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junio400Di Sante Pagano, Gabriele Pappalardo, Gabriele Gnani, Domenica Baronio.

Cronaca 9-10 giugno 2018

Antonio Urzi e il suo gruppo hanno l’onore di ospitare una troup della nota TV giapponese Fuji Television per il programma televisivo “Utsuccyatta Eizo Great Prize”. La TV in questione ha sentito parlare molto del contattato Antonio Urzi al punto di organizzare una spedizione in Italia per conoscerlo e verificare se davvero filmi astronavi su appuntamento programmato sui cieli di Cinisello Balsamo.

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Sabato la troup giapponese intervista Antonio sulla sua esperienza di contatto E.T. e mostra loro i migliori filmati dal 2004 fino ad oggi. Le domande sono tante: chi sono, da dove vengono e cosa vogliono, la loro relazione con le deità delle tradizioni religiose come Buddha, Krishna, Allah e Cristo. junio2

Il regista mostra un particolare interesse e una grande apertura mentale nonostante la loro cultura e religione shiontoista, dove le loro divinità sono spiriti naturali e presenze spirituali. Un’intervista durata più di 3 ore, che tocca tutta l’esperienza di Antonio e significativi concetti della scienza dello Spirito. Antonio parla anche del nostro amato Giorgio, del significato della sua missione e delle stigmate, e quanto importante sia la relazione con lui.

La TV tanto è rimasta estasiata da ciò che ha sentito e che ha visto che chiede ad Antonio se fosse stato possibile organizzare per il giorno dopo un incontro Skywatching per cercare di filmare un’astronave, e la risposta di Antonio è stata più che positiva: “Certo che si! Domani al 100 per cento vi mostrerò un’Astronave dei nostri cari Fratelli Cosmici in diretta, così che potrete mostrarli a tutto il popolo Giapponese, così come ho fatto in tutte le nazioni e stati in cui sono stato e che mi hanno intervistato.

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Domenica 10 giugno 2018, incontro skywatching assieme alla TV giapponese. Sono le dieci del mattino e il sole scalda la cittadina milanese ancora assopita .Un parco nella distesa cittadina la fa da padrone. I suoi alberi verdi, qualche panchina sparsa qua e là e un profumo di natura mi entra nelle narici e mi fa sentire terribilmente a casa.

Arrivo piano piano, gustandomi lo spettacolo che la natura in questo momento mi sta offrendo e mi rilasso.

Tra poco, in questo magnifico posto immerso nella natura, mi incontrerò con i fratelli del gruppo Contatto Massivo e con altri fratelli che vengono dal Giappone, la troup della tv giapponese Fuji Television per il noto programma televisivo “Utsuccyatta Eizo Great Prize”, per conoscere la vita di Antonio Urzi e Simona Sibilla e conoscere le attività del gruppo Contatto Massivo.

È bello sapere che da paesi lontani ci si unisce per uno scopo comune, ovvero cercare di comprendere la conoscenza dei fratelli cosmici. Alzo gli occhi al cielo e un velo di commozione mi sale agli occhi. Quanto sarebbe bello poterli abbracciare un giorno... penso tra me. Osservo la curiosità, la spontaneità e la solarità nei visi dei fratelli giapponesi, accompagnati dalla simpaticissima traduttrice. Non vedo nel loro sguardo perplessità e diffidenza, ma solo ardente desiderio di conoscere, di captare le emozioni che traspaiono sul viso di Antonio Urzi. È un gioco di emozioni che contagia tutti i presenti accorsi numerosi, anche da lontano, per assistere alla tanto attesa comunione con i fratelli del cielo. La troup televisiva si mette fin da subito al lavoro filmando l’arrivo di Antonio che saluta loro calorosamente, e con affettuosi abbracci i primi fratelli già presenti. Tra loro c’è anche Giuseppe Garofalo che ci porta la sua esperienza, sapere e professionalità. Le interviste ad Antonio iniziano quasi subito, il tempo di piazzare le attrezzature per le riprese.

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Sul viso di Antonio noto eccitazione mista a ansia.

Credo non sia facile per lui essere sotto i riflettori e contemporaneamente entrare in contatto con i fratelli cosmici.

Deve essere a disposizione di tutti, e lì in quel momento comprendo il grande dispendio di energia del contattato. Verso le ore 11:00 anche le attrezzature per le riprese dei molti fratelli di Contatto Massivo sono pronte, rivolte verso il cielo e in attesa di filmare e fotografare le manifestazioni tanto attese. Noto lontano da noi un gruppetto di persone che cercano di trovare ristoro dalla calura del giorno all’ombra di un grande abete. I loro visi sono scontenti e malinconici. Avverto istintivamente lo sgomento dei loro giorni e anche oggi per loro è un giorno come tanti.

Mi rendo conto di quanto siamo fortunati.

Se dovessi raccontare la mia vita a qualcuno potrebbe affermare l’esatto contrario e considerarci dei folli. Ma io credo che siamo davvero fortunati perché non ci facciamo trascinare dalla vita ma la viviamo!

Cercare la verità a qualsiasi costo perché è solo scoprendola che ci si sente vivi!

E osservando i visi dei ragazzi del gruppo si intravede la mia stessa vitalità.

Seduti uno accanto all’altro, con gli occhi al cielo, in attesa e con la consapevolezza che i fratelli cosmici non si faranno attendere.

Gli abbracci di ognuno di loro mi catapultano immediatamente in un altro mondo. È come se in un istante nel mondo sparisse l’egoismo, la cattiveria, la gelosia e tutta l’energia attorno si trasforma in una pace del cuore indescrivibile.

Sono ancora sulla terra? Mi chiedo istintivamente.

Ebbene sì, la nostra energia può cambiare, anche se per un breve attimo, l’energia del mondo che ci circonda.

È questo forse il nuovo mondo? È questo il mondo dei fratelli cosmici? I pensieri avvolgono la mia mente con la consapevolezza che per un istante sto vivendo un mondo di amore, di pace e di fratellanza.

Avverto una dolce musica nelle orecchie ed è una melodia conosciuta, è quella della nostra casa universale.

I nostri visi sono luminosi, le nostre bocche sorridono, gli abbracci sono spontanei ed è come essere accanto ai fratelli cosmici, che dall’alto assaporano con felicità quello che sta accadendo tra noi.

Li vedo sorridere si guardano tra loro, non c’ è bisogno di parole, basta guardarsi negli occhi e sanno già tutto dell’altro.

Credo che venire in soccorso nostro non sia così piacevole per i loro cuori.

Grazie alla loro scienza possono vedere e sentire ogni nostro pensiero e ogni nostra emozione.

Avvertono le nostre fragilità, le nostre chiusure, il nostro egoismo tutte le nostre umane debolezze.

Ma ognuno di noi oggi è stato un dono per sé stesso, per il fratello accanto e per loro i nostri fratelli dello spazio! Mi scosto un momento dal gruppo e avverto la presenza energetica di un grande albero, una magnifica Magnolia, non a caso un albero tipicamente orientale.

Istintivamente lo abbraccio e lo ringrazio di essere qui in questo preciso istante.

Nel mentre di tutto ciò la TV continua con le sue domande ad Antonio. Sono le 12,00 Antonio chiede alla TV di permettergli di potersi concentrare rimandando a dopo le domande. Neanche 15 minuti che viene avvistata da lui e qualche altro del gruppo una grossa sfera bianca sopra lo zenit spostarsi velocemente e andarsi a nascondere dietro una nuvola senza più uscire. Un segno molto importante dice Antonio, la chiama sfera d’avvertimento, vogliono farci capire che avremmo filmato. Antonio azzarda addirittura a dare un appuntamento: - se non vengono alle 13,00 allora state certi che intorno alle ore 17,00 si mostreranno. E così è stato!

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Sono circa le 17:00 e un urlo proviene dal gruppo. Mi volto istintivamente ed eccoli! sono arrivati i nostri Fratelli Cosmici, la prima manifestazione dura pochi istanti, un oggetto organico mutaforme di colore blu e argento acceso: i Fratelli allora ci dicono che sono qui, a consolarci – ma noi conosciamo bene qual è il reale motivo della loro visita le intenzioni nei confronti dell’umanità, che noi cerchiamo di divulgare.

L’emozione di tutti noi cresce e ci fa sentire uniti.

Non tutti hanno avuto la fortuna di vedere questa manifestazione, purtroppo durata poco. È stato un Segno.

Verso le 17,10 arriva invece la manifestazione più importante, un’Astronave che nel cielo alternava momenti di immobilità ad altri in cui si spostava in maniera molto intelligente.

Ad occhio nudo l’Astronave si presenta come un piccolo oggetto discoidale, a momenti molto luminoso e a momenti quasi invisibile. È chiaro che vuole farsi vedere da tutti, tanto che si posiziona vicino a parti di nuvole ben riconoscibili da tutti.

La troup giapponese è talmente agitata ed emozionata che Antonio li aiuta a puntare le loro videocamere professionali verso l’Astronave, mentre lo stupore e la meraviglia traspariva vivida dai componenti della TV.

Attraverso le attrezzature professionali, compresa quella di Antonio, l’Astronave si presenta più complessa del previsto: appare come tre grandi anelli fatti da tante sfere di plasma o luce che girano vorticosamente creando quasi un'unica struttura.

È stato meraviglioso! La sensazione che ci da la presenza nel cielo è di pace, amore, fratellanza e unione con il cosmo e con tutti i presenti. Per qualcuno è addirittura la prima volta che per così tanto tempo (sui 50 minuti) ha l’opportunità di vedere un’Astronave dal vivo così bella.

Ovviamente abbiamo filmato il fenomeno e le prove sono inequivocabili.

Io non sono fornita di binocolo, strizzo gli occhi e cerco di vedere l’oggetto che tutti vedono tranne la sottoscritta.

Penso al deficit visivo dalla nascita e comprendo la difficoltà dei mie occhi, ma dentro di me brucio dal desiderio di poterli anche solo per un attimo vedere.

Sono certa della loro presenza ma riuscire ad avere un contatto visivo, mi permetterebbe di sentirmi ancora più unita a loro.

Chiedo, istintivamente, cerco telepaticamente un collegamento e ad un tratto eccoli! Li vedo!

Alzo la mano salutando Loro con il palmo della mano alzato verso il cielo, cerco di sentire la loro energia per un istante, cerco un contatto fisico quasi disperatamente, rimango una frazione di secondo in quella posizione mentre spariscono dietro una soffice nuvola bianca.

Mentre cerco con gli occhi di rintracciarli nuovamente, la nuvola prende forma, sembra un angelo che sorride, come se anche la nuvola riflettesse la gioia nostra terrena di quel momento.

L’astronave luminosa crea una danza nel cielo che cattura ognuno di noi.

Lo sguardo di Antonio ora è rilassato felice del meraviglioso dono regalato oggi dal cielo. Penso a quanto possiamo essere uniti con il solo pensiero ai fratelli dello spazio.

Avverto un’emozione forte dentro di me e alcune parole risuonano nella mia testa: cercate la via che è la più semplice: l’amore per ogni fratello, il rispetto per la madre Terra, la capacità di vedere e sentire Dio in ogni situazione, in ogni uomo, in ogni essere... E così ci vedrete…

Grazie Fratelli Cosmici, vi abbraccio uniti nell’Amore Universale, Amore incondizionato che tutto ha creato e che ci ama infinitamente nonostante i nostri errori, le nostre cadute e le nostre fragilità.

Cerchiamo sempre la Verità, e viviamola nell’amore, sapendo che ogni gesto amorevole è una preghiera che arriva dritta al cuore di Dio nostro Padre.

Scritta da Sante Pagano, Gabriele Pappalardo, Gabriele Gnani, Domenica Baronio.

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12 Giugno 2018

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