesù è il massimo dell'evoluzione, non aveva bisogno di evolversi per fare quello che ha fatto. Mentre io per quanto sono messaggero, tu e chiunque, chi ci fa del male ci fa innalzare nell'evoluzione. La nostra meta è evolverci. Colui che si rende strumento per farci del male è uno strumento del Padre che ti sta dando una possibilità di evolverti. Quindi io il mio assassino lo abbraccio, lo perdono, lo ringrazio. Ma l'assassino di mio fratello lo aggredisco, lo denuncio, lo prendo a pugni se necessario  per difendere il mio fratello. È un mio diritto difendere gli innocenti. Ma se fanno del male a me, o non mi interessa, o casomai ringrazio.

D: In questo caso tu dovrai avere un tuo fratello che ti difende perché lui dovrà ragionare allo stesso modo.
R: Se un mio fratello mi difende dal mio aggressore, io lo lascio fare. È un suo diritto farlo. Ma se nella scrittura del Padre c'è scritto che quello è lo strumento e io sono il martire, ti dico 'ferma la spada', non la usare perché è scritto. Se non è scritto, non a caso ci sei tu li a difendermi. Ma se è scritto che quella cosa deve avvenire perché si deve compiere una profezia e quindi la Venuta di Cristo, il Regno di Dio, sei tu lo strumento del demonio che vuole impedirlo. Quindi io ti fermo.

D: Quindi dobbiamo ringraziare Satana perché ci tenta, e dall'altro lato dobbiamo fare di tutto per eliminarlo.
R: Da un lato dobbiamo ringraziare il Padre che ci manda Satana, perché ci rafforza. Però nella battaglia fra me e Satana, io lo voglio eliminare. Perché se non soccombo e lo elimino dirà 'Guarda che figlio forte che ho’. Il Padre è un grande arbitro, ed è un arbitro giusto e misericordioso. E tutti questi strumenti spirituali Lui li usa. Dove il Padre è in seria difficoltà di sentimento, non certamente per la potenza, è con noi. Ho la sensazione, e questo è scritto nella Bibbia, che il Padre si sia pentito di averci creato. C'è una frase nella Genesi che io non avevo capito, ma che adesso comprendo di più perché cerco di entrare nei sentimenti del Padre Creatore.  Prima di scatenare il diluvio universale il Padre dice a Noè che deve preparare l'Arca  'Io mi son pentito di aver creato l'uomo e per tale ragione lo distruggerò’. E ha fatto venire il diluvio universale. E oggi credo che il Padre abbia di nuovo questa sensazione, per il libero arbitrio del quale abbiano ecceduto.

D: Ma nel Nuovo Testamento Gesù ci mostra la figura del Padre più tenera.
R: Non è vero perchè Gesù riprende il passo del diluvio universale. Come sarà la Venuta del Figlio dell'Uomo? Ecco perchè sono arrabbiato in una forma quasi di odio contro il Papa. Perché Gesù lo dice chiaramente ai suoi discepoli quando gli viene chiesto 'Come sarà la tua venuta Signore?' 'Come quando è accaduto nel diluvio universale'. E li non a caso Gesù riprende questo passo e dirà 'sarà come quando è accaduto il diluvio universale'. Mentre mangiavano, bevevano, si ammogliavano, arrivò il diluvio e li sterminò tutti. Ecco, la venuta del Figlio dell'Uomo sarà così. E' questo che voglio trasmettere nelle mie prossime conferenze. Per questo in questo poco tempo che mi rimane cerco di incutere il timore di Dio se mi viene data la possibilità. Il maligno mi ostacola in tutti i modi per impedirmi di parlare, ma io ci riuscirò lo stesso. Perché il maligno non mi può fermare o uccidere. Casomai chi mi uccide è l'uomo, non il maligno. Il maligno cerca di impedirmi di parlare perché sa che parlando posso suscitare nelle persone il timore di Dio, o il risveglio. Perlomeno questa è la mia missione. C'è  chi deve suscitare il risveglio dello spirito con l'amore, la misericordia. Io devo suscitare il risveglio con il timore di Dio. Io devo terrorizzare le persone con la Verità. Non con le minacce, ma dicendo la Verità; gliela devo mettere davanti alla faccia e fargli scegliere: che fai, vuoi vivere o vuoi morire?

D: Infatti all'uomo manca il timore di Dio...
R: All'uomo manca il timore di Dio, il rispetto di Dio e il rispetto delle leggi. L'uomo prende in giro Dio, lo bestemmia continuamente e la Madre Santissima la tratta come l'ultima donna sulla Terra. Per questo sono molto irritato. Però ubbidisco, sono un soldato.

D: Dovremmo provare a vedere le nostre miserie dall'alto…
R: Quello che sento io, per quanto riguarda noi, è che la Madonna e Gesù provano tenerezza perché leggono nei vostri cuori. Leggono che abbiamo delle difficoltà e che a volte siamo, come dico io a me stesso, un po' miserabili. Però alla fine, siccome sono degli esseri divini e guardano nel profondo del nostro cuore, vedono che comunque ci vogliamo bene, che stiamo cercando la Verità, che ci sforziamo di amarci tra di noi, sebbene abbiamo dei difetti da migliorare perché non siamo perfetti. E se vuoi stringo ancora di più le maglie. Nel caso nostro, di noi fratelli, vedono una cosa, che avevo detto altre volte e questa volta mi permetto di dirla nel nome di Dio, vedono gli sforzi che fate tutti nell'aiutarmi. E questo loro lo apprezzano. Al di là di tutti i difetti che possiamo avere. Perché quello che state facendo oggi voi, fratelli delle arche, non lo fa nessuno sulla Terra. Non interessa niente a nessuno. Siccome Dio è giusto, queste cose le vede, Dio non è giusto solo e sempre nel castigare, Dio è giusto anche nel dare la usa mano affettiva a chi si sforza. Certamente abbiamo dei limiti, delle paure e a volte ci dimeniamo, però dopo mi vedete, mi abbracciate, mi amate, vedete queste sacre stigmate, pregate con me, siete qui, vi sforzate di aiutarmi. Questo Dio non lo vede? Lo vede si! Lo apprezza e dice 'ma questo figlio - che sono io - che ho disperso nel mondo ha degli amici, ha dei fratelli…’. Certo che li protegge! Non sarebbe un Dio giusto se non guardasse le gesta d'amore che voi fate, perché tutto quello che voi fate a me, vi assicuro, lo dico nel nome di Dio, lo state facendo a Lui, non a me.

D: E quindi abbiamo la consolazione più grande che ci possa essere.
R: Non lo so se avete la consolazione più grande che ci possa essere, questo non sta a me dirlo. Però sicuramente avete una scintilla di Dio insieme a voi. Questo si. Perché voi quando mi fate una carezza, mi date un pezzo di pane, o vi sacrificate, vi togliete il pane dalla bocca per aiutarmi la state facendo a Lui. Un giorno Lui si vestirà, quando ritornerà e dirà 'ti ricordi quel giorno che Giorgio, il tuo amico, era li disperato, aveva bisogno.. Non era lui, ero Io che mi nascondevo dietro..”
Quindi questo Lui lo apprezza, così come apprezza anche i miei sforzi perché Gesù legge nel mio cuore. A volte mi sento miserabile, perché non sono preciso, vorrei non fare nemmeno un errore, non vorrei ritardare la missione che sto facendo. A volte mi sembra che mi perdo dietro a me stesso, come quando si percorre una rotonda. Dopo però la strada la trovo, perché la trovo sempre. E poi c'è l'altro lato. Vedo il Signore che perdona i miei peccati, i miei errori, perché vede che mi sforzo, vede che non mi tiro mai indietro. Se mi dice 'sanguina' io non dico 'No, oggi sono stanco'. In ventun anni non ho mai detto 'Signore, non oggi, ti prego'. Mai. Neanche una volta. E lo dico con orgoglio. Se mi dice 'prendi la macchina e parti subito alle tre di mattina’ non dico 'No, meglio alle otto di mattina’. Questo mai. O se parlo di Gesù, anche se sono quattro giorni che non dormo, lo faccio. Quindi Lui apprezza la mia disponibilità e quindi perdona le mie debolezze. Non c'è santo sulla Terra. Ci sono giusti sulla Terra, ma santi credo di no. Poi dopo la morte uno diventa santo, ma durante la vita di errori se ne fanno. Quello che Gesù premia è la disponibilità. Lui quando vede la disponibilità e l'umiltà, anche se sei un peccatore Lui ti premia.
Come nella parabola dei due uomini che salirono al tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo”. Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!"
Gesù premia il peccatore, non il fariseo, perché 'chiunque s'innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato'. Ecco, noi siamo così. Siamo peccatori umili e cerchiamo di sforzarci per fare tutto quello che possiamo fare. Questo Dio lo guarda, e di questo voi ne dovete avere tesoro perchè essere umili è la cosa più importante. Ma mai sottovalutarsi. E allo stesso tempo non essere arroganti, questo mai perché perdi tutto. E' come se io dicessi 'Signore, ti servo da vent'anni, ho dato tutto e adesso mi devi ricompensare'. Dio non accetta l'arroganza, non tollera l'arroganza, è molto violento con l'arroganza. Non rinfacciare mai a Dio quello che tu hai fatto per Lui, perché in fondo tutto quello che stiamo facendo non pensate di farlo a Lui. Non chiedere per te stesso, ma per  gli altri. Lui apprezza, ama se tu chiedi per il tuo fratello, ma si arrabbia se chiedi per te stesso. Non lo approva. E ti dice 'Ti ho mandato mio Figlio, non hai capito niente? Non te l'ha insegnato che devi chiedere per gli altri e se tu chiedi per gli altri e dai agli altri io ti darò senza che tu chieda niente?'. Non c'è bisogno nemmeno che lo pensi, se tu dai agli altri, ti arriverà ancor prima che me lo chiedi.

D: E se chiediamo di essere forti?
R: Questa è un'altra cosa. Non è una richiesta materiale. Io sto parlando di materia. Questa è una richiesta spirituale. E per questo c'è il Vangelo che te lo dice “chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto.”
Quando chiedete al Signore 'dammi forza, dammi preghiera, dammi giustizia, dammi fede...' il Signore ti aiuta subito. Immediatamente. Nel senso che lo senti. Ti fa incontrare la persona giusta, fai un sogno, ti senti diverso. E poi se lo chiedi per gli altri, ancora di più. Chiedi forza per te stesso e per gli altri.

D: Negli ultimi tempi Gesù dice “Vi manderò Il Consolatore”. Io faccio un po' di confusione tra Consolatore, Gesù Cristo, il momento del Consolatore…
R: La figura del Consolatore che abbiamo tutti noi nelle arche e nelle nostre case è tecnicamente la faccia dell'Apostolo Giovanni. Però quella faccia si è trasfigurata, quindi non lo devi più vedere come apostolo Giovanni, lo devi vedere come Colui che personifica il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Quindi li c'è il Cristo, lo Spirito Santo e Adonay.

D: Ma quando vedo il Consolatore vedo te?
R: Assolutamente no. Io sono il Consolatore nella spiegazione della parola, della Verità, dell'annuncio della Venuta di Cristo, della visita extraterrestre. Infatti quando io guardo il Consolatore non guardo me stesso, io guardo il Padre, parlo con il Padre, mi arrabbio con il Padre perché un figlio si può arrabbiare con il Padre. Altrimenti che figlio è? Poi il Padre lo calma. Io non chiedo mai niente per me. Chiedo sempre per l'Opera, per chi soffre. A me non manca niente, ho la Verità dentro. Chi ha la Verità dentro ha conquistato l'Universo. Non il mondo, l'Universo.

D: Cosa puoi dirci del quadro della Gioconda?
R: Leonardo vedendo il Consolatore ha dipinto la Gioconda. Per evitare di essere perseguitato, perché lui era un iniziato, mezzo massone, l'ha dipinto femmina. Ma lui quello che vedeva nelle sue visioni era questa figura. Ma non lo poteva fare maschile perché l'avrebbero preso per eretico e siccome lui aveva idee rivoluzionarie poteva essere castigato dall'Inquisizione.

D: Chi era Leonardo?
R: Leonardo era una delle vite parallele di Giovanni L'Apostolo. Di quelle sconosciute. Perché quelle conosciute sono sette. Poi ci sono delle vite intermedie che sono sempre importanti. Le missioni sono sette, ma le vite possono essere di più perché tu devi equilibrare il tuo stato psicospirituale. Comunque sempre vite positive. Di grandi artisti o di persone importanti, ma che non hanno fatto del male. Hanno dato sempre un'innovazione nell'arte, nella cultura o nella spiritualità a questa società.

Si chiude così un altro bellissimo incontro. Con grande umiltà facciamo tesoro degli insegnamenti ricevuti. Insegnamenti che restano scolpiti nei nostri cuori. Insegnamenti che ci illuminano, ci fortificano, ci uniscono. Insegnamenti che placano la nostra sete di Verità e la nostra sete di giustizia e che ci proiettano verso una nuova presa di coscienza.
In attesa del Suo ritorno con gran potenza e gloria.

Sandra De Marco, Sonia De Marco
San Giovanni di Polcenigo (Pordenone)
28 marzo 2011

DVD - CD

mensajes_secretos

dvd-lacrima

CD MUSICALI PER SOSTENERE FUNIMA INTERNATIONAL
cd-alea cd-viaje-bg

Siti amici

220X130_mystery

ban3milenio

ILSICOMOROA

Collaboratori

unpunto_boxdelcielo_box
logofunimanuevo2015crop_box
catania3banner flavio ciucani 125

Libri

ilritorno1 tapa libroGB Giovetti1
cop dererum1 ricagni1
Nuova copertina libro Debora1 books11

libroicontattiuniti139