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dalcieloallaterra

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LEGGETE E ASCOLTATEMI!

ROBERT MUGABE, UNO DEI TANTI MAIALI ASSASSINI, DITTATORE SANGUINARIO DI UNA NAZIONE DELLA TERRA: LO ZIMBAWE.
DI QUESTI ESSERI IMMONDI IL CONTINENTE AFRICANO È PIENO. SONO DEMONI CHE VIVONO SULLA PELLE  DI CENTINAIA DI MILIONI DI BAMBINI E DI ESSERI UMANI CHE SOFFRONO LA POVERTA PIÙ ASSOLUTA.
SÌ, SONO DEI DITTATORI MALEDETTI PROSSIMI ALLA MORTE SECONDA. PER ISTINTO SENTONO CHE LA LORO FINE SI APPROSSIMA E QUINDI NEL TENTATIVO DELIRANTE E DISPERATO DI SALVARE I LORO PUTRIDI ESSERI SUCCHIANO,  CON ORGASMO, IL SANGUE DEI LORO STESSI FRATELLI DI PELLE NERA.
LO ZIMBAWE E QUASI TUTTI GLI STATI AFRICANI SONO SCHIACCIATI DA QUESTI ANTICRISTI E RINNEGATI AL SERVIZIO DI SATANA CHE È DI PELLE BIANCA.
A SUO TEMPO, TRAMITE UNO DEI NOSTRI EMISSARI, EUGENIO SIRAGUSA, VI AVEVAMO SPIEGATO QUESTO CONCETTO. OGGI VE LO RIPETIAMO ANCORA UNA VOLTA:
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA A IMPORRE COME CAPI DI STATO NEL CONTINENTE AFRICANO CRIMINALI COME ROBERT MUGABE.
A PARTE ALCUNI MISSIONARI CHE HANNO TRASMESSO I VALORI CRISTICI, SONO STATI  GLI UOMINI DI PELLE BIANCA: POLITICI, BANCHIERI, MILITARI, CAPI RELIGIOSI, IN MAGGIOR PARTE EUROPEI A CORROMPERE, INQUINARE, SCHIAVIZZARE LE TRIBÙ E LE POPOLAZIONI PACIFICHE DEL CONTINENTE AFRICANO.
L’UOMO DI PELLE BIANCA È RESPONSABILE DELLA SOFFERENZA INGIUSTA DI MOLTI PARGOLETTI DELLA VITA.
È VERO, CERTO, IL GIUDIZIO DI DIO SARÀ PER TUTTI GLI UOMINI APPARTENENTI A QUALSIASI RAZZA E I POCHI GIUSTI CHE EREDITERANNO IL PARADISO IN TERRA SARANNO ELETTI GRAZIE ALLE LORO BUONE AZIONI E NON IN BASE AL COLORE DELLA PELLE. PERÒ È ANCHE VERO, CERTO È VERISSIMO CHE L’UOMO DI PELLE BIANCA È IL PERSONIFICATORE DELL’ANTICRISTO.
SATANA È DI PELLE BIANCA È PRESTO SARÀ COLPITO A MORTE DAL PRINCIPE DELLA GIUSTIZIA!
PACE!

                                                                                             DAL CIELO ALLA TERRA

S. Elpidio a Mare (Italia)
24 febbraio 2009. Ore 17:40
Giorgio Bongiovanni
Stigmatizzato
 

DAL CIELO ALLA TERRA

SETUN SHENAR E GLI ANGELI DELLA LUCE COMUNICANO:

LA RAZZA SATANICA È  L’ANTICRISTO

IN RELAZIONE AL MESSAGGIO DAL CIELO ALLA TERRA DEL 24 FEBBRAIO 2009 TRASMESSO A GIORGIO BONGIOVANNI, CI PERMETTIAMO DI  RICORDARVI NELLA SUA INTEGRITÀ, QUANTO  VI AVEVAMO  DETTO TRAMITE  EUGENIO SIRAGUSA NEL SETTEMBRE DELL’ANNO 1982  DEL VOSTRO TEMPO.
RIMANGONO VALIDI ED ATTUALISSIMI I NOSTRI REITERATI AVVERTIMENTI, PURTROPPO INASCOLTATI!
PACE!

                                                                SETUN SHENAR E GLI ANGELI DELLA LUCE SALUTANO
 
 
Tramite Giorgio Bongiovanni
Stigmatizzato.
Sant Elpidio a Mare (Italia)
27 febbraio 2009. Ore 13:05

 

MESSAGGI RICEVUTI DA EUGENIO SIRAGUSA

 

HO SCRITTO IL 23 SETTEMBRE 1982:   (1ª parte)

“SATANA È DI PELLE BIANCA”

TUTTE LE QUALITÀ PECULIARI DEL MALE SI IDENTIFICANO, IN ECCESSO E CON MAGGIORE, ASTUTA VIOLENZA, NEGLI UOMINI DI PELLE BIANCA.
È LA RAZZA BIANCA, NELLA GRANDE MAGGIORANZA, CHE RAPPRESENTA IL “PRINCIPE DI QUESTO MONDO”. DOMINA E SCHIAVIZZA, TERRORIZZA E UCCIDE LE TRIBÙ MAL DISPOSTE AD UBBIDIRE, AD ACCETTARE LA DEGENERAZIONE FISICA E MORALE.
LA SUA FORZA DIABOLICA, LA ESERCITA SODDISFACENDO TUTTO CIÒ CHE PUÒ ADOMBRARE LA LUCE DELLO SPIRITO E LE SUE VIRTÙ. LA PACE, L’AMORE FRATERNO E LA GIUSTIZIA VENGONO, SIBILLINAMENTE, COMBATTUTI E PRATICAMENTE BANDITI.
LA MATERIA CORROTTA È L’ELEMENTO PRINCIPALE CHE DETERMINA IL SUO POTERE. LE FOLLIE DEL PIACERE SFRENATO, SODOMITICO, CONSUMISTICO E TANTE ALTRE FORNICAZIONI RAPPRESENTANO LA SUA AUTORITÀ.
“SATANA È DI PELLE BIANCA”.

                                                                                                            E.S.

 

HO SCRITTO IL 23 SETTEMBRE 1982:     (2ª parte)

LA RAZZA SATANICA SI AUTOSCONVOLGERÀ E QUESTO SARÀ IL SEGNO DELLA SUA AUTODISTRUZIONE.
È GIÀ IN CORSO LO SCONVOLGENTE PROCESSO SELETTIVO, ANCHE SE LA MAGGIORANZA DEGLI UOMINI DI QUESTO MONDO, EVADENDO IN MILLE MODI, TENTA DI VOLER IGNORARE.
IL POTERE SATANICO SARÀ DISTRUTTO E CON ESSO IL SUO IMPERO, CON TUTTI I SUOI MALEFIZI E CON TUTTI I SUOI PARTIGIANI.
L’ARTE DIABOLICA E VIOLENTATRICE DEI DIRITTI DEI SOTTOMESSI ALLA SUA TIRANNIA, SARÀ RESA STERILE, AMMORBATA DA UNA INESORABILE FINE.
OGNI COSA IMMONDA, NUTRITA DALLA SUA FETIDA E DEGENERATA LINFA, VERRÀ ANNULLATA E MAI PIÙ POTRÀ RIEMERGERE.
COLORO CHE HANNO SOFFERTO PER AVER RIFIUTATO DI SERVIRE IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO POSSONO SPERARE NELLA SALVEZZA.

                                                                                                            E. S.

 

LA FORZA DEL MALIGNO È DOCUMENTATA

HO SCRITTO CHE  “SATANA È  DI PELLE BIANCA”.
È LA STORIA A CONFERMARLO!
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA I FAUTORI, I REGISTI DEI PIÙ EFFERATI E DIABOLICI CRIMINI CHE LA STORIA RICORDI.
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA AD IDOLATRARE L’ORO E A SOTTOPORRE IN SCHIAVITÙ INTERI POPOLI.
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA A SOTTOMETTERE NEL GIRO DELLA CORRUZIONE E DELLA PERVERSITÀ I PACIFICI, I MANSUETI E I PURI DI CUORE.
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA AD ESALTARE I VIZI DEL MALE E LE FORNICAZIONI PIÙ ABERRANTI.
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA A FOMENTARE CORRUZIONE, GUERRE; AD INSTAURARE REGIMI DI TERRORE E DI MORTE, DI FORZATO DOMINIO, VIOLENTO, FRATRICIDA, VENDICATIVO, ODIOSO.
SONO STATI GLI UOMINI DI PELLE BIANCA A COSTRUIRE ORDIGNI DI DISTRUZIONE E DI MORTE, ESERCITANDO UN POTERE DISPOTICO E TIRANNO, SFRUTTANDO I DEBOLI, AFFAMANDOLI E TOGLIENDO PACE E NATURALE BENESSERE.
È LA STORIA CHE NON MENTISCE AD AVALLARE, IN MODO INCONFUTABILE, CHE QUANTO HO SCRITTO È VERITÀ.  SATANA È DI PELLE BIANCA; È IL DIABOLICO PRINCIPE DI QUESTO MONDO; È LA REALE FORZA ANTICRISTICA.

                                                                                                                    E.S.
Nicolosi, 28/09/1982

 

ARAGOSTE, ORFANI, OSPEDALI CHIUSI LO ZIMBABWE AI TEMPI DEL COLERA
L'EPIDEMIA ACCELERA. E MUGABE PREPARA LA SFARZOSA FESTA PER GLI 85 ANNI

Emergenza. Dallo scorso agosto, 80 mila casi e 3.800 vittime. 
Inflazione galoppante e 94% di disoccupati. La speranza nel premier Tsvangirai
DAL NOSTRO INVIATO
BUDIRIRO (Zimbabwe) — Maganaka (il buono) ha 8 mesi e una famiglia ristretta. Nei giorni di Natale il colera gli ha portato via papà, nonno, sorella e bisnonna. Ora sono in tre. La madre lo allatta nella penombra (anche oggi niente corrente), la nonna lo guarda da una poltroncina sfondata. La pioggia fa tracimare i rigagnoli di fogna a cielo aperto tra una catapecchia e l'altra in questa township alla periferia di Harare.
«Non li perdonerò mai», dice la nonna. «Comrade Bob e i suoi amici mandano i figli all'estero, e noi qui a morire come bestie». Il «compagno» Robert Mugabe è al potere dal 1980. Il presidente ha ingoiato la nascita del governo di unità nazionale, con il «nemico» Morgan Tsvangirai premier e ministeri da spartire: «Ma è come mettere pomodori marci con quelli buoni» dice la mamma di Maganaka: lei i pomodori li compra al mercato e li rivende per strada (sei, un dollaro). «Speriamo che Tsvangirai risollevi questo Paese».
Un peso immane, se dall'estero non arriveranno aiuti per 5 miliardi di dollari. Nello Zimbabwe dei record mancava il colera. Speranze di vita 35 anni, 25% affetti da Hiv/Aids, inflazione a 9 sestilioni (30 zeri), 94% disoccupati, 7 milioni su 12 sopravvivono grazie agli aiuti alimentari da fuori, 4 milioni scappati all'estero. Lui l'esilio no: il dittatore ai tempi del colera non se la passa male. Ieri ha compiuto 85 anni (nello stesso arco di tempo passano tre generazioni). Il 28 febbraio festa pubblica nella provincia natale di Chinoyi. Si parla di 8.000 aragoste, champagne, anatre e carrettate di cioccolatini per la festa privata in casa (3 piani e un parco di 13 ettari) a Borrowdale, la zona ricca di Harare. Aragoste per gli ospiti: se «il compagno Bob» è arrivato a quota 85, portando al collasso quello che fino a 15 anni fa era il granaio dell'Africa, è anche perché sa contenersi (non come la moglie Grace, sua ex segretaria detta first shopper per la mania delle compere). Dicono sia quasi vegetariano, sveglia prima dell'alba, yoga, niente colazione, tanto tè e sadza, il tradizionale purè di mais). Certo non si fa mancare niente: ha appena comprato casa a Hong Kong, dove studia la figlia ventenne Bona. Dalla sua doccia acqua pulita. Dai suoi giornali solo elogi: una pagina a firma del ministro della Difesa sull'Herald (i media sono in mano ai fedelissimi) celebra la sua costanza di «poderoso coccodrillo».
Intanto il colera aspetta nuove vittime ai funerali di quelle vecchie. Il padre di Maganaka è stato infettato così, alla cerimonia funebre di un lontano zio. Legami sociali e diffidenza. «Nessuno dei vicini ci ha prestato una macchina o un carretto — dice la nonna — abbiamo dovuto portare mio marito all'ospedale con la carriola. Non ho neppure potuto onorarlo: l'hanno messo in un sacco e non l'ho visto più». Come fate con l'acqua? «La cisterna dell'Unicef, ore di coda per 20 litri a persona. Ma per il gabinetto prendiamo quella del canale». Dove finisce la fogna. «E cos'altro possiamo fare?».
Il colera accelera. Dall'agosto 2008 80 mila casi, 3.800 vittime. Peggioramento, dice il bollettino Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). «Medici Senza Frontiere» ha aperto 300 piccoli centri, spesso un paio di tende ciascuno. Ma lo Zimbabwe è più vasto dell'Italia, i villaggi remoti. L'infezione all'intestino può prosciugarti in 5 ore di diarrea e vomito. Pensare che è curabile: «Due giorni di flebo e sei in piedi », dice un giovane medico. Lo chiameremo JD. Rischia 20 anni di carcere, anche se quel che dice non è segreto di Stato: «La sanità pubblica non esiste più. Noi e gli infermieri non veniamo pagati. Stipendi in valuta locale, inflazionata. Con un giorno di lavoro non compri due banane ». Non è immorale? «È doloroso. Ma questo non è sciopero. È denuncia. Siamo stanchi di veder morire la gente perché negli ospedali mancano le cose più semplici, come le flebo». E allora? «I primari girano i pazienti ricchi nelle cliniche private ». I poveri? «Muoiono a casa. Va un po' meglio rispetto a 2 mesi fa. C'è un medico all'emergenza e uno in sala parto». Però «le neomamme si devono portare medicine, guanti, tutto», dice l'infermiera TN. Costo di una nascita: 100 dollari. E i dirigenti? «Non si presentano».
Gli ospedali pubblici di Harare, il Centrale e il Parirenyatwa, sono controllati da spie della polizia. Un amico si finge tirocinante, in mano un libro sulle malattie tropicali. Nessuno ci ferma. Accettazione chiusa. In un corridoio due brandine, ragazzi feriti in un incidente. Hanno ricevuto un'iniezione antidolore in 12 ore, niente cibo e acqua. Per il resto piani e piani di reparti deserti e lucchetti. I cartelli invitano al silenzio, «nell'interesse dei malati».
Corrriere della Sera, 22 Febbraio 2009

 

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