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trabajo100Di Stefanía Rodrigo

Anche quest’anno, come ogni anno, abbiamo avuto l’importante ed emozionante compito di organizzare il pranzo solidale al fine di raccogliere donazioni per la Fondazione Los niños de San  Juan e informare sulla dura realtà che si trovano a vivere le famiglie della Puna Salteña (altopiano dell’Argentina, ndr.) e ovviamente condividere un bel momento con amici, famiglia, simpatizzanti e collaboratori.

camila100Di Camila Ocampo

"Dio mi ha salvato molte volte, altrimenti, non sarei qui oggi con i miei figli", sono queste le parole che ripeteva continuamente la madre di due bambini.

Era lo scorso 9 giugno, in occasione della quinta edizione di "Tutti Siamo Responsabili". Ci siamo posizionati nella Piazza Cagancha della città di Montevideo (Uruguay), per portare avanti l’attività organizzata dall’Associazione Culturale Un Punto en el Infinito e dal Movimento Culturale Internazionale Our Voice.

In questa occasione erano con noi i giovani del gruppo Our Voice di Rosario (Argentina), con i quali abbiamo condiviso ogni momento.

leandro100Di Leandro Gómez

Non saremo mai soli. Egli sarà sempre accanto a noi, che accompagna il nostro cammino. So che sarà molto difficile ma non dobbiamo mai permettere che la mente ci controlli e prenda decisioni tralasciando ciò che sente il nostro cuore. Viviamo e lasciamo vivere, sono parole che in molti spesso dicono, ma cosa significa vivere? Vivere significa sacrificarsi… sì, avete sentito bene, significa sacrificarsi per coloro che amiamo e per chi non conosciamo. Dare sempre tutto senza aspettare qualcosa in cambio, tenere aperto il nostro cuore verso chi vuole entrarvi, sebbene dobbiamo essere sempre all’erta e fare attenzione, la mente è astuta… non dobbiamo mai abbandonarla lungo il nostro tortuoso cammino, ma dobbiamo mantenerla fredda, così sarà lei a rispondere a noi e non noi a lei.

marcomarsili2017Esperienza di Marco Marsili – 10-11 Giugno 2017

«Ecco, io sto per fare in Israele una cosa tale che chi la udrà ne avrà intronati tutt'e due gli orecchi»

…Con questa frase biblica che inspiegabilmente mi torna continuamente in testa decido di coricarmi a causa di uno strano capogiro, cosa alquanto insolita perché io non ho mai capogiri. Dopo pochi minuti vedo chiaramente di fronte a me, nell’occhio della mente, il pianeta Terra sospeso nello Spazio. Dietro la Terra, stagliàti sullo sfondo stellare, due giganteschi Geni Solari che vestono lunghe tuniche bianche lucenti come neve al Sole. Sono l’uno di fianco all’altro. Quello alla mia sinistra (quindi alla destra del pianeta Terra) col braccio destro alzato brandisce un lucentissimo fulmine in modo molto minaccioso e altèro, mentre la sua mano sinistra poggia sul Polo Nord terrestre. L’altro Essere impugna con la destra una lunga lancia, senza sollevarla. Non dicono nulla, ma fissano i loro grandi occhi nei miei. Le Loro espressioni severe mi atterriscono e al contempo mi affascinano, mi rendono partecipe di un profondo e inesplorato senso di Giustizia, un sentimento che in pochi istanti sradica dal mio cuore tutti i mali di una vita intera (e forse anche di più) e fa straripare la luce del mio plesso solare fino ad illuminare tutta la stanza e oltre, rendendo le pareti semitrasparenti. Sono terribilmente atterrito, sì, ma anche meravigliosamente coinvolto dalla Loro fierezza e dall’Amore che si diffonde da queste enormi figure, un AMORE VERO, autoritario, nobile, onnicomprensivo, oserei dire “prepotente” …un Amore che è tutt’uno con quel sentimento di Giustizia che ho sentito così forte e così passionale.

emilia cardoso100Di Emilia Cardoso
La Pasqua cristiana commemora la resurrezione di Gesù Cristo dopo essere stato torturato e crocifisso dai romani a gran richiesta del popolo ebreo. L’evento più importante da celebrare per i cristiani è il compimento della profezia che Lui stesso fece: al terzo giorno sarebbe risorto dai morti, ma lo avrebbe fatto in un modo particolare, con le ferite dei chiodi impresse sul suo corpo. Per dimostrare che era Lui e non una farsa, ma anche per non farci dimenticare quello che gli avevamo fatto, per ricordarci per sempre che il nostro Dio è un Dio ferito dai nostri peccati. Gesù Cristo non è risorto con il corpo senza le stigmate, lo ha fatto con le sue ferite di sangue. Attraverso questo atto sacro ci ha insegnato che la morte non esiste, perché Lui l’ha vinta per tutti noi, dandoci un messaggio di speranza, di redenzione, ci ha dimostrato un amore unico, estremo, inconcepibile per noi. Ma allo stesso tempo un messaggio di avvertimento prima di lasciare questo mondo: dobbiamo aspettare il Suo ritorno con le “mani sull’aratro” perché ritornerà con “la spada della giustizia” a separare “il grano della gramigna”, nessuno sa il giorno né l’ora ma dobbiamo rimanere vigili ogni giorno delle nostre vite, perché Lui verrà “come un ladro nella notte”, cioè, quando nessuno lo aspetta.

Karim El Sadi 100Di  Karim El Sadi
Una nuova moda diabolica si sta divulgando a chiazza d'olio sui social. Un gioco, più precisamente, che nasce in Russia e coinvolge in particolare i ragazzini che vanno dai 9 ai 17 anni. Questo gioco si chiama "Blue whale", tradotto la "La Balena Blue". Dal nome sembrerebbe un gioco innocente ma non è affatto così. Blue whale si ispira all'inspiegabile comportamento delle balene Blue le quali si spingono verso riva per poi trovare la morte. In poche parole Blue whale è un gioco che induce mano a mano il ragazzino/a al suicidio. E funziona in questo modo:

conferenzaporto100Di Marco Marsili e Franchesca Panfili

Si è svolta ieri la conferenza di Pier Giorgio Caria dal titolo “Noi e i popoli del cosmo”, tenutasi a Porto Sant’Elpidio all’interno di Villa Baruchello.

Alla presenza di un numeroso pubblico, formato anche da molti giovani, Pier Giorgio ha mostrato numerosi documenti storici sulla visita extraterrestre e video di straordinari avvistamenti che dagli anni cinquanta ad oggi si susseguono nei nostri cieli. Una realtà nascosta e ridicolizzata dai più, che trova però conferma nella millenaria attività di interazione fra l’umanità della terra ed esseri molto più evoluti di noi. Popoli che giungono da lontani lidi dell’universo e che scandiscono le tappe evolutive più importanti di questa disgraziata umanità. Un’umanità che persegue la sua folle corsa verso un collasso già annunciato più volte dai nostri fratelli maggiori che visitano il pianeta e che ci invitano ad un serio, immediato e repentino ravvedimento.

jovenes200DAL CIELO ALLA TERRA
 

HO SCRITTO IL 27 MARZO 2017:        

JUAN MANUEL, GIOVANE VIRGULTO DELL'ARCA DI MONTEVIDEO.
L'EMOZIONE, L'UMILTÀ E L'AMORE DEL SUO SPIRITO CARATTERIZZANO IL VERBO ESPRESSO NELLA SUA CRONACA DEI GIORNI VISSUTI CON I SUOI SIMILI: I GIOVANI.
SI, I GIOVANI CHE IERI ERANO BAMBINI E CHE IL MIO CUORE, NON PIÙ GIOVANE, A MOLTI DI LORO HA PRESO PER MANO PER CAMMINARE INSIEME NEL SENTIERO CHE PORTA ALLA VIA STRETTA, QUELLA DI GESÙ CRISTO NAZARENO FIGLIO DI DIO.
SONO FELICE!
GRAZIE JUAN MANUEL, FIGLIOLO CARO. ADONIESIS TI BENEDICA.
IN CRISTO E IN FEDE
TUO. G. B.
 

P. S.: LEGGETE! MEDITATE E DEDUCETE.

Palermo (Italia)
27 Marzo 2017
 
CERCANDOLI

Di Juan Manuel Ferreira 

Giorni intensi, forti e piacevoli, colmi di insegnamenti, di senso di libertà e di unione.  

Attendevamo con ansia l'arrivo di Giorgio, Sonia, Sonia Tabita e dei fratelli dalle diverse parti del mondo. Appena arrivati siamo andati a trovarli, alcuni li conoscevamo già, altri erano volti nuovi. Poco a poco abbiamo familiarizzato, tra risate e scambi. Sentivamo l’unione tra noi, ma non sapevamo ancora quello che avremmo vissuto insieme.

Jacopomontev100Di Alice Valeri
“Un vincitore è un sognatore che non si è arreso”, così scriveva Nelson Mandela.

Io sono sempre stata una sognatrice, il mondo in cui sono cresciuta, le difficoltà che ho incontrato nella mia vita mi hanno portato spesso ad estraniarmi dalla società, a vivere con la testa tra le nuvole, a sognare un futuro migliore, come se questo fosse uno scudo per proteggermi dalla brutalità che vedevo intorno a me, ma crescendo ho capito che questa non è la strada giusta, ho capito che questo non serve a nulla se fuori continuano ad esserci guerre, povertà e bambini che muoiono di fame, ho capito che non dobbiamo estraniarci, ma dobbiamo lottare all’interno della società, impegnarci costantemente affinché avvenga un cambiamento, affinché la rotta sia invertita e sul nostro meraviglioso pianeta si istaurino i valori Cristici.

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