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DAL CIELO ALLA TERRA
 
HO SCRITTO L'8 MAGGIO 2015:
 
LA VERITÀ COME SEMPRE DA SOTTO IL MOGGIO VERRÀ ALLA LUCE.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE!
 
8 Maggio 2015
G. B. 
 

Arriviamo all'aeroporto di Città del Messico il 4 Maggio poco prima dell'alba, ore 4.00 AM locali. Viene a prenderci Carlos (Charly) Santana, omonimo del famoso cantante, un fratello che vive a Città del Messico, che ci accompagna in albergo, dove ci sistemiamo velocemente e ci prepariamo per la giornata. Alle 11.00 AM siamo nell'ufficio di Jaime Maussan, dove ferve il lavoro di preparazione dell'evento. Tutti gli uffici dei tre piani dello stabile sono occupati da collaboratori che lavorano alacremente ai dettagli dell'evento. La modalità di lavoro messicana è molto particolare, sembra che tutti chiacchierino allegramente e discorrano del più e del meno, ma il lavoro viene svolto in maniera puntuale. messicoa1Incontriamo amici vecchi e nuovi. Negli uffici, infatti, Pier Giorgio saluta tante persone conosciute, come Fernando Correa Dominguez, Francisco Lopez Acosta e, ovviamente, Jaime Maussan che ci accoglie con calore. Jaime chiede subito di Giorgio se, per caso, verrà anche lui ma gli dobbiamo confermare che non verrà. Jaime si dispiace, avrebbe avuto molto piacere di averlo presente alla manifestazione ma si rassegna comprendendo messicob1che i suoi numerosi impegni e le sue condizioni fisiche, molto provate dai continui e pressanti impegni, oltre che dal notevole carico fisico causato dalle stimmate, non gli hanno permesso di affrontare il viaggio verso il Messico.

Regaliamo a Jaime alcune copie della rivista ufficiale del CUN, numero di messicoe1aprile, che ha dedicato la copertina all'evento del 5 maggio. All'interno un esaustivo articolo di Pier con una intervista a Maussan sui fatti che sono occorsi in merito alle due slide. Incontriamo anche i nuovi collaboratori di Maussan, come Bianca Legorreta, Edoardo Escoto e Daniel Ibarra che hanno il ruolo di reporter, Flor Lopez che si occupa di organizzare l'evento, Ricardo Rangel è un biologo che fornisce consulenza sul piano medico biologico sulle ricerche svolte. Pier Giorgio viene intervistato ben tre volte nell'arco della mattinata, sia dai reporter presenti in sede che lo intervistano negli spazi comuni, ma soprattutto da Fernando Correa nello studio di registrazione.

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La prima intervista viene fatta da Bianca Legorreta, collaboratrice di Maussan. Pier Giorgio viene accolto in qualità di ricercatore di livello internazionale e il suo punto di vista sull'evento prossimo è ritenuto di notevole interesse per i reporter in sede.          La seconda intervista è proposta da Edoardo Escoto messicod1che, come la Legorreta considera molto rilevante il punto di vista di Pier Giorgio a proposito dell'evento del 5 Maggio. Ma la parte più importante della mattina è rappresentata dall'intervista fatta a Pier Giorgio da Fernando Correa che dedica parte del suo programma alla presenza di Pier Giorgio in Messico per l'evento organizzato da Jaime Maussan, Pier condivide con Fernando e con il pubblico la notizia riportata sulla rivista italiana UFO International, organo ufficiale del CUN, Centro Ufologico Nazionale, relativa all'evento. L'accoglienza che viene riservata alla delegazione italiana è calorosa, nonostante siano tutti molto impegnati, ci riservano uno spazio in cui lavorare. Nel pomeriggio dunque abbiamo modo di lavorare con i nostri computer portatili, per prepararci alla manifestazione dell'indomani. Lasciamo lo studio di Maussan alle 19 circa ma riusciamo a raggiungere l'Hotel molto più tardi a causa del traffico congestionato di questa enorme città.

5 Maggio 2015
messicof1La giornata inizia presto, scaldata da un sole molto forte. Ci rechiamo presso l'Auditorio Nacional di Città del Messico alle 10 AM per preparare il materiale e le apparecchiature, la città sta vivendo il momento di punta del traffico urbano, impieghiamo molto tempo a raggiungere la sede. Una volta sul posto scopriamo che nella stessa struttura si svolgerà un'importante conferenza di natura politica durante la mattinata, per commemorare il 5 Maggio, la battaglia di Puebla. L'auditorio è circondato da un cordone di soldati armati di mitra pesanti, 5 metri circa l'uno dall'altro.

Lo spiegamento di forze è impressionante. Veniamo fermati all'ingresso e solo dopo lunghe spiegazioni sul messicog1perché della nostra presenza ci viene permesso di passare e raggiungere il teatro. All'interno dell'enorme Auditorium fervono i lavori: le postazioni con i computer, i camerini attrezzati, la scenografia dello spettacolo, è già tutto predisposto e disponibile all'uso, si stanno solo mettendo a punto le regolazioni delle attrezzature audio e video. Svolgiamo prove tecniche di registrazione e facciamo delle foto del backstage e del palcoscenico.

Sul palco sono riuniti i vari esperti invitati per l'evento della sera, tra loro Richard Dolan e James Hurtak. Facciamo una registrazione improvvisata, carpendo frasi scambiate in modo informale, giusto per riscaldarci e prendere l'abbrivio. Infatti, subito messicoh1dopo, cominciamo con le interviste vere e proprie.
 
Pier Giorgio è alle riprese e dirige il suo staff, Fabio presenta l'esperto da intervistare e conduce l'intervista, rivolgendo all'esperto le domande preparate dallo stesso Pier Giorgio, Paola coadiuva scattando foto, raccogliendo i contatti di ogni intervistato e svolgendo un lavoro di segreteria, di appoggio allo staff addetto alla registrazione. Le registrazioni vengono effettuate nel salotto messicoi1preparato per la serata, sul palcoscenico dell'Auditorio.
Vengono intervistati nell'ordine:
Adam Dew, racconta la storia delle Diapositive che Maussan presenterà in serata, poiché le ha studiate approfonditamente. Dew concede un'intervista molto articolata, le domande che Pier ha preparato, e che gli vengono rivolte da Fabio, danno modo di approfondire diversi temi, collegati tra loro, le Diapo, il loro valore per l'umanità, l'importanza della scoperta della visita ET per l'umanità e la crisi che stiamo vivendo.
 
messicoj1Richard Dolan concede un'intervista la cui complessità scaturisce dalle domande proposte. Lo studioso affronta temi molto profondi che spaziano dal cover up, ai motivi del perché i governi nascondono alle popolazioni la verità, quali effetti hanno le strategie di insabbiamento sulla vita umana e qual è la sua opinione sulle Slide e sui loro possibili effetti dopo la presentazione al pubblico.
messicok1Segue l'intervista a Donald Schmitt che, come i suoi predecessori, si concede senza risparmio alle domande proposte, fornendo la sua opinione sul caso Roswell, sul cover up, sul perché la scienza continua a negare l'esistenza della visita ET e quale importanza rivestono le Slide che verranno presentate durante l'evento serale, infine, presenta le possibili conseguenze delle rivelazioni legate alle immagini dell'essere sulla opinione pubblica mondiale.
Alla fine della mattina è il turno di James Hurtak, al quale vengono rivolte domande sull'importanza messicol1dell'evento della serata e la sua ricaduta sull'opinione pubblica. Hurtak conserva un ricordo molto profondo e sentito di Giorgio Bongiovanni. Lo studioso fornisce la sua opinione e si augura che l'evento possa realmente scuotere gli ambienti scientifici. Tutti gli intervistati rispondono alle domande rivolte loro in modo approfondito e partecipe. Passa così la mattina, spezzata da un pranzo veloce che facciamo in un piccolo gazebo del mercato prospiciente l'Auditorio.
Nel pomeriggio riprendono le interviste che svolgiamo per lo più nel backstage. Vengono intervistati Alberto Garcia, produttore dell'evento Be Witness e, a seguire, Guillermo Figueroa.

messicom1Alberto Garcia, per gli amici “Beto”, produttore, ha organizzato l'evento negli aspetti tecnici, rendendo possibile la realizzazione della serata, con esperti di calibro internazionale e un pubblico che dovrebbe superare i 5.000 partecipanti in teatro, senza considerare che l'evento verrà trasmesso via streaming in tutto il mondo.
Guillermo Figueroa, storico produttore del programma televisivo di Maussan, ci mostra l'organizzazione dell'evento sul piano scenografico, infatti sul palcoscenico ci mostra le scelte operative sia sul piano architettonico che sulla modalità di presentazione delle immagini. Da quanto raccogliamo si va costruendo in noi l'idea che l'evento sarà di grande effetto ed impatto mediatico.
Il teatro può contenere 10.000 persone, ma non verrà aperto completamente al pubblico, i posti messicon1disponibili dovrebbero essere, da quanto ci viene detto, circa 7.000, cifra che verrà confermata a fine manifestazione. La scenografia è suggestiva, gli schermi giganti proiettano immagini della ricostruzione in 3D del corpo ritrovato a Roswell e le cui fotografie sono la fonte dell'evento organizzato da Maussan.
Alle 16 Pier Giorgio viene intervistato da Daniel Ibarra, un collaboratore di Maussan. Ancora una volta, l'opinione sull'evento di Pier Giorgio è tenuta in grande considerazione e la sua testimonianza viene raccolta per una successiva divulgazione. Daniel racconta, alla fine dell'intervista, come la sua vita sia cambiata in seguito ad un incontro personale con Giorgio Bongiovanni durante una conferenza tenuta dallo stigmatizzato, a cui partecipò da ragazzino.
messicoo1Ancora un'intervista diretta da Pier Giorgio e rivolta a Johanan Diaz Vargas. Johanan fornisce le proprie considerazioni sull'importanza delle Diapo e il loro impatto sulla ricerca ufologica. Diaz Vargas, collaboratore di Jaime Maussan, ci dà modo di raccogliere ulteriori testimonianze sul perché dell'evento e sugli obiettivi a breve e a lungo termine di questa divulgazione.
Infine viene intervistato Fernando Correa Dominguez che da anni collabora con Jaime Maussan in qualità di astronomo. Fernando è l'ultimo degli intervistati prima dell'evento, ma non per questo il meno importante, infatti, grazie al suo lavoro sul campo e in stretta collaborazione con Maussan, Fernando fornisce una visione completa dei motivi per cui l'evento è stato fortemente voluto.
 
Sono ormai le 18.30, iniziano le prove sul palco alla presenza di Jaime Maussan e dei suoi ospiti. Pier Giorgio fa delle riprese dalla postazione in cui ha piazzato la strumentazione per registrare l'intero evento. Poco dopo ha inizio l'ingresso del pubblico in teatro, alle 19.30 i posti disponibili nell'enorme teatro ormai scarseggiano e inizia l'evento. Jaime Maussan presenta la serata al pubblico in sala e a quello a casa, presenta i suoi ospiti e l'argomento principe, cioè le scoperte fatte sul caso Roswell, con le analisi e le considerazioni presentate dai vari esperti. Sono presenti sul palcoscenico, oltre a Jaime Maussan i suoi ospiti che sono, nell'ordine di partecipazione: James Hurtak, Paul Hellyer (viene intervistato in diretta via Skype), Thomas Carey, Donald Schmitt, Adam Dew, José de Jesús Zalce Benitez, Luis Antonio de Alba Galindo, Richard Dolan. Oltre agli ospiti sul palco, Maussan presenta le interviste fatte precedentemente a personaggi che non potevano presenziare all'evento: Eleazar Benavides (ultimo testimone oculare conosciuto, ancora in vita, che ha visto gli esseri di Roswell dopo il crash, Edgar Mitchell (astronauta americano, sesto uomo ad aver calpestato il suolo lunare) e altri testimoni che hanno permesso, con la propria testimonianza, di realizzare questo magnificente incontro. Le presentazioni scientifiche si messicop1susseguono serrate, con effetti grafici e scenici degni di un tale evento di portata internazionale. Gli esperti propongono considerazioni scientifiche di natura storica, sociologica, astronomica, medico legale forense, le testimonianze sono raccolte con dovizia di particolari e ricostruzioni sceniche di grande interesse. La modalità di presentazione della serata è accattivante e coinvolgente, le conclusioni a cui si giunge grazie alla disamina delle Diapo sono realmente rivoluzionarie, la messicoq1partecipazione del pubblico è forte e calorosa, gli applausi scrosciano ad ogni intervento.

L'evento termina alle 24 passate, a quel punto ci dirigiamo nel backstage per raccogliere le impressioni a caldo dei protagonisti. Insieme a noi diversi rappresentanti della stampa, telecamere e microfoni tra cui districarsi, le interviste si susseguono veloci, noi abbiamo modo di sentire alcuni tra i protagonisti, che si dicono molto soddisfatti della serata e confidano in un impatto importante ed efficace del messaggio. La presenza di circa 7.000 spettatori, colloca questo evento tra le maggiori e più importanti manifestazioni a livello mondiale, sul tema UFO-Extraterrestre. Un primato sicuramente meritato da Maussan e dal suo staff, che premia sia la puntigliosa ricerca effettuata sulle diapositive, che il grande sforzo tecnico e logistico sostenuto. A chi lo accusa che è stato solo business, Jaime risponde che a malapena sono stati recuperati i costi e che tutto è stato fatto per amore alla verità.
Alle 01.00 l'evento finisce anche nel backstage, torniamo in albergo carichi di documentazione, raccolta nell'arco dell'intera giornata... e stanchi morti.

6 Maggio 2015
messicor1Ci rechiamo nell'ufficio di Jaime Maussan in tarda mattinata e riprendiamo l'attività di raccolta di materiale, incontriamo Tom Carey che rilascia un'intervista condotta con le modalità del giorno prima, Pier Giorgio alle riprese, Fabio al microfono per proporre le domande scritte da Pier Giorgio e Paola all'assistenza alla produzione. Tom Carey fornisce importanti risposte sulla storia delle Diapositive, sulle conclusioni che si possono trarre dalla loro esistenza e sullo stato del corpo rappresentato dalle immagini. Nel pomeriggio Maussan è in compagnia di alcuni dei suoi ospiti, il clima è familiare e disteso. Tardo pomeriggio, ormai notte in Italia, Jaime si mette in comunicazione via Skype con Giorgio, per commentare quanto accaduto. Dopo continuiamo a lavorare per raccogliere altro materiale e per sistemare quanto già raccolto, in modo da poterlo rendere disponibile ai fratelli che aspettano notizie d'oltreoceano.

Paola Pennisi - Ciudad de Méjico - 06-05-2015
 
 
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