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dalcieloallaterra

 

LEGGETE!

NOTIZIE TERRIFICANTI

Nuclear2

NUCLEARE: INCIDENTI? NUOVE CENTRALI PIÙ RISCHIOSE
Dal quotidiano inglese “The Indipendent”

LONDRA - Le centrali nucleari di nuova generazione -che la Gran Bretagna sta progettando di costruire e che sono già in fase di realizzazione in Francia e in Finlandia - sono più pericolose, in caso di incidente, di quelle vecchie che andrebbero a sostituire. A rivelarlo è un'inchiesta del quotidiano britannico 'The Independent', che ha ottenuto una serie di documenti interni all'industria del nucleare dai quali emerge che, sebbene i nuovi European Pressurised Reactors (Epr) siano meno esposti al rischio di guasti, nel caso si verificasse un incidente la fuoriuscita di radiazioni sarebbe molto maggiore e potrebbe fare anche il doppio delle vittime. Un rapporto redatto dalla società francese Edf rivela che l'emissione di isotopi radioattivi di bromo, rubidio, iodio e cesio sarebbe quattro volte maggiore rispetto alla fuoriuscita che si verificherebbe in un reattore tradizionale. Un altro studio della società di smaltimento di scorie radioattive Posiva Oy sostiene invece che l'emissione dell'isotopo iodio 129 sarebbe addirittura sette volte maggiore. Un terzo dossier, redatto dalla Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste conclude invece che la fuoriuscita di cesio 135 e cesio 137 sarebbe maggiore di 11 volte. A rendere i nuovi Epr più pericolosi in caso di incidente, spiega il giornale, è il fatto che sono stati progettati per bruciare il combustibile nucleare ad una velocità doppia rispetto a quelli attuali, modificando la natura stessa del carburante. Oltre alla Finlandia e alla Francia, dove due reattori di nuova generazione saranno realizzati in Normandia, ad essere interessate alla costruzione degli Epr sono la Gran Bretagna, dove quattro reattori verrebbero realizzati dalla Edf in Somerset e nel Suffolk e l'India, che ne vorrebbe costruire sei.
ANSA - 24 febbraio 2009

                                            BERLUSCONI APRE LA PORTA A QUATTRO CENTRALI ATOMICHE
                                                                                         Gabriel Bertinetto

Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno firmato ieri a Roma un’intesa di cooperazione nucleare, «in una prospettiva paritetica e di lungo periodo». Se le cose andranno come la destra desidera,  l’Italia vedrà nascere nei prossimi anni quattro di quelle centrali che il settanta per cento dei cittadini nel 1987 aveva sovranamente deciso di non autorizzare. Saranno costruite dall’Enel assieme alla consorella francese Edf. Dove, non si sa. Qualche sito web ecologista suggerisce ironicamente di piazzarne una ad Arcore.
CERNOBYL DIMENTICATA
Per ora il nostro Paese è tenuto a rispettare l’esito anti-atomico del referendum, tenutosi dopo che il disastro di Cernobyl aveva riconfermato quanto fossero tragicamente pericolose le tecnologie  basate sulla scissione dell’atomo. Ma il rovesciamento di quel verdetto è tra i principali obiettivi della destra. E così, come recita il comunicato congiunto di Enel ed Edf, «quando sarà completato  l’iter legislativo e tecnico in corso per il ritorno del nucleare in Italia», le due aziende «si impegnano a sviluppare, costruire e fare entrare in esercizio almeno quattro unità». La prima dovrà essere commercialmente operativa «non oltre il 2020». La tecnologia di riferimento, precisano ancora i due colossi dell’industria energetica, sarà la Epr (Reattore europeo ad acqua pressurizzata), utilizzata nell’impianto in costruzione a Flamanville, in Normandia, del quale Enel è comproprietaria al 12,5%.
La firma degli accordi, rispettivamente fra i due governi e fra le due  compagnie, è avvenuta a Villa Madama, al termine di un vertice italo-francese cui hanno partecipato numerosi ministri dei due esecutivi. Per l’Italia erano presenti fra gli altri Tremonti, Scaiola, La Russa, Bondi. Si è parlato anche di politica estera, crisi finanziaria, cultura, difesa. Ma il clou dei colloqui ha riguardato la cooperazione nucleare.
UNA QUESTIONE EUROPEA
«Vogliamo che il nucleare diventi una questione europea», ha dichiarato alla stampa il capo dell’Eliseo, perchè rappresenta «la chiave dello sviluppo». Berlusconi ha citato l’esempio della Francia, che non ha mai rinunciato al nucleare, come quello di un Paese in cui il fabbisogno energetico è assicurato per l’80% da fonti «pulite e assolutamente sicure». Forse avrebbe evitato di usare quell’avverbio, Berlusconi, se gli avessero riferito che proprio ieri il quotidiano britannico Independent portava nuovi elementi a sostegno della tesi opposta. Documenti che provengono anche dalla francese Edf, «ben sepolti tra le carte della stessa industria nucleare, mettono in  dubbio le ripetute affermazioni secondo le quali i nuovi Epr sarebbero più sicuri delle vecchie installazioni». Pare invece «che un incidente ad un reattore o al sistema di smaltimento delle scorie, sebbene più difficile da verificarsi, potrebbe avere conseguenze ancor più devastanti». IN particolare, per uno degli studi esaminati, «le  perdite umane stimate potrebbero essere doppie» rispetto al passato.
ITALIANI FANATICI
Per Berlusconi però, problemi non ci sono. «Bisogna che l’Italia si  risvegli dal sonno», e la collaborazione con Parigi «ci consentirà di risparmiare del tempo e di avere le prime centrali in tempi contenuti». E dire che noi «negli anni settanta avevamo due centrali quasi pronte», Si rammarica il primo ministro, ma dovemmo fermarci a  causa del «fanatismo ecologico di una parte politica». Così Berlusconi liquida il netto no pronunciato allora dalla stragrande maggioranza degli elettori Sarkozy e Berlusconi si sono poi mostrati d’accordo nel respingere la  nazionalizzazione degli istituti di credito come soluzione alla crisi finanziaria, almeno in Italia e Francia. Da noi in particolare, ha detto Berlusconi, «non è assolutamente ipotizzabile perché il sistema bancario è solido, gli italiani sono un popolo di risparmiatori e le nostre banche non hanno corso l’avventura dei titoli tossici». In un successivo incontro al Quirinale, Sarkozy ha convenuto con il presidente Giorgio Napolitano «sulla necessità di potenziare l'azione  dell'Unione Europea per far fronte alla grave crisi economica in modo  coordinato e sinergico ed hanno espresso l'auspicio che il Trattato di  Lisbona possa entrare in vigore prima della fine dell'anno».
Berlusconi e Sarkozy hanno deciso: Parigi aiuterà l’Italia a costruire  almeno 4 centrali nucleari. Prima però la destra dovrà ribaltare il  verdetto anti-atomico pronunciato dal popolo italiano nel referendum  del 1987.
Tratto da: l'Unita - 25 febbraio 2009

DAL CIELO ALLA TERRA


RIMANGONO VALIDI GLI AVVVERTIMENTI CHE VI ABBIAMO DATO A SUO TEMPO, TRAMITE LO STESSO MEZZO, RIGUARDANTI LA NEFASTA E DIABOLICA ENERGIA NUCLEARE SFRUTTATA DALLA VOSTRA SCRITERIATA SCIENZA SENZA COSCIENZA.
LEGGETE, MEDITATE E DEDUCETE!
NOI ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE: AVVERTIRVI!
ADESSO A VOI LA SCELTA: VIVERE O MORIRE!
PACE!

                                                                                         DAL CIELO ALLA TERRA

Sant'Elpidio a Mare (Italia)
25 Febbraio 2009. Ore 19:42
Giorgio Bongiovanni
Stigmatizzato

VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE I SEGUENTI MESSAGGI:

- ENERGIA NUCLEARE: L'INGANNO È PEGGIORE DEL TRADIMENTO
- LO SCIENZIATO ANTONINO ZICHICHI AL SERVIZIO DEL POTERE DEI VENDITORI DELLA MORTE
- LE FORZE DELLA NATURA, GLI ZIGOS, I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE

 

HIROSHIMA 6 AGOSTO 1945 - 1° BOMBA ATOMICA
NAGASAKI 9 AGOSTO   1945 - 2° BOMBA ATOMICA
300.000 MORTI CIRCA E DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI NEGLI ANNI SUCCESSIVI
A CAUSA DELLE RADIAZIONI.

PER NON DIMENTICARE!

"E SATANA CONDIZIONERÀ LA MENTE DEGLI SCIENZIATI A TAL PUNTO DA FAR COSTRUIRE ARMI CHE IN POCHI MINUTI POSSONO ANNIENTARE L’UMANITÀ…" (SEGRETO 3° DI FATIMA).
LA CELESTE MADRE MYRIAM AVEVA PROFETIZZATO NEL SUO MESSAGGIO, A FATIMA, IL BUIO NEL QUALE VOI UOMINI VI SARESTE PRECIPITATI SE FOSSE MANCATO IL RAVVEDIMENTO, LA CONVERSIONE AI VALORI DEL CRISTO COSMICO.
NON AVETE VOLUTO ASCOLTARE ED ANCORA UNA VOLTA AVETE DISUBBIDITO ALL'AMORE DIVINO PREFERENDO IL RICHIAMO DELLA FORZA DEGENERATIVA CHE VOI CHIAMATE DEMONIO.
NON DIMENTICATE! UOMINI, NON DIMENTICATE!
L'OLOCAUSTO NUCLEARE DI HIROSHIMA E DI NAGASAKI È SOLO IL SEGNO DI UNA DISTRUZIONE GLOBALE, TOTALE, DELLA VOSTRA RAZZA, SE PERSEVERERETE AD ATTIVARE CON CINICA FOLLIA LA POLITICA DEL DOMINIO E DELLA SOTTOMISSIONE DEI POPOLI!
PENSATE!
AVETE BASATO LA POLITICA DI ESPANSIONE, IL RICONOSCIMENTO DELLE SUPERPOTENZE DI ALCUNE NAZIONI DELLA TERRA COME NAZIONI "DEMOCRATICHE", CIVILI, ECC. ECC. GRAZIE ALLA CORSA AGLI ARMAMENTI NUCLEARI, CON L'INGANNO CHE SOLAMENTE IN QUESTO MODO POTEVA MANTENERSI LA PACE, PER EVITARE CHE LE SUPER-POTENZE NUCLEARI COMUNISTE POTESSERO MINACCIARE IL MONDO.
MA È STATO PROPRIO COSÌ?
CHE FOLLIA!
NOI PIÙ VOLTE ABBIAMO DETTO, ATTRAVERSO EUGENIO SIRAGUSA ED ALTRI OPERATORI, CHE NON SIAMO NÉ CON L'ORIENTE, NÉ CON L'OCCIDENTE; NOI NON CONDIVIDIAMO, ASSOLUTAMENTE, LE METODOLOGIE POLITICHE SIA DELL'ORIENTE CHE DELL'OCCIDENTE. ENTRAMBE HANNO FALLITO, PORTANDO LA CIVILTÀ DEL VOSTRO PIANETA SULL'ORLO DELL'AUTODISTRUZIONE E, LE RELIGIONI, SONO COMPLICI DI QUESTO DELITTO.
NOI SIAMO A FAVORE E PROTEGGIAMO GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTÀ CHE, SIA NELLA STORIA PASSATA, CHE NEL TEMPO PRESENTE, SI SONO DEDICATI E SI DEDICANO ALLA VITA, ALL'EVOLUZIONE E ALL'ARMONIA DEL PIANETA, PONENDO IN PRATICA I VALORI DELLA GIUSTIZIA, DELLA PACE E DELL'AMORE UNIVERSALI.
PER QUESTA RAGIONE PROTEGGIAMO E APPOGGIAMO IN TUTTI I SENSI QUESTI ESSERI CHE, POTENZIALMENTE, RAPPRESENTANO IL FUTURO POSITIVO DELLA NUOVA ERA DELLA VOSTRA CIVILTÀ.
RICORDATE! PER NON DIMENTICARE!
HIROSHIMA, NAGASAKI POTREBBERO RIPETERSI OGGI, COINVOLGENDO TUTTO IL GENERE UMANO.
SAREBBE UN GRANDE SEGNO DI RAVVEDIMENTO SE, IMMEDIATAMENTE, IMPONESTE AI GOVERNI DELLE SUPER-POTENZE, NON SOLAMENTE LA CESSAZIONE DEI TEST NUCLEARI MA ANCHE LA PROGRESSIVA DISTRUZIONE GLOBALE DI TUTTE LE ARMI NUCLEARI.
SAREBBE IL GRANDE MIRACOLO!
VOGLIAMO RICORDARVI ANCORA CHE, QUALUNQUE SARÀ LA VOSTRA SCELTA, DI VIVERE O DI MORIRE, IN QUESTO TEMPO, DI QUESTA VOSTRA GENERAZIONE, È PROGRAMMATO CON CERTEZZA ASSOLUTA, UN DUPLICE AVVENIMENTO CHE METTERÀ IN GINOCCHIO TUTTA LA POTENZA MILITARE POLITICA, RELIGIOSA ED ECONOMICA DI TUTTE LE POTENZE DELLA TERRA.
QUESTO DUPLICE AVVENIMENTO SARÀ, COME ABBIAMO GIÀ DETTO, IL MOMENTO PIÙ IMPORTANTE DI TUTTA LA STORIA DELL'UMANITÀ DELLA TERRA:
1) CONTATTO GLOBALE IN TEMPO REALE, TRA TUTTA LA RAZZA UMANA E CIVILTÀ EXTRATERRESTRI (ESSERI DI LUCE) PROVENIENTI DA ALTRE STELLE DELL'UNIVERSO.
ESSERI VIVI CHE POSSIEDONO UN'INTELLIGENZA UMANA E SPIRITUALE PIÙ EVOLUTA DELLA VOSTRA DI 15 MILIARDI DI ANNI.
ESSERI SPIRITUALI E FISICI CHE POSSIEDONO UN'EVOLUZIONE MORALE E SPIRITUALE CHE VOI DEFINIRESTE DIVINA O ANGELICA.
2) SECONDA MANIFESTAZIONE DEL FIGLIOLO DELL'UOMO, GESÙ, MAESTRO DIVINO, UNTO DA CRISTO - LUCE SOLARE DIVINA UNIVERSALE. QUESTA MANIFESTAZIONE SEGNERÀ IL GIUDIZIO DELL'UMANITÀ.
PREPARATEVI UOMINI!
PREPARATEVI! E NON DIMENTICATE! NESSUNA HIROSHIMA, NESSUNA NAGASAKI SARANNO PERMESSE IN QUEL GIORNO PROSSIMO A MANIFESTARSI.
PER NON DIMENTICARE! ALLA VECCHIA GENERAZIONE, MALVAGIA E MORENTE, SI ANTEPONE LA NUOVA GENERAZIONE DELLA NUOVA ERA.

                                                                                         DAL CIELO ALLA TERRA
                                                                                TRAMITE GIORGIO BONGIOVANNI
                                                                                                  STIGMATIZZATO

Porto Sant'Elpidio (Italia)
06 Agosto 1996 - Ore 15:00

 

Ecco un avallo al nostro messaggio:
l’ intervista ad uno scienziato italiano  che dice la verità perchè trattasi di un giusto!

                                                                  INTERVISTA A ANGELO BARACCA
                                  «LA FRANCIA IMPORTA PIÙ PETROLIO DI NOI IL NUCLEARE NON SERVE»

Il fisico: l’Italia non produce poco, ma male. Basterebbe investire in eolico, come la Spagna o nel solare, come la Germania.
L’Italia torna al nucleare?» è il titolo del libro che Angelo Baracca ha mandato in libreria solo pochi mesi fa con la casa editrice Jacabook. Una domanda che oggi ha risposta: sì, l’Italia torna al  nucleare. E anche in tempi piuttosto brevi sostiene il governo Berlusconi. Baracca, che è un fisico e insegna all’università di Firenze, spiega in modo dettagliato perché un ritorno al nucleare nel  nostro paese sarebbe inutile o, peggio, dannoso. E perché il mito del  nucleare francese è una bufala.
Professor Baracca, perché ritiene l’accordo tra Italia e Francia per  lo meno inutile? «C’è una cosa che nessuno dice: con le centrali nucleari si produce  solo energia elettrica. Ma l’elettricità è solo un quinto dei nostri  consumi energetici. Oltre l’80% dell’energia che consumiamo per i  trasporti o per l’agricoltura non è elettrica. Le centrali nucleari, quindi, non risolverebbero il nostro problema: continueremo a  importare petrolio. La Francia, che produce il 78% della sua energia  elettrica con il nucleare, importa più petrolio di noi».
Qualcuno dice che in Italia produciamo poca energia elettrica, è vero? «Non è vero: abbiamo una potenza installata che supera del 30% la domanda di elettricità. Solo che il sistema è inefficiente e quindi la  nostra elettricità è la più cara d’Europa. Ma se anche fosse vero che  abbiamo bisogno di altra energia elettrica, potremmo decidere di fare  come la Spagna dove, in un anno, sono stati creati impianti eolici per  3500 megawatt: come 2 centrali e mezzo. La costruzione di questi  impianti costa meno e ha coinvolto l’industria spagnola con ricadute  positive sull’economia. Oppure potremmo fare come le Germania che  punta sul solare, pur avendo meno sole. È questione di scelte».
Berlusconi prevede che la prima centrale parta nel 2020. È realistico?
«Sì, bisogna considerare una decina d’anni per avere l’opera finita, anche se c’è chi dice che una centrale si costruisce in 5 anni. In Europa ci sono due centrali in costruzione come quelle che dovremmo  importare in Italia: una è in Finlandia, l’altra in Francia. Quella  finlandese è iniziata 3-4 anni fa e ha già accumulato 2 anni di  ritardo e un aumento di costi di 2 miliardi di euro. Il problema è che  una centrale nucleare ha esigenze tecnologiche altissime. Anche i  materiali, come il cemento o l’acciaio, devono essere di qualità  superiore. Le industrie finlandesi non sono in grado di soddisfare  questa esigenza. Pensiamo a cosa potrebbe accadere in Italia dove la  Italcementi ha dato cemento taroccato anche per le grandi opere».
Abbiamo le competenze per gestire questi impianti? «Dopo il referendum sul nucleare dell’87, l’Italia ha smantellato  tutto. All’Enea ci sono una quarantina di dipendenti con le competenze  giuste, ma un terzo sono occupate a smaltire le centrali chiuse e  quasi tutti sono prossimi alla pensione. Il resto è personale a  contratto. Possiamo gestire le centrali con i co.co.pro?»

L'UNITÀ, 25 febbraio 2009

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