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Congresso Internazionale “Ufo la visita extraterrestre” – Milano
Di Sonia Tabita Bongiovanni, Noemi Camaioni e Rita Ciucani

Solo provando ad immaginare l'intera immensità dell'Universo, ci rendiamo conto di quanto siamo minuscoli di fronte ad esso, alle miliardi di galassie, agli agglomerati di pianeti, alle infinite stelle che vivono sopra di noi. Il concetto dell'infinito, di ciò che è sempre esistito e sempre esisterà, è inconcepibile per noi, miseri esseri umani. Ma provare a riflettere e a sognare sulla profondità dell'eterno, inconsapevolmente fa ritrovare noi stessi, riempie la nostra anima, colma i nostri spiriti di amore, amore puro, amore vero. Quell'amore che sta nel concepire la nostra stessa esistenza, l'esistenza di altri miliardi di mondi, di esseri uguali a noi e diversi da noi. Quell'amore che fa ritrovare il senso della nostra vita, l'amore che cancella i corpi materiali e che ci ricorda dei nostri spiriti diversi, ma uguali tra loro.

Dopo anni di ricerca e di studi sopra il cosiddetto fenomeno “Ufo”, il giornalista della televisione messicana Jaime Maussan trae delle conclusioni. Non siamo soli nel Cosmo, e in tutti i suoi probabili universi paralleli. Lassù, dove non arriva il nostro sguardo, vivono questi esseri cosmici, sicuramente più evoluti rispetto alla razza umana. In ogni luogo della Terra, con tecnologie avanzate e astronavi di vario tipo si rendono visibili al nostro occhio, regalandoci con la propria luce quella voglia di sapere, di conoscere, quel pensiero che ci assicura: “non siamo soli”, che c'è qualcuno oltre l'uomo terrestre che vive aldilà del nostro pianeta, e che per un motivo si mostra all'umanità.

Durante il congresso “UFO: la visita extraterrestre” del 29 e 30 Ottobre 2016 tenutosi a Cinisello Balsamo (MI), Jaime Maussan parla della sua esperienza. Racconta che nel 1991 ha avuto l'occasione di partecipare ad un programma televisivo, iniziando a esporre la sua testimonianza, in seguito all'episodio durante l'eclissi totale di sole del 11 luglio '91: quando le persone uscirono all'aperto e accorgendosi, filmarono la presenza di astronavi nel cielo.

“La cosa più importante è che mi sono reso conto che la telecamera sarebbe stato lo strumento che avrebbe potuto dimostrare la realtà di questo fenomeno” afferma Jaime, “e così, insieme ai miei colleghi messicani iniziammo a filmare questi ufo nel cielo. Sapevamo che con lo sviluppo della tecnologia, in poco tempo, queste telecamere sarebbero arrivate in mano di qualsiasi essere umano, e quindi che chiunque avrebbe potuto avere la possibilità di filmare”.

Jaime con il passare del tempo ha ricevuto innumerevoli video da gente di ogni parte del mondo, stabilendo un contatto con ognuno di loro. “Questi contatti mi hanno permesso di avere il collegamento più grande, riguardo questo argomento, che esiste nel mondo. Dopo aver ricevuto questi video per 25 anni abbiamo sviluppato una grande esperienza che ci ha permesso di capire meglio il fenomeno e di stabilire l'autenticità dei video stessi”.

I video di astronavi volanti che Maussan subito dopo aver introdotto la sua storia ha mostrato all'intero pubblico, sono credibili. Si percepiva che ciò che raccontava non si trattava di una vicenda mitica. Le parole di Jaime erano vere, realistiche. La sua storia è reale. Ciò che voleva dimostrare e trasmettere al pubblico è riuscito, l'esistenza di questi esseri extraterrestri è evidente.

Sono presenti e possono mostrarsi di giorno, di notte. In ogni parte dello spazio. Come Maussan ci ha dimostrato; vicino alle estremità Sole, nel 2011. In ogni luogo del mondo. Nel 2007 in Ucraina, nell'isola di Crimea, dove apparsero in cielo cinque “astronavi madre” gigantesche. In Russia a San Pietroburgo e a Velikij Novgorod, in Toksovo e alla reggia di Peterhof in Finlandia si presentarono degli oggetti di luce che si introducevano all'interno di un'astronave. Nel 2014 in California a Temecula. In Francia a Martigues apparsero oggetti di luce che rimasero fermi in uno stesso luogo durante tutto il giorno. Nel 2014 in Polonia varie astronavi nel cielo lasciarono cadere oggetti di luce dentro il mare. In Messico a Guadalajara durante una tempesta, con fulmini e lampi attorno, apparsero più di sette astronavi madre. Nel 2009 una sfera di luce si presenta visibile a occhio nudo dalla finestra di una casa a Mosca, ingrandendosi e rimpicciolendosi. Nel 2009 il contattato Antonio Urzi filma una sfera di luce quasi accecante a Capilla del Monte, in Argentina. In Messico a Taxco appare un oggetto volante che si avvicina alle case abitate, scomparendo e riapparendo in seguito. A Kemerovo in Russia: delle sfere di luce registrate da diverse camere di sicurezza. A Palencia in Spagna. Nel 2016 in Germania. A Kiev in Ucraina apparse una sfera vicina al terreno di un campo; a pochi metri di distanza dal filmante. A Charlotte in Carolina del Nord, in Irlanda, in Cina, a Las Vegas, a Los Angeles. In tantissimi altri paesi della Russia, e ancora in migliaia di altri paesi nel mondo.

Jaime Maussan durante tutti questi anni, tramite il suo programma televisivo “Tercer Milenio” e varie conferenze e congressi nel mondo, ha continuato, insieme al suo staff, a documentare l'esistenza di questi esseri ultraterreni, e i modi in cui affermano la loro esistenza.

Oltre che con astronavi, il “caso Roswell”, ancora non chiuso, spiega che il 2 luglio del 1947 nel New Mexico a Roswell, ci fu un probabile schianto di ufo, e in seguito il ritrovamento di materiali extraterrestri, tra cui cadaveri alieni. Questa vicenda dimostra che potrebbero manifestarsi scendendo in terra, mostrando il loro aspetto.

Confermano la loro presenza anche attraverso suoni ambigui e “porte dimensionali” situate tra le nuvole in cielo, come l'episodio del 1 Ottobre 2016 a Gerusalemme.

Utilizzano il metodo dei “cerchi nel grano” i quali appaiono nel mese d'agosto di ogni anno in diversi luoghi del mondo, specialmente in Inghilterra, a partire dal 2001. Formano volti extraterrestri, figure in relazione al calendario maya annuncianti la “nuova era”, codici e messaggi in seguito studiati, analizzati e risolti da ufologi, con i quali spiegano il loro DNA più evoluto rispetto al nostro, il loro sistema intelligente e corporeo avanzato.

Il 15 agosto del 2002 nella foresta di Crabwood appare in un campo di grano la figura di uno di questi esseri con in mano un codice binario, il quale decifrato spiega: “Attenzione ai portatori dei falsi presenti e alle loro promesse infrante. Molto dolore ma c'è ancora tempo. Credete ancora che il bene si trova lì fuori... Noi ci opponiamo agli inganni”.

Dopo aver esposto ciascuna di queste testimonianze, Jaime racconta che nel 2007 disse che il 15 agosto dello stesso anno si sarebbe presentato un “segno”, probabilmente un cerchio nel grano, in relazione al contattato e stigmatizzato Giorgio Bongiovanni. All'arrivo del giorno, insieme al ricercatore e documentarista Pier Giorgio Caria andò in Inghilterra, ma non successe niente. Un anno dopo tornò nello stesso luogo e ancora una volta non accadde niente, ma fece ritorno in Messico prima del 15 di agosto. Arrivò a casa e ricevette una chiamata da Giorgio, il quale gli disse di tornare in Inghilterra perché sarebbe potuto apparire quel tanto aspettato segno che Jaime aveva predetto. Così prese le valigie e tornò nei vasti campi dell'Inghilterra. Il 15 agosto del 2008 nel campo di Etchillhampton Hill appare una croce cristiana di 300 metri di lunghezza per 200 metri di altezza. “Una croce monumentale, perfetta” afferma Jaime, "In seguito, come mai prima nella storia, apparsero altre due croci" di cui una delle due conteneva un messaggio in codice a barre, il quale decrittato annuncia: “State attenti”.

Il 30 luglio del 2010 in Inghilterra appaiono due cerchi nel grano, che invertendoli formano il volto del Cristo nella Sacra Sindone. Jaime: “Credo sia la figura più importante di tutti i tempi. Senza dubbio è un messaggio. Ricorda Gesù, il portatore del bene”.

“Nell'agosto del 2014 sono stato in Inghilterra insieme a Giorgio Bongiovanni; abbiamo vissuto l'apparizione di alcune figure nei campi di grano. Ho anche avuto l'opportunità di stargli vicino durante una sua sanguinazione delle stigmate. Nello stesso anno apparse una figura molto importante. La cosa straordinaria è che questa figura è uguale al logo di un'impresa di nome “Mothership”, tradotto dall'inglese: “astronave madre”. Parlai con i vicini, con gli operai ed i proprietari del terreno; nessuno di loro vide nulla riguardo l'apparizione del “crop circle”. Ciò apparse durante una sola notte. Molti credono sia falso. Ma il sottoscritto, il ricercatore Gary King ed altri, pensiamo che ciò sia autentico. Sarebbe stato davvero complicato per un uomo creare una figura così complessa durante una sola notte. Se ciò è reale, si tratta di un nuovo tipo di comunicazione. Forse avremo la risposta nei prossimi anni. Perché utilizzano un logo? Perché presentano questi simboli? Perché ci parlano di una “astronave madre”? Conclude Jaime: “Non abbiamo ancora tutte le risposte.”

“Tutti i giorni da qualche parte del mondo si hanno prove che dimostrano la presenza di intelligenze arrivate sulla Terra da mondi lontani. E' chiaro che c'è un interesse cosmico per il nostro sviluppo, che aspetta la nostra evoluzione. Ci chiediamo dunque, come avverrà il tanto atteso contatto. Ci chiediamo quando succederà. Se sarà parte della nostra vita o della vita umana nel futuro. Cerchiamo anche di immaginare come accadrà, se sarà una notizia improvvisa, un incidente, un oggetto volante che si è schiantato o una dimostrazione intelligente. Astronavi che si mostreranno in tutto il mondo per rendere manifesta la loro presenza. Non siamo molto lontani. Le prove che loro sono già qui si moltiplicano. Il contatto avverrà presto o tardi. I governi di tutto il pianeta perderanno credibilità. Diventerà chiarissimo che ci hanno nascosto la verità, che per decenni ci hanno mentito. Comincerà un periodo di grande incertezza quando accetteremo che loro sono qui, ma non ci sarà comunicazione. Dovremo fare un grande sforzo per stabilire un dialogo con loro. Dovremo cambiare i nostri valori, le nostre priorità. La vita di tutte le specie e quella dell'uomo stesso dovranno essere rivalutate. Uno sforzo comune che ci renderà tutti uguali, senza guerre né conflitti. Ci vorrà un po' di tempo per maturare. Svilupperemo le tecnologie che ci permetteranno di viaggiare fino a mondi lontani. Sopravvivremo e ricorderemo a ritroso i tempi di incertezza; quando qualcuno ci rubava la verità, privandoci di diventare una grande civiltà cosmica.

Il tempo si avvicina. Arriveremo all'inizio dei tempi. Scopriremo che oltre alla fisica esiste l'intenzione divina, quella che scopriamo dentro di noi quando facciamo del bene. Incontreremo colui che chiamiamo Dio nelle profondità del cosmo, e Lo troveremo anche dentro di noi. Siamo alle porte del Paradiso e ancora non lo sappiamo. Molto presto tutto finirà e inizierà una nuova era per l'umanità, e allora capiremo che siamo tutti figli di Dio.”

Per concludere, Jaime Maussan fece ascoltare al pubblico queste parole all'interno di un video. Riuscì a sensibilizzare le anime. Le rese coscienti. Parole intense, fondamentali per la crescita dello spirito, per rendere consapevoli della realtà che ci circonda. Questa realtà che noi stessi rendiamo amara e complicata.

Potrebbe essere così semplice. Potremo diventare esperti riguardo la scienza dell'anima. Potremo avanzare, al posto di involvere. Potremo avere un futuro costruttivo, basato sui valori della verità, dell'amore e della giustizia. Facciamolo. Proviamo a guardarci allo specchio. Chi siamo?

SIAMO ESSERI Eterni! Semplicemente Eterni!

Sonia Tabita Bongiovanni

Intervento di Giorgio Bongiovanni

Giorgio Bongiovanni: contattato e stigmatizzato; è direttore della rivista Antimafia 2000, ma è anche un grande maestro per tutti noi.

Giorgio, a soli 13 anni incontra Eugenio Siragusa, il noto contattista catanese che diviene suo padre spirituale. Da quel momento in poi Giorgio si dedica ai messaggi che da anni vengono trasmessi ad Eugenio da antichi esseri venuti da altri pianeti. Il 2 settembre del 1989 Giorgio riceve le stimmate, un segno molto importante per lui, per la sua famiglia e tutte le persone che incontrerà durante il suo cammino. Fino ad ora Giorgio ha trasmesso ai giovani quello che lui da ragazzo ha appreso da Eugenio ed oggi sono ben ventisette anni che si dedica con tutto il cuore alla sua missione e a servire il Signore. Un’occasione per ascoltare le sue parole è stata domenica 30 ottobre al congresso intitolato “UFO: la visita extraterrestre” tenutosi a Cinisello Balsamo (MI), dove oltre a lui hanno partecipato altri ricercatori professionisti. Giorgio in questa giornata ha potuto trasmetterci il suo messaggio che porta avanti da anni. Inizia raccontando la sua esperienza, dicendo tutto quello che ha vissuto e visto in quasi trent’anni, lui non ha mai smesso di credere e grazie alla sua fede è profondamente convinto del messaggio che porta. Associa gli extraterrestri agli angeli ma non dice che sono la stessa cosa perché tra i due ci sono molte distinzioni. E’ un grande appassionato della filosofia, durante la conferenza racconta di sentirsi un po’ come Socrate, più va avanti nella sua vita, più vive queste esperienze.

All’inizio, quando era più giovane, pensava di sapere già molte cose, ora invece, pensa di aver capito molto ma crede di sapere meno di quanto sapeva all’inizio della sua esperienza, cita una frase molto significativa detta da Socrate “Io so di non di non sapere” cioè, più capisci e più devi sentirti ignorante difronte a questo enorme edificio che tutti noi chiamiamo cosmo, cioè l’infinito, dice inoltre che la sua missione principale è di parlare del Cristo. Racconta di essere un iniziato, di avere conosciuto un grande polemico: Eugenio Siragusa, un uomo che non rinnegherà mai perché lo ha aiutato a prepararsi a contatti molto ravvicinati con queste astronavi, con questi esseri che sono tra noi, quindi è un dato di fatto. Ma perché vengono? Cosa vogliono? Che rapporto hanno con la spiritualità e con la religione, se ce l’hanno? Hanno conosciuto Dio? Ecco, tutte queste domande sono importanti e nella sua esperienza dice Giorgio, hanno tutte una spiegazione, essi sono più reali di quanto possiamo immaginare. Egli crede che l’umanità dovrà prepararsi ad un grande cambiamento, un cambiamento che deve nascere dall’interno, dal cuore, dalla nostra spiritualità. È profondamente convinto che noi umani siamo eterni, lo crede per fede, perché Gesù Cristo nel vangelo ce lo ha dimostrato con la sua resurrezione. Alcuni di questi esseri che vengono dal Cosmo, sono molto vicini a quell’entità che compenetrò Gesù di Nazaret, quindi queste esperienze trentennali lo hanno portato a capire che questi esseri chiamati angeli possono venire da altre dimensioni, da altre sfere spirituali, da altre stelle, da altri pianeti.

È convinto di tutto questo, sia per esperienze personali, sia per una ricerca autodidatta che ha fatto studiando il vangelo, cercando delle frasi dove Cristo in qualche modo parli di questi esseri, e alla fine le ha trovate. Gesù di fronte a Pilato da un messaggio incredibilmente fisico, non solo spirituale, quando Pilato dice: “Tu sei un re?” Gesù risponde “Si, sono un re, ma il mio regno non è di questo mondo…se lo fosse, i miei soldati verrebbero qui a liberarmi”. Quindi Cristo non sta parlando del mondo spirituale o del paradiso dove racconta del diavolo o dell’eternità, difronte a Pilato sta parlando dei suoi soldati, di gente concreta, e a Giorgio non risulta che Gesù avesse un esercito Nazareno. Duemila anni fa, aveva semplicemente dodici pescatori, c’era anche qualche donna, gente povera, umile che lo seguiva, quindi, dinnanzi a Pilato, governatore di Roma, accettando il suo destino, Egli porta un messaggio chiaro: “Io non sono di questo mondo, ma se lo volessi, farei venire i miei soldati che mi libererebbero all’istante”, ma come ci spiega Giorgio, non lo libererebbero con una preghiera ma con le armi, una vera e propria struttura militare in grado di liberare Gesù dalle catene, eliminare gli avversari per poter salvare Cristo. Andando avanti con la spiegazione, Giorgio dice di trovare una presenza non aliena, ma di esseri non di questo mondo, in poche parole crede che queste intelligenze stiano preparando il pianeta, la nostra civiltà a un grande cambiamento e questo lo possiamo interpretare come un atto d’amore, un grande disegno dove tutte le persone presenti, pur non comprendendolo al cento per cento, sanno di farne parte e sanno che lo devono realizzare fino in fondo, anche a costo della vita. Questo disegno è il bene, una nuova era, una nuova civiltà, l’incontro tra noi e il Cosmo, l’incontro con questi esseri… e forse, l’incontro tra noi e Dio. E’ la fusione tra scienza, religione e spiritualità, quindi noi facciamo parte di questo disegno perché ci sono le prove e sono appunto costituite dalla presenza di questi esseri in mezzo a noi. Essi non sono malvagi ma piuttosto, come pensa Giorgio, ci potranno aiutare sul piano spirituale, inoltre ci fa capire che forse un giorno, potremmo anche non esserci quando queste astronavi scenderanno dal cielo, ma loro, gli extraterrestri, comunque verranno e sceglieranno un personaggio importante oppure un semplice cittadino, per far capire a noi umani che sono qui per aiutarci e per portare la nostra civiltà all’interno della grande famiglia cosmica. Da tutte queste spiegazioni capiamo che ci sono altri miliardi di pianeti abitati da esseri viventi con le nostre stesse caratteristiche umanoidi ma anche altri pianeti dove invece non sono uguali a noi. Ma cosa ci accomuna tutti? Terrestri ed extraterrestri? L’intelligenza! Siamo tutti esseri intelligenti, oppure, per i credenti, come Giorgio spiega, ci accomuna la spiritualità in quanto siamo tutti fratelli cioè siamo nati tutti dalla stessa scintilla. Gesù diceva: “…la casa del Padre mio è fatta di molte stanze…”, si riferiva al grande edificio cosmico e le stanze le associava ai pianeti, le stelle o le galassie. A quel punto Giorgio fa l’esempio di una briciola, per dire che noi “siamo niente” in confronto al cosmo… l’infinito, però siamo ad immagine e somiglianza di questo Dio che parla con altri Dei, esiste un solo “Dio” che è lo Spirito Santo ma esistono molte, molte espressioni creative per descrivere questi Dei. Infine ha mostrato un video che dimostra la sconfinata immensità del nostro universo, che pure essendo composto da un numero incalcolabile di galassie, è soltanto uno dei miliardi di universi esistenti nella creazione. Il messaggio finale quindi è, che noi… “non siamo soli”.

Noemi Camaioni

Intervento di Pier Giorgio Caria

“Ufo: La visita extraterrestre”. Così si intitola il nome del congresso che si è svolto il 29 e 30 ottobre 2016 a Cinisello Balsamo (MI).

Hanno parlato ricercatori e professionisti su un tema che oggi incuriosisce milioni e milioni di persone.

Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista del tema, afferma che l'umanità socialmente e culturalmente non è preparata al contatto perchè tutte le istituzioni manipolano l'informazione, anche le religioni. L'informazione è ciò che ci forma, ci dà il parametro della realtà, ci dà i principi che sono la base su cui noi facciamo delle scelte, sono la base su cui noi vediamo e percepiamo ciò che pensiamo sia la realtà.

I vertici di tutte le istituzioni sono coloro che da migliaia di anni schiacciano il popolo per ingannarci e impedirci di emanciparci.

Poi afferma anche che la parola “Angelo” deriva dal latino “Angelus” ed ha il significato di inviato, messaggero. La parola Angelo appare per la prima volta nelle credenze religiose della Civiltà classica.

Il motivo per cui gli Angeli vengono fatti con le ali è legato ad Hermes, messaggero degli Dei, a cui i Romani gli diedero il nome di Mercurio. Quindi gli Angeli non hanno le ali ma è semplicemente un simbolo legato al significato della parola stessa, cioè “messaggero”.

Nell'Antico Testamento, nel capitolo 18 della Genesi, c'è Dio, che assieme a due Angeli, apparve ad Abramo. Abramo quando li vede non li chiama Angeli, ma uomini e gli dice di lavarsi i piedi, di riposarsi e gli offre da mangiare. Quindi questo ci fa capire che gli Angeli, pur essendo più evoluti, mangiano, dormono e si stancano, come gli uomini.

Poi nella Bibbia si afferma anche che gli Angeli volano con “le nuvole” o “carri di fuoco” naturalmente usando un linguaggio del tempo che non prevedeva macchine volanti per cui tutto ciò che era nel cielo si faceva riferimento a mezzi usati dagli uomini: Carri e scudi volanti.

Molto spesso nella Bibbia si usa la parola nuvola per indicare oggetti che apparivano, stavano fermi per molto tempo e scomparivano nel cielo.

L'esempio più significativo è la “nuvola” che precedeva il viaggio del popolo Ebraico nel deserto: Essa quando era ferma il popolo si fermava, quando ripartiva il popolo ricominciava il suo viaggio, di notte era una colonna di fuoco e di giorno una nuvola. Quindi non poteva essere una nuvola ma un oggetto extraterrestre.

Nel Nuovo Testamento si afferma che gli angeli sono uomini di altri mondi e si confondono con gli uomini.

Infatti San Paolo dice di accogliere con amore gli ospiti perchè a volte sono Angeli e voi non ve ne accorgete.

Anche alcune veggenti, come Teresa Neumann, dicono che sono uomini bellissimi ma senza ali.

Il contattista George Adamski descrive l'extraterrestre che ha incontrato come un bellissimo giovane.

Howard Menger afferma che questi esseri extraterrestri risultano pacifici, amorevoli e di una bellezza angelica.

Questi Angeli, questi uomini extraterrestri usano una tecnologia avanzatissima che è la realizzazione della formula di Einstein, cioè che la materia e l'energia sono due facce della stessa sostanza: Soltanto che gli uomini la usano soltanto per scopi di morte e non di vita.

Rita Ciucani

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