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dalcieloallaterra

 

HO SCRITTO IL 30 LUGLIO 2009:

UN’ALTRA MARTIRE DELLA GIUSTIZIA FALCIATA DAGLI ASSASSINI DELLA VITA.
I POTENTI DELLA RUSSIA, PUTIN IN TESTA, DOVREBBERO RISPONDERE.
I GRANDI POTENTI DELLA MAFIA RUSSA SI NASCONDONO COME CODARDI E VIGLIACCHI. MA VERRÀ IL TEMPO CHE LA GIUSTIZIA FARÀ LUCE SUGLI AGNELLI CHE SONO STATI SACRIFICATI.
SI! IL TEMPO VIENE.

GIORGIO BONGIOVANNI
STIGMATIZZATO

Sant'Elpidio a Mare (Italia)
30 Luglio 2009

natalya_estemirova

RUSSIA: NATALYA ESTEMIROVA DIRIGEVA UN'ORGANIZZAZIONE UMANITARIA
E DENUNCIAVA GLI ABUSI DEL POTERE IN CECENIA

Assassinata l'erede della Politkovskaya.
Rapita a Grozny davanti ai vicini di casa. L'indignazione di Medvedev Nuova linea Il presidente russo sollecita le indagini e riconosce che l' omicidio può essere legato all' attività della vittima in favore dei diritti umani.
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MOSCA - Ancora una esecuzione e ancora una volta una persona che tentava di far rispettare i diritti umani in Cecenia e che denunciava i misfatti delle squadracce legate al potere. Solo che ieri, per la prima volta, dal Cremlino è arrivata «l' indignazione» del presidente Dmitrij Medvedev per il delitto e, soprattutto, una dichiarazione della sua portavoce Natalya Timakova che ha sorpreso tutti gli osservatori: «Sfortunatamente sembra che questo omicidio premeditato possa essere collegato alle attività in favore dei diritti umani» della vittima. Per capirci, siamo ad anni luce di distanza da quando l' allora presidente Vladimir Putin sostenne che l' influenza sulla vita politica russa della giornalista Anna Politkovskaya, appena freddata sotto casa, era «minima».
Ma veniamo all' «esecuzione» di Natalya Estemirova, che da anni tentava di difendere i deboli in Cecenia e nelle vicine repubbliche islamiche del Caucaso settentrionale. Ieri mattina, mentre usciva di casa a Grozny per recarsi a un appuntamento, la donna è stata caricata a forza su una vettura bianca e trascinata via sotto gli occhi dei vicini. Nel pomeriggio il suo cadavere è stato ritrovato al bordo di una strada di grande traffico nella vicina repubblica di Inguscezia. Natalya era stata uccisa già in mattinata con numerosi colpi di arma da fuoco al torace e alla testa.
Da sempre la cinquantenne Natalya faceva cose che non piacevano alle autorità. Durante il conflitto tra ingusci e osseti del nord nel 1992 aveva aiutato i rifugiati a mettersi al sicuro ed era riuscita ad ottenere il rilascio di numerosi ostaggi. Ai tempi della prima guerra cecena, dopo il 1994, «Natasha aveva raccolto tantissime testimonianze di civili torturati dalle forze russe», ha raccontato Tatyana Lokshina, dell' associazione Human Rights Watch.
Poi la Estemirova aveva collaborato con Anna Politkovskaya, di cui era diventata carissima amica. Fino al 2006, quando Anna fu ammazzata sotto casa. La donna aveva continuato da sola, collaborando anche con l' associazione Memorial. Nella sua borsetta sono stati trovati lasciapassare per i centri di detenzione speciali gestiti dalle forze di sicurezza cecene. «Non c'è dubbio che Natalya è stata uccisa per la sua attività», ha dichiarato l' ex dissidente ed esponente di punta del movimento per i diritti civili Lev Ponomaryov, aggredito e picchiato recentemente.
Nella Cecenia «pacificata» gli uomini del presidente Ramzan Kadyrov fanno il bello e il cattivo tempo e i rapimenti continuano, anche se in misura ridotta. Secondo i suoi colleghi, la Estemirova si stava occupando in questi giorni di un caso recente, quello di una giovane di vent' anni, Madina Yunusova, morta il 5 luglio scorso. Il marito della giovane era stato ucciso tre giorni prima in una operazione speciale ed etichettato come terrorista. La giovane era stata vista in ospedale da alcuni conoscenti, ma poi il suo cadavere era stato portato a casa dai militari avvolto in un telo.
In tutti i casi recenti dal Cremlino non erano mai giunte dichiarazioni immediate e, soprattutto del tenore di quelle rilasciate ieri da Medvedev. Il presidente ha espresso la sua indignazione e ha invitato il capo dell' ufficio investigativo della procura a compiere ogni passo per indagare l' omicidio. Medvedev ha anche espresso le sue condoglianze alla famiglia e agli amici di Natalya. Dopo gli incontri con esponenti del movimento per i diritti civili e l' intervista al giornale per il quale lavorava la Politkovskaya, un altro piccolo passo su una strada diversa da quella tracciata da Putin.

Dragosei Fabrizio
(16 luglio 2009) - Corriere della Sera

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