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dalcieloallaterra
 


NEWS
LA REPUBBLICA, QUOTIDIANO ITALIANO, EDIZIONE NAZIONALE 11 LUGLIO 2005
FASCICOLO G8
G8: 50 MILIARDI DI DOLLARI PER L’AFRICA, 1.035 PER LE ARMI
Il vertice dei leaders del G8 a Gleneagles si è chiuso con un documento finale in cui si destinano, tra l’altro, 50 miliardi di dollari per interventi in Africa. Nel 2004 la spesa mondiale per le armi è stata di 1.035 miliardi di dollari e la “parte del leone” spetta proprio ai paesi del G8, Stati Uniti in testa. Basta il confronto tra queste due cifre per smascherare tutta l’ipocrisia dell’impegno contro la povertà sbandierato da Blair e compagni. Se si volesse davvero “consegnare la povertà alla storia”, come recitava lo slogan dei megaconcerti della settimana scorsa, basterebbe ridurre le spese militari e convogliarle verso i fondi per lo sviluppo. Ma i leaders del G8, responsabili dell’attuale disastro, non hanno né l’interesse, né l’intenzione di cambiare le cose. Solo un movimento organizzato e nonviolento di persone comuni potrà farlo. Commissione pace e nonviolenza regionale umanista europea.

NEWS
LA REPUBBLICA EDIZIONE NAZIONALE 28 GIUGNO 2005 FASCICOLO TERZO MILLENNIO (ARMI)
Armi, rapporto di Amnesty: i paesi ricchi vendono morte al sud del mondo. L’Italia fa grandi affari con la Colombia, la Repubblica del Congo e la Cina, la Francia invece con il Myanmar e il Sudan. La Russia vende bene in Etiopia, Algeria e Uganda. E’ il mercato globale, direbbe qualcuno. Peccato però che per il nostro paese si stia parlando del vantaggioso business delle armi leggere, di cui siamo i secondi esportatori mondiali (vi dice qualcosa il nome Beretta?), mentre i nostri cugini transalpini vendono a notori regimi dittatoriali bombe, granate e mine. Le industrie russe invece esportano aerei da combattimento verso paesi che ormai hanno ben poco da distruggere. Sono alcuni degli esempi esposti nel rapporto G8: esportatori globali di armi appena pubblicato a cura di Amnesty International, Oxfam e Iansa (International Action Network on Small Arms). Sei degli otto paesi più industrializzati del mondo rappresentano anche i maggiori produttori di armi del pianeta. Dalle loro fabbriche proviene l’80% degli strumenti di morte che circolano nei teatri di guerra. A comprare sono i soliti noti: i paesi del terzo mondo, che dissanguano le casse statali in armi e munizioni lasciando affamata la popolazione. Come se non bastasse, il 90% dei morti in guerre dichiarate o guerriglie striscianti sono proprio
i civili. Una contraddizione se si considera la grande rilevanza data a giugno dal premier britannico Blair allo sbandierato taglio del debito dei paesi più poveri del mondo. Un taglio soltanto parziale, che però sembra la restituzione con una mano di ciò che si prende con l’altra. La denuncia non è nuova ma arriva alla vigilia della riunione del G8 dal 6 all’8 luglio. La campagna denominata Control Italia ha ottenuto l’appoggio, tra gli altri, dalla Rete italiana per il disarmo, Pax Christi e Rete Lilliput. L’obiettivo da raggiungere entro il 2006 è quello di convincere i governi a firmare un trattato che limiti il commercio di armi, laddove non sia possibile fermarlo. La campagna ha anche un evento collegato: si chiama 1 million faces e da marzo sta raccogliendo un milione di facce. Ai sostenitori dell’iniziativa infatti non viene chiesto di mettere una firma ma la propria faccia, attraverso foto che verranno scattate in tutti gli stand sparsi per il mondo.
Ci sarebbe quindi da discutere al G8 scozzese, quello che il premier britannico Tony Blair vuole diventi un appuntamento per discutere soprattutto di povertà. “Ogni anno centinaia di migliaia di persone sono uccise, torturate, stuprate, allontanate dalle proprie terre grazie al cattivo uso delle armi. Come è possibile prendere sul serio gli impegni del G8 a eliminare la povertà e l’ingiustizia, se alcuni di quegli stessi governi stanno mettendo a rischio la pace e la stabilità autorizzando consapevolmente trasferimenti di armi verso regimi repressivi, regioni di estremo conflitto e paesi che non possono permettersi di rifiutarle?” si chiede Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International. Bisogna quindi appoggiare la richiesta del governo britannico e di altri dieci paesi per una moratoria internazionale e un trattato condiviso. Per questo Barbara Stocking, direttrice di Oxfam, si augura che il convegno dei potenti possa essere un’occasione di confronto per “avviare un percorso che porterà alla sua adozione”. Siamo quindi giunti alla prova del fuoco: forte dell’adesione alla campagna di venti premi Nobel per la pace, oltre a 15 paesi, tra cui Brasile, Cambogia, Costarica, Finlandia, Kenia e Gran Bretagna, il ministro degli Esteri britannico Jack Straw aveva promesso a suo tempo che avrebbe sostenuto la causa davanti ai suoi omologhi quando si sarebbe presentata l’occasione. Questo è il momento.


DAL CIELO ALLA TERRA
 
G8 FALSO E IPOCRITA
(1° PARTE)

“SUL VOSTRO PIANETA SI VENDONO LE ARMI COSÌ COME SI VENDE IL PANE QUOTIDIANO”. QUESTE PAROLE DI VERITÀ FURONO ANNUNCIATE ALL’UMANITÀ, NON MOLTI ANNI OR SONO, DA UN NOSTRO AMICO E FRATELLO DELLA LUCE: HOARA, TRAMITE UN SUO MESSAGGERO SULLA TERRA. OGGI CONTINUANO AD ESSERE PAROLE DI VERITÀ, BASATE SU FATTI E DOCUMENTI ANCORA PIÙ DRAMMATICI E CATASTROFICI DI 25 ANNI OR SONO DEL VOSTRO TEMPO. I GRANDI E POTENTI DEL MONDO, RAPPRESENTATI DALLE LORO MASCHERE UMANE, SI RIUNISCONO PER RIDURRE IL DEBITO DEI PAESI POVERI E PER AIUTARE QUELLE POPOLAZIONI ALLO SVILUPPO. IPOCRITI! RAZZA DI VIPERE! AVREBBE DETTO IL MAESTRO GESÙ CRISTO! SEPOLCRI IMBIANCATI! L’INGANNO È PEGGIORE DEL TRADIMENTO. LA VERITÀ È UN’UTOPIA NEL VOSTRO MONDO. LA VENDITA DELLE ARMI È L’ALIMENTO CHE FORTIFICA E INGIGANTISCE SEMPRE PIÙ LA TIRANNIA, LA DOMINAZIONE, LA SOPRAFFAZIONE, L’INGIUSTIZIA, LA GUERRA, LA VIOLENZA, LA CULTURA DELLA MORTE. COSÌ FACENDO E PERSEVERANDO NELL’ERRORE FORNITE, ALLA VITA CHE VI ACCUSA, ULTERIORI PROVE DI COLPEVOLEZZA AL PROCESSO NEL QUALE I POTENTI, LA SOCIETÀ RICCA E COMPLICE, I DOMINATORI E I DOMINATI, VOI UOMINI TUTTI SIETE IMPUTATI. QUESTO PROCESSO È IN CORSO E PRESTO CI SARÀ LA SENTENZA. GLI INNOCENTI, I PACIFICI, GLI ASSETATI DI GIUSTIZIA, I BUONI, I GIUSTI SARANNO ASSOLTI E SARÀ DATA LORO LA BEATITUDINE E L’EREDITÀ DI UN REGNO PROMESSO SULLA TERRA. GLI ASSASSINI DELLA VITA (E TRA I DOMINATORI E I DOMINATI VE NE SONO TANTI, TROPPI!) RICEVERANNO LA SENTENZA DI CONDANNA ALLA PENA DELLA MORTE SECONDA, PER AVER VIOLATO LA LEGGE DELLA VITA, DELL’AMORE, DELLA CREAZIONE, DELLA COSCIENZA SOLARE CRISTICA! SAPPIATELO! PACE!


DAL CIELO ALLA TERRA
SETUN SHENAR


ROMA 14 LUGLIO 2005
ORE 18:30
G. B.



 

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