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La Vergine infatti, oltre ad annunciare l'imminenza della Terza Guerra mondiale causata dalla perseveranza dell'uomo nella sua condotta violenta, egoistica ed irresponsabile, gli preannuncia che "Esseri cosmici giungeranno sulla terra da lontani lidi dell'universo. Nel nome di Dio". E' una rivelazione straordinaria di cui è a conoscenza anche Lucia che la scrisse di suo pugno in venticinque righe che ancora sono mantenute nel più assoluto segreto. Il legame tra le apparizioni mariane e la visita di Esseri provenienti da altri mondi è avvalorata da tantissimi testimoni che raccontano di avere visto globi luminosi in cielo proprio in corrispondenza dello sguardo estatico del veggente. Sono moltissime anche le prove filmate e fotografiche in questo senso, alcune delle quali risalgono a tempi antichissimi come dimostrano anche quadri del '500. Giorgio Bongiovanni stesso, durante le prime esperienze, vede sia la Vergine che Gesù uscire da globi di luce e tra i suoi messaggi ve ne sono moltissimi provenienti da Esseri Extraterrestri. Tra i più importanti alcuni che concernono la visita del Cristo su altri pianeti, dove, invece di essere crocifisso, è stato accolto da queste civiltà che per tanto sono state redente. Sono, poi, quattro oggetti volanti luminosi a preparare il giovane stimmatizzato ad un ulteriore segno di sofferenza. E' luglio, il 26, del 1993. Ad Aurora, Uruguay, si apre sulla sua fronte, all'altezza del terzo occhio, una ferita a forma di croce: è la sesta stimmata.

Prima di fare ritorno a casa Giorgio Bongiovanni si ferma a città del Messico, dove viene intervistato per la prima volta dal famoso giornalista messicano Jaime Maussan che sarà l'autore dell'unica videocassetta esistente sulla sua storia. Giorgio, infatti, avendo piena fiducia del professionista, consente di venire sottoposto ad analisi e perizie ematologiche, psicologiche e psichiatriche. Il risultato conferma il pieno equilibrio mentale dell'uomo e diagnostica una sorprendente differenza nella velocità di coagulazione del sangue che fuoriesce dalle stimmate rispetto a quello venoso e nel profumo: quello delle ferite emana una delicata fragranza di rosa. Le ferite, nonostante le condizioni igieniche in cui Giorgio si è trovato durante i viaggi nel mondo, non hanno mai presentato alcuna traccia di infezione e non sono mai state trattate con medicamenti o pomate. Dopo la sanguinazione, l'unica protezione sono guanti, calzini di cotone e una garza sul costato. I medici finora hanno ritenuto il suo caso inspiegabile. Da questo momento in poi Jaime Maussan sarà attento osservatore dell'esperienza di Giorgio Bongiovanni della cui validità si è fatto garante in tante trasmissioni televisive e radiofoniche da lui stesso condotte nel suo paese, nei tantissimi programmi e conferenze pubbliche internazionali in cui è invitato.

Nel settembre del 1993 si tiene a Nicolosi (CT) una riunione con tutti i rappresentanti dei centri Nonsiamosoli che si sono andati istituendo nel mondo con il passare degli anni. In quell'occasione, davanti a centinaia di persone, tra cui alcuni giornalisti, Eugenio Siragusa consegna ufficialmente nelle mani del Figlio Spirituale la responsabilità della diffusione del messaggio universale di cui entrambi sono testimoni. E' presente all'incontro anche Jaime Maussan il quale, in occasione del congresso ufologico di San Marino che si tiene pochi giorni dopo, presenterà a Giorgio Bongiovanni l'antropologo tedesco Michael Hesemann. La conoscenza con questi due eminenti ricercatori, divenuti poi due cari amici, segna per lo stimmatizzato l'inizio di una nuova fase della sua missione. Infatti Hesemann introduce Giorgio Bongiovanni nell'ambito della comunità ufologica internazionale e per la prima volta, nel novembre 1994, partecipa all'International UFO Congress di Mesquite, Nevada, dove si riuniscono i migliori studiosi del fenomeno per presentare i risultati delle loro ricerche. Il ruolo di Giorgio all'interno dell'ambiente, che per altro lo accoglie con favore e affetto, è di spiegare l'implicazione spirituale della visita extraterrestre sulla Terra. Infatti fino a quel momento gli esperti di tutto il mondo si erano maggiormente concentrati nella raccolta e nell’analisi di documenti filmati e fotografici che comprovassero almeno la presenza di oggetti volanti non identificati nei cieli del nostro pianeta. Lo stimmatizzato offre un ulteriore punto di vista: partendo dalla sua esperienza diretta di contattista, può cominciare a spiegare chi sono, perché vengono e che cosa vogliono questi Esseri dalla tecnologia così superiore alla nostra. Ogni anno Giorgio Bongiovanni verrà invitato, come relatore o ospite, all'annuale appuntamento dove ormai, oltre all'entusiasmo dei partecipanti per la sua straordinaria esperienza, è considerato uno stimato esperto. Gli ottimi rapporti di amicizia con tanti ricercatori permetteranno a Giorgio di creare un archivio immenso di reperti visivi di comprovata validità.

Il 28 ottobre 1994 insieme a Michael Hesemann Giorgio Bongiovanni parla alle Nazioni Unite, invitato dalla SEAT (Society for Enlightment and Transformation), e interviene sul tema "Dialogo sull'universo: l'incidenza del contatto extraterrestre nell'evoluzione umana". Intanto gli eventi incalzano esattamente nella direzione contraria agli amorevoli richiami della Vergine e di questi Esseri. Scoppia la guerra in Ruanda e la Francia, con gli esperimenti nucleari negli atolli polinesiani, rilancia la corsa agli armamenti letali. Seguiranno infatti i test atomici di Cina, India, Pakistan, Corea del Nord. Gli anni '95 e '96 vedono Giorgio Bongiovanni continuamente impegnato all'estero e anche in Italia comincia ad acquisire una certa notorietà. Viene invitato in diverse trasmissioni televisive sia sui canali statali che su quelli privati. Il suo messaggio fa scalpore anche perché vi sono sia i segni delle stimmate che i numerosi documenti raccolti da Giorgio nei vari viaggi a supportare le sue tesi. Filmati spettacolari e fotografi e incredibili, testimonianze autorevoli di militari, piloti, astronauti e scienziati di fama provata vengono diffusi dal giovane stimmatizzato e dal suo gruppo di collaboratori tramite la rivista Nonsiamosoli e alcuni documentari video. Proprio in un ciclo di conferenze in Italia gli viene presentata Paola Giovetti, la nota scrittrice che si occupa da anni di spiritualità. Con Paola nascerà una sincera e produttiva amicizia che sfocerà nella realizzazione dell'unico libro esistente sulla storia di Giorgio. (La straordinaria esperienza di Giorgio Bongiovanni, Ed. Meditterranee 1997).

Giorgio però non ha dimenticato i più indifesi e i più deboli. Nell'agosto del 1996 organizza a Porto S. Elpidio una riunione con amici e simpatizzanti per raccogliere fondi da destinare ad una piccola comunità africana. Con quanto ricavato prenderà in affitto un piccolo appezzamento di terreno in modo da consentire a questi fratelli di sfamarsi e di rendersi indipendenti. In Africa, dove si reca personalmente a portare gli aiuti incontra, oltre alle centinaia di persone che chiedono la sua benedizione, il leader dell'opposizione congolese Bernard Kolelas cui offrirà il suo sostegno contro il dittatore del momento. Arriva ancora una volta settembre, il 2, del 1996. Giorgio compie 33 anni. Nella sua città natale, a Floridia, presso la casa di suo fratello Filippo, vive un nuovo miracolo. Sanguina dalla corona di spine e versa lacrime di sangue. L'impatto emotivo per familiari e amici è forte; Lorella, però, con incredibile presenza di spirito riesce a riprendere l'evento con una videocamera amatoriale. Riavutosi dalla grande sofferenza Giorgio racconterà di avere avuto una visione drammatica degli eventi futuri e di essere ora giunto ad una più piena consapevolezza della sua missione. La visione è apocalittica e il messaggio di Gesù promette Giustizia per i pargoletti della Vita e per la Madre Terra in agonia.

Ben presto Giorgio Bongiovanni riparte alla volta dell'America sia del Nord che del Sud, Messico, Europa e ancora Russia. Qui la situazione politico-economica è precipitata. Il Presidente uscente Eltsin ha ridotto il paese sul lastrico, la corruzione dilaga incontrollata così come la povertà e il degrado. Giorgio, memore delle parole della Madonna, non può che constatare la disfatta della Santa Madre Russia che tuttavia, proprio per il mistico legame con la sua opera, gli consente di conseguire un risultato straordinario. Dopo anni di lavoro, infatti, riesce ad ottenere un incontro con una delegazione militare russa capeggiata dal generale a tre stelle G.Rescetnikov e composta da referenti del generale, studiosi del fenomeno UFO e da un agente speciale di quello che una volta era il KGB. Davanti alle telecamere, per la prima volta nella storia, un militare in carriera ammette di essere a conoscenza dell'esistenza di civiltà aliene e di studi militari che si sono occupati del fenomeno per conto del governo russo. Fa poi a Giorgio un'incredibile proposta. Gli chiede se è disponibile a diffondere nel mondo alcuni reperti fotografici e filmati custoditi all'interno della base. Proposta che Giorgio accetta immediatamente. Con la sua équipe infatti realizzerà un filmato che, tradotto anche in inglese, sarà mostrato ovunque. La Russia in effetti si rivela essere per lui una fonte inesauribile di documentazione eccellente. Testimonianze dirette di astronauti come il generale a tre stelle Kovalenok che disegna per Giorgio l'oggetto volante che ha avvistato durante una delle sue missioni spaziali, o il cosmonauta Krikaliov che racconta di essersi sentito osservato come da una presenza femminile durante il suo viaggio in orbita e ancora il generale Aksenov che addirittura, dopo aver visitato il cosmo, ha fondato "La società spirituale russa" e così ha spiegato la sua opinione sull'esistenza di esseri extraterrestri: "Un contatto non solo ci sarà, ma è necessario se vogliamo che l'umanità abbia un futuro". E moltissimi altri ancora. Grazie a questa speciale entratura nell'ex Unione Sovietica Giorgio Bongiovanni fornisce alla ricerca ufologica delle prove assolutamente uniche che gli valgono sempre più notorietà proprio nella potenza storicamente opposta.

Anche negli Stati Uniti infatti viene ospitato da diverse reti televisive tra le più famose; la gente lo ascolta attentamente. L'incontro con diverse culture è un evento naturale per Giorgio che si rende disponibile a parlare a tutti i popoli. Viene anche chiamato dalla tribù indiana dei Lakota-Dakota a partecipare ad un congresso a Sioux-Falls, nel South Dakota. L'intesa tra il giovane stimmatizzato e i pochi capi indiani rimasti a custodire l'antica sapienza della razza rossa è immediata. Dopo avergli reso gli onori riservati ad un ospite illustre gli rivelano che i loro antichi padri tramandarono di generazione in generazione la conoscenza portata loro dai fratelli delle stelle che hanno da sempre accompagnato il cammino dell'uomo. Un'altra conferma al messaggio di cui Giorgio è ambasciatore e che trova radici nelle tradizioni più remote dei popoli che per primi hanno abitato il grande continente come i Maya e gli Aztechi le cui abilità astronomiche e matematiche lasciano esterefatti ancora oggi gli studiosi. Settembre, il 2, del 1997. Ancora sangue, ancora lacrime per questa umanità che scivola sempre più velocemente verso il punto di non ritorno. Giorgio Bongiovanni sa di non avere molto tempo a disposizione e lavora instancabilmente e incessantemente. Vola fino in Australia, ospite di una cara amica Glennys Mackay che si preoccupa di organizzare diversi appuntamenti. Il proverbiale distacco anglosassone viene superato dall'universalità dei concetti che proprio nel corso di quest'anno Giorgio raccoglie in un breve saggio che prende il titolo di Nuova Teologia. Si tratta della rivisitazione dei dogmi cristiani basati sull'interpretazione data dalle chiese del vecchio e del nuovo testamento e soprattutto del superamento di tali concetti grazie all'introduzione di una filosofia cosmica che nasce dal principale assunto che non siamo soli nell'universo cioè che l'Intelligenza Divina Onnicreante, sia essa chiamata Dio o Spirito Santo, ha generato la vita in tutto l'universo. E che ci sono razze abitanti su altri pianeti e anche in altre galassie la cui origine risale a molti miliardi di anni prima della nostra creazione. Sono diverse le razze che ci visitano a seconda del grado di evoluzione e sono coordinate da Esseri purissimi, il cui corpo è composto interamente di luce pulsante così come i mezzi che utilizzano per viaggiare nel cosmo. A riprova di questa strabiliante realtà Giorgio Bongiovanni diffonde nel mondo le fotografie scattate da un contattato messicano, Carlos Diaz, la cui nitidezza illustra perfettamente la consistenza luminosa di queste astronavi.

Così come le scoperte galileiane rivoluzionarono la visione dell'uomo sotto tutti i punti di vista, la concezione di fare parte di un progetto creativo immenso di cui non siamo che una minuscola espressione ancora in via di perfezionamento potrebbe stravolgere completamente l'ordine precostituito, voluto e gestito da pochi, non certamente per il bene e il progresso di tutti. E' per questa principale ragione che Governi e grosse Istituzioni religiose, i cui interessi sono ormai identificabili con quelli delle potentissime multinazionali internazionali che determinano l'economia mondiale, hanno da sempre negato le prove dell'esistenza di queste civiltà. Il loro messaggio di Giustizia, di Equità e di Fratellanza e la netta superiorità tecnologica dei mezzi di cui dispongono che consentono loro di viaggiare nel cosmo rappresentano agli occhi dei potenti una minaccia. Di qui le campagne di scredito a base di film che presentano gli extraterrestri come invasori crudeli e di false informazioni infiltrate negli ambienti di ricerca per creare confusione sia tra gli studiosi sia tra coloro che si sono mostrati sensibili a questo tema. Giorgio Bongiovanni prosegue i suoi viaggi tra la gente cui spiega questa intima connessione tra il Cristo, la sua Seconda Venuta promessa e il contatto con civiltà aliene. Il messaggio Cristico è sempre lo stesso: ama il prossimo tuo come te stesso. Su altri pianeti questo sacro comandamento è stato compreso e realizzato consentendo così l'evoluzione di civiltà pacifiche e progredite in equilibrio tra scienza e spirito e per questo in grado di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo per raggiungere pianeti ancora arretrati come il nostro e assisterli nel loro travaglio evolutivo. Ed è per questo che, a prescindere dall'eventuale assenso dei nostri governanti questo contatto avverrà, sia in tempo di pace che in tempo di guerra, sia nell'equilibrio sia nel caos climatico che comunque segnerà il passaggio del Pianeta Terra dalla terza alla quarta dimensione.

Sempre nel 1997 Giorgio Bongiovanni fonda la casa editrice Nonsiamosoli Video che si occuperà di produrre documentari e di editare le riviste TERZOMILLENNIO e UFO la visita extraterrestre distribuite nelle edicole italiane. La strada che ha portato Giorgio a questi risultati non è stata affatto semplice, ma, al contrario, lastricata di mille difficoltà e sofferenze. La ferita più profonda, che mai troverà sollievo, è la separazione dal suo Padre Spirituale Eugenio Siragusa. Divergenze di metodologia dovute sostanzialmente alle scelte intraprese da Giorgio. Molti non comprendono il delicato passaggio. Il messaggio non va solo divulgato, deve essere vissuto con forza e coerenza, non importa il prezzo. Per farlo l'impegno richiesto è assoluto e totale. Questa ferma presa di posizione costa a Giorgio Bongiovanni la perdita di tanti sostenitori in Italia e all'estero che lo accuseranno di avere fallito il suo programma. Nonostante il fardello sempre più gravoso lo stimmatizzato prosegue il suo cammino. Nel maggio del 1998 la rivista TERZOMILLENNIO viene pubblicata con il sottotitolo "verso l'Antropocrazia", ovvero il "Governo dell'uomo". A coniare questo termine è Nicolò Giuseppe Bellia, un filosofo dei tempi moderni che teorizza la messa in pratica di alcune riforme legislative ed economiche tali da consentire l'instaurazione di un governo più equo. Giorgio accoglie con entusiasmo il progetto antropocratico facendosene promotore poiché di fatto rappresenta una possibilità di concretizzare i principi universali di giustizia e uguaglianza cui si ispira il messaggio. Nemmeno in questa sua apertura verso un'opera in tutto simile a quella da lui servita gli saranno risparmiate aspre critiche.

Settembre, il 2, 1998. Giorgio Bongiovanni sanguina ancora una volta dalla corona di spine e piange lacrime di sangue. L'effetto di questa ennesima esperienza di sofferenza si legge sulla sua rivista il cui registro si fa più tagliente. Gli attacchi sono diretti ai responsabili delle cause che determinano la disperazione, la miseria e l'abbandono dei più deboli così come l'inquinamento e la devastazione dell'ambiente e delle sue risorse. Anche in questo caso Giorgio Bongiovanni cerca di unire le forze e ospita su TERZOMILLENNIO articoli e interviste di personaggi impegnati in una qualsiasi causa a favore della vita, indipendentemente dal loro credo o convinzione politica. Con lo stesso spirito a ottobre nasce UFO la visita extraterrestre diffusa in tutta Italia con allegati i documentari realizzati grazie ai contatti stretti da Giorgio Bongiovanni nei vari congressi internazionali cui è stato invitato. Un prodotto straordinario, unico nel suo genere, nel quale confluiscono le ricerche, i documenti, le analisi, i pareri degli esperti e le testimonianze dirette della gente di tutto il mondo. Nemmeno su UFO possono mancare le aspre critiche ai governi che occultano questa realtà impedendo di fatto che l'uomo possa crescere in conoscenza e soprattutto in coscienza. Gli attacchi piovono da ogni dove, sia dai nemici che dai presunti amici. Prima dell'estate del 1999 Giorgio scioglie tutti i gruppi Nonsiamosoli nel mondo, affinché, dopo dieci anni di viaggi, sanguinazioni e messaggi, ognuno cominci a raccogliere ciò che ha seminato e si assuma la responsabilità delle proprie scelte sia individuali sia di impegno concreto.

Durante l'estate, all'ormai consueto incontro estivo per raccogliere fondi da destinare ai bambini africani, cui partecipano ricercatori e amici provenienti da tutto il mondo, Giorgio invita Maria Falcone, la sorella del giudice assassinato dalla mafia 7 anni prima. Sarà un grande onore e una forte emozione per Giorgio, la sua famiglia e i suoi collaboratori ospitarla e ascoltare il suo racconto di vita vicino ad un martire della Giustizia. Questo evento segna un'ulteriore svolta nella vita di Giorgio Bongiovanni. E' tempo di andare a quell'appuntamento rinviato. L'11 agosto avviene una grande eclissi di sole che adombra l'assolato pomeriggio estivo e porta con sé un significato spirituale molto importante. Gli Esseri di Luce comunicano a Giorgio che a partire da questa data vi sarà un'accelerazione delle frequenze vibrazionali del pianeta. Questo cambio causerà una sequenza di eventi sia climatici - si pensi alle continue inondazioni e ai repentini ed inspiegabili mutamenti atmosferici - sia apocalittici; il riferimento è chiaramente all'escalation della violenza terrorista.
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